X FACTOR 6: PROVINI 2. RESOCONTO SCANZONATO.

7 settembre 2012. Secondo e ultimo appuntamento con le audizioni targate X Factor 6.

Vi anticipo subito che questo round di audizioni mi ha entusiasmato leggermente meno rispetto a quello precedente, ma lo spettacolo è stato comunque garantito!

Alessandro Cattalan ci introduce i provini da Bari e Roma.

La prima ad esibirsi è Ariane Salimata,

studentessa universitaria originaria della Costa D’avorio. Canta I Say A Little Payer For You. La ragazza inizia a parlare della sua storia personale e della voglia di riscatto che ha etc etc etc. Io, come sapete, dico le cose che peso senza molti mezzi termini. Ecco, rischio di essere impopolare qui, ma personalmente non sopporto quel buonismo dei giudici di fronte a molta gente di colore, come se ogni volta, solo perché una persona ha il colore della pelle differente vuol dire che siamo di fronte alla nuova Whitney Houston o Aretha Franlin. Come dire che ad ogni gay che si presenta a Project Runway ci trovassimo davanti al nuovo Valentino o Giorgio Armani. Anche no. La ragazza canticchia…ma sicuramente non “spacca il fattore C” (cit Arisa) o tanto meno sia nata per cantare (cit Elio). Forse io e il mio gruppo d’ascolto (che salutiamo calorosamente) abbiamo l’audio della TV che non va… La ragazza, buon per lei, passa con 4 si. Staremo a vedere.

La prossima vittima dei giudici è Mimosa (si avete capito bene…M I M O S A)

Anche lei ci regala una bella storia di quelle tristi che tanto stonano, secondo me, in un talent musicale… Lei è una pianista e musicista che “canta per il cielo” (il padre…). Canta La prima cosa bella. La ragazza ci crede ma stecca… Morgan, a quanto pare, aveva capito e sentito per chi Mimosa stesse dedicando al canzone.Passa con 3 si..l’unica con un minimo di sincerità è…la Ventura… A me già non fa impazzire la torta mimosa…e questa ragazza non migliora il destino di questo nome.

Roberto Perna di professione fisioterapista strumentale (mette i cazzetti elettrici e non fa altro..)

Per lui l’eleganza è tutto. Per lui ci vuole eleganza in tutto. Avete capito… un soggetto che si reputa fico. Arriva salutando le avvenenti signore della giuria (cit). Canta La Differenza Tra Me E Te:  Ci crede proprio…ma è il suo ciuffo il vero protagonista! Morgan lo definiscun mix tra Lerch de La Famiglia Addams, Manuel Agnelli e Vittorio Sgarbi da giovane. Con due si e due no torna a casa…salutando con un “serena notte”.

Si susseguono una serie di imbarazzanti ma divertenti no…tra cui uno rischia la denuncia da Ramoazzotti (cit Ventura) e un altro che letteralmente ammazza My Sharona (con tanto di testo in mano).

Tocca a loro: Ananda

Ananda vuol dire beatitudine in sanscrito. Potete immaginare la reazione di SuperSimo. Cantano The Edge Of Gloiry di Lady Gaga con tanto di balletto degno di una recita di danza ritmica delle ragazzine di terza media. Il pubblico fischia e la Ventura commenta “Avete fatto tutto per farvi fischiare”. Non passano e loro al confessionale la prendono malissimo paragonandosi, OVVIAMENTE,  a Lady Gaga.

Entra Luca Legato

Morgan:“che sostanza usi?” e lui risponde “tutta la droga del mondo non vale un grammo della propria adrenalina”. Risate e “appunti” presi dalla Ventura ad alta voce. Canta Mezzogiorno di Jovanotti, inquietante il momento in cui intona “babyyyyyyy” con faccia spiritata. Se ne va a casa con 4 non sfottò (meritati)dei giudici…

Francesco Ferrara di 17 anni

Canta Il tempo di morire. Un vero animale da palcoscenico. Non aggiungo altro perché non sono sicuro che sia legale dire quello che penso. Ve lo dico l’anno prossimo quando di anni ne avrà 18.

Si passa ad una serie di gruppi tra cui un gruppo femminile da un numero non ben identificato di elementi che ci conduce alle Diamond Sisters

Cantano, molto, molto bene Single Ladies. La memoria però mi riporta ad X Factor 5: vi ricordate Le 5 e la loro interpretazione della medesima canzone (il video qui). Ecco…. tutta un’altra cosa…

Arriva il tanto atteso momento discussione scannamento dei giudici (con finale a sorpresa). Tutto ciò grazie a Fernando Cozzolino , pallavolista di Anzio.

Lui è qui perché vuol dimostrare al padre finanziere, che si oppone alle sue velleità artistiche, che si sbaglia. Il padre di oppone. Canta La camisa Nera. A tutti, tranne che alla sorella, è ovvio che il ragazzo si ispiri molto a Marco Mengoni. Per questo ovviamente viene molto messo sotto. La Ventura nel modo più assoluto non ne vuole sapere ed è in questo momento che Arisa si impunta. Il ragazzo chiede di cantare una canzone acapella, SuperSimo dice che non bisognerebbe permettere ai ragazzi di chiedere ma dovrebbero essere i giudici, se indecisi, a fare una richiesta del genere. Arisa si avvalla della sua posizione e chiede al ragazzo di cantare la sua canzone acapella. Lui sceglie Man Down, onestamente non aiutano molto la sua causa… infatti anche Elio che inizialmente era disposto a dare al ragazzo una seconda opportunità, si trova costretto a dire no. La cosa più assurda era la negazione totale in cui il ragazzo e la sua famiglia (in particolar modo la sorella) negassero le ovvie similitudini stilistiche con Mengoni. Alla fine anche Arisa dice no. Colpo di scena…dice anche alla Ventura che aveva ragione a riguardo.

Arriva Mara Sottocornola dalla provincia di Sondrio.

Voi sapete, io sono onesto e non posso negare che il mio primo pensiero sia stato “na truccatita per andà a un provino potevi pure dattela…”. Lei nel frattempo dice che per capirla bisogna sentirla cantare.
Inizia a cantare, con un look da Lucio Battisti donna (cit Morgan) Dancing di Elisa

Una volta che inizia a cantare mi sembra ovvio che la sua totale assenza di futili ornamenti la rendono la sua splendida voce ancor più nuda e speciale. Un’interpretazione magica e da brividi. Giudici commossi e consapevoli di avere una VERA cantante davanti.

Tu sei la voce. Tu hai la vocazione. Tu muovi la musica con la voce. Sei un bellissimo personaggio, senza vanità e superbia. Sei un personaggio pulito, bello (Morgan)

Ovviamente 4 si.

Carmen Serra di Roma.

Vi ricordate quando, a pelle, alla Ventura l’anno scorso Jessica proprio non era andata giù per via della sua “mancanza di umiltà”? Ecco…ci risiamo.
Carmen arriva e viene subito riconosciuta da Arisa poiché pare essere già molto popolare a Roma per via di numerosi musica e esperienze musicali alle spalle. Forse presa da una inevitabile frustrazione di chi sembra sempre di essere sull’orlo di farcela, forse per via di un carattere un po’ da diva, fatto sta che la ragazza risulta decisamente antipatica alla giuria. Morgan addirittura la stoppa non perché abbia cantato male ma per via della sua antipatia. Nonostante il no della Ventura Carmen passa, tenendo a sottolineare che a SuperSimo lei vuole bene (aiuto…).

Alessia e Kiko

Cantano Ai Se Eu Te Pego. Dov’è che ho già visto tutto ciò? Ah si, in un villaggio turistico da quattro soldi… ooops. Respinti.

Germana Sifani fa la ballerina

Canta Missing degli Everything But The Girl. Imbarazzante e fuori tempo, come le fa notare Arisa. Dietro le quinte si sfoga con la madre dicendo che a lei si puo dire tutto tranne che non ha tempo (impietoso VRM di replay della produzione…) iniziando con una serie di “io fuori tempo, anche no! io fuori tempo, anche no!io fuori tempo, anche no!io fuori tempo, anche no!io fuori tempo, anche no!io fuori tempo, anche no!” Noi diciamo, tu a tempo, anche no!

Alessandra 30 anni

Alla ragazza dai jeans infelici, il compagno ha sempre detto di essere una “fallita” per avere un sogno come cantante. Lei canta, prendendo con chiarezza note difficilissime da toccare (cit Arisa) Cornflakes Girl di Tori Amos. Ovviamente passa con sbeffeggiamento del compagno, salito sul palco.

Lucrezia Rossetti

È venuta sul paco per “respirare” (prova a toglierti quel coso dal naso e vedrai il miracolo!!!). Canta Videogames di Lana Del Ray perchè lei non sa canzoni italiane popolari (avete capito il personaggio, la vera finta alternativa). Arisa la trova finta e saccente (qui mi si rubano le battute…saccente era mio l’anno scorso nei confronti delle Caffè Margot. Commento che creò le ire di Elio. Chi Ricorda??!!). Comunque passa…e come tutte le vere finte alternative di 19 anni che si rispettano, urla D41 C47700000!!! Mi sta ufficialmente antipatica…altro che Carmen!!!

Antonella, 38 anni Colf di professione

Anima rock d’altri tempi

Anche se fai male il letto io ti assumo anche solo per ascoltarti (Elio)

Nicola Allotta, detto Er Coccolino dal mio gruppo d’ascolto

Convince tutti, specialmente Elio, e passa.

Armando studia ingegneria a Bologna

Ho le corde vocali di Freddie Mercury.

E’ con questa dichiarazione che si presenta a noi. Ma sappiamo già come va a finire, vero? Il baldanzoso e coraggioso Armando intona I Want To Break Free dei Queen. E’ tenerissimo ma irrimediabilmente fuori corda. I giudici lo incitano a riprovarci l’anno prossimo e Mrgan innamorato della sua fisicità (cit). Viene anche definito il figlio illegittimo di Elio per via di una vaga somiglianza. Alla fine di questa esperienza il giovane dichiarerà che si dedicherà esclusivamente allo studio di ingegneria…

Provs Destination

due ragazze gemelle. Cantano Il Mare D’Inverno. Molto interessanti.A me ricordano un po’ il duo australiano The Veronicas

Le Fabouous passano…

ma tagliamo corto perché ora c’è lei:

DEVIA

il suo nome d’arte è Devia, perchè quanno c’è un problema…lei DEVIA! Ha un curriculum Vitae di tutto rispetto: scappata di casa a 12 anni, istituto, botte prese e date…e “c’ha Gesu Cristo dentro”. Canta una canzone di “Tina Tanni”. La voce e potente e graffiante ma non basta per farla passare. Ala cofessionale s’incazza…e manco poco… meritava di passare!

E’ il turno di Gianluigi Gulielmetto (!!??) Mugion, agente di commercio di Torino

Daniele Bernasconie i suoi tanti denti

ci cantano gli One Direction…e la sua unica direzione è il ritorno nel backstageSvarati no…

Loriana Cirino di Catania

ad ascoltarla si ha la netta sensazione (compresi i giudici) che può dare di più…ed infatti ad un primo giudizio, con due no e due si, non passa. Lei non si arrende e chiede di poter cantare acapella un altro brano (questa volta però nessuno si oppone). Ci mette l’anima e il no di Morgan diventa un si. Passa. E li si “sente arrivata”. Annamo bene…

Carmelo Venziano Broccia (altro nome semplice..)

Grande equilibro e controllo vocale, passa.

Alfredo Bruno

dichiara “je spacco er culo”…ed effettivamente questo novello Barry White non delude e passa.

Daniele Coletta


A me sembra un altro caso di vero finto alternativo. Canta 21 guns. Tutti esaltati… io molto perplesso. Mah…

Ma ora parliamo di lui: AVETIK

l’Apicella armeno. Storia come tante, ma di quelle che ti fanno tenerezza. Venuto in Italia per inseguire l suo sogno, ma intrappolato nella realtà di cameriere. Canta Crying At The Discoteque degli Alcazar. Una grande confusione sonora…e te ne dispiace…ma non puoi far a meno di volergli bene. Canta acapella anche un brano in napoletano (vedi Apicella). Il pubblico impazzisce e anche i giudici tranne Simona che commenta:

Se devono passare i soggetti, allora devono passare tutti. Non può diventare un circo. Cerchiamo una voce originale che venda dei dischi.

Ma Simona non può far nulla… è gia Avetik-mania!

Ultimo provino per Giulia Spanò

Le viene chiesto se ha l’x factor, e lei risponde:

La X è una lettera, io spero di avere il fattore

Morgan dice che già gli manca Avetik ;)

Canta You Oughta Know della Morrisette. Male, molto male…viene eliminata e se la prende a male, molto male:

E’ passato quello (Avetik) e io no?

Si vede che lui aveva anche la lettera, cara Giulia.

Ma la domanda ora è una… MA FIOCCO DI NEVE CHE FINE HA FATTO?!!!

la risposta qui:

Se non vi basta qui ecco a voi il suo inedito con base dance (a me non dispiace…e te pareva!!!)

Per tutti i video delle varie esibizioni di questa puntata cliccate qui!

INTERVISTA A OSVALDO SUPINO: IL SUO MONDO POP

Ciao Osvaldo,
Prima di tutto grazie per aver accettato questa intervista.
Vuoi presentarti per tutti coloro che non ti conoscono ancora?
Grazie a te, è un vero piacere! Sai quanto adoro Discoigor (ne sono conento, ndME) ed esserci mi rende felicissimo. Che dire di me… mi piace fare musica, è sempre stato il mio sogno e sto cercando di realizzarlo cogliendo tutte le occasioni che mi si presentano e lavorando tanto per migliorarmi ogni giorno. Sono affascinato dal mondo pop e da tutte le sue sfaccettature, e questo sicuramente si può notare attraverso il tipo di musica che faccio e da come mi propongo a chi mi ascolta.

Sin dagli inizi hai puntato molto sul web. Fai tutto da solo o ti affidi a validi collaboratori?
In realtà il web non è stata una scommessa, il tutto è nato molto casualmente dopo aver messo alcuni demo cover sulla mia prima pagina myspace che sono rimbalzati di blog in blog. Le cose sono cresciute in maniera spropositata e soprattutto senza che me ne rendessi neanche conto, fino a che un giorno mi ha chiamato una redattrice di VanityFair (per leggere cliccare qui) per un’intervista e li ho realizzato di avere una grossa opportunità. Il web non lo controlli, non puoi “decidere di diventare il più cliccato”, succede. Ma è anche vero che da moltissime possibilità. Dopo una lunga collaborazione con i miei primi produttori, oggi le persone che con cui lavoro sono mie amiche, in primis scelte per la loro professionalità, ma soprattutto per il legame di stima reciproca che c’è tra noi. Mi piace comunque far parte di tutto ciò che mi circonda, proprio perché vedo in ogni aspetto legato alla mia musica una parte importante di comunicazione.

Le tue soddisfazioni maggiori sembrano sempre provenire dall’Inghilterra. Prima grazie ai BT Awards che hanno visto il tuo sito spesso in lizza al pari di nomi di grandissimo richiamo. Quest’anno inoltre ai partecipato al Gay Pride a Londra dove ti sei esibito a Trafalgar Square. Ci vuoi raccontare come è andata?


E’ stato davvero emozionante, e non mento quando dico che rivedendo il video non ci credo ancora. C’era una valanga di gente che non mi conosceva ma era entusiasta del sound che portavo. Solo a pensarci ho i brividi. Questo è un tipo di attività in cui lavori tantissimo e le soddisfazioni le prendi con il contagocce. Ecco, Londra è stata una goccia importante per me, un momento che sicuramente mi ha cambiato. Quei 10 minuti mi hanno dato sicuramente molta grinta e motivazione per i miei prossimi progetti.

In questi anni sei stato oggetto di discussione sul web e in particolar modo sui siti a tema gay. Sembra che, nel bene e nel male, tu faccia sempre parlare di te…
Da un lato sicuramente fa piacere, dall’altro lato non nascondo che alcune cose mi hanno molto ferito. Mi danno particolarmente fastidio le critiche sterili acide soprattutto personali, più che altro perché mi deludono. Non leggo più i commenti in generale, ma spesso, ho visto un accanimento proprio sul mio modo di essere quasi fosse opposto e terribilmente negativo per il mondo gay. C’è sicuramente gente che scrive prima ancora di vedere il video o ascoltare il pezzo, e questo sinceramente lascia perplessi. Si fa tanto rumore per avere dei diritti, essere riconosciuti “normali” e poi ci si lancia a raffica contro il primo che non è l’omaccione virile sulla terra. Se il pezzo ti fa schifo, se il video non ti piace o non ti comunica niente, amen, pace. Ma scrivere “oddio quanto è passiva, piuttosto che: ma è secca anoressicA” e farlo con cattiveria, con l’intenzione pura di parlare male senza motivazione, lo trovo veramente molto stupido. Per il resto, sia chiaro, ognuno può dire quello che vuole ma ribadisco che non sono qui per rappresentare nessuno se non me stesso.

Ti ispiri a qualcuno?
A tutto il mondo pop. Mi affascina molto la comunicazione in senso lato, legato alla musica perciò a tutti quei personaggi che sono diventati icone anche per scelte d’immagine, svolte musicali eclatanti o provocazioni. Michael Jackson, Madonna, Lady Gaga, Britney sono sicuramente esempi importanti sotto questo aspetto, chiunque ne è influenzato proprio perché spesso specchio e riassunto di un periodo storico/culturale specifico.

Da pochi giorni è uscito il tuo ultimo video, Mannequinz (con riferimenti della pop cultura molto sfiziosi) . Il video è stato ben accolto anche dai tuoi detrattori. Come nasce l’idea? Contento del risultato e del riscontro?


Quando ho pensato al video di Mannequinz volevo qualcosa di diverso. In questi anni ho avuto la fortuna di fare sempre dei bei lavori, partendo anche dalla mia situazione discografica indipendente che non da sempre grandi mezzi per poter concretizzare le idee. In Mannequinz volevo divertirmi ancora di più durante lo shooting e fare qualcosa che fosse un po’ più divertente e autoironico. Il concept è nato unendo alcuni “caratteri” e delle immagini random che mi ero riproposto di avere nei miei video. La citazione poi di “Telephone” nella scena della macchina con mio fratello è stata veramente molto divertente da realizzare.

Essere gay ha influenzato il tuo modo di esprimerti?
Non credo che l’essere o non essere gay influisca sulla tua creatività piuttosto nel modo in cui ti proponi agli altri. Io ho scelto di essere me stesso, come sono. E’ vero sul palco, nei video sono sicuramente molto più sfrontato e deciso di come sono nella mia vita privata ma sicuramente in altri panni non mi sarei comportato diversamente. Il pubblico gay, quello si che è diverso, è molto più attento e critico e le critiche negative ma costruttive sicuramente vanno prese sempre come spunto per migliorarsi.

Sono anni che non ti fermi mai. Dove vuoi arrivare? Qual è il sogno?
Il sogno è entrare in contatto con più gente possibile, crescere, confrontarmi. Come ci si può fermare quando ami davvero tanto quello che fai?

La cosa bella di vederti crescere artisticamente è vedere come i tuoi pezzi e i relativi video siano una curva crescente di qualità e credibilità. Cosa provi quando ti volti e rivedi i tuoi primi passi artistici?
Molta tenerezza ma anche tanto orgoglio perché nulla è stato mai frutto di raccomandazioni e tutto è stato sempre il risultato di tanto lavoro, impegno e aiuto prezioso di persone che hanno creduto in me. Alle volte un po’ di imbarazzo nel vedersi e sentirsi diversi, ma sicuramente una bella cosa.

Nelle tue canzoni si parla spesso di sesso e i tuoi video sono molto espliciti. Quanto è importante il sesso nella tua vita? Non hai paura di rimanere intrappolato in questo filone?


E’ sicuramente una parte molto importante nella mia vita e inevitabilmente rientra modo di esprimermi. Mi piace rinnovarmi, sono solo all’inizio, c’è tanto da ancora da dire e da fare, ma più del sesso ciò che mi piace comunicare è sempre un senso di forza nell’affrontare le cose.

Sei fidanzato?
Si.

Come ti vedi tra 20 anni?
Non lo so ma sicuramente sempre nel mondo della musica.

Grazie ancora Osvaldo. E’ stato un piacere.
Grazie a te, davvero!
Potete scaricare tutta la musica di Osvaldo cliccando qui.

…A VOLTE RITORNANO: RICCHI E POVERI – PERDUTO AMORE

I Ricchi e Poveri sono indubbiamente uno di quei gruppi che ha scritto un bel capitolo della musica leggera italiana. Nonostante questo vengono spesso rilegati o dimenticati in un angolino per essere stati, forse, troppo nazional-popolari.

Io personalmente amo molto le loro canzoni che spesso accompagnano ricordi speciali della mia vita (una su tutta Mamma Maria, qui uno di quei ricordi legati a questa canzone).

Dopo molto anni, i Ricchi e Poveri hanno inciso 4 nuovi brani e inclusi in una sorta di raccolta con re-incisioni dei loro pezzi tra i più noti.

Il singolo che dà il nome al progetto, Perdutamente Amore, è un’allegra canzone dal video strampalato (ci sono nuvolette di fumetti che contengono anche errori e refusi) ma che sicuramente meriterebbe più attenzione dalle radio se solo fossimo in un paese in cui, non solo musicalmente, si celebrasse e rispettasse chi ha fatto la storia di esso.

Quello che posso fare io è segnalarvi questa canzone che trovo molto gradevole… fatemi sapere il vostro parere. Se vi va.

Ecco il video:

Potete scaricare Perdutamente Amore su iTunes cliccando qui.

…A VOLTE RITORNANO: WHIGFIELD – 4EVER

Chi di voi negli anni 90 (e tutti quelli a venire) non ha ballato almeno un milione di volte questa?

Dopo anni di alti e bassi musicali, Whigfiled è tornata con un nuovo pezzo: 4ever.

Un’allegra canzone electropop, orecchiabile e scanzonata. Forse sarebbe stata perfetta per l’estate…

A mio papere il video, con il suo stile vintage, è azzeccato e molto gradevole.

Buon divertimento!

Se volete potete scaricare il brano su iTunes cliccando qui.

X FACTOR 6: PROVINI 1. RESOCONTO SCANZONATO.

20 settembre 2012: parte X Factor 6, il secondo targato SKY.

Inizierei subito dicendo che per questa fase dei provini le novità sono poche (se non nulle), ma si sa…formula vincente non si cambia!

Nonostante questa premessa, bisogna ammettere che lo spettacolo non è mancato e che la qualità del programma rimane intatta e crea subito dipendenza!

Si inizia con un doveroso Dove Eravamo Rimasti, una piccola introduzione dei giudici (sempre Ventura, Morgan, Arisa e Elio) che dicono quello che ci si aspetta che i giudici debbano dire in queste situazioni.

Si parte con la gara e i provini da Rimini. La prima concorrente si chiama Noemi e canta Dog Days Are Over di Florence & The Machine.  Ora, io non voglio dire di avere un orecchio fine e tanto meno di poter fare il giudice (IO POTREI FARE IL GIUDICE SENZA PROBLEMI, AVENDO L’ORECCHIO FINE…), ma per coloro che sono familiari con questa canzone, l’interpretazione della nostra Noemi ti fa venir voglia di dire proprio che Dog Days Are Not Over (in poche parole, cantata da cani…). Ovviamente passa. Io, comunque, consiglio una capatina dal dentista per il Boot Camp…

Non sarebbero i provini di un talent se non ci fosse l’immancabile Freak Show. Il primo targato XF6 è tale Pasquale:

35 anni e dimostrane 45, che, convinto di essere il nuovo che avanza, ammazza senza pietà una canzone di un Gianni Morandi d’annata. Nonostante ciò Elio gli da un bel si…ma è inoserabile no da parte degli altri tre giudici. Convinto dell’ingiustizia, ci ritroveremo Pasquale chiedere una seconda opportunità intonando Satisfacion degli Stones. Elio commenta “se avessi cantato questa canzone prima, anche io avrei detto di no”. Il grande sogno di Pasquale è definitivamente spezzato.

Anche per quest’anno, torna l’ORMONOMETRO, grazie a Davide

che aggiusta caldaie a Bassano Del Grappa (per la cronaca ho appena rotto volontariamente la mia…). Nonostante abbia i “pantaloni alla cagona” (cit Ventura) il nostro bel ragazzone passa con 4 si… gnam gnam…

Tocca ora ad uno di quei bei momenti televisivi. Madre e figlio, da Catanzaro, che si presentano entrambi, separati, alle audizioni.

La prima a cantare è la madre, Maria Elia, che canta Tristezza. Mai canzone fu più appropriata, in quanto è proprio tristezza che viene nel cuore a vedere una signora che, forse, non si arrende al fatto che il suo tempo da starlette sia passato…

Antonio, il figlio, canta Sweet Dreams e il mio pensiero è che, forse, la musica non è decisamente nel destino di questa famiglia. Appena finito, viene chiamata la madre in causa e proposta goffamente l’insana idea di formare un gruppo Lallai-style. Per fortuna il tutto viene velocemente accantonato e il ragazzo passa con tre SI.

La madre, rosicona, commenta dicendo che tornerà…ma nel pubblico… ah! Che bel momento trash.

In mezzo ai due provini c’è stato uno che non ricordo…

Quest’anno ad X Factor si sono presentate alcune facce già note. La prima è Romina Falconi,

già a Sanremo nel 2007 nella sezione giovani e indimenticabile guest nel fantastico brano di Immanul Casto Crash:

Romina, come prevedibilmente meritato, passa con 4 si. Io, forse, tifo già per lei!

Ci sono poi due brasiliani bellocci che cantano Ai Se Eu Te Pego… passano. S sa, i gruppi sono sempre più deboli e bisogna sperimentare…

E’ il momento di Davide Augusto De Giorgi

che ci canta Sexy Back di Justin Timberlake. Il ragazzo dalla scarsa presenza scenica fa quasi tenerezza… l’ossimoro tra la canzone che presenta e quello che è lui in realtà si manifesta al suo massimo durante l’accenno (esilarante per quanto goffo e timido) di un balletto. Adoro…ma non passa.

“Sono una youtubber” è così che si presenta CIXI.

Ovviamente vine da sorridere a tutti…ma è lei l’ultima a ridere: infatti la sua voce e la sua interpretazione sorprendono tutti e va a casa con ben 4 si.

Arrivano poi i Fréres Chaos,

molto bravi…ma mi sembra di vedere i figli dei Kymera (ve la ricordate? “la coppia gay in prima serata”, cit Lady Tata, di X factor 4).

 

Non sarebbe X Factor se non ci fosseroro baruffe tra i giudici. La prima, vera, grande litigata è a causa di Nicoletta Idilli

che canta, male Black & Gold di Sam Sparro.

Dunque, il litigio non parte sul disaccordo sul giudizio delle qualità canore della ragazza (tutti concordi con il no), ma da una frase della Ventura che segue il giudizio, già negativo di Morgan.

Morgan: Io trovo che tu sia stata un po’ troppo ammiccante. Non sei già famosa e non puoi permettertelo”
Ventura: “Siamo stufi, in questo paese, di gente che non ha merito e che ammicca”.

Arisa non ci sta “Non capisco questa mortificazione. Non ha cantato bene, punto»”.

Le due donne iniziano a discutere… discussione che prosegue durante il trucco (Arisa crede non si debba  umiliare i concorrenti in questo modo, La Ventura insiste che lei è li per giudicare..). La guerra tra le due continua per un po’. Ed infatti è con il belloccio (ritorno dell’ormonometro…) Elvis

che di professione fa il ballerino. La Ventura, con palese esplosione di ormoni, apprezza, Arisa (forse per far dispetto alla collega) gli riserva un bel no (il ragazzo passa comunque).

La Ventura intona “Acido Acida”…altre battutine…e finta pace fra le due.

E’ di turno del rap (!!!???) grazie a Morgan ICS.

Dubbio personaggio che presenta La Crisi di Morgan con aggiunta rap alla fine. Ovviamente piace molto al suo omonimo e ad Elio. Io, come la Ventura, rimango un po’ basito. Passa. Mah…

Provini di Milano.

La prima a presentarsi è… Miss Italia 2011 (al tempo la Miss in carica) Stefania Bivone.

La ragazza, per carità…caruccia e simpatica, è circa un anno che ci ammorba con il suo tentativo di diventar cantante (ci aveva anche provato con Sanremo Social e massacrato le orecchie durante le dirette di Miss Italia 2012). Io vorrei dirle di continuare a fare concorsi di bellezza…perché, onestamente, non vedo alcuna possibilità di un futuro canoro.

Prima canta Zombie, che non convince nessuno…ma consapevoli del fatto che avere una Miss Italia in gara può far comodo, i giudici le propongono di cantare una canzone acappella. Meglio…ma lontano dall’essere memorabile. Ovviamente passa…ma durerà?!

Il pubblico in rivolta arriva grazie a Francesca Brunori.

Brava ma ancora grezza. Canta una canzone dei Gossip. La Ventura non è convinta, ma il pubblico, che l’ha appena vista far passare la meno brava Miss Italia, fischia, lei replica

Manca di fiato e di intonazione, voi non avete la visione dell’insieme, noi sì, quindi io prima di creare degli infelici ci penso bene”.

Elio appoggia la collega, Arisa la fa passare perché capisce quanto è importante per lei, Morgan addirittura la fa passare perché è il pubblico a chiederlo…

Ovviamente passa il turno ma con molti punti interrogativo da parte sia el pubblico in studio che da casa.

Arrivano le Free Souls, di professione mantenute dai gentiri.

Eccole.

Litigio con i giudici. Vi consiglio di recuperare il video!

Momento della pubblicità…ma nel rullo del cosa vedremo Arisa urla LALLAIIIIIII!!!!!

Si, signori e signore del pubblico da casa… LE/la LALLAI E’ /SONO TORNATA/E!!!!

Si apre il sipario sui ritorni targati XF5. C’è anche un’inquadratura di FIOCCO DI NEVEEEEEEEE!!! (lei lo aveva detto…sarebbe tornata!!!! Ah!)

Jeremy Fiumefreddo (arrivato l’anno scorso fino all’Home Visit) ci riprova e prende di nuovo 4 sì.

Il momento Lallai è il ritorno di Marisol da sola che tenta di non farsi riconoscere usando parrucca nera e occhialoni.

Canta Sono Solo Parole di Noemi. Ottima. Peccato abbiano fatto vedere solo pochi secondi…

Niente Consuelo all’orizzonte…

Torna a anche questo buffone:

Gulio Montagna, che nell’RVM aveva dichiarato che ci avrebbe messo, memore dell’esperienza dell’anno scorso, più dignità e impegno.

Il commento dei giudici dice tutto:

Ventura: E’ un film già visto. Ti pregherei di comportarti seriamente e cantare una canzone con tutto quello che hai”.

Arisa: “Stai rubando un sacco di tempo ai tuoi colleghi che stanno fuori”.

Elio: “Canti male, cosa devo dirti? Cerco di leggere fra le righe, ma non ci vedo niente”.

Morgan, no si sa perché, cerca di difenderlo un po’…

Lui risponde

“Se la Ventura che c’ha una voce così fastidiosa lavora in tv, potrò cantare anch’io” “Fattela na risata…etc etc”.

Pessimo esempio di utilizzo televisivo. Consigliamo meno stupefacenti.

La bella Yandry canta,bene, Videogames di Lana Del Ray.

E’ di nuovo Freak Show: Patricia, dall’argentina, 40 anni e con spirito di una bambina.

Prima massacra una canzone e poi canta, sempre acappella, il su inedito (e già nuova perla trash) L’arcobaleno fiorito. Il tutto addolcito dalla madre dal neo peloso che nel backstage dedica una poesia ad un basito Cattalan. Cercatevi il video!!!! Questo non è da oerdere!!!

Ultimo tocco di Freak Sho con lei: Paola!

Ultimo provino della serata.

Arriva lei, Chiara da Padova.

Lavora in finanza. Laureata da poco. Evidente ma tenero bipolarismo. Sale sul paco e Arisa commenta “è già pronta ad andarsene…non ha neanche tolto l’impermeabile.”.

Canta i Massive Attack. Incanta tutti. Bravissima. Posso già vederla tra le finaliste.

Fine.

Se beccamo la settima prossima… con FIOCCO DI NEVE!

Tutti i video li potete recuperare qui.

INTERVISTA A IVAN SILVESTRINI, regista di COME NON DETTO: STORIA DI OCCASIONI COSTRUITE.

Che io abbia amato il film Come Non Detto non è un mistero, soprattutto dopo aver fatto questa recensione.

Il giorno dopo averlo visto contatto Ivan Silvestrini, il regista del film, su Facebook e, con la faccia tosta che mi in queste situazioni mi contraddistingue, gli chiedo un’intervista. Lui gentilmente me la concede. Eccola.

Ciao Ivan,
prima di tutto un grazie per aver accettato questa intervista.

Vorrei iniziare dal presente. Da qualche settimana è uscito il tuo film di debutto Come Non Detto. Come nasce questo film? C’è qualcosa di autobiografico?


Il film nasce dalla penna di Roberto Proia, si tratta di una versione romanzata della sua vita, ma c’è molto di me, più di quanto si possa pensare, se non nella trama principale, nelle sensazioni di cui la storia è intrisa.

Il film è già un piccolo cult per la comunità LGBT. Ci speravi? Quale era il messaggio che speravi uscisse fuori dal film?

Ci speravo si! Questo vuole essere un film per tutti, ma ho sempre sperato che parlasse dritto al cuore della comunità LGBT. Questo film contiene tanti messaggi a volerli vedere, uno su tutti quanto sia liberatoria e potente la verità. Io non ritengo che il coming out sia un obbligo sociale, molti rapporti nella nostra vita non necessitano di questa informazione, ma se “la felicità è reale solo se condivisa” allora forse non bisognerebbe precludersi la possibilità di condividerla con i nostri cari.

Nel film sono presenti nomi noti come Monica Guerritore, Ninni Bruschetta e Francesco Montanari. Come ti sei approcciato a loro? E’ stato facile convincerli?

Hanno accettato subito, per tutti era un ruolo in controparte: Monica conosciuta per i suoi ruoli drammatici poteva essere svampita e un po’ pazza, Ninni poteva fare il suo ruolo preferito (quello del padre) in totale antitesi con il modo in cui vive la sua vita personale, e vabbè… Montanari che passa dal Libanese alla Drag Queen era una sfida che un attore intelligente come lui non poteva non accettare!

La colonna sonora è affidata a Syria (con la collaborazione di Ghemon). Scelta, a mio avviso, perfetta. Come mai proprio lei?

La colonna sonora è di Leonardo Rosi, Syria e Ghemon firmano la title track. Syria è un’amica di Roberto, evidentemente sensibile al tema del film, il suo brano racconta perfettamente la catarsi finale e lo spirito ottimista del film.

Bilanci del film?

Il film è piaciuto molto, ricevo di continuo lettere di ragazzi e ragazze che lo hanno amato al punto da tornare al cinema 3 o 4 volte, anche la critica lo ha in larghissima parte apprezzato e salutato come una ventata di “nuovo”, per il mio esordio non potevo chiedere soddisfazione maggiore.

Ai più attenti il tuo nome non risulterà proprio nuovissimo in quanto sei il regista e l’autore di una serie web, STUCK, di molto successo.
Vuoi raccontare a chi ancora non è familiare con la serie di che si tratta?

STUCK parla di una generazione che si sente impantanata, bloccata, “stuck” appunto. E lo fa attraverso le gesta non proprio eroiche di David Rea, un torbido ma affascinante esperto di blocchi esistenziali, interpretato da Riccardo Sardonè. In ogni episodio David cerca di sbloccare un cliente con un diverso problema, mentre la sua vita personale implode in un vertiginoso precipitare di eventi.

Come nasce l’idea?

L’idea nasce dall’urgenza espressiva di non rimanere “stuck” nella mia vita di ex studente di cinema nell’attesa potenzialmente perenne di un esordio cinematografico (non è andata così, ma anche grazie a STUCK). Penso che la mia generazione (e temo non solo la mia) abbia questa sensazione di essere bloccata, senza la possibilità di fare alcunché nella propria vita. Beh, secondo me “fare” è proprio la chiave, non si può aspettare l’occasione, e neanche cercarla, bisogna costruirla.

Pensato di fare delle extened versions degli episodi?

No, questa è una web series e il format che abbiamo scelto è il massimo della durata per episodio che la rete possa reggere, l’attenzione del pubblico online è ridottissima, un video di 10 minuti come i nostri rischia spesso di essere ignorato anche solo perché “dura troppo”. Sono felice che la gente ne voglia di più! Per questo ci sono gli altri episodi!

La serie sta, come detto, sta avendo un enorme successo: si mormora che anche Gwyneth Paltrow sia una fan. Questo forse al fatto che, nonostante sia un prodotto interamente italiano girato in Italia, è tutto recitato in inglese. Come mai questa scelta?

Se quella di Gwyneth non è una battuta voglio assolutamente sapere come lo sai! (L’ho letto da qualche parte ma non ricordo dove, ndIGOR)
In compenso di recente ho scoperto che Katherine Kelly Lang (la Brooke di Beautiful) ci segue!
Ci siamo scritti un paio di mail smile:)

la scelta dell’inglese nasce per due motivi:
1. Non precludersi un pubblico mondiale (che non seguirebbe mai in massa un prodotto sottotitolato), dato che il web esiste per questo, mettere in contatto gente di tutto il mondo.
2. Una scelta estetica di scrittura, amo lo humor anglosassone, Stuck non poteva che essere in inglese per poter scrivere quelle battute, se provate a recitarvi in testa le battute nei sottotitoli italiani capirete che non sarebbe stato credibile. Come qualcuno l’ha definita, in definitiva Stuck è una serie “astratta” sui rapporti umani.

Vedremo STUCK 2?

Presto vedremo gli ultimi 4 episodi della prima stagione, la seconda stagione dipenderà dal successo della prima, dall’interesse di ipotetici sponsor, e da innumerevoli fattori, ovviamente spero di si!

Progetti futuri?

Ne ho vari, non so quale si muoverà per primo, vedremo! :)

…l’ultima cosa, io sono a Roma e parlo un ottimo inglese, posso essere un paziente di David Rea? :p

ahaha beh aiutaci a crescere e magari si, perché no? (VOI SIETE TESTIMONI CHE LO HA DETTO!!!)

Qualcosa da aggiungere?

Grazie di cuore, grazie a te e alle persone come te che sono curiose e affamate.

Grazie a te Ivan è stato un vero piacere! :)

Vi ricordo che Come non detto è nei cinema.

Per vedere (dovete assolutamente, eh eh eh)  la serie STUCK basta cliccare qui, non ve ne pentirete!

AMANDA LEAR – I DON’T LIKE DISCO (ORIGINAL & DELUXE VERSION) RECENSIONE BRANO PER BRANO.

Lasciate IMMEDIATAMENTE questa recensione se:

1)   Avete pregiudizi musicali;

2)   Avete pregiudizi musicali soprattutto nei riguardi di Amanda Lear;

3)   Non amate la musica allegra e da ballare (leggi pop-dance);

4)   Non capite quando il trash si trasforma in arte sublime e sublime arte.

Fatta questa premessa…

Di recente difficilmente mi è capitato di ascoltare un album per intero e realizzare di non voler saltare neanche una canzone. Questo è successo con l’ultimo lavoro di Amanda Lear I Don’t Like Disco (spero non si riferisca a me o al mio blog. Ah Ah ah. –non faceva ridere, lo so…-). Già quando uscì volevo fare una recensione, ma vittima di un blocco da scrittore che è durato qualche mese, mi son tenuto questo giudizio per me e quei commensali che spesso sono vittime dei miei sproloqui musicali.

La cosa che mi ha colpito maggiormente di questo album è la sua consistenza nella produzione, cosa non sempre presente negli album della nostra Amanda, prendendo per esempio il suo precedente Brief Encounters che aveva un’alternanza di brani ben riusciti a ciofeche incredibili.

Sicuramente I Don’t Like Disco si può ben collocare (superandolo di gran lunga) accanto ad un album come MDNA di Madonna (la quale si sembra essere palesemente ispirata al look della Lear per alcuni shots promozionali).

L’album è un non-stop dance party con richiami a musicalità degli anni 80/90 ma con modernizzazioni che rendono il tutto  irresistibilmente 2012.

Di seguito una recensione brano per brano che comprende sia la versione originale dell’album, uscito a gennaio 2012, che la versione Deluxe uscita ad agosto 2012 che comprende le 10 tracce della versione precedente (3 delle quali in nuove versioni), due nuove tracce e una barcata di remix.

1. I Don’t Like Disco : La title track è una dance dal profumo rock dove il sesso (e la incapacità di farlo bene) viene raccontato tramite termini musicali. Geniale.

2. La Bete Et La Belle:  Quello che mi piace particolarmente di questo brano è l’eccessivo e incalzante ritmo dance che diventa contagioso e non può non far ballare anche il più timido dei ballerini.

3. Love At First Sight: Uno dei due nuovi pezzi. Forse il meno riuscito dell’album . Se ne poteva fare a meno.

4. Scorpio 66: Si potrebbe riassumere questo brano come Le Avventure ertotiche del SuperSexyErore Skorpio 66 ;)

5. What a Surprise: Uno dei miei brani preferiti del progetto. Le sue imperfezioni vocali rendono questo brano al confine tra trash e perfezione. Ho un solo dubbio…qui la nostra Manda di cosa canta? ;)

6. Windsor’s Dance: uno dei brani presenti in due differenti versioni nelle due edizioni dell’album. Personalmente preferisco la Original Mix alla New Mix. Il brano si ispira, credo, al suo periodo londinese. Interessante ritornello musicale.

7. Money Money: Ritmo ossessivo, come è l’ossessione per i soldi che ci circonda…

8. You’re Mad: Rispetto alla versione originale del brano, la Club Version potrebbe essere semplicemente chiamata la Extened Version. Pezzo comunque forte che ricorda i suoni e i club londinesi della fine anni ’80 inizio anni ’90. Il cantato/ parlato è solo uno strumento secondario. Mi piace.

9. Super Hero: Gradevolmente banale.

10. Icon: Forse la mia canzone preferita dell’album. Una sorta di autobiografia in musica che riparte dove il suo classico I’m A Mistery ci aveva lasciato. Da mistero a icona il passo è stato breve e di terna durata.

11. I Need Silence: Anche n questo caso la Club Version è in realtà una Extended Version. Pezzo dance molto gradevole e riuscito.

12. Chinese Walk: il brano che ha anticipato tutto l’album. Un brano e un video con quei sapori orientaleggianti che fanno sempre piacere…

Di seguito i nomi dei vari remix. Da segnalare quello de La Bête Rt La Belle che include un feauturing di Andy Bell (cantante degli Euresure).

13. La bête et la belle (feat. Andy Bell, DJ Yiannis) [Monster Mix Radio Edit]          

14. I Don’t Like Disco (Almighty Mix Radio Edit)                       

15. I Don’t Like Disco (RLS Remix Radio Edit)                           

16. La bete et la belle (RLS Mix Radio Edit)                   

17. Scorpio 66 (feat. Louise Prey, Joe Moscow) [Bonus Track] 

18. La bete et la belle (Deutsche Originalaufnahme Video Edit) (Bonus Track)     

19. La bete et la belle (Wutes Mix Club Edit) (Bonus Track)

In conclusione, un bell’album dance per la nostra icona veterana. Se piace il genere… ;)

Le due versioni dell’album sono disponibili su iTunes qui e qui.

INTERVISTA A PAOLA IEZZI: L’ARTE DEL MULTITASKING.

Ciao Paola,

Prima di tutto grazie per aver accettato questa intervista. Come sai, oltre al grande affetto che mi lega a te e tua sorella, sono un tuo/ vostro grandissimo fan.

Igor: Iniziamo…ma lo sai che ti trovo proprio in splendida forma?

Paola : Grazie Mille. Si vede che “in trincea” ci si mantiene attivi e quindi in forma. Non mi rilasso molto in questo periodo.  :)

Igor: parliamo del tuo ultimo lavoro musicale da solista, Xcept you. Ultimamente la moda sembra essere la tua musa ispiratrice e, infatti, il brano è stato anche scelto per la presentazione dell’ultima collezione Coveri. Come nasce questo progetto?

Paola: Il mio vero interesse unito al forte amore per la musica è per l’immagine, non per la moda. Amo l’idea di lavorare sulla “costruzione delle immagini”, un argomento che per forza di cose tocca la musica sempre. Il progetto è nato da un input di Paolo Santambrogio, fotografo di moda e regista; doveva realizzare una campagna foto e video per Enrico Coveri e voleva un soundtrack originale ispirato al mondo disco di Giorgio Moroder. Conoscendo il mio amore per l’immagine e dunque per il mondo della moda, mi ha chiesto se mi interessava scrivere un pezzo ad hoc. Non me lo sono fatto ripetere…così ho scritto Xcept You osservando le immagini mute del video. La produzione musicale l’abbiamo affidata a due producers e dj molto in gamba: Marco Bastianon e Stefano Tirone.

Poi abbiamo buttato tutto su internet. Un successo improvviso e inatteso. Bello!

Igor: Poche settimane prima di Xcept you è uscito il duetto con Stiv, In Adorazione Di Te. Notevolmente diverso dai suoi a cui ci hai abituato. Come nasce questa collaborazione?

Paola: Con le persone con le quali collaboro ci deve sempre essere una stima reale, un feeling artistico vero, sennò nulla accade. Amo gli artisti sinceri, quelli presi dalla creatività e dall’arte. Che magari non disdegnano il “commerciale”, nel senso che non lo denigrano, ma non ne sono schiavi. Una testa “libera” è la cosa più bella che c’è. Stiv è uno in gamba. Per anni mi ha mandato il suo materiale e io l’ho ascoltato sempre molto volentieri. Per altro non sono l’unica con la quale ha collaborato. E’ in giro da parecchio, si sbatte un casino. E’ un bravo produttore e dj, oltre che essere un bravo autore e scrittore.

Igor: Hai anche preso parte nel video de Il Pretesto di Peppi Nocera. Divertita?

Paola: Moltissimo. Mi hanno coinvolto Peppi, Pierpaolo Peroni (che conosco dai tempi degli 883) e Syria. Il pezzo è storico. Immortale. Fantastico. L’idea era super cool e ho detto subito di si. Ci siamo molto divertiti tutti! Una giornata di playback e ciascuno ha dato la propria “interpretazione facciale” del brano. A riguardarlo sono rimasta affascinata da come ciascuno ha interpretato il brano in modo diverso dall’altro. Stupendo. E Peppi canta benissimo!

Igor: Di recente hai anche debuttato come DJ. Com’è andata? Pensi di continuare anche questa attività?

Paola Si. In questi tempi di crisi, bisogna diventare “multitasking”. Per altro mi piace molto tutto quello che faccio. Ti dico la verità, non pensavo che mixare fosse così bello. Mi da un’energia pazzesca. Quando preparo la scaletta a casa e mi alleno a mixare, mi sento pervasa da un’energia e un’emozione pazzesca, come se cantassi…è strano…non pensavo fosse così simile come sensazione…invece….

E’ incredibile come quando passi i dischi, tu senta così tanto la gente…le loro emozioni…il loro feeling. E’ bellissimo. Energetico. Liberatorio.

Igor: Qualche mese fa scrissi un blog su Paola & Chiara come icone gay e in quel blog dicevo come durante il mio soggiorno a Londra molti miei amici apprezzassero la vostra musica. Qualche giorno dopo un giornalista del Guardian (che OVVIAMENTE legge il blog ah ah ah) vi citava tra i dieci migliori artisti italiani. Come vedi non sbagliavo. Contenta di questa menzione?

Paola: Contenta???!!! E me lo chiedi????!!! Stra-felice direi. Andrew Kahn ci ha piazzato nel gotha del “cantautorato” chic italiano…più che altro siamo rimaste scioccate di come questo signore che non ci conosce abbia percepito una sofisticatezza che fa parte da sempre del nostro modo di comunicare, ma che spesso non ci viene riconosciuta in Italia…molti preferiscono relegarci in un angolino etichettandoci come due “da poco”…questo ci ha sempre fatto un po’ soffrire…per fortuna che oltre a tanti detrattori abbiamo anche tante persone che credono e hanno creduto nel nostro lavoro. Come Andrew Kahn, che ci ha dato tanta fiducia! Non possiamo che ringraziarlo!

Igor: …e Chiaretta si sposa…e Chiaretta si sposa….. E tu?

Paola: Non so. Non vedo così necessaria la cosa per il momento. Il matrimonio è un contratto che serve soprattutto a tutelare determinate cose. Così la vedo io. Quindi è utile. Se occorrerà, o semplicemente se sentirò questo desiderio e verrà ricambiato, allora lo farò, altrimenti no.

Igor: Progetti futuri sia da solista che in coppia?

Paola: C’è un nuovo progetto con Chiara all’orizzonte e poi come what may. Oggi l’elasticità e l’adattabilità è tutto. Viviamo tempi imprevedibili. Bisogna essere pronti a tutto o quasi. Quindi…io sono sempre sul pezzo! :)

Igor: Sanremo è alle porte. Andreste? Ti piace la formula del doppio pezzo da presentare? Fa molto Sanremo Vintage….

Paola: No, non pensiamo a Sanremo in questo periodo. Però Sanremo è e rimane un bel “pretesto” per presentare un nuovo progetto un po’ in “pompa magna”, quindi sono a favore dei cambiamenti e delle novità perché se ogni anno o quasi vengono fatte delle piccole o grandi modifiche, la sopravvivenza della manifestazione è garantita. E sebbene non sempre rappresenta la musica italiana nella sua totalità, Sanremo resta comunque una manifestazione istituzionale, piacevole da seguire e da commentare se non vai e bella, invece, quando sei in gara.

Igor: Hai voglia di aggiungere qualcosa?

Paola: Mi sa che abbiamo detto praticamente tutto Igor. Per il resto vedremo le cose e i risultati strada facendo.

Ah si! Una cosa la voglio dire: faccio tanti auguri a Laura Pausini che ha annunciato di aspettare una bimba (in realtà Laura ce lo aveva comunicato un po’ prima in gran segreto, ma abbiamo ovviamente tenuto la boccuccia cucita!). Tanti tanti auguri a Lau e Paolo che aspettavano questo bel momento da tempo!

Igor: Grazie ancora Paola, è sempre un piacere parlare con te.

Paola: Piacere mio tesoro, piacere mio! :)

Potete seguire Paola su Twitter, Facebook e sul suo sito.

Potete scaricare Xcpet You e tutti i suoi remix su iTunes cliccando qui.

INTERVISTA A FIORDALISO: I FATTI SUOI.

Del mio amore per Fiordaliso lo sapete e lo avete letto qui: https://discoigor.com/2011/08/01/icone-gay-made-in-italy-f-per-fiordaliso/. Inaugurare la sezione intervista del mio blog con una sua intervista, oltre ad essere un indubbio porta fortuna, è anche e soprattutto un onore.

Ciao Fiorda, prima di tutto grazie mille per il tempo concessomi.
Vorrei iniziare parlando del presente: stai portando in giro per l’Italia il tuo nuovo tour, SONO MUSICA TOUR. Cosa ci dobbiamo aspettare?

Sostanzialmente la scaletta è quella del il 30 Live On Stage ovviamente adattato agli spazi aperti; sono sul palco con la mia band e anche Gio’  nel finale

Da qualche mese è uscito il tuo ultimo album di inediti, SPONSORIZZATA. Bilanci?

Sicuramente riuscire a realizzare un progetto così impegnativo e ricco è stata una grande vittoria! Certo è dura senza l’appoggio delle radio ma sono molto soddisfatta: è entrato anche in classifica tra i 30 della top Italia!

SPONSORIZZATA esce dopo molti anni dal tuo precedente album di inediti. Come mai? Cosa è successo?
Come ti dicevo è difficile promuovere un disco oggi: non abbiamo l’appoggio delle radio, delle tv e delle major per cui bisogna aspettare il momento giusto e non cruciare il lavoro di mesi! Ma comunque diciamo che il teatro mi ha impegnata molto , 6 anni di repliche e quindi meno tempo per finire il progetto disco, ma alla fine è andata!
Sei molto amata dai gay e, a proposito, all’interno dell’album c’è FEMMINE, un bellissimo tango che parla di amore tra due donne. Come mai questa canzone?

Era nel cassetto da un po’ di tempo e l’ho voluta inserire per lanciare un messaggio chiaro: sono stanca dei cervelli piccoli che ancora parlano di diversi e che, peggio ancora, hanno atteggiamenti omofobi… siamo tutti uguali, con gusti diversi…tutto qua!

Voci ti vogliono al lavoro di un nuovo album di inediti. Ci anticipi qualcosa? Collaborazioni speciali?
E’ in fase embrionale, non ti dico nulla ma è vero. Una delle collaborazioni è con Roberta Faccani che ha scritto un pezzo bellissimo, poi altri autori che non ti dico per ora… comunque si …stiamo cominciando a lavorarci!
Laura Pausini recentemente ti ha menzionato come uno dei suoi idoli d’infanzia. Deve essere stata una bella soddisfazione. Magari un duetto con lei?

Laura è una delle artiste più generose che io conosca, mi ha invitata al suo concerto al Palalottomatica e, a sorpresa, mi ha cantato Non Voglio Mica La Luna con tutto il palasport…ero emozionata e commossa! Un duetto? …magari…siamo due belle toste…

A tal proposito,  tuo rapporto con “Non Voglio Mica La Luna”.?
Sono un po’ stanca di doverla sempre cantare quando mi invitano in tv etc… Ho fatto 9 festival etc etc. Ma sicuramente è la mia canzone simbolo e devo molto al suo successo, ha venduto oltre 6 milioni di copie e ci sono all’attivo una quindicina di cover, l’ultima di Sergio Dalma in spagnolo.

Negli ultimi anni sei molto attiva anche in teatro e TV. Necessità o passione?

PASSIONE ASSOLUTAMENTE , mi fanno tante proposte ma scelgo solo ciò’ che mi piace….come sempre!

C’è qualcosa di cui, professionalmente, ti sei pentita (un no o un si detto)?

Mah……io non rinnego nulla, assolutamente!

Collezioni “Fiordaliso”?

Nel senso se colleziono qualcosa? No.

Tra le tue canzoni, la tua preferita e perché?
Fatti Miei …sono io…

Sei presente su Facebook ma non su Twitter. Questo ti fa onore nel senso che non “segui la moda”. Il tuo rapporto con i social?

Twitter non mi piace, Facebook mi da modo di interagire a 360 gradi: foto, video e mi piace molto interagire con i miei contatti che sono meno di 1500 proprio perché’ non voglio averne troppi , non riuscirei a seguirli…
E’ uscita l’ennesima raccolta non autorizzata. Perché non farne una pensata proprio per i fans?

L’ascoltavo in macchina ieri sera tornando da un concerto a Potenza, ci chiedevamo infatti pecche’ non chiederci una bella foto nuova o un parere sulla scaletta, magari gli avremmo dato anche un inedito! Mah…
L’amore tutto ok?

Si! Ho il mio Gio’ :))))

Qualcosa che vuoi aggiungere e che non ti ho chiesto?

No, hai già’ rotto abbastanza i…… :p

…e ora ci intoni una canzone?
Auuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu…..presto capirai smile :) ciaooooo

Ciao a te, Marina…come al solito è un piacere romperti i…. :)

Potete avere aggiornamenti su Fiordaliso e le date del SONO MUSICA TOUR http://www.facebook.com/pages/Fiordaliso-fans-page/139568386095234 oppure potete andare a visitare il suo sito http://www.fiordalisoweb.it.

SPONSORIZZATA è scaricabile al seguente link iTunes http://itunes.apple.com/it/album/sponsorizzata-live/id479571782

COME NON DETTO – Recensione & Riflessione.

Di storie a tematica omosessuale al cinema ne abbiamo viste tante, ma raramente mi era capitato di vedere un film su quello che è il momento forse più intenso e temuto nella vita di un gay: il Coming Out (il dichiararsi, per chi ancora non lo sapesse).

Come Non Detto, film d’esordio di Ivan Silvestrini (qui l’intervista che ho fatto a lui), si definisce Il Manuale Del Coming Out. E non delude le attese.

Il fatto che la trama sia incentrata sui tentativi del giovane Mattia, interpretato da Josafat Vagni, di rendere perfetto il momento della comunicazione del suo orientamento sessuale,  rende l’accettazione dell’omosessualità, sia sa parte del protagonista che da parte del mondo a lui circostante, un fattore secondario e normale. Le fasi, quasi inevitabilmente, stereotipate di molte giovani vite gay, vengono qui raccontate con delicatezza, garbo, ironia e verità come raramente mi era capitato di vedere in un film: i primi dubbi, gli attacchi omofobi, i primi turbamenti sessuali, il primo bacio, la prima volta, i primi sconforti, le prime lacrime di gioia e tutti i passaggi del percorso dello sviluppo del proprio io; Tutto,  anche l’emozione e l’imbarazzo del primo locale gay (qui il Muccassassina con un imperdibile Francesco Montanari nei panni della Drag Queen Alba Paillettes), è raccontato con magistrale ironia e accurata garbatezza.

Un film che gode di una sceneggiatura, un montaggio e una recitazione che quasi ti fanno dubitare che il tutto possa venire da una produzione nostrana. Una storia così vera che ti fa domandare come sia possibile che l’Italia sia così indietro per quanto riguarda i diritti civili della comunità GBLT.

Credo che per molti gay, specie della mia generazione, vedere questo film sia come fare un tuffo nel proprio passato e nella propria vita. A volte con un amaro sorriso sul volto. Ma con la consapevolezza che le rivincite, nella vita, posso arrivare se solo si cercano.

Certo, è un film e tutto sembra più bello e più facile. Ma del resto, quando la vita è quella degli altri ad essere vissuta e raccontata, non sembra sempre più facile della nostra?

Nel film è fondamentale il fondersi di tutti i personaggi secondari che hanno gli stessi spazi e la stessa importanza nella stesura del film. Dalla nonna 83enne che non si arrende alla vecchiaia e decide di trovare lavoro, il padre (Ninni Bruschetta) di stampo tipicamente italiano e al confine con l’omofobia, alla madre (Monica Guerritore) premurosa e apprensiva, la  sorella (Valentina Correani) al limite del coatto, la classica amica (Valentina Bilello) innamorata del suo migliore amico gay. E poi lui, il grande amore, capace di farti fare passi da gigante (dal fare coming out al trasferirsi all’estero).

Tutto in questo film è raccontato in modo delizioso. Mai volgare, sempre ironico. Un film in cui le ristare e le lacrime di mischiano e susseguono come fossero un tutt’uno. Come del resto è la vita.

La colonna sonora è poi perfetta: una canzone d’amore delicata interpretata da Syria (che io adoro…) Featuring Ghemon.

Un film che mi ha fatto ricordare, con un sorriso, il mio (i miei, per l’esattezza) coming out. Ma quello, forse, è tutto un altro post….

Da vedere.