A VOLTE RITORNANO: RITA ORA – I WILL NEVER LET YOU DOWN

Schermata 2014-03-31 alle 11.21.48Se per fidanzato hai Calvin Harris di certo non puoi sbagliare con il singolo di ritorno. Un pezzo che acquista ad ogni ascolto grazie alla familiarità del ritornello.

Non è il boom che mi aspettavo ma è sicuramente un buona partenza per quello che si prospetta essere uno degli album pop de 2014.

TRASH MON AMOUR : NATALIA ESTRADA – DISCOGRAFIA

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Voi lo sapete, dove c’è il così detto trash musicale e televisivo (che io preferisco chiamare diversamente artistico) ci sono io a tesserne le lodi e buttarmici in mezzo. Però c’è trash e trash. C’è quello becero, spicciolo, senza impegno e volgare…e c’è quello sublime che piace tanto a me.

Della seconda categoria rientra sicuramente Natalia Estrada e la sua discografia.

Ora, bisogna fare qualche premessa:

  1. Natalia Estrada in TV mi manca.
  2. Belen è la nuova Natalia.
  3. La discografia della Estrada….si, oggi parliamo di questo!
  4. Anche solo per una canzone e la mia foto, tutto questo articolo merita.

Come ogni showgirl anni 80/90 la Estrada ha registrato innumerevoli sigle TV inspiegabilmente mai incise su alcun tipo di formato in quegli anni, ma allo stesso tempo tra il 1997 e il 1999 ci sono stati veri e propri tentativi musicali con tanto di contratto discografico reale.

Per andare con ordine dobbiamo iniziare da questo (indimenticabile) spot

In quel periodo regalavano questo cd con ogni bottiglia di Cenar

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…a questo punto credo di essere stato l’unico o uno dei pochi ad avere questo CD e ad averlo effettivamente ascoltato. Diciamo senza mezzi termini che la copertina non faceva esattamente ben sperare…ma, perché c’è un MA, mi si illuminarono le orecchie a festa: qualcosa mi suonava famigliare. Chi si ricorda la sigla di Fuego!? (qui per rinfrescarvi la memoria). In pochi hanno realizzato che quel motivetto accattivante non era altro che l’intro di questo pezzo:

Capite quindi come una persona come me possa essere tranquillamente entrato in fissa con questo CD da gusto di carciofo? Eres Tierra Del Sol rimane tutt’oggi una delle mie canzoni spagnole preferite. Senza ma e senza se.

Una cosa abbastanza singolare riguarda invece le sue esibizioni al Festivalbar di quell’anno che la volevano protagonista sia con Eres Tierra Del Sol ma anche con Bananas Y Frambuesa, versione spagnola di Banane e Lamponi di Gianni Morandi. In uno speciale arrangiamento super latino, la canzone ha trovato spazio nel singolo di Eres e nella compilation di Festivalbar Latino del 97.

Ma nonostante questo non venne inclusa all’interno del primo (e ultimo) album della Estrada che prendeva il suo nome.

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(Cara Eleonora Sciortino, se ti vuoi dilettare puoi fotomontare la mia faccia su questa foto, grazie).

All’interno dell’album c’è un po’ di tutto: belle canzoni, brutte canzoni, la cover de La Banda in spagnolo, canzoni da villaggi turistici, canzoni da balere, canzoni dal sapore latino che non sfigurerebbero in alcun album di Thalia o Paulina Rubio. E poi c’è questa:

Che io vedrei perfetta coreografata per zumba (che alcuni di voi sanno essere una delle mie passioni massime degli ultimi anni).

Ma c’è anche una chicca truzza-trashona che non può non lasciare quell’effetto di voler smettere di ascoltarla immediatamente ma non si può far a meno di rimetterla appena finita:

Un’altro brano riciclato (giustamente) dal CD Cynar è Oilì Olilà

Insomma, un CD che può riservare delle piacevoli sorprese se vi piacciono i suoni latini e leggeri….quasi estivi, direi.

Ormai la Estrada ha deciso che ha chiuso con le sue velleità artistiche e si è data all’ippica. Nel  verso senso della parola…quando la verità va a oltre la battuta scontata!

Le quotazioni della discografia di Natalia Estrada sono abbastanza basse…diciamo che con 30/50 euro potreste riuscire ad accaparravi tutto su ebay…senza dimenticare delle perle aggiunte negli ultimi anni su iTunes (e disponibili anche su Spotify) di alcune canzoni cantate dalla showgirl cavallerizza spagnola a La Sai L’ultima come la versione dance di My Heart Will Go On e….vabbè, non vi tolgo il gusto di andare a scovarli da soli….bei carciofoni miei!!!

Olè.

INTERVISTA A IVANA SPAGNA : LA MAGIA DELLA MUSICA

Prima di lasciarvi all’intervista con Ivana Spagna, devo fare una piccola -ma importante-  premessa: io AMO la sua musica ed è stato per me molto emozionante poter fare una chiacchierata con lei sulla sua carriera. Ovviamente, come ogni fan che si rispetti, avrei potuto parlarci per ore…ma alla fine bisogna mettere la finta professionalità da blogger davanti e sfruttare fino all’ultimo secondo messoti a disposizione. Volevo quindi ringraziare Letizia e Luca che hanno reso possibile una delle mie “interviste da sogno”. Grazie di cuore a loro….e buona lettura a tutti voi!

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Ciao Ivana! Grazie di cuore per questa intervista. Vorrei iniziare subito dal presente: da pochi giorni è uscito il tuo nuovo singolo The Magic Of Love che richiama le tue origini della dance anni 80.

 

Si, mi è tornata la voglia di fare nuovamente la dance e di cantare in inglese. Non ti so dire per quale ragione ma più vado avanti, più aumenta la consapevolezza che devo fare solo le cose che sento di fare. Forse anche per uscire dal grigiore che, nessuno escluso, abbiamo tutti qui in Italia al momento; avevo voglia di fare qualcosa che mi desse entusiasmo, gioia e quindi, visto che per me la gioia è fare la dance, ho riunito tutto il team dei tempi di Call Me, Easy Lady e le altre. Negli anni in cui cantavo principalmente in italiano, ognuno di noi aveva preso la propria strada artistica e allora ho preso il telefono e per primo ho chiamato Larry (Pignagnoli, ndr) e gli ho proposto di fare qualcosa nuovamente insieme, quindi ho chiamato mio fratello Theo, Roby (Roberto) Battini, Annerley Gordon…ed è stata una  vera e propria reunion.

SPAGNA The Magic Of Love

Infatti il mood del brano mi ricorda molto quello di Call Me: una canzone dal testo molto emotivo, ma se poi la uniamo all’arrangiamento dance, allora tutto cambia e ti vien solo voglia di ballare e lasciare alle spalle la tristezza.

Ed è esattamente quello che volevo fare con questa canzone!  Anche se ti capita di non avere niente in tasca, o magari può essere la giornta più uggiosa dell’anno… ma se hai qualcuno vicino che ti vuole bene davvero la magia dell’amore ti fa scomparire tutto, ti pittura il cielo, ti mette l’arcobaleno! L’amore è una magia vera! Volevo trasmettere alla gente la gioia con un pezzo con un messaggio positivo, fatto con entusiasmo… lo stesso entusiasmo che ho vissuto io nel ritrovarmi con questi muscisti. Sembravamo dei ragazzini tornati a fare musica tutti insieme con spensieratezza.

Uscirà anche un nuovo album dance?

Si, vogliamo andare avanti e far uscire qualcosa per natale. Ci tengo tanto che accada.

Mi hanno sempre incuriosito tanto gli innumerevoli pseudonimi che hai, che avete, utilizzato prima dei successi con il nome di  Spagna…

Eravamo sempre NOI! ahahah Delle Fun Fun ero autrice dei testi e cantavo insieme ad Antonella Pepe che ora è una corista in Rai. Poi dopo tanti successi europei e anche un successo in America con un gruppo che si chiamava Advance, proposi di fare qualcosa anche per me…e da lì è nata Easy Lady!

Yvonne K era un po’ una versione demo di Spagna…

Ivonne K era  un progetto che non mi sentivo completamente mio perché non era prodotta da me e musicalmente non suonava come avrei voluto. Solo dopo che Easy Lady era nata ho deciso che sarebbe stato Spagna il nome che volevo usare, un segno di riconoscimento per mio papà, della mia famiglia.

Come spesso hai raccontato è grazie  alla tua famiglia, che ti ha supportato negli anni della gavetta, che oggi possiamo ripercorrere tutti questi tuoi successi.

Assolutamente! Anzi sono sempre stati loro a crederci più di quanto non lo facessi io! Mio padre amava sentirmi cantare e mi diceva sempre che sarei diventata una cantante affermata, io rispondevo sempre con un “ma va là…”. Era lui il vero sognatore….come ti dicevo il nome Spagna l’ho scelto proprio per questi motivi. La famiglia è importante, non avevamo molti soldi ma ci bastavamo noi quattro per darci la forza di andare avanti.

Rimanendo in tema di famiglia, non possiamo non parlare di tuo fratello Theo, che ho avuto il piacere di incontrare in un paio di occasioni e devo dire essere una persona squisita. Lui è una figura fondamentale per la tua carriera…ma bisogna dargli una tirannia d’orecchi: non ti ha dato The Rhythm Of The Night!

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Ahahah questo si! Ma sai in quegli anni io stavo vivendo negli Stati Uniti e quindi ognuno di noi, come ti dicevo prima, aveva preso anche altre strade professionali e lui realizzava anche altre produzioni. Quando ho scoperto che  quella canzone che sentivo alla radio l’aveva fatta lui effettivamente una tiratina d’orecchi gliela avrei voluta dare!

In un certo senso te ne sei riappropriata! Ormai la canti sempre nei tuoi concerti!

 

Ahahah Perché è una canzone bellissima e mi diverte molto! Ma alla fine è stata solo colpa mia perché ero stata io ad andarmene dall’Italia.

Una curiosità che in pochi sanno è che tu sei stata la prima artista ad aver inciso Mamy Blue e che quindi tutte le versioni, anche famosissime, che ci sono state negli anni sono in realtà cover di una tua canzone!

 

E’ vero! Hubert Giraud, che era l’autore di Dalidà, era venuto in Italia poiché era amico dell’editore della mia casa discografica il quale voleva che Giraud scrivesse  una canzone per me. La canzone in originale diceva “ho 16 anni (anche se ne avevo solo 15) e son già ferita dalla relatà” tutte le versioni dopo sono diventate “avevo 16 anni…” oppure “quano ero giovane…”. Ricordo che andammo alla Mostra Di Venezia ma io non mi sentivo pronta e iniziai a piangere in macchina. Al ritorno capii che non riuscivo a stare lontano dalla mia famiglia. Quindi dopo un altro 45 giri (Ari Ari scritta da Bruno Lauzi, ndr) decisi di rescindere il contratto. Solo compiuti i 18 anni formai un gruppo con mio fratello che, essendo appunto mio fratello, mi riusciva a dare la sensazione di girare e avere sempre con me la mia famiglia. Poi si unì anche Larry, con il quale iniziò una storia…a quel punto eravamo veramente una grande famiglia!

Come hai capito ho molte curiosità da chiederti. Tra queste c’è la nascita di Gente Come Noi e come è stato l’approccio con la stesura di un brano in italiano dopo anni in cui scrivevi canzoni solo in inglese.

Te lo dico subito: dopo che Elton John mi scelse per fare Il Cerchio Della Vita. mi contattò Baudo per Sanremo; io non avevo mai scritto in italiano e quindi il mio produttore di allora mi disse che mi avrebbe trovato lui il pezzo giusto che   provinai un po’ tutelante e…con un febbrone da cavallo! Quando Pippo la sentì non ne fu entusiasta perché disse che voleva altro da me. Allora il produttore mi propose un altro brano ma io risposi che o l’averi scritta io o a Sanremo non ci sarei andata. Mi misi al pianoforte e  il 90% di Gente come Noi  nacque in una sera. Quando Baudo la sentì disse, soddisfatto, che era esattamente la Spagna che voleva.

Probabilmente era anche la Spagna che anche io volevo, forse dovuto anche al fatto che l’italiano era più immediato  e quindi riuscivo ad entrare meglio nel testo.

Capisco quello che vuoi dire perché in un certo senso anche per me l’inglese era come una protezione; avevo una sorta di paura nello scrivere in italiano perché c’era il pudore soprattutto nei confronti di mia madre. Ricordo infatti che lei mi chiedeva sempre di raccontarle di cosa parlassero le canzoni che stavo scrivendo prima che fossero finite ma, per paura che si rattristasse, le dicevo sempre di aspettare. Lo facevo perché con la musica abbinata le parole diventavano una canzone che rende il tutto una cosa diversa in cui il testo e la musica di equilibrano.

Il tuo Sanremo che mi ha emozionato maggiormente, musicalmente parlando, è stato quando hai portato in gara Con Il Tuo Nome: tuttora ogni volta che l’ascolto ho i brividi.

 

Anche a me piaceva tanto quella canzone, veramente tanto.

Per allaciarmi ad un altro discorso, passo per Valerio Scanu del quale il mio blog si occupa spesso e so essere un nostro amico in comune. Con lui hai duettato un po’ di tempo fa durante il suo primo concerto di Natale. Come è nata quella collaborazione?

A Valerio voglio molto bene. Oltre ad essere un bravo cantante è una persona molto intelligente e poi….amo i suoi cucciolini!!!!

Ahahah allora mi leggi nel pensiero perché io volevo arrivare proprio al tuo amore per gli animali! Tra le altre cose tu sei anche una stilista per gli amici a quattro zampe…

Esatto, con la linea Belli Monelli! Gatti, cane, capre…tutti! Gli animali li amo veramente tutti!

Quindi non possiamo non ricordare la tua gatta storica, Bimba…

Ohhh Bimba! Lei è stata così importante…mi ha salvato la vita nel vero senso della parola…

Visto che sei tu a parlarne, prendo spunto proprio dall’aneddoto  che racconti in Quasi Una Confessione, la tua autobiografia, che riguarda Bimba per poter fare una mia personale riflessione: devo dire che dopo l’uscita di quel libro ti ho visto più serena, come se ti fossi liberata di alcuni spettri del passato.

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Bravo! Bravo! Hai ragione!

Concludo dicendo che la Laurea Honoris Causa in Scienze Della Comunicazione te la sei meritata tutta: sono pochi che riescono a comunicare le emozioni tramite le proprie canzoni come fai, quindi ne hai una Ad Honorem anche da parte del mio cuore.

Ma grazie!  Sei carino davvero!

Grazie a te, Ivana! spero che la mia emozione nel parlarti non mi abbia fatto risultare troppo impacciato!

Sei stato assolutamente perfetto! Io ringrazio te e mando un saluto ai tuoi lettori, a Valerio e… i suoi adorabili cucciolini!

L’intervista finisce qui. Spero che sia stata per voi una bella lettura come è stat per me un’esperienza emozionante. Ivana Spagna si conferma una persona dalla sensibilità unica e con il senso della vita che dovrebbe essere di ispirazione a molti.

The Magic of love è disponibile su iTunes clccando qui.

A VOLTE RITORNANO… SIA – CHANDELIER

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Sia è probabilmente una delle autrici più prolifiche degli ultimi anni. A lei infatti dobbiamo canzoni belle come Diamonds (Rihanna) e Titanius (David Guetta) ma ha praticamente scritto canzoni per tutti (Christina Aguilera, Eminem, Flo Rida, Afrojack, Jennifer Lopez, Shakira, Lea Michele, Kylie Minogue, Leona Lewis, Hilltop Hoods, Katy Perry, Ke$ha, Rita Ora, Britney Spears, Jessie J, Oh Land, Celine Dion, etc) godendosi il successo ma non cercando mai la fama che, pare, le metta ansia.

Non sorprende quindi che il suo ritorno ufficiale sia a quattro anni di distanza dal precedente album We Are Born del 2010.

Chadelier è una bellissima canzone che richiama un po’ Diamonds… e questo è un bel complimento. Aspettando l’album con la certezza che ci saranno vere e proprio perle musical all’interno.

Dopo quasi

 

TANTI AUGURI A….SABRINA SALERNO

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Ognuno ha il suo mito, la sua icona…e Sabrina Salerno è sempre stata la mia (qui potete leggere un post sul mio amore per l’originale Sabrinona nazionale) tanto che Boys è tuttora la mia canzone preferita di tutti i tempi.

Ogni anno quando arriva il 15 marzo mi viene un sorriso stampato in volto perché è il suo compleanno e mi ricordo come da ragazzetto lo festeggiavo a modo mio (il Sabrina Day). E si sa, le buone abitudini non si devono abbandonare.

Nel corso degli anni la mia passione è diventata una sorta di ossessione collezionistica…

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e tuttora continuo ad aggiungere pezzi alla mia collezione cercando sempre di realizzare il sogno assoluto dell’Igor tenneger: averli tutti autografati!!!

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Il sogno di Igor adulto è di riuscire a intervistarla per questo blog ma per ora mi accontento di quest’accenno :)

Non mi resta che augurare un bruno compleanno alla sempre splendida e sorridente Sabrina e….un buon SABRINA DAY  a tutti!!! :)

ps: doppiamente auguri allora….

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ANNA TATANGELO – SENZA DIRE CHE : ASCOLTA IL NUOVO SINGOLO

anna tatangelo senza dire che copertina coverAnna Tatangelo sembra andarci molto cauta con il suo ritorno e scegliere accuratamente le sfaccettature con le quali decide di riproporsi al mercato discografico.

Dopo l’esperienza Coconuda/ Occhio x Occhio -vincitrice morale degli ultimi due festival di Sanremo- eccola tornare con un brano più in stile Tatangelo ma con un quid di radio friendly in più grazie anche all’ausilio di Kekko dei Modà che firma il brano.

Un ritorno gradevole che non mancherà di farsi strada nelle frequenze della vostra autoradio e che forse conquisterà qualche fan in più o dovrà dare comunque del filo da torciere a tutti i detrattori che pensano più alla sua vita privata che a quella musicale.

Bentornata Anna. Aspetto l’album con curiosità cercando di conoscere gli anelli di congiunzione tra Occhio X Occhio e questa Senza Dire Che.

Senza Dire Che è disponibile da oggi su iTunes cliccando qui.

PS. se volete approfondire il mio Tatangelo-pensiero vi rimando qui.
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ALLACCIATE LE CINTURE: RECENSIONE DEL NUOVO FILM DI FERZAN ÖZPETEK

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Come per molti, anche io sono un grande appassionato dei film di Ferzan Özpetek. Sarò quindi onesto, come mio consueto, e vi dirò che ero un po’ reticente ad andare a vedere il suo ultimo film, Allacciate Le Cinture per un po’ di motivi: le recensioni che avevo letto erano state alquanto negative -soprattutto per la scelta del protagonista maschile principale interpretato da Francesco Arca-, il giudizio di alcuni miei amici non era stato del tutto positivo e la promozione che il regista e la protagonista principale, Kasia Smutniak, fatta a Che Tempo Che Fa non era stata esattamente brillante.

Ma lo sapete, io sono come San Tommaso…non credo se non ci metto il naso. E Özpetek sicuramente si merita il mio naso. Quando i miei amici Ilaria e Giorgio mi propongono di andare a vedere il film non mi esimo e armato di finocchio già tagliato e bruscolini già sbucciati (che brutta cosa la dieta…), arrivo con i miei soliti 10 minuti di ritardo all’appuntamento.

Inizia il film.

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Allacciate Le Cinture è tutto fuorché un brutto film. E’ un film che ha la struttura di un classico film di Özpetek, che tratta i temi che ti aspetteresti da Özpetek ma che ti sbatte in faccia in modo subdolo l’effimero della vita.

« Un grande amore non avrà mai fine » è lo slogan del film e l’amore in tutte le sue varianti e versioni vengono raccontate e vissute. C’è la storia d’amore di una vita che con le sue turbolenze ti fa volare leggero su una moto come buttarti giù nei momenti di incomprensione quotidiana, c’è l’amore e il dolore di una madre, la superficialità nel vivere la vita  ma la  profondità nell’affrontarla di una zia, la fedeltà di un amico, l’umana freddezza di un medico, la solidarietà femminile anche dove meno te l’aspetti,  la positività di chi sa che oggi potrebbe essere l’ultimo giorno… Ci sono tante cose e situazioni che ti fanno riflettere, momenti nei quali le uniche soluzioni sembrano essere una risata o un pianto.

Il film è ambientato nella bellissima Lecce e il suo mare ha un ruolo fondamentale nel film come l’acqua in tutte le sue forme ha la sua importanza: dall’acquazzone allo scandire della singola goccia.

Il film si avvale di un grande cast di attori non protagonisti Filippo Scicchitano, Carolina Crescentini, Francesco Scianna, Carla Signoris, Elena Sofia Ricci, Paola Minaccioni, Giulia Michelini, Luisa Ranieri… in grado di tirar su quello che per me è stato un po’ il neo del film: la scelta di Kasia Smutniak nel ruolo di Elena. Sebbene la Smutniak sia molto convincente nella parte finale del film, ho trovato la sua recitazione per il rimanete tempo un po’ apatica. Francesco Arca non merita le critiche che avevo letto poiché ritengo che il ruolo da lui interpretato dovesse avere proprio quelle caratteristiche da lui ha saputo apportare al personaggio.

Un’ulteriore critica che posso fare al film è sicuramente sul primo tempo che oltre ad essere un bell’esempio di regia lascia ben poco allo spettatore. Non so se sia stata una cosa voluta o meno, ma sicuramente non è una mossa vincente.

Riassumendo, Allacciate Le Cinture è sicuramente un film da vedere, anche solo per dire che non vi è piaciuto…ma è da vedere perché è un film che  ti fa riflettere e che accompagnerà, nel bene e nel male, i tuoi pensieri per molto tempo. Perché è proprio come la vita: ci sono momenti in cui ti senti al settimo cielo e ci sono i momenti che vorresti solo alzarti e andartene.

Vi lascio con una grande perla di saggezza tratta dal film: “Agli uomini proprio non fa schifo niente”.

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MALDAMORE : RECENSIONE DEL FILM CON AMBRA ANGIOLINI, LUCA ZINGARETTI, LUISA RANIERI…..

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Ieri sera sono andato a vedere l’anteprima di Maldamore, film diretto da Angelo Longoni con Ambra Angiolini, Luisa Ranieri, Luca Zingaretti, Alessandro Boni, Eugenio Franceschini e con la partecipazione di Claudia Gerini, Ettore Bassi e Maria Grazia Cucinotta che ne è anche produttrice con la sua società di produzione Italian Dreams Factory srl. la distribuzione del film è affidata alla Bolero film.

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Come sapete, apprezzo particolarmente Ambra e per me è sempre un piacere vedere qualcosa in cui ci sia lei, ma questa mia passione non influenza il giudizio realistico di quello che vedo.

Detto ciò, se dovessi fare una recensione in una sola parola, direi che questo film è Estremamente godibile.

E’ un film corale con tutti i protagonisti in grandissima forma e una trama che incentra un unico grande protagonista: le corna.

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Ma le corna, come insegna il film, bisogna saperle mettere, saperle fare, saperle confessare e anche accettare.

Ho trovato tutti gli attori, principali e non, in grado di valorizzare il loro personaggio in modo da non renderlo mai macchietta o cliché: Ambra Angiolini perfetta nel ruolo di moglie insoddisfatta, Luca Zingaretti azzeccatissimo come traditore seriale mentre Luisa Ranieri e Alessandro Boni si completano bene come cornificatori/ cornuti. Ma la vera rivelazione del film è senza dubbio Eugenio Franceschini (che già avevo apprezzato in Sapore Di Te dei fratelli Vanzina) perfetto nel ruolo di appassionato del genere Milf.

Una menzione speciale vanno anche a tre attori non protagonisti che rubano la scena durante i loro cameo: la “padrona di casa” Maria Grazia Cucinotta che altro non è che un ricordo di una zia sexy che ha turbato l’immaginario erotico del personaggio interpretato da Zingaretti; Claudia Gerini nella donna piena di problemi (uno tra tutti la vodka) che rimorchia Zingaretti (sempre lui…) in un bar; Ettore Bassi che…non ve lo dico! Dovete andare a vederlo.

Maldamore non vincerà l’Oscar, non cambierà il mondo ma sicuramente vi farà uscire dal cinema con un sorriso dolcemaro perché la domanda vi nascerà spontanea: ma anche io ho le corna?

Maldamore uscirà il 13 marzo nei migliori cinema italiani.

LILY ALLEN – OUR TIME : NUOVO VIDEO + INFO ALBUM SHEEZUS

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Lily Allen è sicuramente la cantante che negli ultimi anni è riuscita meglio a spiegare “la mia Londra” tramite le sue canzoni, i suoi video, la sua pronuncia… e ogni volta che l’ascolto ho un po’ di malinconia (che però termina subito).

Con il suo terzo e atteso album ormai dietro l’angolo, è arrivato il momento per il terzo singolo ufficiale: Our Time.

Un brano delicato e orecchiabile dall’alto tasso radiofonico. Con questo brano Lily ci regala il tassello mancante dai precedenti Hard Out Here e Air Baloon così distanti tra di loro musicalmente tanto da far domandare a molti quale come sarebbero riuscite a stare nello stesso album in modo armonioso; con Our Time abbiamo la riposta e l’attesa per il nuovo album Sheezus aumenta (almeno per me)

Sheezus uscirà in UK il 5 maggio e questa è la tracklist ufficiale per la standard edition:
1. ‘Sheezus’
2. ‘L8 CMMR’
3. ‘Air Balloon’
4. ‘Our Time’
5. ‘Insincerely Yours’
6. ‘Take My Place’
7. ‘As Long As I Got You’
8. ‘URL Badman’
9. ‘Silver Spoon’
10. ‘The Life For Me’
11. ‘Hard Out Here’

…MA QUANDO ESCE “LEGAMI AL LETTO” DI STEFANIA ORLANDO!?

Un paio di mesi fa scrissi del nuovo pezzo di Stefania Orlando (qui il link) Legami Al Letto.

Sua Biondità mi fece anche vedere la bozza del video con il demo sotto…e da allora non riesco a togliermi la melodia dalla mente.

Successivamente la post produzione del singolo ha subito rallentamenti causa impegni sempre crescenti della bella, brava e bionda showgirl romana, tra cui una riuscitissima serata a La Capannina in Versilia.

Sulla sua pagina ufficiale di Facebook  (oltre a incuriosirci con fotogrammi tratti dal video stesso) ci aveva informato che a marzo Legami Al Letto sarebbe stata pronta. Io nell’attesa mi sono anche dilettato a fare fanmade cover per il singolo perché voi mi conoscete, quando entro in fissa con qualcosa non mollo l’osso.

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Quindi….Sua Biondità mia adorata tre sono le cose:

  1. te sbrighi
  2. mi invii il demo così posso ascoltarlo mente mi alleni in palestra
  3. mi trasferisco da te e ti obbligo a cantarmela tutti i giorni fino a che mi stanco….e ti chiedo di farmi Remedios con la chitarra e Gianlorenzi che ti accompagna.

Fai tu…

Con amore e simpatia qui ti lascio la firma mia

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P.S. non ti sto mettendo fretta, vero? Mwhahahahahhahahah

 

UPDATE: HABEMUS RISPOSTAM ;)

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A VOLTE RITORNANO… (IVANA) SPAGNA – THE MAGIC OF LOVE

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Per chi come me è nato negli anni 70 ma è cresciuto e vissuto gli anni della spensieratezza negli anni 80 e 90, Ivana Spagna è sicuramente una figura musicale di riferimento o quanto meno di grande impatto.

Com due fasi artistiche ben distinte, la prima in tipico stile Italo Disco fino al 1994 e la seconda caratterizzata dalla melodia italiana e dai vari Sanremo.

Negli ultimi anni Spagna ha sicuramente mantenuto un profilo ben distinto ma i grandi successi discografici sono stati (ingiustamente) inferiori a quelli degli anni d’oro.

Un paio di anni fa Ivana era tornata con l’album 4 a una produzione interamente in inglese, ma è con questo nuovo singolo, The Magic Of Love, che la cantante veneta torna alle origini, alla dance ma soprattutto con la produzione (lo deduco poiché il singolo esce sotto etichetta Off Limits) di Larry Pignagnoli.

Questo ritorno alle origini è sicuramente, musicalmente parlando, un felice e allegro ritorno. Personalmente lo avrei fatto uscire un paio di mesi dopo per poterne sfruttare a pieno il potenziale estivo. Ma io non mi lamento…

Per vedere il video, in esclusiva su TGCom, basta cliccare qui.

The Magic Of Love sarà disponibile dall’11 marzo

#DIEGOCOLOMBINA : QUANDO UN HASHTAG REALIZZA UN SOGNO.

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Io lo dico sempre: il web bisogna saperlo usare e non bisogna demonizzarlo sempre e comunque.

Una cosa che ho capito in questi anni è che il web puoi aiutarti a farti notare, a farti strada (o a trovarne una) e, a volte, a realizzare anche i sogni, qualunque essi siano e per quanto agli altri possano sembrare assurdi e/o impossibili.

Qualche settimana fa Diego Passoni durante una puntata di Pinocchio su Radio Deejay con La Pina e La Vale, iniziò la sua personale campagna per poter realizzare un suo sogno: essere Colombina ad un carnevale.

Così nacque l’hashtag #diegocolombina da abbinare ai vari video suoi social per poter attirare l’attenzione e la concreta realizzazione di questo sogno. A questo punto amici, estimatori e fans del conduttore sposarono la causa con entusiasmo e tanta ironia.

Voi mi conoscete, se c’è un sogno da realizzare…io non mi tiro mai indietro…e quindi con tanto affetto feci anche io il mio video di sostegno.

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#diegocolombina ❤️🙊@diegopassoni

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Più passavano i giorni e più il sogno d Diego diventava realtà….fino al giorno della conferma: Diego sarebbe stato Colombina al Carnevale Di Venezia.

E qui i video de La Pina, sempre e comunque al suo fianco.

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1… 2 … 3 …. #diegocolombina

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Viaaaaa #diegocolombina

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Eeeeeehhhhhh #diegocolombina

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Atterraggio #diegocolombina

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Grazie Diego per il sorriso che mi hai messo sul volto oggi…e grazie per ricordarmi ancora una volta che i sogni non cadono dal cielo…ma bisogna volare in alto per poterli afferrare!

#GF13 : RIPARTE IL GRANDE FRATELLO. COMMENTI E IMPRESSIONI PRIMA PUNTATA

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Come ormai tutti sanno ieri è partita la tredicesima edizione del Grande Fratello. Le premesse e le promesse per questa edizione erano delle migliori; se nella ultima edizione era sembrato ovvio a tutti che il format era ad un punto di stallo (tanto da ritenere necessaria la pausa di un anno), nei mesi scorsi si erano diffuse le notizie di un ritorno alle origini: cento giorni, facce nuove e contenuti freschi. Tutto questo senza dimenticare il fatto che siamo nel 2014 e quindi la necessità di rendere l’esperienza più interattiva possibile grazie all’ausilio, oltre alle normali piattaforme del digitale, del ritorno dello streaming 24h su Mediaset Premium e l’app per tablet e smartophone Mediaset Connect.

Se questo nuovo aspetto tecnologico è stato mantenuto, il resto – a giudicare dalla serata di presentazione- si deve essere perso per strada.

Prima di tutto la mancata riconferma di Mai Dire Grande Fratello che, grazie ai commenti della Gialappa’s Band rendeva l’esperienza GF meno confezionata è più divertente. Ma a quanto pare dobbiamo proprio a Mediaset questa, discutibile, decisione.

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Allora non ci resta che il GF vero e proprio con tutte le “grandi novità” che ci ha regalato la serata di debutto dell’edizione numero 13.

La serata si apre con un riassunto delle puntate precedenti compresa la storia dell’incendio della casa che ha forzato a un inevitabile slittamento della data di inizio.

Viene dato così il via  con la sigla Happy che vede la collaborazione della gente del web (onestamente mi ero domenicano di mandare il mio contributo video…).

Entra Alessia Marcuzzi vestita a modino con uno spacco da far invidia a Belen e la sua farfallina.

Vengono presentati gli opinionisti: una super gravida Manuela Arcuri e un trend setter di nome Cesare che non conosco e che per quanto mi ha colpito mi fa anche fatica andare a cercare il cognome. Fate voi.

Fino ad ora quindi la prima novità è “via Alfonso Signorini e benvenuti ai due appena citati”. Poi onestamente a parte il fatto di aver chiamato cantina il tugurio, di novità ne vedo ben poche. Ah si…hanno diviso gli uomini dalle donne, ma anche questa è stata un’idea riciclata.

Il riciclo, ecco questa è la parola che mi viene in mente pensando a quello che ho assistito ieri sera. Solite dinamiche, solite riflessioni buoniste e soprattutto soliti criteri nella scelta dei concorrenti; mi sembra che ci sia stata più una ricerca dello stereotipo che di effettivi personaggi che possano dare qualcosa al programma; la mancanza di spontaneità è stata la vera nota dolente nella serata di presentazione: perché pretendere di far credere che i concorrenti scelti non sapessero veramente che stavano per entrare nella casa più famosa d’Italia? Quanto può essere credibile la sorpresa di tale Chicca che, in mezzo a gente con cappotti e sciarpe, era l’unica in vestitino primaverile? Non sarebbe stato molto più onesto e televisivamente più appagante una semplice presentazione dei ragazzi senza troppe menate?

Ma andiamo ad approfondire un po’ quelli che dovrebbero essere i protagonisti del programma: i concorrenti.

Tra le facce nuove possiamo elencare la già citata Chicca, ex fidanzata di, Mia, famosa su youtube per discutibili tutoria di make up, Francesca la napoletana ex corteggiatrice di Uomini e Donne, Modestina ex partecipante a Mss Italia….

Ma non finisce qui; quest’anno abbiamo l’estremizzazione del politically correct con Valentina  ex coniglietta di Playboy che ha perso il braccio destro in un incidente, l’ex vucumprà e, se verranno confermate le voci, una coppia gay che entrerà la settimana prossima.

Ma ci sono delle effettive novità: tre laureati.

Ma anche le inevitabili macchiette che ci vengono forzatamente imposte come divertentissimi personaggi: i fratelli Papillion che inizialmente sembravano la coppia gay ma che in realtà sono due fratelli eterosessuali pugliesi, divertenti come un dito in un occhio. E poi c’è Mirco il contadino che spero con tutto il cuore  non segua il canovaccio pensato per lui dagli autori ma che possa essere il più spontaneo possibile per risultare un comico involontario piuttosto che una macchietta usa e getta.

Mia. la youtubber, è sicuramente il personaggio che spicca maggiormente con la sua romanità estrema (quanto è vera e quanto è creata lo scopriremo solo vedendo) e che ha già vinto il premio per la prima FDM (figura di m…) in diretta: quando Valentina (la ragazza senza un braccio) è entrata in casa e si è presentata, la pima cosa che le ha detto è “C’hai la mano morta”. Di lei abbiamo ammirato anche la madre. LA VINCITRICE MORALE DELLA SERATA. Chapeau.

C’è il bono che se la tira (Giovanni), il bono che  -stando ai pettegolezzi- è gay, c’è il bono un po’ de coccio che si sente fin troppo intelligente e che tiene a specificare di essere eterosessuale (e sappiamo tutti cosa significa…mettete la coppia gay dentro e avremo il primo coming out in diretta).

Abbiamo la nuova Raffaella Fico: 24 anni e neanche un bacio. Ma con un nome improbabile: Modestina.

Ci sono quelli che nessuno si ricorderà mai essere stati nella casa (Andrea e Greta); c’è la ragazza che ha vinto le primarie per entrare nella casa, Diletta, la brava ragazza…ma questo è quello che dice lei.

E poi c’è lei, Francesca la napoletana (ex corteggiatrice) che si deve sposare a giugno. Ecco…le facessero fare una puntata speciale de Il Boss Delle Cerimonie…ma possiamo unirci per votarla immediatamente via?

Non ho molto altro da aggiungere se non che ho amato le reazioni schifate di Manuela Arcuri che proprio non je la poteva fare….come se essere in attesa di sette mesi non fosse già una faticata per una povera donna!!!

Una cosa che ho notato su twitter è l’entusiasmo iniziale che in poco tempo è andato via via scemando con abbandoni a metà puntata e critiche al vetriolo da parte di gente del settore.

Sicuramente continuerò a seguirlo per qualche settimana e magari scopriremo insieme se abbandonare definitivamente la scialuppa o risalire a bordo (caXXo)!

Vorrei chiudere con un consiglio agli autori: li avete scelti per chi e come sono…fateceli scoprire così, al naturale, senza forzature. Rimettete la parola realtà nel concetto di reality.

VI PRESENTO… ANTONIO ROMANO – QUADRIFOGLIO (CORTOMETRAGGIO)

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Antonio è un ragazzo poco più che ventenne che ho imparato a conoscere molto bene in questi anni. Abbiamo le stesse origini e le estati in Calabria non sarebbero le stesse senza lui.

Una persona semplice ma allo stesso tempo molto contorta. Come è giusto che sia alla sua età è in fase di sperimentazioni professionali e artistiche.

Qui vi propongo il suo terzo cortometraggio, Quadrifoglio. Se lo stile visivo e sonoro è molto curato e in stile sperimentazione cinematografica (che può essere allo stesso tempo un pregio e un difetto)…la stesura del testo, scritta sempre da lui, è sorprendentemente matura (personalmente mi ci sono ritrovato molto e ho qualche anno in più dell’autore, ndr) e fa ben sperare nei prossimi progetti…perché la stoffa c’è e si vede.

Orgoglioso di presentarvelo.

PERTURBAZIONE – MUSICA X (SANREMO EDITION) : RECENSIONE

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Nonostante siano attivi da più di 25 anni, i Perturbazione stanno avendo la loro prima vera esposizione commerciale in questo 2014 grazie alla partecipazione del 64imo Festival di Sanremo con la riuscitissima L’Unica.

Musica X è uscito l’anno scorso e ristampato in queste settimane con l’aggiunta dei brani presentati alla kermesse canora.

In realtà i Perturbazione me li ha fatti conoscere la mia amica Gabriella (esperta di musica indie italiana) questa estate…Monogamia (nella speciale Gabry Version) è stata uno dei tormentoni dell’estate 2013 (insieme a Zero Carboidrati di Immanuel Casto).

Quando vennero annunciati come partecipanti del festival devo ammettere che il sapere chi fossero mi hanno fatto sentire un po’ speciale.

Ma tornando a noi e all’album: i Perturbazione con Musica X ci regalano un ottimo esempio di compromesso commerciale grazie anche all’ausilio della produzione di Max Casacci dei Subsonica.

De L’Unica ne ho già parlato entusiasta nelle pagelle del Festival, mentre l’altro brano presentato a Sanremo, L’Italia Vista Del Bar, è più un album track che un singolo.

Se l’esperienza sanremese vi ha messo curiosità nei confronti della band piemontese, allora l’album non vi deluderà: brani come Musica X, la già citata Monogamia, Chiticapisce e Lagàmi incontreranno sicuramente i vostri gusti.

La canzone che personalmente trova la più riuscita è Oxessione in duetto con Erica Mou (nuove proposte a Sanremo 2012) che con il suo ritornello “che occhi grandi che hai dal buco della serratura” diventa da subito un’ossessione canterina (quelle canzoni che ti rimangono in testa per ore e ore…).

Nell’album è presente anche un duetto con Luca Carboni, I baci Vietati, che accentua l’attenzione del potenziale radiofonico dei Perturbazione e della facilità di immedesimazione nei testi.

Riassumendo: Musica X è un piacevole viaggio nella più gradevole musica italiana dove tradizione, sperimentazione e innovazione trovano un equilibrio difficile da trovare in questi ultimi anni. E’ evidente che la gavetta porta sempre a decisione di vita sagge.

Voto: 8

Per scaricare Musica X da iTunes cliccare qui, per ascoltarlo da Spotify: