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TANTI AUGURI A… SIMONA VENTURA (con selezione video)

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Puntuale come un pesce d’aprile, ecco arrivare il compleanno di Simona Ventura. Proprio ne giorni in cui il pubblico si fa sentire per poterla rivedere al timone de L’Isola Dei Famosi targata Mediaset, non posso non ricordare che io non ho mai smesso di amare il suo modo di fare TV – tra l’ironico e l’antipatico, lo scherzoso e il serioso, il trash consapevole e quello naturale- perché che se ne dica, ad ogni apparizione la Ventura continua da anni a far parlare di se.

Ecco quindi una selezione (quella che mi è venuta prima in mente) di alcuni suoi momenti CULT per poterle augurare tanti auguri di buon compleanno. Con una sola domanda…ma il MIX Touches del 1986…. lo ha qualcuno???!!!!

Tanti Auguri SuperSimo! ;)

 

Trash Mon Amour: BARBARA D’URSO – DOLCEAMARO / SE MI GUARDI COSI’.

Dolceamaro / Se Mi Guardi Così è un 45 di Barbara D’Urso del 1980 inciso per etichetta Targa Records e distribuito dalla Durium.

Diciamolo, non si può parlare di musica Trash Made In Italy e non menzionare la prima (e unica) opera canora di una delle più discusse, nel bene e nel male, donne della televisione.

Questo 45 giri è ormai un pezzo da 90 per tutti i collezionisti del genere, ma non solo. Infatti in pochi sanno che la Targa Records è la stessa casa discografica per la quale incideva Vasco Rossi (con cui Maria Carmela nostra aveva una storia) e che questi due artisti erano gli unici due, quell’anno, sotto contratto. Ma oltre a questo valore aggiuntivo, Dolceamaro è sicuramente diventato uno dei capolavori indiscussi della musica trash e i motivi sono vari ed eventuali: la voce alla Viola Valentino, Barbara D’Urso che canta (???!!!), il testo a dir poco allusivo…insomma un tripudio di assurdità che rende il tutto sublime.

La mia storia con questa 45 giri è una vera e propria storia storia d’amore tormentata, una sorta di Romeo e Giulietta andato a finire bene: nel 2010 torno in Italia dopo 8 anni a Londra; come molti disoccupati a casa guardo la TV mentre cerco lavoro sul web e, come molti italiani a casa il pomeriggio, mi imbatto in Barbara D’Urso e le sue faccette su Pomeriggio Cinque. La cosa inizia ad essere quotidiana…e preso da una sorta di odio/amore inizia la mia dipendenza dalla Maria Carmela nazionale. Tutto ad un tratto necessito di avere qualcosa di suo e, grazie ai suoi costanti autoreferenzialismi, vengo investito da quella canzoncina che riecheggia nella mia memoria di bambino ingenuo (avevo 5 anni). Necessito di possedere Dolceamaro. Più che una necessità diventa una missione, un’ossessione direi. Mi metto costantemente e quotidianamente a cercare in tutti i siti (Ebay e simili) questo benedetto 45 giri che, secondo il mio delirio da collezionista, avrebbe cambiato tutto nella mia vita (ovviamente non lo ha fatto). Ma ero pronto a tutto (beh quasi… da disoccupato avevo un tetto massimo che ero, ovviamente, pronto a sforare). Dopo mesi di compulsiva ricerca finalmente su Ebay compare una copia. L’asta scadeva a ridosso del mio compleanno. Era un segno del destino. Già ero pronto a ballare Dolceamaro nella mia camera con una spazzola in mano e davanti allo specchio. Ignaro che il maligno era dietro l’angolo. Quel maligno che solo in Ebay si annida: il bidder dell’ultimo secondo! Così dopo dieci giorni di attesa e con nessun’altra offerta, allo scoccare della fine dell’asta mi preparo a stappare la bottiglia. Quando questa email compare nella mia inbox:

Inizia il dramma: la mia vita non ha più senso. Inizia una straziante immersione su youtube di tutte le cose che possano ricondurmi a Dolceamao. Sulla pagina di facebook Trash Italiano -dove prima che Mark Zuckerberg non rovinasse la festa, noi amanti del trash eravamo soliti riunirci- inizia la telecronaca del mio dolore. Loro mi davano retta, poverini (e alcuni di loro sono ormai amici nella vita reale)…ma son sicuro che quella sera, se mi avessero avuto tra le loro mani, mi avrebbero tranquillamente soppresso senza remore.

L’estate passa, la vita scorre solitaria e grigia, la mia tristezza è incolmabile. I giorni si susseguono. I mesi si susseguono. La mia ricerca dell’essenza massima del nulla continua inesorabile. Fino a quel bel giorno d’ottobre in cui una nuova copia del disco ricompare su Ebay. Questa volta agguerrito e armato di un budget di ben 10 euro maggiore al precedente (e il sostegno di quei poveri ragazzi che erano anche disposti a fare una colletta pur di farmi avere l’oggetto del desiderio, ma soprattutto di smetterla di fracassare loro i maroni con il mio dolore senza senso) attendo con trepidazione gli ultimi sgoccioli di quest’asta. A differenza della copia precedente, durante il periodo di vendita, le offerte non sono mancate di giorno in giorno e quel poco di buonsenso che mi è rimasto diceva di non esagerare, di non andare oltre, di non strafare. “Igor ricordati che non c’hai una lira” diceva l’angioletto. Ma si sa, in queste occasioni si ascolta il diavoletto che tanto gode a farci sprofondare nell’abisso.

Mancano pochi minuti. Le offerte aumentano e il prezzo arriva a 30 euro. Una cosa mi consola: non sono l0unico esaurito a patire questo momento. Mancano pochi secondi, inserisco la mia ultima offerta con il prezzo massimo che avrei potuto sostenere: 50 euro. Termina l’asta. Mi arriva questa mail:

Ho vinto! Li ho scoraggiato. E non sono neanche uscito fuori budget! Sono commosso. La vita è di nuovo a colori. La vita non è più amara…la vita è dolce (Dolceamaro…capito che gioco di parole poetico? Tanto poetico che mi denuncerei da solo…).

Dopo pochi giorni (e uno sconto sulle spese di spedizione) io e il mio amato Dolceamaro finalmente siamo uniti.

…è proprio vero che chi si assomiglia, si piglia!

…e vissero tutti felici e contenti.

QUOTAZIONI:Tutta questa storia senza senso (ammettiamolo!!!) per dirvi che questo 45 giri, sia dalla mia esperienza che per il monitoraggio che continuo a fare (ognuno ha l’hobby che si merita), lo possiamo quotare tranquillamente intorno ai 40 euro. Se lo trovate a meno ritenetevi fortunati. Se lo trovate a un prezzo maggiore…a voi la scelta se comprarlo o meno. Dipende da quanto siete disperati per averlo.

Vi lascio con il link del meno conosciuto lato B Se Mi Guardi Così, un lento che scivola via veloce in cui la voce di MC* Barbara D’Urso è ben più riconoscibile.

Voto:

Lato A: 10

Lato B: 6 1/2

*MC sta per Maria Carmela….ovviamente ;)

MARCELLA BELLA – FEMMINA BELLA: RECENSIONE BRANO PER BRANO

A guardar la copertina sembra ovvio la direzione che questo prodotto vuole prendere: cavalcando l’onda (sfortunata) della sua partecipazione a Baila!, il programma flop sul ballo di Barbara D’Urso, Marcella si presenta molto latineggiante con colori pastello e pettinatura simile a quella che aveva nella fase osè degli anni 80. È ovvio il tentativo di voler risultare scanzonata. Per la prima volta non affidatasi alla composizione del fratello Gianni (ancora in convalescenza), la cantante siciliana si affida alle mani di Cristiano Malgioglio, uno degli autori e produttori italiani troppo spesso sottovalutato.

Il problema qui è che siamo in Italia e spesso quello che all’aspetto risulta barocco, vene definito trash senza appello.

Il cd è quello che ti aspetti da un cd latineggiante da Marcella. Ma ci sono sorprese, belle sorprese! E sarebbe ingiusto non dirlo.

Ribadisco che se avete uno spirito critico e rockettaro, questo probabilmente non è l’album per voi.

A seguito un’analisi brano per brano dell’album:

  1. Un beso: Un’apertura che non lascia dubbi su quello che c aspetta da questo album. Melodie e suoni latini. Testi di passione e amore. Un inizio coinvolgente che sicuramente ti fa andare alla traccia due. 5/5
  1. Femmina bella: qui entriamo nel bel mezzo della musica Trash d’autore. Se vi ricordate il brano Fa Chic, sicuramente questo possiamo inserirlo nella stessa categoria. Uno di quei pezzi talmente cafoni che risultano essere sublimi…con tanto di citazione di Dolce & Gabbana. Solo per intenditori. 5/5
  1. Esta noche ya ya ya ya: In questa canzone sembra di essere tornati ad un album dei vari Ricky Martin, Paulina Rubio, Thalia dei primi anni 2000. Alegra, ma forse un po’ scontata. 4/5
  1. Veinte anos: cover del classico di Omara Portuondo, a cui Marcella riesce a dare un’anima tutta sua degna di un film di Ferzan Ozpetek. Intensa. 5/5
  1. Da quando mi hai lasciato: la novità in questa canzone è il ritorno di Maurizio Costanzo alla stesura di un pezzo. Con Malgioglio alla scrittura della musica, questa canzone ti riporta a magie di altri tempi. Da ascoltare assolutamente! 5/5
  1. Enamorada Desesperada: la canzone più deludente. Scontata. Allegra ma scopiazzata dai soliti noti (Martin, Rubio etc). 2/5
  1. L’amore che io sento: sapendo che questa canzone è stata scartata da Sanremo 2012 (a cui è stata preferita a canzoni mediocri) e che per il duetto era stata annunciata la presenza di Monica Naranjo…mi vien da domandare con che criterio abbiano selezionato le canzoni quest’anno! Sicuramente una delle  migliori canzoni dell’album degna del suo repertorio unico e melodico. 5/5
  1. Malecon: il singolo di lancio. Trashamente bello e allegro. Malgioglio al suo meglio…e con un’ospite d’eccezione: Luis Frank dei Buena Vista Social Club che ne cura gli arrangiamenti e partecipa al cantato. Io ho l’impressione che se questo brano fosse stato lanciato da Gloria Estefan si sarebbero usate parole come “nuovo classico della musica latina”. Ma si sa…siamo in Italia e quindi nessuno lo dirà. 5/5
  1. Per sempre: cover della canzone di Celentano scritta dal fratello Gianni, che in questo modo compare anche inq questo album di Marcella. Una versione che non fa rimpiangere quella di Adriano e che, anzi, la fa sembrare pensata e scritta per lei. 4/5

Un album solido che sicuramente merita più successo di quello che sta avendo.

Un progetto che forse era iniziato con Mina in testa….