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#SANREMO2017: PAGELLONE SECONDA SERATA

gabbani

Arieccoce.

Seconda serata del mio, nostro, amato Festivàl della canzone italiana (cit). in queste 24 ore ho avuto modo di ascoltare e riascoltare le canzoni di ieri e e confermo molte mie impressioni: prima di tutto quella di Giusy Ferreri è assolutamente una canzone super radiofonica e credo di averla sentita almeno una ventina di volte oggi; ma anche la canzone di Elodie è crescita molto nelle mie orecchie,

Ma ora vediamo cosa succederà in questa seconda serata (SEMPRE PERDONANDO I MIEI REFUSI…). Si inizia con le Nuove Proposte:

Marianne Mirage, Le canzoni fanno male:  canzone molto orecchiabile che mi colpì da subito. Voto:  7 e 1/2

Francesco Guasti, Universo: senza infamia e senza lode: voto 5 e 1/2

Braschi, Nel mare ci sono i coccodrilli: simpatica. Nulla di più. voto: 6

Leonardo Lamacchia, Ciò che resta: una bella canzone che mi colpì gia al primo ascolto. Voto 7 1/2

Passano Guasti e Lamacchia. Peccato per la Mirage.

– Bianca Atzei, Ora esisti solo tu: mai nella mia vita ho provato un senso di rifiuto nei confronti di una cantante come con lei. Niente d personale ma la vivo come una imposizione e non ho mai capito da parte di chi. Voto: 4 

– Marco Masini, Spostato di un secondo- una canzone che per apprezzarla a fondo deve sicuramente essere ascoltata più volte. Comunque bella. Voto: 6 e 1/2

 Nesli e Alice Paba, Do retta a te:  imbarazzantemente brutta. Voto: 4

– Sergio Sylvestre, Con Te; canzone nella media delle canzoni medie sanremesi. senza infamia e senza lode. Voto: 6

– Gigi D’Alessio, La prima stella; speravo in qualcosa di diverso. Onestamente non so cosa farmene di questa canzone. E non è snobismo nei suoi confronti perché normalmente non mi dispiace. Voto: 5 

 Michele Bravi, Il diario degli errori: con questo primo ascolto non riesco a capire se mi piace tantissimo o mi appalla da impazzire. Voto: 6 

– Paola Turci, Fatti bella per te; Una botta di vita. Un attacco subito radiofonico e una melodia ben strutturata. Indubbiamente tra le mie favorite. Voto: 9 

Robbie Williams con la sua canzone più banale. Vabbè. andiamo oltre.
 Francesco Gabbani, Occidentali’s Karma; Paracela, orecchiabile, radiofonica. Voto: 8

Momento super ospite italiano: Giorgia. mi piace tantissimo ma sapete bene che penso dei superospiti italiani, giusto? o devo ripeterlo?! ;)

– Michele Zarrillo, Mani nelle mani: rassicurante come una canzone di Zarrillo. piacevole. Voto: 6 e 1/2

– Chiara, Nessun posto è casa mia: canzone delicatissima dal testo bellissimo ma NON DECOLLA MAI! Voto: 6 e 1/2

– Raige e Giulia Luzi, Togliamoci la voglia : mi ha ricordato una di quelle cose brutte che vedi solo all’Eurovision a rappresentare la Polonia. Voto: 4

Aspettando i risultati ci siamo dovuti subire il trio Brignano/Cirillo/Insinna. Forse la cosa più brutta mai vista al festival. E non nel senso trashmivergognodidirecheerabelissimo ma proprio BRUTTA! BRUTTA! BRUTTA! Alla No Maria Io Esco per intenderci.

 

Non passano il turno Raige e Giulia Luz, Bianca Aztei e Nesli e Alice Paba. E amen. per citare il caro Gabbana.

Sono io o ho notato un livello veramente mediocre della media delle canzoni?

Domani sarà il turno delle cover. Animo bene.

Buona notte.

ANNA TATANGELO: OCCHIO X OCCHIO – IL VIDEO

ANNA TATANGELO OCCHIO X OCCHIO

…e finalmente ci siamo! Il video di Occhio x Occhio è finalmente online!

…e finalmente qualcuno in Italia che spende due spicci per un video! Il risultato è accattivante, fresco, a tratti divertente e con scena cult nel finale… Lady Tata riparte (giovane) da qui.

anna tatangelo occhio x occhio

 

PUOI SCARICARE OCCHIO X OCCHIO QUI: https://itunes.apple.com/it/album/occhio-per-occhio-single/id615290741

TORNA ANNA TATANGELO: OCCHIO X OCCHIO

anna tatangelo OCCHIO X OCCHIO

 

 

Si sa, quando bisogna riciclarsi basta strizzare l’occhio al tuo pubblico gay e il successo è quasi assicurato (almeno che tu non sia Sheena Easton nel 2002…ma quella è un’altra storia…). Ma torniamo a noi. Lasy Tata (io continuo a chiamarla così se non vi dispiace) è stata spesso accusata di essere una vecchia intrappolata in un corpo da giovane. E bisogna ammettere che ce la sta mettendo tutto per dimostrare di essere giovane anche dentro. Sicuramente la sua partecipazione a Ballando Con Le Stelle le ha fatto bene tanto da volerla far ballare. E infatti dopo Sensi, la nostra Anna ci riprova con una pop-dance.

La canzone credo che ormai la conosciamo tutti grazie ad un azzeccatissimo spot della Coconuda durante Sanremo

Gli altri elementi che abbiamo sono foto in cui la nostra Lady tata fa la sexy ed è attorniata da tanti ballerini…

Io vorrei tralasciare la bruttezza della copertina del singolo…e di quella sponsorizzazione COCINUDA sotto il titolo….ma si sa, qualcuno ha da pagà..

Ovviamente tutti i dati a noi in mano non fanno che aumentare la curiosità di quello che accadrà tra una settimana; il singolo infatti sarà disponibile (con il suo suo video) in 7 giorni…..

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FESTIVAL DI SANREMO 2012. QUARTA SERATA: SANREMO TORNA SANREMO

 

Si parte con Simona Atzori, ballerina senza braccia. Intensa.E fa riflettere.

Si esibisce su una versione in violino di Smells Like Teen Spirit (Nirvana) di David Shire (violinista tedesco belloccio).

 

Siparietto Rocco Papaleo e Morandi semi politico…la solita cosa.

 

Noemi & Gaetano Curreri – Sono Solo Parole

Iniziamo con la canzone che mi ha fatto piangere sull’autobus due giorni fa. Ebbene si, signori e signore da casa, questa canzone mi ha fatto crollare in pubblico. E non riuscivo a spegnere. Dovevo piangere. Se la canzone di Arisa, come ho già dichiarato, è una carezza notturna…questa è un pugno nello stomaco diurno.

Questa versione in duetto, sebbene con delle incertezze vocali di entrambi, è bella e intensa.

E Noemi finalmente ha bei capelli.

Voto Canzone: 10

Voto interpretazione: 8

Voto look: 8 lei 3 lui

 

Pierdavide Carone e Luicio Dalla & Gianluca Grignani – Nanì

Certo che invitare Grignani a cantare dal vivo per risollevare le sorti di una già debole e zoppicante canzone….

Voto Canzone: 5

Voto interpretazione: 5

Voto look: 5

 

Dolcenera & Max Gazzè – Ci Vediamo A Casa

Questa canzone inizia proprio a piacermi. Il mio orecchio del primo ascolto non sbaglia mai. Un po’ come le mie prime impressioni che non si smentiscono mai.

Questo duetto non toglie e non aggiunge niente alla canzone.

Ma rafforza il mio giudizio più che positivo.

Voto Canzone: 8

Voto interpretazione: 7

Voto look: 8 (Dolcenera dovrebbe vestirsi sempre da donna. Lo è).

 

Entra Ivana. Tutte vestita. Quindi ufficialmente inutile.

 

Gigi D’Agostino e Loredana Bertè & Fargetta – Respirare remiz

Lo aspettavo con ansia. Momento truzzissimo. Ballerini, possibile playback. Gigi vestito da giovanile Village People. Labbra di Lory al limite della gravità. Versione immensa. Finalmente uno scossone nel nome del trash ai ritmi e le finte solennità di questo Sanremo 2012.

Voto Canzone: 10 (ebbene si!)

Voto interpretazione: 10

Voto look: 10

Ok. Ho esagerato…ma sono completamente in tema con la loro esibizione: completamente e kitchemente improponibile!

Rivediamocela:

 

Chiara Civello & Francesca Michelin – quella canzone inutle scritta anni fa per uno di X Factor

Inutile. Neanche il vestito alla Merylin della Michelin risolleva questa canzone mediocre.

Voto Canzone: 3

Voto interpretazione: 5

Voto look: 8

 

Sabrina Ferilli e i suoi zigomi vi salutano dalle scale. Cantano tutti e quattro. Lei, gli zigomi e Morandi. Poi chiacchere bla bla bla Pippo Baudo bla bla bla cinepanettoni bla bla bla tette bla bla bla

 

Samuele Bersani & Paolo Rossi

Questa versione dovrebbe aggiungere impegno. Per me rimane una grande palla=pallone

Voto Canzone: 5

Voto interpretazione: 5

Voto look: 7 a Bersani 2 a Rossi vestito da barbone

 

Mio padre dice che non c’è ritmo. Morandi e a disagio. E va a dormire.

 

Eugenio Finardi & Peppe Servillo e Piccolo Ensemble Futuro del Conservatorio di Milano – e tu lo chiami Dio

Finalmente in questa versione la canzone acquista spessore emotivo. Anche se alla fine, non è nulla di nuovo.

Voto Canzone: 6

Voto interpretazione: 8

Voto look: 6

 

Nina Zilli & Giuliano Palma e Fabrizio Bosso – Per Sempre

Ci provo e riprovo. Anche oggi ascoltavo la radio ci ho provato. E ci provo ora con Giuliano palma….ma a me questa canzone non lascia nulla. Ma nulla. Poi inizio a non sopportare, nonostante la sua indubbia bellezza, questo suo sentirsi tra Mina e Amy Winehouse…

Voto Canzone: 4

Voto interpretazione: 6

Voto look: 8

 

Arisa & Mauro Ermanno Giovanardi & e il violino del maestro di cui non ricordo il nome.

Una carezza notturna durante un pianto solitario. Perfezione.

Voto Canzone: 10

Voto interpretazione: 10

Voto look: 8

 

Alessandro Siani. Vabbuò iah…vado a fumarmi una sigaretta, vah…

Torno, fa battute…poi si fa serio e parla dell’unità d’Italia dicendo una cosa bella:

“Per me L’Italia è come il mare. Indivisibile”.

Ivana salutandolo dice che non ha capito niente. Brava. Continua a dimostrare inutilità.

 

Emma Marrone & Alessandra Amoroso – Non è L’Inferno

Nulla…non je la posso fa manco a famme piacè sta canzone. Nonostante ci provi. Amen…me ne farò una ragione…

Voto Canzone: 4

Voto interpretazione: 8

Voto look: 8 (molto belle entrambe)

 

Matia Bazar & Platinette – Sei Tu

Matia Bazar e Platinette…la risposta italiana a Eminem e Dido. Bella. Intensa. Recitata. Cantata. Spoglia. Senza trucchi e senza trucco. Anzi, un trucco leggero. Delicata. Anche questo è Platinette. E questi sono i soliti grandi Matia Bazar.

Voto Canzone: 9

Voto interpretazione: 10

Voto look: 8

 

Platinette chiude dicendo, in risposta a I Soliti Idioti (e Morandi) “amo gli etero”. Morandi replica “e io amo gli omosessuali”. Perdendo un’altra buona occasione per stare zitto.

 

Francesco Renga & Scala & Kolacny Brothers – La Tua Bellezza

Ina versione orchestrale quasi inutile…ma lui quanto è bono? QUANTO?

Voto Canzone: 6

Voto interpretazione: 7

Voto look: 10

 

A questo punto forse ho deciso la mia top 3:

1) Arisa 2) Noemi 3) Matia Bazar ex equo con Loredana Bertè e Gigi D’Alessio

 

Arrivano, direttamente da X Factor UK 2010, i One Direction. decisamente non sono più una ragazzina con gli ormoni in subbuglio…

Noi avevamo I Duran Duran…fate voi.

 

Momento giovani.

 

Casillo ha cantato bene. E si è messo a piangere alla fine. Porello. Ha 16 anni, direbbe mio padre.

 

I Iohosemprevoglia non li tollero.

 

Marco Guazzone. Lui bello e bravo. E la canzone mi piace. Dovrebbe vincere. Ma non lo farà.

 

Erica Mou. Non la tollero. Fate voi.

 

Momento marketta Ballado Con Le Stelle. Lady Tata (bona come non mai) sul palco… con lei Vieri e un altro calcatore che ignoro (scusatemi).

Poi salgono sul palco Paolo Belli e La Signora Carlucci e il suo tupè.

Mega marketta. Noia.

 

Da Io Canto con furore vince Casillo.

Il premio della critica invece va alla spocchiosa Mou.

 

Dalla finale escono Chiara Civello e i Matia Bazar! I MATIA BAZAR!!! …ho paura che la vagina gigante della prima serata abbia vinto contro la Mezzanotte. Ma anche questo è Sanremo.

 

Concludo con l’annuncio ufficiale dato da Morandi…che Celentano tornerà domani. Preferivo I Matia Bazar!

 

A domani…e stiamo UNITI!

FESTIVAL DI SANREMO. TERZA PUNTATA: MA SANREMO NON ERA SANREMO?

 

Ammetto che scrivere questo blog non è e non è stato facile. L’ho iniziato almeno tre volte. Il primo approccio era di fare una telecronaca come per le prime de serate. Ad un paio di esibizioni mi sembrava ovvio che questo non sarebbe successo. La piega della serat non era delle più coinvolgenti. Man mano che i duetti andavano avanti i miei appunti andavano diradandosi sempre più e i miei tweet andavano ad aumentare con frasi di sconforto e amarezza. Ad un certo punto avevo deciso che il mio blog sarebbe stato della lunghezza massima di 140 caratteri, la lunghezza massima di un tweet, questo:

 

A me oscuri utilità e fine di questa orrendo spettacolo.

 

Poi ho deciso che magari due righe in più non avrebbero fatto male. Forse è stata l’apparizione di Patti (con la i) Smith o forse il vestito da bambina horror della Bertè. Fatto sta che sono qui a scrivere.

Questa terza puntata è stata veramente l’essenza di questo festival: prossimazione e luoghi comuni.

I duetti spesso e volentieri fuori luogo (Macy Gray assolutamente sopravvalutata e fuori luogo in quello che sarebbe potuto essere uno straordinario omaggio alla Bertè). Una leggenda come Brian May che si ritrova a cantare con Irene Fornaciari. La standing ovation a Patti Smith e la sua bellissima Because The Night che viene rovinata da ciò che l’ha seguita: la canzone sulla Foca cantata da Pappaleo. E poi la gara. Che fine ha fatto la gara?

C’era una volta il Festival della Canzone Italiana.

Oggi cosa abbiamo? Ben CINQUE serate per 14 misere (e mediocri nella maggior parte) canzoni. Che spesso passano in secondo piano. Nella terza serata addirittura non vengono accennate se non per le quattro che dovrebbero che si contengono i due posti del ripescaggio. E a che ora inizia la gara? Alle 00:45. In questo momento sono le 01:18 e ancora non accennano a dirci chi passa il turno.

Che fine ha fatto il Festival Di Sanremo? Eppure l’anno scorso sembrava essere tornato ai suoi massimi splendori. Quest’anno è un insulto a tutti quegli sfigati che, come me, aspettano 360 giorni per questo grande evento.

Poi un appunto: bella si l’idea di riportare i duetti con le star internazionali…ma il bello degli anni passati di questa operazione era che cantavano altre versioni delle CANZONI IN GARA!!!

Se vogliamo fare una sera per celebrate l’Italia…possiamo sempre farla. In Un altro momento. Non durante Sanremo!

Quest’anno è come se Sanremo fosse ospite o fosse stato inghiottito da altre trasmissioni.

Aridateme Pippo! O Bonolis…o perché no Fiorello.

Non ho molto da aggiungere se non che hanno ripescato Carone/Dalla e D’Alessio/Bertè (e meno male). E comunque sono le 00:24.

A domani…sperando in una cosa decente!

 

Ps. Ma che s’è (o non s’è) magnata Sarah Jane Morrris?

Ps2. Nella classifica di Itunes al momento la più scaricata è Noemi. Tra i giovani Celeste gaia e la sua Carlo. Che vi avevo detto io? ;)

ICONE GAY MADE IN ITALY. T PER TATANGELO ANNA (aka LADY TATA)

ANNA TATANGELO

Canzone simbolo: Essere una donna
Gemma dimenticata: Sono quello che vuoi tu
Canzone gay-friendly: Bastardo

Quando mesi fa ho messo su insieme questa idea del dizionario delle icone gay femminili (cantanti) italiane,LADY TATA gia’ occupava saldamente la lettera T.
Sicuramente la mia scelta sara’ molto contestata. Ma io voglio perorare la causa dell’amica del suo amico.

Andiamo per ordine. se un ordine esiste.
Nel 2002 una bella ragazzotta ciociara tutta casa e ciambelle approdo’ dritta dritta da Sora ai nostri teleschermi grazie al Festival della canzone Italiana Sanremo, vincendone la sezione giovani.
Il nome, diciamolo, era veramente improbabile….talmente improbabile da rimanere indelebile nella tau testa.
Canzone da teenager in crisi e look altrettanto da teenager in crescita. Tutti questi elementi gia’ ad un occhio esperto potevano portare a capire che ne avremmo parlato e discusso a lungo. Alcuni decisero di ignorare i sintomi, altri decisero che era solo un fenomeno momentaneo, altri iniziarono a venerare ed altri (come colui che scrive) non avendo ben capito cosa stesse succedendo, decise di osservare e rimandare il giudizio a data da definirsi. Fatto e’ che Anna Tatangelo certo non passo’ inosservata.

Poi venne Gigino (D’Alessio)…e nello stesso tempo anche il mio trasferimento a Londra…e diciamolo pure le due cose (Sanremi a parte) non combaciavano bene con quello che e’ sempre stato l’immaginario di Icona gay….anche se ad occhio piu’ attento mettersi con un Daddy (e tutto quello che provoca questo tipo di unioni) poteva essere senza subbio un segnale non colto.
Poi tutto ad un tratto tutto cambia.
Il primo segnale di cambiamento lo si riscontra nel 2006, quando a Sanremo Anna presenta Essere Una Donna.
scritta da D’Alessio…ci vine comunicato che Essere una donna non vuol dire solo riempire una minigonna.
Ripetiamo il concetto:
Essere una donna non vuol dire solo riempire una minigonna.
tutti insieme ora:
Essere una donna non vuol dire solo riempire una minigonna.
NON VI SENTOOOOO:
Essere una donna non vuol dire solo riempire una minigonna.

Questa senza dubbio e’ una delle cose piu gayche sia mai stata scritta in una canzone. il Gayconometro qui inizia a salire in picchiata.
La parte femminile che c’e’ in me si sente finalmente capita.

Improvvisamente nel 2008 la Tatangelo mi sembra finalmente donna con e senza minigonna. le sue nuove tette ricatturano la mia attenzione. Chi mi conosce sa benissimo che le tette hanno caratterizzato (come gran parte dei gay) la mia vita e la mia passione visiva….
Anna Tatangelo sex symbol?! A questo proprio non ci avevo penato.
Voi a questo punto vi starete chiedendo….ma tutto cio’, che c’entra? dov’e’ il nesso?
Il ricorrere alla chirurga aiuta molto la causa per diventare Icona gay; ancora non ho ben capito il perché, ma credo, facendo psicologia spicciola, che si tratti di quel senso di difficoltà nell’accettarsi, di dover diventare quello che si e’ sempre voluto, per dirla alla Agrado di Tutto su mia madre: “una è più autentica, quanto più somiglia all’idea che ha sognato di se stessa “.Ma non e’ tutto.
Anna Tatangelo nel 2008 si presenta a Sanremo non solo bellissima, ma cosi bella da sconvolgere un po’ anche gli ormoni di questo gay che scrive (in futuro scoprirete che ci sono piu’ donne che riescono a farlo, n.d.r.) ma presenta una canzone “Il mio amico” che parla del suo migliore amico, gay per l’appunto (quello che Elio qualche anno prima chiamo’ sempre a Sanremo nella sua canzone la terra dei cachi, il visagista delle dive, per intenderci il tipo di gay d cui parliamo in questa caznone). La canzone e’ scritta nella sua totalità da Gigi D’Alessio, Daddy discusso della cantante.
Come abbiamo gia detto la canzone parla dell’amico gay della Tatangelo. Da quello che si evince e’ un gay molto stereotipato dal mondo eterosessuale….
La canzone ovviamente ha creato discussione (specialmente nella comunita’ gay), tra chi l’accusava di essere banale, di usare luoghi comuni per essere finto buonista, chi l’accusa di non rappresentare i gay veri (come se fossimo tutti uguali…).
Io qui mi trovo a dover discordare con tutti questi giudizi e spiegare perché il gayconometro della Tatangelo qui sale. molto.
Ammettiamo anche che il testo puo’ essere quello che e’; prendiamo ad esempio una strofa tra le piu discusse.

Dimmi che male c’è
Se ami un altro come te
L’amore non ha sesso
Il brivido è lo stesso
O forse un po’ di più
Nel cammino dell’amore
Scende sempre quel dolore dentro te
C’è chi ti guarda con disprezzo
Perché ha il cuore di un pupazzo dentro
Se a chi dice che non sei normale
Tu non piangere su quello che non sei
Lui non sa che pure tu sei
Uguale a noi e che siamo figli dello stesso Dio

Io personalmente trovo che il messaggio qui non sia poi cosi banale.
Non parlo delle singole parole usate. ma del messaggio che una canzone con questo testo scritto da Gigi D’Alessio, cantata dalla Tatangelo e presentata a Sanremo puo’ dare.
Il messaggio ovviamente non e’ per la comunita’ gay, non e’ per i benpensanti, non e’ per i critici musicali, per gli intellettuali….non e’ per loro semplicemente perché loro non sono e non sono mai stati (o snobbamente non sono mai voluti essere) il target, il pubblico, gli ascoltatori di D’Alessio-Tatangelo. La gente a cui loro parlano sono la massa, principalmente del sud, che spesso vivono in pregiudizi e luoghi comuni, che credono che i gay sono solo i femminielli che magari lavarono dal parrucchiere sotto casa; che vivono con il credo che essere gay vuol dire essere meno virili.
Per quanto mi riguarda, se questa canzone ha cambiato il modo do vedere anche di una sola persona…allora io non posso che dire grazie ad Anna per aver fatto del concreto nella battaglia contro l’omofobia.
Perche’ a volte, ricordiamoci, la gente non sta parlando a noi e il messaggio non e’ per noi. e a volte perdiamo una buona occasione per stare zitti.
Per quanto mi riguarda Anna puo’ essere mia amica e cantare a nome mio.

A sopresa Anna viene scelta per essere un giudice di X factor nel 2010. Qui tra critiche, litigate con Milly D’abbraccio e annesse frasi ormai indimenticabili (“Quando la persona ‘e niente l’offesa e’ zero” su tutte,) l’antipatia da parte del pubblico che in non ha praticamente mai votato le sue cantanti, i litigi con le sue cantanti, lacrime e la nascita del nomignolo Lady Tata hanno reso la nostra un personaggio da prima serata .
Come in prima serata che ei dichiara di essere felice di vedere una coppia di omosessuali esibirsi. apriti cielo! come si e’ permessa? I kymera si sentono offesi (di cosa poi non so….) e iniziano a criticare Lady Tata e dubitare dei motivi che la vedevano li. La nostra Icona riponde con freddezza e poca simpatia rimasta per i due. Viene anche accusata nel web di essere omofoba. Cari amici, vi rivelero’ una cosa INCREDIBILE, essere gay-friendly non vuol dire che bisogna farsi piacere TUTTI i gay o che essi ti debbano essere automaticamente simpatici previa essere additati come omofobi, specialmente se ti hanno attaccato. A me personalmente non mi stanno simpatici tutti i gay, come non mi stanno simpatici tutti gli etero. e non mi aspetto di stare simpatico o antipatico alla gente perche’ gay o etero.
Come al solito si tende ad esagerare e invece la comunity gay e’ sempre cosi pronta all’attacco che non si capisce neanche quando una persona cerca di rompere degli schemi. anche qui…bisogna ricordarci a chi Lady Tata stava parando….
Tutto cio’ sommatasi alle critiche sul suo aspetto (troppo trucco, vestita da vecchia, sopracciglia troppo fini etc) mi hanno reso piu sensibile alla causa Lady Tata. Mi sembra che come sport nazionale ci fosse quello ormai di andarle contro.
E non mi sbagliavo.
Sanremo 2011.
Lady Tata canta Bastardo.
Leggendo i mie post su Sanremo sapete benissimo cosa ho pensato appena vista e sentita la canzone.
Anna viene eliminata e giudicata ancora prima di essere ascoltata (che novita’…).
Quello che succede nelle 48 ore successive e’ ovvio. La gente realizza che grande canzone Bastardo invece sia, che forse dire che Lady Tata rappresenti gli omofobi, la camorra,i senza talento etc e’ un po’ troppo.
lei giorno per giorno si presenta con un apetto sempre piu bello partendo dal tributo della Oxs Circa 1978 fino a passare a Paola Iezzi 2011 circa
Personalmente Bastardo e’ già diventata uno dei miei inni, e una delle canzoni piu suonate nel mio I-tunes (al momento la terza).
Musicalmente l’album Progetto B risulta essere ancora immaturo nella sua totalità…. ma basta Bastardo per capire che qui abbiamo l’inizio di una nuova fase. di una nuova consapevolezza. qui abbiamo davanti un’icona. sicuramente un’icona del gay che scrive.

SFIDO QUALSIASI GAY A DIRMI CHE NELLA VITA NON HA AVUTO UN SUO BASTARDO!!!!!

Lady Tata….posso essere ‘il tuo amico’? :)

Spero che tutto cio’ sia servito per capire come funziona la questione..perche’ sicuramente in futuro non mi prolungherò cosi tanto :)
alla prossima lettera

Ogni bene
Igor x