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PERCHE’ SANREMO E’ SANREMO : SANREMO 2016 PAGELLA SERATA FINALE

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Dopo la serata di ieri avevo un po’ timore di questa finale del 66imo Festival Di Sanremo. Fortunatamente per noi questa è stata tutta un’altra storia e la finalissima è stata più che godibile.

Questo ultimo resoconto vorrei che avesse un aspetto leggermente differente nella stesura, infatti oltre alle usuali pagelle in alcuni momenti mi prenderò la libertà di fare anche una sorta di commento generale e non esclusivo a questa ultima performance. Del resto è il mio blog. Non credo che nessuno verrà a dirmi che ho sbagliato la linea editoriale. (a parte gli spiritosi. PAPESSA PARLO A TE!).

Il festival inizia con la performance del vincitore delle nuove proposte Francesco Gabbani e la sua super radiofonica Amen

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La gara parte  con la fase ripescaggio. Tra i cantanti in gara c’erano: Zero Assoluto, Irene Fornaciari, Dear Jack, Bluvertigo e Neffa,  Sapete chi passa? Cioè…chi ha avuto la maggioranza dei televoti?!

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Irene Fornaciari. IRENE FORNACIARI.

Ora, volete dirmi che i Dear Jack hanno perso un televoto contro Irene Fornaciari?! (oddio…lo hanno perso contro Deborah Iurato a pensarci bene…). Chi mi ha seguito in questi giorni tramite il blog o tramite twitter saprà bene che non sono stato tanto un fan di Irene Fornaciari (per usare un eufemismo). Ma non tanto per lei che mi sembra anche simpatica e piena di ironia quando parla ma la mia frustrazione sta nel fatto che stia tra i big – per la quarta volta- solo perché si chiama Formaciari. E non venite a dirmi di no. Ora io dico andate a leggere la sua pagina Wikipedia e fatevi un’idea di quello che dico (in particolare modo la parte relativa alle annate 2009/2010).

Fortunatamente per la mia pressione mi hanno subito distratto con questo:

Roberto Bolle (voto 10) che balla We Will Rock You. Vabbè…che je voi dì?! Talmente bello e bravo da non sembrare neanche possibile tanta perfezione.

Bolle successivamente torna sul palco per sfoggiare un nuovo talento: il senso dell’umorismo. Infatti, complice una splendida Virgina Raffaele (voto 9)  nei panni di se stessa, l’etoile si presta allegramente anche a ballare insieme alla comica La Notte Vola di Lorella Cuccarini.  Geniale e divertentissimo.

Visto che l’abbaio già accennata usiamola com e gancio. Virginia Raffaele ieri si è presentata al pubblico senza maschere , regalandoci comunque nuovi momenti di comicità e talento. Ma abbiamo anche scoperto che dietro i suoi personaggi c’è anche una ragazza timida che esclama a Carlo Conti  “scusa non sono abituata a fare me stessa” In un raro momento di goffaggine.  Virginia Raffaele: la vera vincitrice di questo #sanremo2016.

Ma come sappiamo non c’era solo lei ad affiancare un instancabile Carlo Conti (voto 8), ma c’erano anche Madalina Ghenea (voto 6) bellissima ma forse troppo sensibile e in in punta di piedi, sempre quasi un po’ frenata. Sarebbe stato bello, visto le interviste extra Sanremo, vederla capace di ridere e scherzare. Comunque con una carriera già avviata come la sua credo che questo palco le sia servito solo come grande vetrina. At least but not last abbiamo Gabriel Garko (voto 7). Oh Gabriel! Non posso che volerti bene. Sei stato una perfetta frana ai livelli dei “figli di”. Hai letto una poesia impappinandoti, hai ammazzato il mood creato dagli stadio con la tua gag della farfallina, sei passato davanti a Conti mentre si congedava dal Festival 2016, ti hanno massacrato, ne hai riso, ci hai fatto ridere. Comunque, nel bene e nel male, sei stato la perla trash di questo Sanremo…e per questo spero che tu esca fuori dal tuo isolamento e ti congeda più spesso (magari alla Gialappa’s) e non solo alla Toffanin. E un pensiero speciale alla tua fidanzata. La ho nel cuore, sappilo.

la  farfalla d garko

Ma prima di passare ai nostri big voglio fare un’ultima carrellata sugli ospiti della finale. Quella che sembrava una normale ospita atra amici si è svelata essere una grandissima marchetta: infatti ospiti di Carlo Conti sul palco dell’Ariston ci sono stati i suoi “amici di una vita Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello (voto 7) che partendo un po’ in sordina hanno avuto “parole gentili” per tutti confermando a fine gag la reunion dei tre toscani il 5 settembre (se non erro) all’Arena di Verona (con probabile ripresa televisiva). Io ho solo immaginato come Aldo, Giovanni e Giacomo si siano sentiti nel vedere tutto ciò.

Ci sono stati poi ben DUE superospiti italiani che non potevano essere così perfetti come opposti: Renato Zero e Cristina D’Avena.

Ora voi sapete bene che penso dei superospiti italiani ma nel caso non aveste letto le pagelle delle altre serate possiamo rinchiudere il mio pensiero in una frase: Vuoi presentare il tuo nuovo lavoro sul palco dell’Ariston? Bene…gareggi!

Questo non vuol dire che io non mi sia goduto i grandi della musica italiana ma credo semplicemente che un po’ di sana competizione renda la vita anche più stimolante (cit Patty Pravo a cui comunque era stato chiedere di andare come ospite…).

Però io mi sento di fare una distinzione tra i due ospiti. Cristina D’avena, arrivata comunque sul palco dell’Ariston grazie a una petizione partita online, la inserisco in una categoria a parte, un po’ come ho fatto con Ezio Bosso. E’ un mondo a se… una situazione a se. Non ha mai cantato una canzone inedita che non sia stata una sigla televisiva (fatta eccezione del Valzer Del Moscerino)  e infatti la sua ospitata è stata più un juke box d’infanzia che sicuramente ha fatto impazzire chi era a casa ma ha lascito perplesso molte mummie in sala che, snob, non si rendono conto di cosa è il mondo #arrivacristina. Si lo so, alcuni  di voi già staranno pensando che ho figli e figliastri… ma forse sono gli stesi che non seguono il mio discorso. E se comunque la regola fosse niente superospiti italiani se non in gara io rinuncerei alla D’avena (che tanto vado a vedere regolarmente in concerto) e Ezio Bosse e cercherei di portare tutti in gara.

Ma Cristina D’avena (voto 9) è, a mio avviso, il simbolo di questo #SanremoArcobaleno: una realtà che esiste, che viene spesso guardata storta dai bigotti benpensanti che pensano subito a giudicare la libertà di espressione e di emozione altrui cercando sempre di omologare tutto con etichette e con cupezza.

Sicuramente la mia anima rainbow si è sentita ben rappresentata da Cristina D’avena. #SanremoArcobaleno rappresenta solo quello che in tanti vorremmo e cioè un’ #ItaliaArcobaleno. E lei ne è una perfetta madrina.

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Ma per un personaggio simbolo del rainbow che trovi…ne hai uno che perdi. Nel vero senso della parola. Renato Zero (voto 5) un tempo vero e proprio emblema di libertà di espressione personale e creativa,  di colore, di emancipazione e tutto quello che ci ricordiamo di lui,  si distingue purtroppo da un total black che incute quasi tristezza.

renato zero

Sicuramente rivivere i suoi grandi successi è sempre un emozione musicale… ma i suoi monologhi senza capo ne coda che cercano di spiegare punti di vista  discutibili (almeno a detta di chi scrive) e presentare un debolissimo nuovo pezzo da un nuovo album di cui neanche si ricordava la data di uscita si è rivelato essere a mio avvito un boomerang. C’è una parte di me che spera sempre di essere sorpreso nuovamente da Zero perché, come molti italiani, ha segnato la mia infanzia, la mia gioventù e mi ha dato coraggio durante la mia crescita nel cercare di diventare anche chi sono oggi.

Cambiamo registro e torniamo a parlare di cose serie: la gara di canzonette.

Francesca Michelin – Nessun Grado di separazione.  Voto: 9

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Look evoluto di 15 anni in tre giorni. Canzone stabilitasi nel mio bipolarismo nella parte migliore. Canzone stupenda.Personalmente sono contento di vedere che la Franceschina di X factor non ha avuto fretta di crescere .Ha preso il su tempo, si è fatta la sua gavetta.E finalmente non è più “quella dei duetti con Fedez”.

Alessio Bernabei – Noi Siamo Infinito.  voto: 7

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La canzone è orecchiabilissima (ma di questo ne abbiamo già parlato) e alla radio la sentiremo tanto. Ovviamente ha vinto la battaglia contro i Dear Jack.E’ anche estremamente belloccio. Spero che in futuro gli diano canzoni un po’ più originai per vedere veramente di che pasta è fatto.

Clementino- Quando sono lontano. Voto: 4

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Niente è proprio brutta sta canzone. Ad ogni ascolto. Me ne farò una ragione. Lui comunque è molto simpatico. Non ho altro da aggiungere.

Patty Pravo – Cieli Immensi. Voto: 10

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“Ciao mi chiamo Patty Pravo e sono ancora talmente divina da poter stare sul palco di  nuda ed essere bellissima. Ah…ho anche una canzone bellissima da cantare. Voi invece chi siete?” Non lo ha detto…ma va da se… e poi con un video messaggio d’auguri come quello della Bertè….come non si fai non amare tutto ciò?

Lorenzo Fragola – Infinite Volte. Voto 5.

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…il problema è che The Reason Why rimane ancora imbattuta. Ha 20 anni, scrive da solo le sue canzoni. Con un po’ di fiducia ce ne regalerà di migliori.

Noemi – La borsa di una donna. Voto: 9

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Finalmente  questa sera ha cantato come sa fare e come da tempo non la sentivo fare. La canzone è bellissima (e anche l’album). Un nuovo tassello per una carriera musicalmente bella.

 

Elio e le Storie Tese – Vincere l’odio: voto 8

In versione Kiss. Geniali. Fuori concorso. Rock’n’roll. Anche se la canzone, finita l’euforia della sorpresa, non credo che andrò mai ad ascoltarmela volontariamente.

Arisa . Guardando il cielo. Voto: 8

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Arisa è la Mariah Carey e non me ne ero mai accorto. Voce da usignolo, carattere da vera Diva che non ha paura di essere se sessa. La canzone è bella…ma paga lo scotto di non essere bella come le sue solite. Arisa ci ha abituato troppo bene fino ad ora. Ma una vera Diva è per sempre.

Stadio – Un Giorno mi dirai Voto 8 (anche e soprattutto alla carriera)

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Copio e incollo gli appunti durante la finale: Capisco che possa fare presa e probabilmente se vinceranno (questa è live blogging non online) lo meriteranno. Ma non parla a me. Comunque emozionanti.

 

Annalisa- Il Diluvio Universale. Voto: 7

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Lei figa, canzone un po’ moscetta ma la parte alla  Sei bellissima la rende comunque emozionante durante l’ascolto. Spero sempre di poterla sentire un giorno con una grande canzone

Dolcenera.  Ora o mai più. Voto: 4

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Lei bella. le sue ultime produzioni discografiche mi piacciono.. ma sta canonenon ho potuto far altro che nominarla per l’hashtag #lattealleginocchia sponsorizzata da Carrefour Italia

 

Giovanni Caccamo e Deborah  Iurato- Via da qui. Voto:  5

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Il mio problema con questa canzone è che… poniamo caso che qualcuno si fosse risvegliato proprio durante la loro performance  da un coma iniziato dal 1994 penserebbe che poi non deve essere passato troppo tempo. Personalmente loro ancora devo fare qualcosa di veramente grande per essere considerati big. La Iurato però, nonostante l’esperienza sanremese che deve essere stata veramente stressante, la trovo sempre allegra e pronta alla battuta.

Enrico Ruggeri – Il primo amore non si scorda mai. Voto: 10

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La mia personalissima preferita di questo Sanremo 2016. Rock ma con una strizzata d’odio al sintetico anni 80. Racchiude tutta la sua musica in una canzone. Grande. E’ tornato il Rugger che amo.

Valerio Scanu – Finalmente Piove. Voto: 8

Valerio ha una voce bellissima che questa sera ha saputo usare n modo impeccabile. La canzone cresce ad ogni ascolto. E’ bello vederlo crescere musicalmente.

Irene Fornaciari – Blu Voto: 4

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Che pesantezza. Seguita poi da un monologo di Beppe Fiorello che alle 00:45 non è esattamente facile da accollassi come doppietta.

ma ora…. ZA-ZA-ZA-ZAN! Arriva la classifica!!!!

 

  • 16 irene Fornaciari (non esattamente una sorpresa)
  • 15 Dolcenera (niente di personale, eh!)
  • 14 Alessio Bernabei (ouch)
  • 13 Valerio Scanu (puro shock. io me lo aspettavo almeno nel podio)
  • 12 Elio (ci sta)
  • 11 Annalisa (…attendiamo la grande canzone)
  • 10 Arisa (l’importante è partecipare)
  • 9 Rocco Hunt (vincerà con le radio)
  • 8 Noemi (acque ui…mi aspettavo un podio)
  • 7 Clementino (ma che davero davero?!)
  • 6 Patty Pravo (non male considerando l’ultima volta…ma…)
  • 5 Lorenzo Fragola (ad ogni generazione i  proprio idoli)
  • 4 Enrico Ruggeri (ad un passo dal podio. Che rosicata!)
  • 3 Caccamo /Iurato (perplessità d tutti)
  • 2 Francesca Michielin (la prima a non crederci)

E VINCONO…

  • 1 Stadio (non i favoriti alla vigilia…ma sicuramente i favoriti giorno per giorno)

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Altri premi:

Miglior Testo Sergio Bardotti:  Amen

Premio Giancarlo Begazzi:  Stadio

Premio sala stampa Lucio Dalla: Stadio

Premio Critica Mia Martini: Patty Pravo

 

E anche quest’anno il carrozzone è finito.  Gli Stadio dovrebbero partecipare all’Eurovision per rappresentare l’Italia (ma ancora non si sa se hanno accettato o meno l’invito). Staremo a vedere. nel frattempo Conti è stato CONFERMATO come prevedibile per l’edizione 2017. Ci vedremo allora. Perché Sanremo è Sanremo.

Voto a questa ultima serata: 8

Voto all’edizione 2016: 7

 

 

 

INTERVISTA AD ANGELO PELLEGRINO, ART DIRECTOR DEL MUCCASSASSINA: “…SOGNANDO LAURA PAUSINI…”

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Molti di noi saranno capitati almeno una volta al Muccassassina e, se co me me, vi siete domandati chi e cosa c’è dietro la serata trend setter gay romana…questa intervista con l’art director Angelo Pellegrino sicuramente risponderà a molte vostre domande.

 

Ciao Angelo, prima di tutto volevo ringraziarti per questa intervista. MI fa piacere poter dare la voce a chi, tutte le settimane, mette insieme i pezzi per riuscire a dare vita non solo alla serata gay più importante conosciuta di vita ma anche per far capire alle gente il lavoro che c’è dietro.

Grazie a te Igor!

Quindi, citando Paola Penelope, la drag vocalist del Muccassassina: 3, 2, 1….SIGLAAAA!

1) Questa è la tua terza stagione come direttore artistico del Muccassassina. Come ci sei arrivato?

La passione per la vita notturna è la prima cosa che mi viene in mente, anche se in realtà è tutto avvenuto per caso, non mi sarei mai aspettato che un giorno sarei diventato il direttore artistico di Muccassassina. Ho sempre frequentato le discoteche, sin dai tempi del liceo, frequentavo il Divinae Follie di Bisceglie, il Nafoura, LA Vecchia Fattoria, il Metropolis, per poi approdare a Riccione al Cocorico, Peter Pan e via dicendo dove sono entrato in contatto con i vari organizzatori. Da lì ho iniziato a “ballare sul cubo” quando il fisico me lo permetteva … Poi nel 2007 la mia prima volta a Muccassassina, dove mi sono innamorato di questa serata epica e dove ho avuto modo di conoscere le persone che rendono possibile che questo mito duri da ben 24 anni. Allora Diego Longobardi mi chiese di fare il gogo boy… e due anni dopo diventai il suo assistente. Nel 2011 poi, il Circolo Mario Mieli mi scelse come suo successore. Ed eccomi qui…

2) Quest’anno ci sono dei cambiamenti rispetto all’anno scorso… ti va di raccontarceli?

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Sicuramente sono sotto gli occhi di tutti le importanti ristrutturazioni del locale che ci ospita ogni venerdì, il Qube, con il cui proprietario ho lavorato tutta l’estate per avere delle chicce che permettono di rendere ancora più spettacolare la serata. Ci sono dei cambiamenti dal punto di vista della scelta musicale. Ho un po’ abbandonato la musica trash e revival che fino agli anni precedenti caratterizzava il piano terra, proponendo un sound più pop, dance e attuale. Mentre al piano di mezzo suoniamo puro pop, con qualche contaminazione di happy music. Al terzo piano regna come al solito incontrastata la migliore musica house del panorama internazionale. Il cast è leggermente variato rispetto al passato e gli spettacoli che hanno sempre attirato il pubblico che non viene a Mucca solo per ballare sembrano ormai dei veri e propri concerti con tanto di effetti speciali, piattaforme volanti e via dicendo. Abbiamo inoltre creato un nuovo e più grande Info Mieli per far conoscere al pubblico di Mucca tutte le attività che il Mario Mieli svolge per la comunità LGBT.

 

3) Quest’anno avete ospitato Cristina D’Avena ed è stato un successone. Ti va di raccontarci come è nato il tutto?

Sì, devo riconoscere che è stata una serata eccezionale. La cosa è nata un anno fa quando ho contattato l’artista per una serata dedicata ai cartoni animati, ma purtroppo Cristina non era disponibile per quella data. Ho pensato quindi quest’anno di rirpovarci per la serata dedicata allo Spirit Day, giornata mondiale contro il bullismo omofobico. E il resto lo sai… visto che eri presente!!!

IGOR SCOPELLITI DISCOIGOR CRISTINA D'AVENA

 

(info su quella serata cliccando qui)

4) Collegandomi proprio a questa ospitata, una cosa che ho notato è anche un ritorno verso un discorso più pop

Questo è assolutamente vero, ed è anche il motivo del cambio di rotta a livello musicale di cui ti parlavo prima.

5) Una cosa che non può non cadere all’occhio è l’alta, e assidua, frequentazione  di un pubblico etero. Come te lo spieghi?

Il pubblico etero fa parte di Mucca sin dagli albori della serata. Muccassassina nasce proprio per essere un buco spazio-temporale dove tutti sono ammessi, e dove si sta bene insieme. Muccassassina è un fenomeno di costume che dura da 24 anni, una moda che non passa mai, ed è normale che abbia attirato ogni genere di pubblico nel corso degli anni. Tutto come sai avviene nel rispetto degli altri… E comunque tutti danno un contributo alla serata… l’anno scorso, in occasione di una serata speciale abbiamo presentato una canzone con tanto di video il cui testo racconta di una ragazza che non capisce perchè il proprio fidanzato scompaia ogni venerdì per andare in un posto chiamato Muccassassina. Ti consiglio di ascoltarla… è molto divertente.

6) Ti va di raccontarci come si svolge la preparazione settimanale per arrivare al venerdì sera?

Bene, ogni settimana si sviluppa il tema della serata scelta con circa un mese di anticipo in modo da permettere a me, ai costumisti e ai coreografi di sviluppare ed esprimere al meglio il contenuto della serata. Il lunedì di solito si fa un brief con i costumisti (colgo l’occasione per ringraziare Enrico La Rocca e Nico Capogna per realizzare ogni settimana dei costumi meravigliosi), i coreografi (Max Verduchi, Angelo Cicero, Tiziano Vasselli e Marcopaolo Tucci) e il cast della serata in oggetto per decidere musiche e spettacoli. Nel frattempo io mi preoccupo di sistemare ospiti e dj, con il grafico del circolo Michele Angiuli vengono preparate locandine, flyers e via dicendo. Inoltre settimanalmente avviene la riunione con il direttivo del circolo Mario Mieli e il presidente Andrea Maccarrone, con i quali si fa un quadro delle serate passate e future. Durante la settimana si svolgono inoltre le prove con ballerini e drag queen. Così sembra semplice, ma Muccassassina è un motore che va alimentato quotidianamente con tanto impegno e passione… Il mio venerdì poi… non ve lo racconto… ci vorrebbero ore!!! ahahaha

7) Il Muccassassina non esisterebbe senza il Mario Mieli. Spesso la gente dimentica questo. Perché è importante ricordarlo SEMPRE?

E’ importante perché grazie a Muccassassina il circolo può raggiungere ogni settimana nuovi contatti, nuove persone che poi si dimostrano interessate a tutte le altre innumerevoli attività che svolge il circolo da ben 30 anni. Inoltre non tutti sanno che Muccassassina è nata grazie ai volontari del circolo che ancora oggi ci aiutano a mandare avanti la serata e danno un valore aggiunto alla stessa che poche altre realtà possono vantare di avere. Il circolo è una pietra miliare della storia della comunita LGBT italiana e non tutti sanno quante battaglie sono state vinte anche grazie al circolo, oltre ai successi registrati con i pride annuali e i WORLD e EURO pride del 2000 e del 2011 di cui ancora oggi si parla. Colgo anche quest’occasione per invitare tutti a informarsi sul Circolo Mario Mieli (questa la pagina facebook, ndr).

8 ) Come ogni anno, il Muccassassina ha partecipato al Roma Pride. Cosa vorresti rispondere a tutti quelli, etero e gay che definiscono molti carri e il Pride in genere una carnevalata?

Personalmente rispondo che i pride non sono solo una sfilata di carri e persone in festa, oltre alla parata infatti, durante il periodo della manifestazione vengono svolte importanti attività culturali e di informazione. La parata è un modo come altri di raggiungere un numero maggiore di persone. Tutti manifestano e non vedo il motivo perchè il mondo GLBT debba privarsi di un tale diritto. Le varie parate dei gay pride si sono sempre svolte senza disordini o atti di violenza, contrariamente a quanto accade per altre manifestazioni, pertanto ce ne fossero di altre “carnevalate” simili anche in altri ambiti!

9) In che direzione ti piacerebbe portare il Muccassasina?

Muccassassina deve continuare a crescere, il pubblico dei più giovani è quello che sarà il pubblico di Mucca nei prossimi 20 anni. Ciò che auspico per Mucca è che continui ad essere il trend setter come lo è stato ed è da 24 anni. Vorrei la serata mantenesse sempre lo stesso spirito di aggregazione che ha mantenuto negli anni. Anche se popolato da migliaia di persone ogni venerdì, quando vai a Mucca, sai di essere in famiglia. Vorrei inoltre che Muccassassina diventi un prodotto da esportare all’estero, così come avviene con i party spagnoli e londinesi. Obiettivo difficile ma non impossibile, visto che Muccassassina ha tutte le carte in regola per raggiungerlo, in quanto in questo ambito l’Italia non ha ancora raggiunto la stessa credibilità dei cugini europei.

10) Cosa ci possiamo aspettare dal Mucca da qui fino alla fine della stagione?

Il primo mese è andato… ed è stato un successo dietro l’altro. Tanti ospiti verranno a trovarci in questa stagione… quello che posso dirti è che vi stupiremo ogni settimana con qualcosa di innovativo…

11) un ospite che stai corteggiando da un po….

Eheh… ora la sparo grossa… ma chissà non succeda… dopo aver avuto Geri Halliwell e Grace Jones al world pride del 2000 e Lady Gaga all’europride… sogno di avere Britney Spears (sono un fan sfegatato), chissà che, tra una data e l’altra a Las Vegas, passi a farci un salutino… e poi è da un po’ che stiamo corteggiando la regina della musica italiana… Laura Pausini! (sognare non costa nulla… )

Grazie mille Angelo…ci vediamo al Mucca!

Il Muccassassina è ogni venerdì  (più serate speciali) al Qube in Via del Portonaccio 212, 00159, Roma.

Per rimanere aggiornati con le serate presenti, future e passate pasta andare sulla pagina facebbook qui o sul sito www. muccassassina.com.

Potete anche rivedere le sigle e i momenti migliori delle serate sul canale ufficiale di youtube cliccando qui.

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#ARRIVACRISTINA : CRISTINA D’AVENA OSPITE DEL MUCCASASSINA

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Il 18 ottobre 2013 è sicuramente una giornata di quelle che non mi dimenticherò. Come qualcuno avrà intuito sul mio Facebook non sto passando il periodo -professionale- più sereno della mia vita…cosa che cerco di combattere con palestra e qualche risata extra.

Quando Angelo Pellegrino, direttore artistico  del Muccassassina -presto ospite di questo blog- e Paola Penelope – la regina drag- mi hanno involontariamente motivato ad andare al Muccassassina non mi sarei mai aspettato che avrei passato una delle serate più spensierate e allegre degli ultimi anni.

Complici i già citati Angelo E Penelope, ma grazie soprattutto a Stefano Mastropaolo e Andrea Maccarrone del circolo Mario Mieli, è finalmente avvenuto un mio sogno (comune a molti noi) di bambino: incontrare Cristina D’Avena.

IGOR SCOPELLITI DISCOIGOR CRISTINA D'AVENA

Poco prima della sua esibizione sono riuscito ad entrare nel camerino e farmi autografare due cassette di Licia (grazie Claudia) e fare una foto….e sentirmi dire da lei “Che Meraviglia”… Ovviamente da quel momento avevo un sorriso stampato per tutta la notte.

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Il tempo di contemplare per altre 5 minuti i miei autografi e far morire d’invidia tutti miei contatti Facebook con la foto con Cristina, è arrivato il momento dello show.

Accolta da Paola Penelope, le sue amiche drags, i ballerini, Andra etc etc… Cristina sale finalmente sul palco e il mondo pare fermarsi. Era una vita che non vedevo un entusiasmo del genere per qualcuno… tutti felici, sorridenti… tutti presi a cantare, ballare e scherzare.

Per l’occasione, per permettere a quante più persone possibili di vedere bene il mini-concerto, l’esibizione si era stata organizzata al terzo piano che era pieno e gremito di gente allegra!

Cristina sta ben oltre il tempo previsto continuando a regalare sigle dopo sigle cercando di accontentare tutte le richieste…tanto da arrivare a fare Creamy accappella con “noi” per mancanza della base…

I momenti più esilaranti sono stati sicuramente con Pollon, Memole, Jem, Dragon Ball, Mila & Shiro,Denver…e ovviamente Occhi Di Gatto,

Anche se forse farei prima a fare la lista di TUTTE le canzone cantate…e in più di 45 minuti ne ha cantate veramente tante!

Finita Cristina, la serata è tornata ad essere una normale serata al Muccassasina…anche se lo spirito gioioso e fanciullesco si era ormai posseduto di tutti noi.

Una serata in cui il pop ha vinto. Una serata in cui il Muccassasina ha vinto. Una serata dove, con il mio bottino da bambino, ho vinto un po’ anche io.

Grazie a tutti quelli che hanno reso questa serata così indimenticabile.

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