MADONNA – MDNA (DELUXE I-TUNES VERSION) RECENSIONE BRANO PER BRANO

Ogni qual volta io mi trovi a fare una recensione, sia essa per il mio blog, per me stesso o su commissione, una regola costante che applico è questa: ricordarmi cosa e chi sto andando ad ascoltare, recensire e valutare.

Trovandomi davanti a un nuovo album di Madonna ovviamente le mie aspettative sono altissime (anche se negli anni passati in più occasioni deluse).

Non amo approcciarmi con pregiudizi (che sia essi sia positivi che negativi)…ma l’aspettativa non può e non deve essere negata.

Taglierò corto dicendo che MDNA non è l’album migliore di Madonna…ma tanto meno il peggiore. E’ semplicemente il nuovo album di Madonna. Detto ciò ci tengo a dire che ha ottimi momenti di pop che richiamano in più occasioni alla Ciccone del passato. In qualche modo è come se abbia voluto giocare sul sicuro, autocitandosi e tenersi i fan ben stretti e contenti (dopo le cocenti e deludenti accoglienze del precedente Hard Candy). Interessante è la qualità di buoni pezzi.

  1. “Girl Gone Wild”.Il secondo singolo estratto dall’album, prodotto da Benny Benassi, al primo ascolto non mi è piaciuto nel modo più assoluto. Poi riascoltandolo con l0intro che ricorda molto Vogue sta diventando una mia ossessione. Il mio dubbio è se riuscirà a diventare un classico o verrà presto dimenticato? Io, personalmente, opto per la prima opzione. A voi e ai posteri l’ardua sentenza. Voto: 5/5
  2. “Gang Bang”. Un ritorno atteso da molti fans di Madonna: una collaborazione tra William Orbit e la regina del pop. Devo dire che questo brano, scritto tra i vari anche da Mika, è sicuramente lanciatissimo per essere il pezzo più amato da molti fans per il testo spinto, il ritmo spinto, l’energia spinta. Ma riuscirà a diventare materiale da singolo. Voto : 5/5
  3. “I’m Addicted” . Un’altra produzione firmata Benassi. Bella ‘gnorante, pompata epotente. Bel pezzo dance. Una sorta di I Feel Love targata 2012. Voto 5/5
  4. “Turn Up the Radio”. Martin Solveig è un altro DJ chiamato alla corte di Miss Ciccone per il ultimo lavoro. Il brano risulta orecchiabile ma da questa accoppiata ci si aspetta di più come il brano a seguire. Voto: 4/5
  5. “Give Me All Your Luvin'” (featuring Nicki Minaj and M.I.A.) Il singolo di lancio. Solveig qui regala un gioiellino. Un tuffo nel passato…sembra la Madonna del 1984. Stupendamente allegra. Voto 5/5
  6.  “Some Girls”. Dance pura. Pop puro. Astenersi non amanti del genere. Voto 5/5
  7.  “Superstar”. Carina scanzonata… niente di particolarmente eclatante, ma una piacevole album track che ci regala la figlia Lourdes ai cori. Voto 4/5
  8.  “I Don’t Give A” (featuring Nicki Minaj). Di nuovo Solveig, Di nuovo Nicki Minaj. Madonna rappa. Tutto poco convincente e molto Hard Candy. Voto 3/5
  9.  “I’m a Sinner”. Torna Orbit…e tornano i pezzi da 90. Una canzone che ti      riporta ai moment migliori di Ray Of Light…e forse appartiene originariamente proprio a quell’era li….Madonna torna a giocare e provocare con la religione…ma invece di trasgredire sembra voler semplicemente ribadire. Voto 5/5
  10.  “Love Spent”. Uno dei momenti migliori dell’album. Puro pop-dance con testo aggressivo. Voto 5/5.
  11.  “Masterpiece”. Un lento di Madonna che vince un Golden Globe. Chiunque capisca di musica sa che questa è una frase che racchiude solo un concetto: capolavoro pop. Voto: 6/5
  12. “Falling Free”   Una seconda ballata. Delicato. Magnifico e magnetico. Ti viene da domandarti come mai Miss Ciccone abbia smesso da anni di puntare su i lenti che da sempre, per chi scrive, sono i suoi pezzi forti. Voto 5/5
  13. “Beautiful Killer” un’altra canzoncina targata Solveig, Peccato mi aspettavo di più da il loro connubio. Voto: 3/5
  14. “I Fucked Up”. Un lento targato Madonna -Solveig su un amore finito. Piacevole musicalmente e duro caratterialmente allo stesso tempo Voto: 4/5
  15.  “B-Day Song” (featuring M.I.A.). Una canzoncina inutile quanto un lato B giustamente dimenticato di un 45 giri non riuscito delle Bananarama. Voto: 2/5
  16. “Best Friend”. Un altro ottimo momento targato Benassi tra il dub-step e il Trip-pop. Voto: 4/5
  17. “Give Me All Your Luvin'” (Party Rock Remix) (featuring LMFAO and Nicki Minaj). Esattamente il prodotto che vi immaginate. Voto: 4/5

VOTO ALBUM: 4/5

MARCELLA BELLA – FEMMINA BELLA: RECENSIONE BRANO PER BRANO

A guardar la copertina sembra ovvio la direzione che questo prodotto vuole prendere: cavalcando l’onda (sfortunata) della sua partecipazione a Baila!, il programma flop sul ballo di Barbara D’Urso, Marcella si presenta molto latineggiante con colori pastello e pettinatura simile a quella che aveva nella fase osè degli anni 80. È ovvio il tentativo di voler risultare scanzonata. Per la prima volta non affidatasi alla composizione del fratello Gianni (ancora in convalescenza), la cantante siciliana si affida alle mani di Cristiano Malgioglio, uno degli autori e produttori italiani troppo spesso sottovalutato.

Il problema qui è che siamo in Italia e spesso quello che all’aspetto risulta barocco, vene definito trash senza appello.

Il cd è quello che ti aspetti da un cd latineggiante da Marcella. Ma ci sono sorprese, belle sorprese! E sarebbe ingiusto non dirlo.

Ribadisco che se avete uno spirito critico e rockettaro, questo probabilmente non è l’album per voi.

A seguito un’analisi brano per brano dell’album:

  1. Un beso: Un’apertura che non lascia dubbi su quello che c aspetta da questo album. Melodie e suoni latini. Testi di passione e amore. Un inizio coinvolgente che sicuramente ti fa andare alla traccia due. 5/5
  1. Femmina bella: qui entriamo nel bel mezzo della musica Trash d’autore. Se vi ricordate il brano Fa Chic, sicuramente questo possiamo inserirlo nella stessa categoria. Uno di quei pezzi talmente cafoni che risultano essere sublimi…con tanto di citazione di Dolce & Gabbana. Solo per intenditori. 5/5
  1. Esta noche ya ya ya ya: In questa canzone sembra di essere tornati ad un album dei vari Ricky Martin, Paulina Rubio, Thalia dei primi anni 2000. Alegra, ma forse un po’ scontata. 4/5
  1. Veinte anos: cover del classico di Omara Portuondo, a cui Marcella riesce a dare un’anima tutta sua degna di un film di Ferzan Ozpetek. Intensa. 5/5
  1. Da quando mi hai lasciato: la novità in questa canzone è il ritorno di Maurizio Costanzo alla stesura di un pezzo. Con Malgioglio alla scrittura della musica, questa canzone ti riporta a magie di altri tempi. Da ascoltare assolutamente! 5/5
  1. Enamorada Desesperada: la canzone più deludente. Scontata. Allegra ma scopiazzata dai soliti noti (Martin, Rubio etc). 2/5
  1. L’amore che io sento: sapendo che questa canzone è stata scartata da Sanremo 2012 (a cui è stata preferita a canzoni mediocri) e che per il duetto era stata annunciata la presenza di Monica Naranjo…mi vien da domandare con che criterio abbiano selezionato le canzoni quest’anno! Sicuramente una delle  migliori canzoni dell’album degna del suo repertorio unico e melodico. 5/5
  1. Malecon: il singolo di lancio. Trashamente bello e allegro. Malgioglio al suo meglio…e con un’ospite d’eccezione: Luis Frank dei Buena Vista Social Club che ne cura gli arrangiamenti e partecipa al cantato. Io ho l’impressione che se questo brano fosse stato lanciato da Gloria Estefan si sarebbero usate parole come “nuovo classico della musica latina”. Ma si sa…siamo in Italia e quindi nessuno lo dirà. 5/5
  1. Per sempre: cover della canzone di Celentano scritta dal fratello Gianni, che in questo modo compare anche inq questo album di Marcella. Una versione che non fa rimpiangere quella di Adriano e che, anzi, la fa sembrare pensata e scritta per lei. 4/5

Un album solido che sicuramente merita più successo di quello che sta avendo.

Un progetto che forse era iniziato con Mina in testa….