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INTERVISTA AD AMANDA LEPORE : UNA VITA DA ICONA

Questo blog , come alcuni di voi sapranno, era fermo da un po’.  Cercavo nuovi stimoli e qualcosa di diverso da raccontare. Sicuramente le interviste sono la cosa che più mi è mancata…quindi quando dal Muccassassina mi chiedono se mi interessava di incontrare e intervistare una delle mie icone per parlare della sua autobiografia in uscita dal none Doll Parts, ho capito che era arrivato il momento di riprendere a vivere il web.

Amanda Lepore, per chi non la conoscesse, è considerata la musa ispiratrice di David LaChapelle uno dei fotografi contemporanei più importanti e influenti.

LaChapelle è sicuramente una di quelle figure che ha modificato il mio modo di vedere il mondo: pop, patinato, colorato, grottesco e decadente. La figura di Amanda Lepore mi ha sempre affascinato e incuriosito  e come potete avevo molto da chiedere.

Grazie Amanda di questa intervista. Sei assolutamente splendida!

Grazie a te per essere qui! Anche a me  piace tantissimo il tuo look!

Grazie! Se devo confessarla tutta sia la maglietta che i pantaloni fanno parte di collezioni femminili...

Veramente?  Ti stanno veramente bene comunque.

Con tutti questi complimenti mi fai arrossire! Anche perché io sono un tuo grande ammiratore. Già nel 2007 infatti venni a vedere un tuo spettacolo a Londra per la presentazione di My Pussy e mi sono divertito tantissimo!

Oh Grazie di cuore, sei carinissimo.

Come e quando hai deciso di scrivere la tua autobiografia Doll Parts ?

Ad essere onesta non è stata una mia idea. Un giorno mi contattò Thomas (Flannery Jr) che è sempre stato molto un appassionato del mio personaggio; mi ha proposto la cosa e dopo qualche titubanza iniziale ho accettato e abbiamo iniziato a lavorarci su. Ha intervistato me per circa due anni e contemporaneamente raccoglieva interviste e testimonianze di tutti i miei amici.  Una volta raccolto tutto il materiale ero molto nervosa su come potesse essere il risultato finale.

Deve essere stato abbastanza difficile per una come te che all’apparenza mostra tutto di se ma che, tolte le note biografiche, sembra essere molto gelosa del tuo provato.

Hai esattamente colto il punto. Ma ora che guardo il risultato finale del libro sono veramente molto soddisfatta.

Come hai selezionato il materiale che sarebbe finito nel libro?

Ho sicuramente scelto per prima le foto di David LaChapelle per poi passare a quelle  che più rappresentassero  il mio percorso professionale con l’aggiunta di alcuni scatti inediti e personali.

Abbiamo citato David LaChapelle. Posso chiederti di raccontarci il tuo primo incontro con lui?

Lui mi notò in un club dove lavoravo e rimase colpito e e affascinato dal mio aspetto, specialmente dai miei zigomi. Dopodiche si accertò che io non fossi una bitch tramite amicizie comuni. (ride n,d,r)  Appurato che sono una persona docile e gentile, si approcciò chiamandomi Miss Hollywood. Se vuoi sapere il resto lo trovi scritto sul mio libro (ride ndr)

Quali sono le prime foto che avete fatto insieme? 

la prima volta che abbiamo lavorato insieme  è stato per un servizio corale  su Surface Magazine sulla chirurgia estetica: c’erano scambi di teste tra un corpo bianco e uno nero, un ragazzo con quattro seni etc. Subito dopo è arrivata la foto in cui sniffo diamanti

Ma dai! Quella è la mia foto preferita tua! Credo che rappresenti alla perfezione l’estremo che c’è nella nostra società.

Assolutamente si! Amo quella foto!

Durante gli anni è cambiato il vostro modo di lavorare insieme  o è rimasto immutato?

In realtà con lui devi lasciagli fare quello che deve fare. E’ un grande professionista, estremamente attento al dettaglio. Quando lavori con lui devi lasciare la tua personalità da parte e metterti a sua completa disposizione cercando di essere solo la visione che lui ha di te in quel momento.

Ti confido una cosa, quando nel 2006 lui fece quel concorso su My Space dove dovevi mandargli una tua foto per poter essere scelto per essere immortalato da lui, io partecipai e un po’ ci speravo…

ah si, poi scelse Molly!

esatto! L’ho odiata per una settimana quella bitch!!! (scoppiamo a ridere n,d,r)!!! Nel nodo dell’intrattenimento hai fatto di tutto: modella, cantante, attrice; ma qual’è la cosa che ti piace di più fare nel tuo lavoro?

Decisamente le serate come questa qui a Roma o nei Night Club dove posso esprimermi al massimo e dove posso incontrare e interagire con i fans.

Abbiamo solo il tempo per un’ultima domanda:  rispetto allo spettacolo del 2007, cosa mi posso aspettare dallo show di questa sera?

Sfortunatamente non ci saranno le mie nuove canzoni che verranno però inserite a breve nei miei spettacoli. Ma non mancheranno i miei successi più noti e sicuramente noterai una sicurezza maggiore sul palco. Credo di essere molto migliorata in questi anni.

Grazie ancora Amanda! Spero di non far passare altri 10 anni prima di rivederti! nel frattempo continuerò a seguirti sui social.

Assolutamente si e grazie a te.

Facciamo quindi una foto insieme e non appena mi alzo mi manda un bacio. Che afferro.

L’intervista quindi è arrivata al  capolinea…ma non la serata al Muccassassina dove subito dopo lo show Amanda non si è sottratta a nessuna foto con i suoi adorati, e adoranti, fans.

Volevo ringraziare ancora tutto lo staff del Muccassassina e in particolare a Mauro e al sempre prezioso Stefano.

Se volete info sulle serate del Muccassassina potete cliccare qui

Doll Parts di Amanda Lepore invece lo potete acquistare cliccando qui.

credit photo: P&P Fotografia, Luciano Di Bacco, Marco Piraccini e Stefano Mastropaolo.

INTERVISTA A PAMELA PETRAROLO : NON E’ LA RAI E ALTRE STORIE.

Volente o nolente, negli anni 90 il fenomeno Non E’ La Rai era sulla bocca di tutti…e chi, come e lo seguiva in modo maniacale aveva le sue preferite tanto da litigare anche con gli amici su chi delle ragazze fosse meglio e perché. Un annetto fa ho incontrato Pamela, una delle ragazze più in vista al tempo, e il mio cuore di ragazzo ha iniziato a battere fortissimo. Cè stato un amore a prima vista tra di noi (credo che a lei con i gay sorridenti e amanti di Non E’ La Rai succeda spesso…lol) e da lì a 24 ore eravamo amici su qualsiasi social esistenti. 

Chi segue il blog sa che da un annetto a questa parte ho un po’ modificato le mie intenzioni e lo uso solo ime mezzo di svago, divertimento e riflessione…e, perché no, pazzeggio. Ma una cosa amo da impazzire fare: le interviste….quindi non potevo non chiedere a Pamela di essere bitta di “un milione di domande” (cit sua), cercando di non raccontare il solito ovvio che le si chiede me di fare un’intervista un po’ da Nerd ossessionato. Ecco il risultato. Spero vi divertiate a leggerla come io mi son divertito a concepirla.

Signore e Signori, ecco a voi 

pa pa pa pamela

Ciao Pamela,

prima di tutto grazie per aver accettato questa intervista. Frequentandoti nei social mi sembri una donna di quelle che piacciono a me: solare e saggia.

Non posso iniziare questa mia intervista se non dall’ovvio: Angelica! Congratulazioni! Non vedo l’ora di vedere la bellezza di questa bambina! Come stai vivendo questa gravidanza? Che differenze sta riscontrando rispetto alla prima? 

Questa gravidanza è uno stato di grazia per me…avere la seconda bambina “Angelica” dopo 11 anni dalla prima “Alice” mi ha reso più consapevole e meno ansiosa

Non ho potuto fare a meno di notare che come nome hai scelto quello del personaggio interpretato dalla tua primogenita Alice in Incompresa, opera prima come regista di Asia Argento. Coincidenza?

Il nome “Angelica ” lo ha scelto Alice com’era giusto che fosse..pura casualità

Tua figlia Alice vuole continuare la sua avventura nel mondo dello spettacolo? Se si, che consigli le dai?

alice

 

Alice ama recitare cantare e ballare non so quale sarà il suo futuro Artistico..l’importante è che decida di testa sua e se alla fine vorrà fare il veterinario come dice lei ben venga

Seguendoti suoi social l’idea che mi sono fatto di Pamela adulta è quella di una donna dai valori forti e sinceri e dalle opinioni ben definite. Prendiamo ad esempio lo stupendo video sulle Sentinelle in cui risulti chiaramente una paladina dei diritti gay e della libertà d’amore in generale. Sono curioso di sapere, se possibile, come sei diventata così attaccata alla questione LGTB? 

 

Io Amo l’amore universale e detesto chi giudica a prescindere …l’amore non ha Sesso l’amore è un sentimento talmente grande che va lasciato libero di andare dove vuole…io credo nei diritti…in quei diritti che ci rendono uguali senza pecette senza differenze…ognuno di noi è libero di scegliere come vuole la propria vita…capisco che noi come paese ancora non siamo pronti per l’adozione gay perché sarebbe veramente complicato per le nuove generazioni gestire un cambiamento così grande ma possiamo migliorare possiamo cambiare…se vogliamo!!! Chissà se nel tempo ci sia questa accettazione da parte di tutti…chissà !!!

Rimanendo in tema gay, ma decisamente in toni più leggeri, come saprai molti fans di Non è La Rai appartengono proprio al mondo GLBT. Come mai secondo te quel programma si avvicinava così tanto al mondo gay?

non e la rai cd

 

Molti gay sono dei veri fans del programma anni 90’…sai non so darti una risposta precisa…però secondo me quel programma è stato un po un segnale di libertà di qualcosa anche nel mondo della tv che stava cambiando!!!

Sei molto attiva sui social.. ma qualche anno fa decidesti di cancellarti. Cosa ti spinse a prendere quella decisione e cosa ti ha spinto a tornare?

Mi diverte essere sui social e condividere con le persone che Amo e che mi stimano un po’ della mia Vita…delle volte noi riusciamo a regalare un sorriso a chi sta passando un momento particolare della propria vita e ti assicuro che se basta così poco allora: Viva i Social. Decisi di allontanarmi per un po’ perché volevo disintossicarmi🙈tutto qui

Quando, alla presentazione del libro di Selvaggia Lucarelli qui a Roma, ci siamo conosciuti la prima cosa che ti ho detto, con occhi a cuore, è che Difendimi dal tuo secondo album Niente D’Importante, è una delle mie canzoni italiane preferite di sempre. Che effetto ti fa quando la gente si approccia con questo tipo di complimenti? 

Non è la Rai mi ha regalato due album meravigliosi…con degli inediti scritti dai “Migliacci” autori straordinari che tengo e porterò sempre nel mio cuore …Difendimi e Niente Di Importante sono due pezzi meravigliosi che ancora oggi a San Remo sarebbero perfetti….mi fa molto piacere avvicinarmi a chi mi ricorda quegli anni di un’adolescenza Magica…sembrava veramente di vivere un musical …è stato tutto unico!

Durante Non è La Rai hai inciso due album, Io non vivo senza te e Ninete d0importante. Il nerd che è in me ha notato anche questo: la canzone che da il titolo al primo album è una cover di Raffaella Carrà mentre la seconda è stata coverizzata proprio dalla Raffa Nazionale in seguito. Una soddisfazione non da poco….

Io che canto Io non vivo senza te della mitica Raffa e Raffa che canta niente di importante della mitica Pamela che dire connubio miracoloso perfetto.

Finito Non è La Rai musicalmente hai inciso solo un altro singolo Tomato De Amor (che io usavo spesso come colonna sonora da corsa quando stavo a Londra). Come mai non hai inciso altro?

 

Tornato De Amor è stato un singolo regalato da un mio amico durante il realty la fattoria del 2006 mi ricordo che arrivava l’estate e quando l’ho ascoltato la prima volta mi ha messo il buon’ umore…un altro singolo devo dirti che ci ho pensato ma non mi è arrivato mai nulla che mi avesse fatto pensare questo pezzo è fatto per me!!! Comunque non demordo mai dire mai…cantare è la mia passione!

Quali sono le ragazze di Non è La Rai che ancora frequenti (oltre ad Emanuela Panatta che salutiamo)?   Schermata 2015-04-10 alle 12.34.55Io frequento la Panatta, la Di Cosimo, la Cecere, la Marinangeli, Ilaria insomma un po tutte…sempre con molto piacere.

Un aneddoto divertente di quei tempi che non hai ancora mai raccontato

Un aneddoto di quegli anni è sicuramente quando durante uno sponsor in piscina con la conduzione della Bonaccorti mi rimane durante uno scambio sott’acqua con Angela il costume impigliato nel motore della piscina e io rimasi completamente come mamma mi ha fatta🙈

Hai fatto un reality, La Fattoria, ne faresti altri? O anche qualcosa come Tale E Quale?

Si La Fattoria esperienza dura ma bagaglio positivo. Mi piacerebbe Tale E Quale, lo vedo perfetto per me…incrociamo le dita

Dalla torre puoi salvarne solo uno: TV, Musica, Teatro, Danza. Cosa salvi?

Salverei la Tv il mio primo Amore

La cucina sembra essere una tua grande passione…hai mai pensato di trasformala in lavoro? 

Si la cucina da sempre da quando sono piccola ha fatto parte della mia vita…guardavo le mie nonne cucinare per ore e la mia mamma grande cuoca mi ha insegnato molto…perché no un programma di cucina ambientato in una disco anni 90′ non sarebbe male come idea

Quando mi inviti a cena? la cena??

Quando vuoi. Casa mia è sempre Aperta…basta suonare…

Grazie di cuore Pamela…. attendo con un sorriso una foto di Angelica… continua così che vai forte!

Un bacio grande.

Grazie e un abbraccio grande a te! 

 

PS BENE A TUTTI I LETTORI:  Se per caso avete la figurina numero 62 dell’album delle Ragazze Di Non E’ La Rai…. me la fareste pervenire così finisco questo benedetto album?! :p

non è la rai figurina 62

Potete seguire Pamela su

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RAFFAELLA FICO – RUSH (THE ALBUM): RECENSIONE BRANO PER BRANO

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E’ un po’ che sono fermo con il mio blog ed era un po’ che cercavo qualcosa che mi stimolasse la scrittura. L’uscita dell’album di Raffaella Fico, Rush – The Album, mi è sembrata l’occasione adatta perché oltre a parlare di musica possiamo mettere un po’ di puntini sulle i. E poi, chi mi conosce personalmente lo sa… per la Fico ho un debole.

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No si può parlare di Raffaella Fico  e del suo debutto discografico senza fare qualche considerazione.

Inizio subito però a dire che l’album a me piace e neanche poco. Ma capisco che il pregiudizio musicale che la precede potrebbe essere il motivo, sbagliato, per il quale molta gente non darà a questo album neanche una possibilità d’appello. Raffaella appartiene infatti a quella categoria di personaggi alla quale non viene dato neanche il  benefico del dubbio di avere un talento oltre alla bellezza…perché, si sa, in Italia se nasci bella o se sei famosa per altro automaticamente vieni reclusa nella categoria dei “senza diritto artistico” . Fortunatamente con Tale E Quale qualcuno sta cambiando idea (anche se, ad onor di cronaca già qualche anno fa dimostrò a Baila – il programma di Barbara D’Urso che nessuno guardò- di essere una showgirl completa).

Il fatto che a me divertano e piacciano operazioni musicali di personaggi che non nascono cantanti ma che si cimentano nella musica non vuol dire che non sia in grado di riconoscere prodotti validi da prodotti fini a se stessi e così detti “poracci”.

raffaella fico rush autografo

Rush – The Album è un album che riesce a regalare momenti piacevoli e sicuramente questo è grazie alle mani esperte di Gianni Bini (per chi non lo conoscesse è uno dei produttori e DJ italiani che hanno spesso scalato classifiche e “scaldato” con remix eccezionali le piste di ballo interazioni) che ha messo a disposizione intuito e professionalità regalando a Raffaella Fico un album di cui essere orgogliosa. Un album che prende sicuramente ispirazioni dalla musica che Raffaella (penso) ama: Rihanna, Nicki Minaj, Destiny’s Child e tutta la scena hip-hop americana del momento.

Come si apprende dal booklet però oltre a Gianni Bini questo album sembra avvalersi si un bel team di lavoro che deve averci messo passione e divertimento, dal fidanzato Gianluca Tozzi a Melissa Hill, per citarne alcuni.

Un’altra cosa che salta agli occhi è che due dei titoli, Dejà vu e Baby Boy, sono presenti anche nella discografia di Beyonce… ma vi tolgo subito il dubbio e vi dico che NON si tratta di cover ma di pura (?) coincidenza.

1. Rush: Il singolo di lancio, che da anche il nome all’intero album. Molti di voi avranno visto il video e sono sicuro che alcuni di voi si sono dovuti ricredere sulle proprie aspettative (anche se in pochissimi lo ammetteranno).

Personalmente Rush è una canzone che mi ha fatto compagnia un po’ per tutta l’estate. Una canzone che ben riassume lo stile dell’intero album. Voto: 8

2. Dejà Vu: La canzone che mi convince meno dell’album e che, quindi, la decisione di averla scelto come secondo singolo mi lascia un po’ perplesso. Voto: 5

3. Baby Boy: al primo ascolto questa canzone non mi aveva entusiasmato ma ad ogni repeat mi viene sempre più voglia di sculettare. Se devo descrivere il vibe che  mi arriva, direi le Destiny’s Child dei tempi del secondo album. Voto: 7

4. #fico: sfido chiunque a rimanere fermo al ritmo di questa canzone. Sicuramente sarebbe stata la scelta più azzeccata come secondo singolo. Uno dei brani più riusciti dell’album e sicuramente un brano che messo in qualsiasi discoteca in modo anonimo creerebbe curiosità. Voto: 9

5. Is it you?: brano dal sound pop con l’unico neo di un eccessivo utilizzo dell’autotune che forse rende la voce di Raffaella un po’ troppo anonima. Chi, come me, ama il pop forse ha avuto modo di ascoltare l’album (sottovalutato) Supernatural di Heidi Montag. Ecco, questa canzone potrebbe rientrare benissimo nella tracklist di quell’album. Voto: 7,5 

6. K.o.b.e.: questa è la canzone che mi ricorda molto Rihanna. Una sola domanda: ma k.o.b.e. sta per?! Voto: 7.5

7. One Word: il pezzo più radiofonico di tutti. Piacevole e orecchiabile. Molto pop. Voto: 8

8. Ready To get back: questa canzone è la classica della formula rapper/ ritornello cantato da una voce femminile. E’ il brano però che, nel bene e nel male, tendo a dimenticare. Voto: 5

9. Taking Over me: come già detto a Raffaella durante il mio incontro con lei a Discoteca Laziale, questo è senza dubbio il mio brano preferito dell’album. Pop puro con influenze musicali di tutti i tipi,con ritornello azzeccatissimo e orecchiabile.  Sicuramente in qualche mia playlist di Spotify a breve. Amo. Voto: 10

10. Twerk: Esattamente quello che promette dal titolo: una canzone perfetta per fare (o almeno provare a fare) twerking. Divertente e ben riuscita. Voto: 9

In conclusione, Rush – The Album è un gradevole e spensierato sottofondo musicale che non cambierà il mondo della musica (e non ha le pretese di farlo) ma che sicuramente vi metterà allegria e voglia di agitare il corpo. Voto: 7.5

p.s. due piccole critiche voglio aggiungerle la copertina dell’album, a differenza di quella del singolo e dell’interno del booklet, non mi fa impazzire….e, forse, per renderlo perfettamente pop lo avrei fatto di 11 brani più un remix tutto dance di Rush. Ma questo sono io che vivo nel mio magico mondo pop ;)

Rush – The Album è disponibile in formato CD nei negozi sopravvissuti di musica, su iTunes cliccando qui e su Spotify cliccando sulla finestrella qui sotto.

INTERVISTA A IVANA SPAGNA : LA MAGIA DELLA MUSICA

Prima di lasciarvi all’intervista con Ivana Spagna, devo fare una piccola -ma importante-  premessa: io AMO la sua musica ed è stato per me molto emozionante poter fare una chiacchierata con lei sulla sua carriera. Ovviamente, come ogni fan che si rispetti, avrei potuto parlarci per ore…ma alla fine bisogna mettere la finta professionalità da blogger davanti e sfruttare fino all’ultimo secondo messoti a disposizione. Volevo quindi ringraziare Letizia e Luca che hanno reso possibile una delle mie “interviste da sogno”. Grazie di cuore a loro….e buona lettura a tutti voi!

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Ciao Ivana! Grazie di cuore per questa intervista. Vorrei iniziare subito dal presente: da pochi giorni è uscito il tuo nuovo singolo The Magic Of Love che richiama le tue origini della dance anni 80.

 

Si, mi è tornata la voglia di fare nuovamente la dance e di cantare in inglese. Non ti so dire per quale ragione ma più vado avanti, più aumenta la consapevolezza che devo fare solo le cose che sento di fare. Forse anche per uscire dal grigiore che, nessuno escluso, abbiamo tutti qui in Italia al momento; avevo voglia di fare qualcosa che mi desse entusiasmo, gioia e quindi, visto che per me la gioia è fare la dance, ho riunito tutto il team dei tempi di Call Me, Easy Lady e le altre. Negli anni in cui cantavo principalmente in italiano, ognuno di noi aveva preso la propria strada artistica e allora ho preso il telefono e per primo ho chiamato Larry (Pignagnoli, ndr) e gli ho proposto di fare qualcosa nuovamente insieme, quindi ho chiamato mio fratello Theo, Roby (Roberto) Battini, Annerley Gordon…ed è stata una  vera e propria reunion.

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Infatti il mood del brano mi ricorda molto quello di Call Me: una canzone dal testo molto emotivo, ma se poi la uniamo all’arrangiamento dance, allora tutto cambia e ti vien solo voglia di ballare e lasciare alle spalle la tristezza.

Ed è esattamente quello che volevo fare con questa canzone!  Anche se ti capita di non avere niente in tasca, o magari può essere la giornta più uggiosa dell’anno… ma se hai qualcuno vicino che ti vuole bene davvero la magia dell’amore ti fa scomparire tutto, ti pittura il cielo, ti mette l’arcobaleno! L’amore è una magia vera! Volevo trasmettere alla gente la gioia con un pezzo con un messaggio positivo, fatto con entusiasmo… lo stesso entusiasmo che ho vissuto io nel ritrovarmi con questi muscisti. Sembravamo dei ragazzini tornati a fare musica tutti insieme con spensieratezza.

Uscirà anche un nuovo album dance?

Si, vogliamo andare avanti e far uscire qualcosa per natale. Ci tengo tanto che accada.

Mi hanno sempre incuriosito tanto gli innumerevoli pseudonimi che hai, che avete, utilizzato prima dei successi con il nome di  Spagna…

Eravamo sempre NOI! ahahah Delle Fun Fun ero autrice dei testi e cantavo insieme ad Antonella Pepe che ora è una corista in Rai. Poi dopo tanti successi europei e anche un successo in America con un gruppo che si chiamava Advance, proposi di fare qualcosa anche per me…e da lì è nata Easy Lady!

Yvonne K era un po’ una versione demo di Spagna…

Ivonne K era  un progetto che non mi sentivo completamente mio perché non era prodotta da me e musicalmente non suonava come avrei voluto. Solo dopo che Easy Lady era nata ho deciso che sarebbe stato Spagna il nome che volevo usare, un segno di riconoscimento per mio papà, della mia famiglia.

Come spesso hai raccontato è grazie  alla tua famiglia, che ti ha supportato negli anni della gavetta, che oggi possiamo ripercorrere tutti questi tuoi successi.

Assolutamente! Anzi sono sempre stati loro a crederci più di quanto non lo facessi io! Mio padre amava sentirmi cantare e mi diceva sempre che sarei diventata una cantante affermata, io rispondevo sempre con un “ma va là…”. Era lui il vero sognatore….come ti dicevo il nome Spagna l’ho scelto proprio per questi motivi. La famiglia è importante, non avevamo molti soldi ma ci bastavamo noi quattro per darci la forza di andare avanti.

Rimanendo in tema di famiglia, non possiamo non parlare di tuo fratello Theo, che ho avuto il piacere di incontrare in un paio di occasioni e devo dire essere una persona squisita. Lui è una figura fondamentale per la tua carriera…ma bisogna dargli una tirannia d’orecchi: non ti ha dato The Rhythm Of The Night!

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Ahahah questo si! Ma sai in quegli anni io stavo vivendo negli Stati Uniti e quindi ognuno di noi, come ti dicevo prima, aveva preso anche altre strade professionali e lui realizzava anche altre produzioni. Quando ho scoperto che  quella canzone che sentivo alla radio l’aveva fatta lui effettivamente una tiratina d’orecchi gliela avrei voluta dare!

In un certo senso te ne sei riappropriata! Ormai la canti sempre nei tuoi concerti!

 

Ahahah Perché è una canzone bellissima e mi diverte molto! Ma alla fine è stata solo colpa mia perché ero stata io ad andarmene dall’Italia.

Una curiosità che in pochi sanno è che tu sei stata la prima artista ad aver inciso Mamy Blue e che quindi tutte le versioni, anche famosissime, che ci sono state negli anni sono in realtà cover di una tua canzone!

 

E’ vero! Hubert Giraud, che era l’autore di Dalidà, era venuto in Italia poiché era amico dell’editore della mia casa discografica il quale voleva che Giraud scrivesse  una canzone per me. La canzone in originale diceva “ho 16 anni (anche se ne avevo solo 15) e son già ferita dalla relatà” tutte le versioni dopo sono diventate “avevo 16 anni…” oppure “quano ero giovane…”. Ricordo che andammo alla Mostra Di Venezia ma io non mi sentivo pronta e iniziai a piangere in macchina. Al ritorno capii che non riuscivo a stare lontano dalla mia famiglia. Quindi dopo un altro 45 giri (Ari Ari scritta da Bruno Lauzi, ndr) decisi di rescindere il contratto. Solo compiuti i 18 anni formai un gruppo con mio fratello che, essendo appunto mio fratello, mi riusciva a dare la sensazione di girare e avere sempre con me la mia famiglia. Poi si unì anche Larry, con il quale iniziò una storia…a quel punto eravamo veramente una grande famiglia!

Come hai capito ho molte curiosità da chiederti. Tra queste c’è la nascita di Gente Come Noi e come è stato l’approccio con la stesura di un brano in italiano dopo anni in cui scrivevi canzoni solo in inglese.

Te lo dico subito: dopo che Elton John mi scelse per fare Il Cerchio Della Vita. mi contattò Baudo per Sanremo; io non avevo mai scritto in italiano e quindi il mio produttore di allora mi disse che mi avrebbe trovato lui il pezzo giusto che   provinai un po’ tutelante e…con un febbrone da cavallo! Quando Pippo la sentì non ne fu entusiasta perché disse che voleva altro da me. Allora il produttore mi propose un altro brano ma io risposi che o l’averi scritta io o a Sanremo non ci sarei andata. Mi misi al pianoforte e  il 90% di Gente come Noi  nacque in una sera. Quando Baudo la sentì disse, soddisfatto, che era esattamente la Spagna che voleva.

Probabilmente era anche la Spagna che anche io volevo, forse dovuto anche al fatto che l’italiano era più immediato  e quindi riuscivo ad entrare meglio nel testo.

Capisco quello che vuoi dire perché in un certo senso anche per me l’inglese era come una protezione; avevo una sorta di paura nello scrivere in italiano perché c’era il pudore soprattutto nei confronti di mia madre. Ricordo infatti che lei mi chiedeva sempre di raccontarle di cosa parlassero le canzoni che stavo scrivendo prima che fossero finite ma, per paura che si rattristasse, le dicevo sempre di aspettare. Lo facevo perché con la musica abbinata le parole diventavano una canzone che rende il tutto una cosa diversa in cui il testo e la musica di equilibrano.

Il tuo Sanremo che mi ha emozionato maggiormente, musicalmente parlando, è stato quando hai portato in gara Con Il Tuo Nome: tuttora ogni volta che l’ascolto ho i brividi.

 

Anche a me piaceva tanto quella canzone, veramente tanto.

Per allaciarmi ad un altro discorso, passo per Valerio Scanu del quale il mio blog si occupa spesso e so essere un nostro amico in comune. Con lui hai duettato un po’ di tempo fa durante il suo primo concerto di Natale. Come è nata quella collaborazione?

A Valerio voglio molto bene. Oltre ad essere un bravo cantante è una persona molto intelligente e poi….amo i suoi cucciolini!!!!

Ahahah allora mi leggi nel pensiero perché io volevo arrivare proprio al tuo amore per gli animali! Tra le altre cose tu sei anche una stilista per gli amici a quattro zampe…

Esatto, con la linea Belli Monelli! Gatti, cane, capre…tutti! Gli animali li amo veramente tutti!

Quindi non possiamo non ricordare la tua gatta storica, Bimba…

Ohhh Bimba! Lei è stata così importante…mi ha salvato la vita nel vero senso della parola…

Visto che sei tu a parlarne, prendo spunto proprio dall’aneddoto  che racconti in Quasi Una Confessione, la tua autobiografia, che riguarda Bimba per poter fare una mia personale riflessione: devo dire che dopo l’uscita di quel libro ti ho visto più serena, come se ti fossi liberata di alcuni spettri del passato.

Cover-libro-Ivana-SPAGNA quasi una confessione copertina

Bravo! Bravo! Hai ragione!

Concludo dicendo che la Laurea Honoris Causa in Scienze Della Comunicazione te la sei meritata tutta: sono pochi che riescono a comunicare le emozioni tramite le proprie canzoni come fai, quindi ne hai una Ad Honorem anche da parte del mio cuore.

Ma grazie!  Sei carino davvero!

Grazie a te, Ivana! spero che la mia emozione nel parlarti non mi abbia fatto risultare troppo impacciato!

Sei stato assolutamente perfetto! Io ringrazio te e mando un saluto ai tuoi lettori, a Valerio e… i suoi adorabili cucciolini!

L’intervista finisce qui. Spero che sia stata per voi una bella lettura come è stat per me un’esperienza emozionante. Ivana Spagna si conferma una persona dalla sensibilità unica e con il senso della vita che dovrebbe essere di ispirazione a molti.

The Magic of love è disponibile su iTunes clccando qui.

TANTI AUGURI A….SABRINA SALERNO

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Ognuno ha il suo mito, la sua icona…e Sabrina Salerno è sempre stata la mia (qui potete leggere un post sul mio amore per l’originale Sabrinona nazionale) tanto che Boys è tuttora la mia canzone preferita di tutti i tempi.

Ogni anno quando arriva il 15 marzo mi viene un sorriso stampato in volto perché è il suo compleanno e mi ricordo come da ragazzetto lo festeggiavo a modo mio (il Sabrina Day). E si sa, le buone abitudini non si devono abbandonare.

Nel corso degli anni la mia passione è diventata una sorta di ossessione collezionistica…

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e tuttora continuo ad aggiungere pezzi alla mia collezione cercando sempre di realizzare il sogno assoluto dell’Igor tenneger: averli tutti autografati!!!

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Il sogno di Igor adulto è di riuscire a intervistarla per questo blog ma per ora mi accontento di quest’accenno :)

Non mi resta che augurare un bruno compleanno alla sempre splendida e sorridente Sabrina e….un buon SABRINA DAY  a tutti!!! :)

ps: doppiamente auguri allora….

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INTERVISTA A ROMINA FALCONI : CERTI SOGNI SI REALIZZANO…

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Di Romina Falconi me ne sono occupato a più riprese sul blog e dopo un lungo e piacevole corteggiamento (perché noi siamo all’antica) alla fine siamo riusciti a concretizzare un’intervista che era nell’aria da molto.

Non scrivo altro per non togliervi il piacere di leggervela da voi stessi :)

Ciaoooooo!!! Come va? Impegnatissima immagino….

Ciao Igor, finalmente! Impegnata ma contenta, è la prima volta in vita mia che mi sento rappresentata dalle mie canzoni. Lavoro con persone che vogliono osare e fare qualcosa di originale, questo momento è perfetto.

Certi Sogni Si Fanno si sta comportando benissimo su iTunes! Ti aspettavi questo riscontro?

romina falconi certi sogni si fanno cover copertina

Assolutamente no. Sono tornata bambina: questo è il mio Natale. L’idea era cercare di non assomigliare a nessuno. Mesi e mesi in studio di registrazione per trovare un “vestito” che mi calzasse bene. Sai, la verità è che io sono la signorina Silvani intrappolata nel corpo di una ragazza platino, non poteva essere facile trovare una soluzione. Se ho deciso solo adesso, dopo sette anni dal debutto, è perché volevo davvero non mentire mai a chi mi avrebbe ascoltato. Dopo tanto lavoro e tante idee, nel momento preciso dell’uscita dell’album a tutto pensi meno che di arrivare nella top di Itunes, voglio dire: siamo orfani di casa discografica per scelta, senza molti  santi in paradiso, siamo folli… Ma apprendo con piacere che siamo ascoltati e che non siamo affatto soli!

Ceri Sogni Si Fanno è il primo di tre EP che usciranno in questo 2014. Sono stati divisi con un criterio ben preciso?

Sì, c’è un criterio in questa divisione. Ho pensato: è meglio curare tutto per bene. Rimanere con i piedi per terra e dare il più possibile con i testi, i video, il look. Ho giocato a fare la fotografa: ogni EP immortala un momento preciso.  In “certi sogni si fanno” esce l’indole(io sono), le cose politicamente scorrette che direbbe una come me. Nel secondo EP le canzoni parleranno di sentimenti, di come si vive quando… (Io desidero), ci saranno situazioni comuni a tutti, questa volta descrivo ciò che mi circonda. Nel terso EP il rischio, (Io oso) sarà l’istinto che viene fuori, oseremo con arrangiamenti e testi particolari, sarà la sfida più accattivante perché userò temi molto noti ma trattati come farebbe appunto una di Torpignattara. In tutti e tre c’è una sincerità radicale. Da me non sentirai mai “cosa sarebbe giusto dire e fare” ma “cosa faccio e dico io che so essere un disastro”

Il primo singolo di questa nuova Romina è Il Mio Prossimo Amore. Come è nata questa canzone? E come mai proprio questa è stata scelta come singolo di lancio?

Il mio prossimo amore è nato grazie alla sindrome da infermierina che è dentro di me da anni (e che sto abbattendo piano piano)e a quel caterpillar sentimentale del mio ex.  Sapevo di uscire poco prima di San Valentino (l’unico San Valentino che seguo si chiama GARAVANI e nella vita fa lo stilista) come facevo a non uscire con Il mio prossimo amore? A volte certe canzoni si fanno notare da sé…

Quando chiamai l’anno scorso ad Xtra Factor criticai Morgan per aver voluto stravolgere troppo il tuo io artistico ma allo stesso tempo credo ti abbia aperto a nuove idee sonore… cosa hai tenuto e cosa non hai hai esitato a lasciare di quei consigli?

Morgan mi ha insegnato che quando si osa non bisogna darsi troppi limiti, mi disse “voglio farti sperimentare”. Sai, X Factor è stata una bella esperienza ma non è un mondo reale, è come andare per un po’ all’isola che non c’è. Non può essere la chiave di tutto un posto che ti vede entrare come un pidocchietto e dopo un mese ti vede uscire con persone intorno che ti chiedono autografi! E’ un programma televisivo, non è lo studio 54 di Andy Warhol. Se ti si allineano i pianeti ok, ma se non va come avresti desiderato usala come esperienza e rimboccati le maniche perché i sacrifici da fare per la musica sono tutt’altro.

Parlando di Morgan, gli hai fatto sentire le nuove canzoni?

Non l’ho più sentito. Credo che se un giorno dovessi rincontrarlo lui sarebbe contento come me ma non sono una persona che cerca consensi dai mentori, non mi piace chiedere aiuto, so che è impegnato. L’unica persona a cui ho voluto far sentire tutto prima degli altri è stato Immanuel ma con lui c’è anche più complicità.

Cosa ti rimane di X factor? Lo rifaresti?

Lo rifarei ma non mi rifarei più “tosare”: quel taglio di capelli all’inizio mi è piaciuto tantissimo, poi quando i capelli sono cresciuti un po’ mi svegliavo con la testa come un ananas! Lo rifarei con lo stesso spirito, senza credere di cambiare chissà che cosa. Arisa, dolcissima, quando mi incontrava nel loft mi diceva: ”tu hai fatto più gavetta, sul palco sei una cosa e fuori un’altra, quando non sei sul palco devi apparire più sicura di te!” ma il punto è che una come me non riuscirebbe ad essere sicura di sé neanche dopo diciotto grappini e appena uscita dall’estetista; quando canto invece sembro un’altra: mi libero dal superfluo, non ho più timori. Mi fanno un po’ paura quelli sempre sicuri di se’. Mi hanno insegnato a non dare per scontato nulla.

Come ti dissi in quell’occasione, ti seguo dai tempi di Myspace (abitavo a Londra al tempo) quando un nostro amico in comune mi disse “Ascolta questa ragazza, l’amerai”. La canzone era Un Attimo. Con la frase “se non mi preghi non te la do” avevi vinto….

Grazie! Pensa un po’ “Un attimo” doveva essere una ghost track, una ciliegina sulla torta…

Sei andata in tour mondiale con Ramazzotti: che ricordi hai? Com’è lavorare con Eros?

Ero a casa, parcheggiata per via di un contratto orrendo. Lui è stato l’unico che mi ha fatto lavorare quel periodo, sia sul piano professionale che sul piano umano devo tantissimo ad Eros. Nonostante trent’anni di carriera e fama, è rimasto un ragazzo buono e lucido. Con lui parlo solo in dialetto romano, sapeva che non ero una corista professionista ma mi ha detto: “con la volontà imparerai”, crede nei giovani e non è da tutti. Ha capito l’essenza della mia follia e si divertiva a farmi gli scherzi. E’ bello avere Maestri che ti accettano così come sei e ci sono nonostante tutto.

Per la serie “nu se famo mai mancà nulla” hai prestato al voce anche ad un brano di Nesli. L0impressione è tutti tranne chi avrebbe dovuto ha creduto in te in questi anni….

Anche Nesli è stato un compagno di viaggio che mi ha insegnato tantissimo, in quegli anni faceva rap. E’ stato bello conoscere quel mondo così diverso dal mio! C’è un altro aneddoto: tre anni dopo, per il disco di Entics mi chiedono di fare un featuring (il brano è Il Mio Mixtape: Entics, Fabri Fibra ed io), arrivo in studio convinta di fare una parte cantata e Fibra mi dice: ”In questa canzone mi piacerebbe farti rappare”. Ed io: ”COOOSA? E chi ce l’ha il coraggio di rappare di fronte a voi?” poi è andata ma puoi immaginare che sorpresa!

Qualche mese fa ho intervistato Immanuel oltre ad avere solo belle parole per te aveva anticipato il duetto su Freak & Chic. Come vi siete incontrati? Come è nata la vostra collaborazione? Farà questa volta lui un’apparizione in uno dei tuoi EP?

Doveva uscire con Crash, è nata una collaborazione fantastica. In studio sono abbastanza veloce ma ricordo che quel giorno ci ho messo tanto a registrare le voci perché non la smettevo di ridere. Il bello di lavorare con personaggi tanto creativi e pronti a sperimentare cose nuove è proprio questo: il divertimento è assicurato. Quell’uomo ha un’intelligenza fuori dal comune, è unico ed il mio sogno è averlo nel mio prossimo ep. L’unico featuring che farei è con lui. Ho sempre amato le persone coraggiose.

Certo che su si te si può dire tutto tranne che che “una ex di un talent senza gavetta”. 

Di solito talent e gavetta non vanno insieme. Io non credevo neanche che mi pigliassero, il programma televisivo in se tende a dare luce soprattutto a quelli che io chiamo rispettosamente “fogli bianchi- territori inesplorati”, è come plasmare qualcosa dall’inizio. A me fa ancora strano essere arrivata fino a metà percorso. Non so descrivermi bene, l’unica cosa che so è che ho un modo tutto mio di vedere il mondo lì fuori, e un modo tutto mio per descriverlo. Tanti odiano i talent ma pensandoci bene un giovane oggi che altro può fare per mettersi in gioco? E’ come Sanremo, tutti criticano ma poi tutti ci andrebbero supervolentieri.

Ho letto sulla tua bio che il primo ad averti notato è stato Gigi Sabani. Che ricordo hai di lui? Di quell’esperienza?

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Una volta ho cantato in un evento benefico e lui era uno degli ospiti d’onore. Lavorava molto e lo faceva nel modo giusto. Stava organizzando il suo tour, trovò interessante, tra una pausa e l’altra del suo show, inserire un intervento musicale. Io ed un altro ragazzo partimmo con lui in tournée. Ho dei ricordi bellissimi di Sabani.

Recentemente sei stata al Muccassassina, dove tornerai il 4 Marzo come special guest nella serata del Martedì Grasso. Come ti ha accolto il modo gayo? 

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Devo dire che il Muccassassina mi ha sempre accolto a braccia aperte dai tempi di Sanremo, lo scorso venerdì io e l’organizzazione abbiamo pensato di fare un piccolo show a sopresa. Il mucca mi ha adottata e sarà bello cantare ancora lì. Non si dimentica mai chi ti fa del bene!

Visto che in questi giorni siamo in tema, come ti immagini il tuo prossimo Sanremo? E, se chiudi gli occhi e pensi a quel palco….che sentimento prevale?

Sanremo è immenso! Ricordo tutto come fosse ieri. Lo rifarei ma questa volta con il team che ho: Filippo Fornaciari che produce le mie canzoni, Jacopo Levantaci, il mio manager (che brutta parola manager, non trovi?) il mio migliore amico, ed i ragazzi che mi aiutano a spargere la voce come io non saprei mai fare (Parle&Dintorni, OneApp e Ma9promotion), con loro mi confronto su tutto, i video , le foto, i testi, le idee…

Ora ti saluto…e mi aspetto un video saluto su Instragram! :)

Sarai il mio prossimo #salutiachimivuolebene da instagram! Promesso!

Grazie Igor! Sei sempre il top! (La ragazza ha buon gusto, ndr)

Potete acquistare Certo Sogni Si Fanno su iTunes cliccando qui: https://itunes.apple.com/it/album/certi-sogni-si-fanno-ep/id799594089

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L’EP è anche disponibile su Spotify

 

INTERVISTA A WHIGFIELD: SATURDAY NIGHT E ALTRE STORIE…

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Whigfield è il nome d’arte di Sannie Carlson, famosa in tutto il mondo per la sua mega hit Saturday Night. In questa intervista esclusiva ci racconta un po’ di se come Sannie e un po’ di retroscena del mondo Whiggy.

Ciao Sannie è un vero piacere parlare con te, sono veramente emozionato!

Ma va là…che cosa vuoi che sia!

Beh Whigfield è Whigfield… ed io ero un ragazzo che nel 1994 faceva il balletto, che ancora conosco a memoria, come tutti….

Tutti tranne me!

Ahahah è vero! quello l’ho sempre notato! Una piccola curiosità, come mai parli italiano?

Ho vissuto in Italia la prima volta dal 91 al 94/95 per poi trasferirmi in Spagna per 10 anni e successivamente tornare in Italia…

Quindi quante lingue parli?

5/6

Quando scrivi canzone che lingua prediligi usare?

Principalmente l’inglsese perché è sicuramente la più musicale ma ho anche scritto metà dell’album di In-Grid Mamma Mia in francese e in spagnolo per un progetto con Soncini.

Il tuo ultimo album di Inediti W è uscito a 10 anni di distanza dal precedente IV; l’impressione è come se per un momento avessi voluto mettere il progetto Whiglfiled un po’ a riposo…

Esatto! Mi ero più spostata sulla parte retro delle produzioni, come autrice; Whigfield è più la parte da performer e Sannie quella creativa. Mi piace molto separare i due mondi: il lato del lavoro come Whigfield è un vestito  che indosso fuori di casa ma allo stesso tempo mi sento molto vicino al mio pubblico, il mondo Whiggy è ormai come una famiglia.

Una famiglia internazionale, conti fans ovunque nel mondo!

In giro per il mondo, Giappone, Australia, Brasile etc ci sono sempre state uscite discografiche e per questo abbiamo anche girato tanto.

Ho visto sul tuo Facebook che stai lavorando a qualche nuovo progetto, ci vuoi anticipare qualcosa? progetti Whigfield o altro?

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Sono varie…ma non anticipo niente; non mi piace fare nomi o dire le cose finché non sono finite e ufficiali perché non voglio parlare di cose che poi non avvengono e quindi per scaramanzia preferisco non dire nulla ;) Però ti anticipo che sono sempre progetti mirati ai club, alle discoteche ma meno cheese del solito

Nooo! Amo Cheese Whigfield!!!!!!

ahahahh ma sono troppo vecchia per il cheese!!!!!

Non sei più una 20enne…ma insomma….ti mantieni più che bene!

Mangio sano, molta verdura cruda, e faccio pilates o fitness almeno 3 volte a settimana…

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Ti caspico… per me il cardio-fitness è ormai essenziale per equilibrare il dentro e il fuori…

Si infatti l’anno scorso ho fatto praticamente solo pilates e mi ha aiutato tantissimo ad allungare i muscoli.

Vorrei parlare dell’album W che trovo un album stupendo dall’inizio alla fine ed è difficilissimo da trovare una cosa del genere sopratutto nel mondo della pop-dance

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Grazie. Questo album è nato dopo aver realizzato che avevamo tanti demo nel cassetto dei quali ci eravamo dimenticati e abbiamo pensato di unirli e farne un album. Come sai ne sono uscite due versioni: la prima era quasi una versione demo mentre la seconda, seppur non troppo differente, è stata rivisitata da Gigi Barocco.

Quella che mi colpisce molto in questo album è la semplicità ma allo stesso tempo la profondità dei testi.

Io scrivo sempre di sensazioni mie che siano cose realmente accadute o situazioni ipotetiche come in una sorta di film che mi sto immaginando

Jeg Kommer Hjem ne è l’esempio perfetto 

Quella canzone è nata una sera che mi era venuta una sorta di malinconia di casa e pensavo a quegli anni in cui viaggiavo sempre e pensavo a quella sensazione di quando sull’arero pensi che finalmente torni a casa. E’ un po’ una canzone d’amore dedicata alla Danimarca ed è per questo che è rimasto quell’inciso in danese.

La Battini Version (quella lenta per intenderci) nella versione Extra di W è stupenda, la metto sempre la sera quando guido verso casa…

Grazie!!!! Mi fa piacere che apprezzi quella versione.

Ci sono veramente tante versioni di W disponibili!

Riguardo alle innumerevoli versioni dell’album disponibili pensa che c’è una battuta ricorrente che mi fanno riguardo al fatto che avrei potuto fare a questo punto anche una versione al contrario!!! :)

Hai mai pensato di partecipare all’Eurovision?

In passato mi è stato chiesto più volte sia come cantante che come autrice ma non mi convinceva mai il pezzo; l’anno scorso la discografica danese me lo ha chiesto ma dovevamo fare tutto in una settimana e non me la sono sentita.

Le nuove cose saranno sempre con Larry Pignagnoli?

No, sono progetti a cui sto lavorando da sola

Non molti sanno che in passato hai collaborato spesso con Benny Benassi nella stesura di alcuni dei suoi brani usando altri nomi d’arte…

Si ho scritto dei brani per lui e ho collaborato con i cantanti che hanno lavorato sui suoi progetti. Ho un bel ricordo di quel perdiodo perché ero lì quando tutto è iniziato ed è stato bello e entusiasmante vedere come questo successo che ha avuto è esploso.

Ma anche il successo di Saturday Night, non credo che te lo aspettassi….

Nessuno di noi se lo aspettava! Era un progetto che nessuno voleva! Non c’era un discografico che ci credesse! E’ stata una lotta perché c’è voluto comunque un annetto e mezzo prima che succedesse qualcosa.

Se non ricordo male iniziò tutto dalla Spagna…

La mia casa discografia era un negozio di dischi a Valencia e questi due ragazzi hanno dato il via a tutto….

Recentemente sei stata a G-A-Y di Londra (il club gay pià famoso in Uk, ndr)

Nella mia stessa serata ci sono state le Icona Pop, la settimana dopo Lady Gaga che si è spogliata completamente…

Ho vissuto 8 anni a Londra ed ero un habitué del G-A-Y e Saturday Night con annesso balletto era un must!

Gli inglesi mi hanno un po’ adottata e per molti anni ho fatto parte della cultura inglese…presto ho altre serate lì ma ci torno spesso anche per altre cose.

Secondo te come mai il mondo Whiggy è così vicino al mondo gay?

Io non lo so se è la melodia della musica ma succede anche, e non voglio mettermi allo stesso livello,per Madonna, Lady Gaga, Britney Spears… non ho mai analizzato questo fenomeno ma chiederò al mio migliore amico, che pure è gay, che ne pensa…

Effettivamente bisognerebbe studiarlo perché anche io, prima che mi dichiarassi al mondo, ascoltavo musica che i miei amici eterosessuali non facevano…e solo vendendo a contatto con altri gay che mi sono reso conto che “non ero solo”….

Allora bisogna decisamente studiare bene il caso! aahahaha

Quando hai iniziato hai venduto palate e palate di dischi….

E considera che erano i tempi in cui per avere un disco di paltino dovevi vendere mezzo milione di copie non come ora che ne bastano veramente poche per averlo…

Soprattutto in Italia…

lasciamo stare….

C’è un ultima cosa…. prima dei 40 (ne faccio 39 il 3 luglio) ho deciso che mi devo regalare un video musicale…e se tu sei d’accordo correi fare la cover di C’est Cool

Va bene! Ahahahahahah

Tu pensa che le lezioni di canto che sto prendendo in questo periodo si basano su questa canzone ahahah

Allora ti racconto un retroscena su questa canzone: non mi è venuta fuori come volevo! Avevo tutta un’altra idea…all’inizio volevo provare a ricreare una formula tipo Saturday Night con una chicca dentro che però è andata persa in fase di produzione…perché poi quando in più persone lavorano su un brano si perde un po’ lo spirito originale con cu era nato.  E poi ricordiamoci sempre che a volte succede che dopo un mese riprendi in mano un brano e non hai più lo stesso mood con cui lo hai pensato.

Io amo questi retroscena su come nascono le canzoni. Vuoi aggiungere qualcosa?

Vorrei solo aggiungere che spero smetta di piovere presto!

“Non può piovere per sempre” citando Il Corvo

ahahaha è vero!

Grazie mille Sannie, è stato un vero piacere.

Io ringrazio te e ti auguro una buona giornata.

Potete seguire Sannie/ Whigfield su Facebook cliccando qui e su twitter cliccando qui.

WHIGFIELD INTERVIEW: SATURDAY NIGHT AND OTHER STORIES…

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Whigfield is the stage name of Sannie Carlson which became famous worldwide for her smash hit Saturday Night. In this exclusive interview she tell us a bt more about her life as Sannie and some stories about The Whiggy World.

Ciao Sannie! It is a real pleasure for me chatting with you, I feel a bit nervous!

C’mon…it’s not a big deal!

Well..Whigfield is Whigfield…and I -live everyone in 1994- used to make the dance routine along Saturday Night…

Everyone but me! hahaha

hahah that is so true! I always noted you never danced “like us”! It feels funny to talk to you in Italian (the original interview was in italian), how it comes you speak my language so feel?

I first move to Italy in 1991 and lived here until 1994/95 then I moved to Spain where I lived for 10 years and then I moved back to Italy and never left…

How many languages do you speak then?

5/6

When you write songs which is the language you prefer to use?

Generally I prefer writing in English as it is the most musical but I wrote half of In-Grid Mama Mia album in French and wrote some songs in Spanish too for a project with Soncini.

Your last album, W, has been released after a 10 years gap between the previous one 4; the impression I’ve got is that you wanted to rest the project Whigfield for a while…

Yes, I decided to move to the the other side of the music industry, writing & composing for other artists. Whigfield is the performer side of me while Sannie is the creative one. I like to separate the two worlds:  Whigfield is like a dress that i wear outside but at the same time I feel constantly close to my fans, The Whiggy World is like a family!

An international family I would say! You count fans worldwide…

All around the globe – Japan, Australia, Brasile etc-  there are always been releases therefor we traveled a lot…

I read on your Facebook that you are working to new projects, do you wanna tell us something about it? Whigfiels related or something else?

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A bit of both but I would prefer not saying much about it just because I prefer talk about things when they are sealed and dusted, but I can tell you that is music for the club but less cheese.

Nooooo! I LOVE Cheese Whigfield!

Hahah I’m far too old for that!

Well..you are not in your 20s anymore…but let’s face it: you look HOT these days!

I eat healthy – lot of raw vegetables- and i regally exercise doing fitness or pilates

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I hear you, to me cardio.fitness has become essential for my inner balance

Exactly, last year I’ve done lot of pilates and it did help to stretch my muscles

Let’s talk about W, an album that I genuinely loved. It is very difficult to find a pop-dance album that sound great from the start to the end…

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Thank you. We decided to come out with W after we realized that we had so many unused demos so we thought to put those we liked the most together. As you might know there are two different edit version of W: the first was a bit of collection of those demos, the Extra Version has been supervised by Gigi Barocco who gave the final touches we thought it would need.

What I really loved about this is album is how the lyrics are very simple but at the same time very deep…

I always write about my own sensations, they can be either something i actually experienced or something that I just imagine like in a movie…

Jeg Kommer Hjem is the perfect example of what I was talking about:

I wrote that song a night that I started to feeling a bit homesick and I started to think about those years when I was traveling a lot and having this feeling of “finally going back home” whenever I was traveling back home. It’s a kind of a love song to Denmark, that is why i kept those verses in Danish.

I always play the Battini Version of the song (the ballad version) whiner I drive back home at night. I really do love it…

I’m glad you love that version!

How it comes there are so many version of W available?

hahaha once someone told me that the only version missing was the On Reverse one hahahah

Have you ever been approached for Eurovision?

Few times both as singer and as writer but the tune it never felt right to me. Last years I have been approached by Denmark but they gave me just one week notice and I preferred to decline the invite.

Are the new projects always linked to Larry Pignagnoli?

No, this time around they are going to be my own projects

Not many people know that you have collaborated using other stage names with Benny Benassi on some of his hits

Yes, it’s true. I wrote some lyrics for him and for some of his projects. I have very fond memories of those days. It was exiting to see how that big success exploded

I would imagine that even the Saturday Night success took you by surprise….

None of us had expected that to happen. In the beginning it was a project that nobody wanted. It took more or less a year and half before something moved…

It I recall correctly, it all began in Spain.

Yes! Can you imagine that my record company was a small record shop in Valencia where those two guys who used to run it had all these visions about it!!!

Lately you have been a special gust on the G-A-Y stage in London

yeah…my same night Icona Pop also performed and the next week Lady Gaga was on the very same stage and stripped…

In my 8 years spent in London I used to be an habitué at G-A-Y where Saturday Night, with the dance routines, was still a must…

Brits kind of “adopted” me an for many years I’ve been part of their pop culture…In fact  have few more gigs planned there…but I often go there just to visit.

How do you explain to yourself  the close bond between The Whiggy World and the gay one?

I really can’t say; perhaps are the melodies…but this also happens with -and there is NO way i want to put myself on the same level of..- artists like Madonna, Lady Gaga, Britney Spears… I never analyzed why this happen but I will surely ask to my best friend, who is also gay, what he thinks about it.

I think tho phenomenon should be study; for example, before i came out with the world I used to listen to music that none of my straight friends would listen to; once I came out and I stared to get in touch with other gays I discovered that “I wasn’t alone…” 

Yep! I think we DEFINITELY need to study this! hahahha

During the first years of your career you sold tons of records…

You also need to take in consideration that those were the days during which you needed to sell at least half of a million record to go platinum! Not like those days where you just need a few copies sold…

Especially in Italy…

Let’s juts not go there…

One last thing I need to tell you: before I reach 40 (I will be 39 july 3rd this year) I have decided reward myself with a music video (and possibly a single). If you agree, I’ve opted for a cover version of C’est Cool…

Of course I agree! hahahaha

You need to know that I’m taking singing lessons and we have based those on C’est Cool hahahah

Well you deserve the story behind this song then: you need to know that it didn’t came out as I planned to. In the very beginning in my mind it was supposed to recreate the Saturday Night formula but during the production it all got lost on the way; you know, when few different people work on a tune the original vibe can get lost. On top of it you need to take in consideration that if you get back to an idea you had a month earlier you might not be in the same frame of mind as when you started it all.

Oh Thank you! I love these stories about songs and how they are born! Would you like to add something else?

I would like just to add that I hope it would stop raining!!!!!

“It can’t rain all the time”  as they say in The Crow

hahaha True!

Thank you a lot, Sannie. It has been a real pleasure talking to you!

The pleasure was all mine and I wish you a very good rest of the day.

You can follow  Sannie/ Whigfield on Facebook clicking here and on Twitter here.

INTERVISTA AD ANGELO PELLEGRINO, ART DIRECTOR DEL MUCCASSASSINA: “…SOGNANDO LAURA PAUSINI…”

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Molti di noi saranno capitati almeno una volta al Muccassassina e, se co me me, vi siete domandati chi e cosa c’è dietro la serata trend setter gay romana…questa intervista con l’art director Angelo Pellegrino sicuramente risponderà a molte vostre domande.

 

Ciao Angelo, prima di tutto volevo ringraziarti per questa intervista. MI fa piacere poter dare la voce a chi, tutte le settimane, mette insieme i pezzi per riuscire a dare vita non solo alla serata gay più importante conosciuta di vita ma anche per far capire alle gente il lavoro che c’è dietro.

Grazie a te Igor!

Quindi, citando Paola Penelope, la drag vocalist del Muccassassina: 3, 2, 1….SIGLAAAA!

1) Questa è la tua terza stagione come direttore artistico del Muccassassina. Come ci sei arrivato?

La passione per la vita notturna è la prima cosa che mi viene in mente, anche se in realtà è tutto avvenuto per caso, non mi sarei mai aspettato che un giorno sarei diventato il direttore artistico di Muccassassina. Ho sempre frequentato le discoteche, sin dai tempi del liceo, frequentavo il Divinae Follie di Bisceglie, il Nafoura, LA Vecchia Fattoria, il Metropolis, per poi approdare a Riccione al Cocorico, Peter Pan e via dicendo dove sono entrato in contatto con i vari organizzatori. Da lì ho iniziato a “ballare sul cubo” quando il fisico me lo permetteva … Poi nel 2007 la mia prima volta a Muccassassina, dove mi sono innamorato di questa serata epica e dove ho avuto modo di conoscere le persone che rendono possibile che questo mito duri da ben 24 anni. Allora Diego Longobardi mi chiese di fare il gogo boy… e due anni dopo diventai il suo assistente. Nel 2011 poi, il Circolo Mario Mieli mi scelse come suo successore. Ed eccomi qui…

2) Quest’anno ci sono dei cambiamenti rispetto all’anno scorso… ti va di raccontarceli?

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Sicuramente sono sotto gli occhi di tutti le importanti ristrutturazioni del locale che ci ospita ogni venerdì, il Qube, con il cui proprietario ho lavorato tutta l’estate per avere delle chicce che permettono di rendere ancora più spettacolare la serata. Ci sono dei cambiamenti dal punto di vista della scelta musicale. Ho un po’ abbandonato la musica trash e revival che fino agli anni precedenti caratterizzava il piano terra, proponendo un sound più pop, dance e attuale. Mentre al piano di mezzo suoniamo puro pop, con qualche contaminazione di happy music. Al terzo piano regna come al solito incontrastata la migliore musica house del panorama internazionale. Il cast è leggermente variato rispetto al passato e gli spettacoli che hanno sempre attirato il pubblico che non viene a Mucca solo per ballare sembrano ormai dei veri e propri concerti con tanto di effetti speciali, piattaforme volanti e via dicendo. Abbiamo inoltre creato un nuovo e più grande Info Mieli per far conoscere al pubblico di Mucca tutte le attività che il Mario Mieli svolge per la comunità LGBT.

 

3) Quest’anno avete ospitato Cristina D’Avena ed è stato un successone. Ti va di raccontarci come è nato il tutto?

Sì, devo riconoscere che è stata una serata eccezionale. La cosa è nata un anno fa quando ho contattato l’artista per una serata dedicata ai cartoni animati, ma purtroppo Cristina non era disponibile per quella data. Ho pensato quindi quest’anno di rirpovarci per la serata dedicata allo Spirit Day, giornata mondiale contro il bullismo omofobico. E il resto lo sai… visto che eri presente!!!

IGOR SCOPELLITI DISCOIGOR CRISTINA D'AVENA

 

(info su quella serata cliccando qui)

4) Collegandomi proprio a questa ospitata, una cosa che ho notato è anche un ritorno verso un discorso più pop

Questo è assolutamente vero, ed è anche il motivo del cambio di rotta a livello musicale di cui ti parlavo prima.

5) Una cosa che non può non cadere all’occhio è l’alta, e assidua, frequentazione  di un pubblico etero. Come te lo spieghi?

Il pubblico etero fa parte di Mucca sin dagli albori della serata. Muccassassina nasce proprio per essere un buco spazio-temporale dove tutti sono ammessi, e dove si sta bene insieme. Muccassassina è un fenomeno di costume che dura da 24 anni, una moda che non passa mai, ed è normale che abbia attirato ogni genere di pubblico nel corso degli anni. Tutto come sai avviene nel rispetto degli altri… E comunque tutti danno un contributo alla serata… l’anno scorso, in occasione di una serata speciale abbiamo presentato una canzone con tanto di video il cui testo racconta di una ragazza che non capisce perchè il proprio fidanzato scompaia ogni venerdì per andare in un posto chiamato Muccassassina. Ti consiglio di ascoltarla… è molto divertente.

6) Ti va di raccontarci come si svolge la preparazione settimanale per arrivare al venerdì sera?

Bene, ogni settimana si sviluppa il tema della serata scelta con circa un mese di anticipo in modo da permettere a me, ai costumisti e ai coreografi di sviluppare ed esprimere al meglio il contenuto della serata. Il lunedì di solito si fa un brief con i costumisti (colgo l’occasione per ringraziare Enrico La Rocca e Nico Capogna per realizzare ogni settimana dei costumi meravigliosi), i coreografi (Max Verduchi, Angelo Cicero, Tiziano Vasselli e Marcopaolo Tucci) e il cast della serata in oggetto per decidere musiche e spettacoli. Nel frattempo io mi preoccupo di sistemare ospiti e dj, con il grafico del circolo Michele Angiuli vengono preparate locandine, flyers e via dicendo. Inoltre settimanalmente avviene la riunione con il direttivo del circolo Mario Mieli e il presidente Andrea Maccarrone, con i quali si fa un quadro delle serate passate e future. Durante la settimana si svolgono inoltre le prove con ballerini e drag queen. Così sembra semplice, ma Muccassassina è un motore che va alimentato quotidianamente con tanto impegno e passione… Il mio venerdì poi… non ve lo racconto… ci vorrebbero ore!!! ahahaha

7) Il Muccassassina non esisterebbe senza il Mario Mieli. Spesso la gente dimentica questo. Perché è importante ricordarlo SEMPRE?

E’ importante perché grazie a Muccassassina il circolo può raggiungere ogni settimana nuovi contatti, nuove persone che poi si dimostrano interessate a tutte le altre innumerevoli attività che svolge il circolo da ben 30 anni. Inoltre non tutti sanno che Muccassassina è nata grazie ai volontari del circolo che ancora oggi ci aiutano a mandare avanti la serata e danno un valore aggiunto alla stessa che poche altre realtà possono vantare di avere. Il circolo è una pietra miliare della storia della comunita LGBT italiana e non tutti sanno quante battaglie sono state vinte anche grazie al circolo, oltre ai successi registrati con i pride annuali e i WORLD e EURO pride del 2000 e del 2011 di cui ancora oggi si parla. Colgo anche quest’occasione per invitare tutti a informarsi sul Circolo Mario Mieli (questa la pagina facebook, ndr).

8 ) Come ogni anno, il Muccassassina ha partecipato al Roma Pride. Cosa vorresti rispondere a tutti quelli, etero e gay che definiscono molti carri e il Pride in genere una carnevalata?

Personalmente rispondo che i pride non sono solo una sfilata di carri e persone in festa, oltre alla parata infatti, durante il periodo della manifestazione vengono svolte importanti attività culturali e di informazione. La parata è un modo come altri di raggiungere un numero maggiore di persone. Tutti manifestano e non vedo il motivo perchè il mondo GLBT debba privarsi di un tale diritto. Le varie parate dei gay pride si sono sempre svolte senza disordini o atti di violenza, contrariamente a quanto accade per altre manifestazioni, pertanto ce ne fossero di altre “carnevalate” simili anche in altri ambiti!

9) In che direzione ti piacerebbe portare il Muccassasina?

Muccassassina deve continuare a crescere, il pubblico dei più giovani è quello che sarà il pubblico di Mucca nei prossimi 20 anni. Ciò che auspico per Mucca è che continui ad essere il trend setter come lo è stato ed è da 24 anni. Vorrei la serata mantenesse sempre lo stesso spirito di aggregazione che ha mantenuto negli anni. Anche se popolato da migliaia di persone ogni venerdì, quando vai a Mucca, sai di essere in famiglia. Vorrei inoltre che Muccassassina diventi un prodotto da esportare all’estero, così come avviene con i party spagnoli e londinesi. Obiettivo difficile ma non impossibile, visto che Muccassassina ha tutte le carte in regola per raggiungerlo, in quanto in questo ambito l’Italia non ha ancora raggiunto la stessa credibilità dei cugini europei.

10) Cosa ci possiamo aspettare dal Mucca da qui fino alla fine della stagione?

Il primo mese è andato… ed è stato un successo dietro l’altro. Tanti ospiti verranno a trovarci in questa stagione… quello che posso dirti è che vi stupiremo ogni settimana con qualcosa di innovativo…

11) un ospite che stai corteggiando da un po….

Eheh… ora la sparo grossa… ma chissà non succeda… dopo aver avuto Geri Halliwell e Grace Jones al world pride del 2000 e Lady Gaga all’europride… sogno di avere Britney Spears (sono un fan sfegatato), chissà che, tra una data e l’altra a Las Vegas, passi a farci un salutino… e poi è da un po’ che stiamo corteggiando la regina della musica italiana… Laura Pausini! (sognare non costa nulla… )

Grazie mille Angelo…ci vediamo al Mucca!

Il Muccassassina è ogni venerdì  (più serate speciali) al Qube in Via del Portonaccio 212, 00159, Roma.

Per rimanere aggiornati con le serate presenti, future e passate pasta andare sulla pagina facebbook qui o sul sito www. muccassassina.com.

Potete anche rivedere le sigle e i momenti migliori delle serate sul canale ufficiale di youtube cliccando qui.

angelo3

DONATELLA RETTORE MI HA BLOCCATO SU FACEBOOK.

donatella rettore ciao ciao cover

Come tante persone della mia generazione sono cresciuto con il mito di Donatella Rettore. Ho ricordi netti e bellissimi legati in qualche modo a lei come, ad esempio, quando chiesi a mia nonna di comprarmi il 45 giri di Lamette e lei mi rispose “NO! tutto tranne quella canzone! Non mi piace che ascolti quelle cose!”. Avevo 5 anni circa e mia nonna era una donna del paesello calabro con le idee ben chiare su cosa fosse giusto per me e cosa no. Allora, approfittando del “tutto tranne…” le chiesi un ben più costoso 33 giri. IL mio primo 33 giri… MILLY CARLUCCI! Mia nonna, armata di scarpe buone, si recò a Reggio Calabria città e tornò con il 33 giri da me chiesto che ancora conservo come una delle cose a cui più tengo. In qualche modo la mia collezione “trash” ebbe inizio in quel momento. Ma questa comunque è un’altra storia che, comunque, riprenderemo dopo.

Un altro ricordo che porto con me è il mio primo Karaoke (che, si sa, non si scorda mai). Decisi di cantare Di Notte Specialmente e, per l’occasione, avevo anche due coristi: il mio ragazzo di allora e la sua amica. Quella canzone  ricordo che mi venne molto bene…ma si sa, quando una canzone la senti dentro è facile farla uscire bene fuori.

Potrei andare avanti a raccontare altri momenti divertenti o emozionanti impreziositi da canzoni della Rettore come colonna sonora… ma questo post non è nato per questo.

Arrivando dunque ad un passato più recente, quando una paio di anni fa mi venne chiesto di riuscire ad intervistare Miss Rettore per il mensile di collezionismo musicale RARO!, quasi non ci potevo credere…

Non sono mai stato il fan numero 1 di Rettore, ma sono sempre stato un estimatore attento e aggiornato… l’ho sempre seguita, comprato i suoi dischi e ammirata. Quindi potete capire bene la mia emozione nel doverla contattare per proporle l’intervista.

Le scrivo su Facebook, presentandomi e proponendole il tutto e lei, entusiasta, accetta e mi aggiunge tra i suoi amici.

Concordiamo che la cosa più semplice sarebbe stata quella di farla a ridosso si una sua apparizione ad un famoso locale romano e tra sms vari ci accordiamo per un’intervista telefonica per il pomeriggio prima della sua esibizione.

Ovviamente io preparatissimo e con moltissime domande da porle… intervista che potete trovare a questo link

Ovviamente oltre le domande /risposte abbiamo riso, scherzato, chiaccherato… parlavamo di Londra etc etc e ovviamente le ho raccontato dell’episodio di mia nonna e ci abbiamo scherzato su con lei che commentò “che nonna cattiva!!!”.

Dopo quasi due ore di chiaccherata attacchiamo e ci diamo appuntamento alla sera stessa. Mi reco al locale e, non sapendo che a Roma si entra solo con liste o tavoli -era tornato da qualche mese dopo 8 anni di Londra- rimango fuori e l’aspetto per salutarla. Arriva, la saluto e le spiego la situazione e lei, molto carinamente, senza batter ciglio ha fatto in modo che entrassi come suo ospite.

Mi godo la serata, la saluto dopo la sua performance e rimaniamo in contatto per l’approvazione dell’intervista etc.

Intervista approvata, pubblicata, rivista inviata a casa sua con il ringraziamento di dovere e tutto apposto… continuiamo a interagire su Facebook come due persone normali….

E voi ora vo starete domandando: “e poi ti ha bloccato…”. SEEEEEEEEEEE!!! Ancora ce ne è da raccontà…

Dove eravamo, prima che mi distraeste con il vostro pensiero? Ah si…. tutto scorreva liscio.

Tutto ad un tratto mi accorgo che non mi comparivano più i link postati dalla signora Donatella perché, credetemi, se l’avete tra gli amici non potete non notarla…

Dopo un po’ di tempo mi decido a mandarle un messaggio privato e chiederle se avessi in qualche modo fatto qualcosa che la potesse aver offesa. Così anche solo per sapere…magari a volte scriviamo o diciamo cose che non ci accorgiamo possano aver urtato la sensibilità di qualcuno, anche se io in genere sto molto attento…questo non vuol dire che sia immune a suscitare la sensibilità altrui o magari qualche battuta può essere fraintesa. Che ne so… succede!

Il giorno dopo mi risponde chiedendomi se l’avessi tolta dai miei preferiti. Ora… che vuol dire? Io onestamente non ho capito neanche che volesse dire e le rispondo di non aver mai modificato nulla che la riguardasse… e per risposta ho un “menti e mi duole”. Ora…io non mento mai, non sono bravo a dire bugie, primo perché non me le ricordo, secondo perché non ne trovo l’utilità, terzo perché mia nonna (sempre la stessa nonna) mi ha sempre detto che è meglio affrontare una verità che nascondersi dietro una bugia (…la saggezza delle nonne…).

Io a questo punto mi scuso, sottolineando che non so per cosa, ma mi scuso…e lei mi riaggiunge tra gli amici. Tempo 24 ore e mi rimuove nuovamente… io le rimando un altro messaggio salutandola definitivamente….e lei mi riaggiunge…. per un po’ andiamo avanti… come se nulla fosse, ma spesso noto che le sue risposte ai mie commenti sono quasi infastidite…

Un giorno mi arriva una segnalazione da parte di Facebook che Donatella Rettore mi chiedeva di rimuovere una foto. Ora…quella foto era una semplice foto mia appoggiata a un muro…e, sorpreso da tale richiesta, domando delucidazioni che, puntualmente, arrivano: aveva sbagliato foto e voleva che io ne rimuovessi una  con una nota cantante italiana poiché le metteva tristezza… Ovviamente non vi dico, per correttezza, chi questa cantante italiana possa essere.

Io la foto non la rimuovo, ovviamente.

Passa qualche settimana e le chiedo se posso intervistarla per il mio blog, richiesta alla quale non mi è mai stata data una risposta.

Passano un altro paio di settimane e indovinate che?… non solo a questo giro mi ha rimosso dagli amici, ma mi ha addirittura bloccato! Ormai sono passate delle settimane da quando è successo…e per un po’ mi sono domandato se fosse il caso o meno di scriverci un post, anche perché chi mi segue sa che io preferisco parlare delle cose che mi colpiscono in modo positivo, che non cerco il click facile, che non amo le polemiche… ma questa cosa mi ha fatto rimanere male. Anche perché sento tradita quella mia parte “di bambino” ancora presente dentro me… perchè ragazzi, a parte il fatto di avere la colpa di amare tanti cantanti, non riesco proprio a capire….

Per carità, ognuso sul suo Facebook ci tiene chi vuole e cosa vuole….quindi la stessa cosa vale per il mio facebook e il mio blog…

Ovviamente quello che ho detto corrisponde alla (mia) verità…e se Rettore ha voglia rispondere, le porte del mio blog sono aperte.

Ora vi lascio con il suo ultimo singolo che, ironia della sorte, si chiama CIAO CIAO…ecco, appunto…ciao ciao Donatella.

NB Ricordatevi sempre di ascoltare quello che dicono le vostre nonne…

INTERVISTA A VALERIO SCANU: “LA MIA FORZA SONO I MIEI FANS!”.

igor scopelliti e valerio scanu

 

 

Ciao Valerio! Grazie mille per la tua disponibilità! La prima domanda che vorrei porti riguarda la situazione con la EMI.

Ufficialmente ancora niente di certo. Sto chiudendo il contratto.

Pensi che ci sarà un Greatest Hits per sigillare la chiusura del contratto?

Assolutamente no, i Greatest Hits si fanno dopo tanti anni di successi.

Quindi il prossimo passo è metterti in proprio e autoprodurti?

Si, farò tutto in proprio come del resto ho già iniziato a fare con il live …And So This Is Christmas che non esce per la EMI ma con la mia società.

valerio scanu and so thi si christmas cover copertina

 

Parliamo di ...And So This Is Christmas, registrazione del tuo concerto di dicembre nel quale alterni brani tuoi con brani di Natale . Abbiamo una data precisa?

Non ancora…ma non manca molto.

Hai recentemente espresso su Facebook il desiderio di volerlo far diventare un avvenimento annuale:

Si mi piacerebbe fare questo concerto ogni anno perché recentemente, almeno che io non mi sia perso qualcosa, è una qualcosa che non ho visto fare a nessuno.

Nel concerto hai duettato con Ivana Spagna, che io adoro da sempre. Come mai lei? Preferisci la sua fase in inglese o in italiano?

Mi piace molto e non l’avrei invitata altrimenti. La preferisco nella sua fase italiana.

Perché sei troppo giovane! Io sono cresciuto con Easy Lady!

Eh si! Può essere!

In questi giorni invece sei in giro con un nuovo tour Live In Acustico, che sai ho apprezzato molto, ci sarà un CD live anche di questo?

Probabilmente no, forse del tour di questa estate. Poi ci sarà un nuovo disco di inediti ma ancora c’è molto da lavorare e non so cosa farò per promuoverlo.

Sempre per chiarire la situazione, il tuo sito non è aggiornato da un po’…

Valerioscanuofficial.com  lo ha la EMI che già non lo aggiornava al tempo, figurati adesso! Sicuramente appena chiuderemo il contratto dovranno darmi gli accessi. Poi c’è un altro sito, Valerioscanu.com che è gestito da alcuni miei parenti…ma anche lì ci sono delle piccole incomprensioni a riguardo.

Negli ultimi due CD i brani che chiudono gli album sono i due che, oltre al dare il nome al rispettivo lavoro,  ti vedono tra glia autori. Nel nuovo lavoro di inediti ci saranno pezzi scritti da te?

Forse, ma mi sento più in grado di fare qualcosa con i testi che con le musiche…

Hai anche un piano ormai! Non hai scuse per non comporre…

Tengo a precisare, e per favore riporta questa informazione bene, che il piano che mi è stato regalato dai miei fans per il compleanno – CHE ANCORA RINGRAZIO DI CUORE- non è ancora arrivato. Per ora ne ho  uno in comodato uso in attesa di quello “vero”. Per quanto riguarda il suonare, quando anni fa ho studiato musica ho imparato solo a suonare musica classica quindi mi viene meglio, almeno per il momento, suonare qualcosa tipo Chopin che Scanu!

Una cosa che ho notato è che molte delle tue canzoni che preferisco sono scritte da Luca Mattioni. Mi sembrano che siano quelle che canti con maggior trasporto…

Luca l’ho conosciuto tramite la EMI, una delle poche conoscenze intelligenti che mi ha fatto fare la mia casa discografico. Mi fa piacere che dici questo poiché sono in contatto proprio con lui per il prossimo disco. Sicuramente ce ne sarà una sua nel nuovo album…una canzone di svolta, però non ti dico ancora nient’altro…!

Che musica ascoltavi da piccolo?

Whitney Houston, Celine Dion, Mariah, Giorgia, Baroni…

Ho notato infatti che hai ricordato Alex nell’anniversario della sua morte, c’è una sua canzone alla quale sei più legato?

Un po’ tutte…anche se le più lente sono quelle che preferisco.

Ormai sai che sono un tuo groupie, quindi andando a informarmi ho visto che hai vinto Bravo Bravissimo! Che ricordo hai di Mike Bongiorno?

Super Top! (Fa un’imitazione di Virginia Raffaele, ndr)

Ti piace la Raffaele?

Io l’adoro…

Saresti perfetto per una sua imitazione!

Non lo so, non credo… io sono INIMITABILE ! (ride) Scherzi a parte… oltre a farsi due boccoli e dire “questo è Scanu” che altro potrebbe fare?

La tua atoironia è una cosa che un comico potrebbe saper cogliere! Io ti dico una cosa,è proprio l’autoironia che mi ha colpito maggiormente di te durante il concerto di Roma…

…ed infatti è anche quello che ha detto Platinette dopo essere venuto a vedermi a Milano…

Quindi vedi che tu non sei acido di natura! Solo quando vieni attaccato o viene invaso il tuo privato che rispondi in modo acido, ma un acido divertente…Prendiamo le tue litigate famose, per esempio…

Il fatto è che le mie litigate sono sempre state con gente che bene o male è acida quanto me, o meglio, QUASI quanto me, perché come me non ce ne sono…(ridacchiamo, ndr). Il fatto è che cerco di superare con la mia acidità e le mie risposte certa gente che notoriamente ne detiene il primato, quale per esempio la Lucarelli che più che fare satira con stronzate non riesce.

Bisognerebbe rispettare che tu, come altri, siate ancora giovani e il fatto che facciate un lavoro che vi espone non dovrebbe far dimenticare a gente adulta che avete il vostro percorso personale da fare…

Sono assolutamente d’accordo! Infatti se avessi dovuto dar retta ad alcuni sarebbe da un bel pezzo che avrei smesso di fare quello che faccio. Io trovo la mia forza nei miei fans che mi sostengono e ci sono sempre per me.

La tua situazione a volte mi ricorda quella di Cliff Richards in Inghilterra, amato dalle fedeli fans ma boicotatto da radio e case discografiche . Come mai secondo te non c’è questo desiderio di spingere un talentuoso giovane cantante?

Perché siamo tanti e siamo ancora in fase di sperimentazione. Quello che conta è nel lungo andare… Poi ognuno spinge il suo…. io non ho nessuno che mi spinge a parte me stesso e i miei fans! Anche i concerti di quest’estate me li produco da me perché fino all’anno scorso ho avuto solo gente che ci ha speculato, che con la scusa della crisi bisognava abbassare il compenso delle serate e poi ho scoperto che venivo venduto a molto di più di quello che mi veniva detto, allora ho deciso di fare tutto da solo creando una struttura anche migliore di quelle che ho avuto persino dopo aver vinto Sanremo, ma facendo in questo modo riesco a tagliare tanti costi di produzione inutili.

Ecco, Sanremo. Anche in quell’occasione sia nei tuoi confronti che in quelli di Per Tutte Le Volte Che… trovo ci sia stato un accanimento eccessivo; io quello che avevo visto era un giovane cantante con una bella voce, una faccia pulita che cantava una poesia musicata. Come te lo spieghi?

Io sto sul cazzo per il mio carattere, il fatto di alzare il sopracciglio, di non fare buon viso a cattivo gioco… questo irrita.

Ma se uno deve giudicare solo l’artista è molto riduttivo…

Può anche non piacere la canzone…

Quello senza dubbio…

Tra i giovani artisti uomini in questo momento, a parte Marco Mengoni, chi c’è?

Mengoni è molto bravo e ha uno straordinario successo…e ha una staff dietro che è interessato alla sua crescita artistica…

Poi c’è il nuovo che avanza, cioè i rappers…

*Alza sopracciglio*

Stai vedendo Amici?

No perché avevo il concerto in Svizzera, poi non sono stato invitato e quindi non l’ho potuto vedere neanche lì di persona! (ride).

Hai qualche consiglio da dare ai ragazzi?

Sinceramente no.

C’è un bel ricordo della tua esperienza ad Amici?

Tutto…

Una canzone in cui ti sei sentito veramente figo?

Tutte! (ride) …Listen…

Una canzone che hai trovato particolarmente difficile?

Nessuna tra quelle eseguite, ma una di quelle provate: “Bocca Di Rosa”.

Ogni anno provano a farla cantare a qualcuno…

…e poi nessuno la fa…!

Si è parlato tanto della tua liposuzione e so che vuoi chiarire alcune cose a riguardo.

Partendo dal presupposto che io non sono andato lì per parlare della mia liposuzione, sono stato invitato a questa trasmissione sulla chirurgia estetica, era a Roma, erano state invitate anche persone che non hanno fatto alcun intervento, credo, come ad esempio lo stilista Franco Ciambella. Siamo stati invitati per parlare, interagire in questo salotto. Ad un certo punto si parava di liposuzione…e sono intervenuto perché avevo la mia esperienza diretta da raccontare. Ora, siamo nel 2013 dove la maggior parte delle persone ha in corpo più botulino che neuroni, soprattutto quelli che non hanno fatto altro altro che parlarne – in tv, giornali e radio – e che insistono a dire che non hanno ritoccato nulla…io onestamente non ho problemi a dichiarare quello che faccio. Ripeto, sono stato invitato ad un salotto televisivo che trattava di chirurgia estetica, si parlava di interventi non riusciti e mi veniva da ridere, mi hanno chiesto come mai e io ho semplicemente raccontato la mia esperienza personale. Non capisco come mai tutte queste persone sono pronte a parlare di quante liposuzioni o interventi io abbia fatto ma negano l’evidenza che li riguarda. Io credo che ormai almeno il 90% delle persone abbia fatto almeno qualcosina…

Io appartengo al 10% allora…

Per scelta tua! Perché ce ne sarebbe da ritoccare!

BITCH! (RIDIAMO…)

Guarda, io ho fatto tutto quello che potevo per migliorarmi: la liposuzione, l’intervento agli occhi, ho tolto un’unghia incarnita…

E i denti? Hai dei denti bellissimi! Hai messo l’apparecchio?

No i denti sono naturali così e mai ci farò niente!

Anche i tuoi capelli hanno fatto spesso parlare. Come nasce la passione per i capelli?

E’ arte anche quella! Non lo faccio per soldi ma per passione; una mia amica mi ha insegnato tutto quello che so. Non nego che se mi dovesse capitare un’occasione di aprire un qualcosa un domani…magari insieme a questa mia amica…magari in centro…

Un piano B?

No… un piano parallelo, un investimento.

Che poi mi giunge voce che tu sia anche molto bravo.

Beh ormai sono sue anni che sperimento.

Proprio a questo riguardo c’è una domanda che ti voglio porre tra le cinque selezionate tra i lettori del mio blog. E’ una domanda che mi è stata, paradossalmente, fatta più volte…

domanda sara boccoli

 

Il segreto è nel senso antiorario (fa l’occhiolino)

 

domanda antonella prgetto non musicale

 

 

il progetto di cui parlavo è proprio quello con la mia amica

 

Abbiamo poi un disegnino per te, da parte di Francesca, vistala tua fobia da cerniere lampo dei pantaloni…

disegno francesca per patta pantaloni

 

Interessante (ride)…

 

domanda simona sogno:incubo

 

Nessun incubo…ancora vivo il sogno!

 

Schermata 04-2456400 alle 13.31.15

 

Non cambierei nulla del passato… Migliorerò il futuro…

 

 

 

domanda liz su califano

 

 

No, credo che per queste cose ci voglia l’invito. Io ho omaggiato Franco Califano quando era ancora vivo e trovo assurdi certi fenomeni post mortem. Ovviamente se mi dovessero chiamare per il concerto in suo onore ci andrei subito;  Io parlo delle radio che passano e celebrano solo ora “il grande artista”. Sono convinto che se dovessi crepare ora avrei un riscontro maggiore dal punto di vista della critica e delle radio… però spero per loro di non crepare altrimenti vado a trovare gli incubi di tutti loro (ride)!

 

domanda miche su occhi

 

 

No gli occhi nessun problema… i problemi li hanno creati le sopracciglia alzate!

 

Grazie di cuore Valerio! Hai qualcosa da aggiungere?

Grazie a te! Credo che abbiamo toccato tutto…se ci sono aggiornamenti ti farò sapere!

“BASTARDA” VIDEO INTERVISTA A STEFANIA ORLANDO

Stefania Orlando e DiscoIgor Igor Scopelliti

 

Stefania Orlando è e rimane una delle persone del mondo dello spettacolo più squisita che mi sia mai capitato di incontrare.
Discoigor.com ringrazia di cuore la sua disponibilità nel prestarsi a questa intervista in bilico tra il serio e lo scherzoso.

Se ancora non avete visto il bellissimo nuovo video di Vita Bastarda….che aspettate?

Il nuovo singolo di Stefania Orlando, Vita Bastarda, lo potete scaricare su iTunes https://itunes.apple.com/us/album/vita-bastarda-single/id583121336?uo=4

 

INTERVISTA A TIZIANA RIVALE: UN CANTO LIBERO.

Ciao Tiziana,
prima di tutto grazie per aver questa intervista.
Il 10 settembre è uscito, in Italia, il tuo nuovo singolo For Freedom contenuto nell’EP Someday. Ci parli di questo nuovo lavoro?

Caro Igor, grazie a te che mi dai l’opportunità di spiegare molte cose.
In questi ultimi anni finalmente ho potuto scegliere i vari generi con cui sbizzarrirmi, specialmente all’estero dove mi dedico anche alle produzioni. Agli inizi non ho potuto farlo a causa di contratti unilaterali. Il mio nuovo singolo uscito in tutto il mondo contiene 3 brani (Someday, Ho perso me, For freedom) per ora è solo su Internet e fa parte di un nuovo cd che uscirà tra qualche mese.

Negli ultimi anni hai inciso due album (Mystic Rain , sotto lo pseudonimo Rivale, e True) dance/ italo-disco in Europa. Quello che ho apprezzato molto di questi due album è come siano riusciti a far suonare il genere italo-disco molto attuale.
Come sono nati questi progetti e come mai non li hai proposti al pubblico italiano?

Tutto è nato da varie richieste dall’estero, ad esempio dalla Finlandia che ama la Italo-dance. Quindi ho cantato per la Flasback Records diversi brani stile anni 80 che sono usciti su vinile per le discoteche del Nord Europa. Poi ho inciso ‘Mystic Rain’ con la Interbeat Records, un lavoro molto vario con ‘dance’, ‘gotico’ e ‘easy listening’ con belle atmosfere. Di seguito ho collaborato con Galaxy Hunter che mi ha prodotto il cd ‘True’ in Polonia. Ora sto incidendo con la GiadaMaster il genere ‘opera style’ sempre a livello internazionale.

Ci credi se ti dico che la prima volta che ho ascoltato Don’t Be Alone con i Galaxy Hunter ho creduto fosse un brano degli anni 80 che per qualche motivo a me sconosciuto fosse sfuggito alle mie orecchie affamate?

Mi fa piacere ovviamente il tuo gradimento per questo brano che è uscito negli Stati Uniti in una compilation con altri artisti specializzati in ‘dance 80’, ma tutta nuova.

Parlando di suoni dance degli anni 80, non possiamo che catapultarci nei tuoi anni 80. Nel 1983, infatti, vinci inaspettatamente (ma più che meritatamente) Sanremo con Sarà Quel Che Sarà, che tutt’ora è una delle mie canzoni preferite di sempre. Che ricordo hai di quell’esperienza? Che rapporto hai e hai avuto con quel brano?


Io venivo da una bella gavetta rock e disco-music quindi non mi aspettavo che i discografici mi dessero un brano che non rispecchiava il mio genere. Non stamparono neppure abbastanza dischi e mi ritrovai con una vittoria importante ma senza supporto di alcun tipo…..

Cosa è successo dopo? Ai tempi mi son sempre chiesto come mai tu non abbia partecipato ad altri Festival.

Ho capito che il ‘sistema’ non era trasparente e non era ciò che volevo. Quindi ho iniziato a produrmi in modo indipendente anche all’estero dove tutt’ora trovo più rispetto e soddisfazione senza avere spintarelle…

Ora come ora torneresti a gareggiare a Sanremo?

Come avrai letto nelle mie info su Facebook, “da molto non parlo più di festival e simili, ecc…”
Una delle tue canzoni con la quale ho ricordi d’infanzia meravigliosi è Questo Mondo è Una Baracca (scritta da Rettore). In quell’occasione io percepii una volontà nel volerti riportare sulla cresta dell’onda.

In quel periodo era l’unico brano moderno che potei scegliere, tra i molti troppo datati che mi presentavano e collaborai con grande gioia con la Rettore che stimo e apprezzo.

Ad un certo punto, te ne vai a vivere a Los Angeles per tanti anni lasciando l’Italia alle tue spalle. A pensarci ora, è sembrato un gesto alla “Thank you and goodbye”. Ti va di raccontarci quegli anni?

Dopo aver inciso l’album ‘Destiny’, rock sinfonico di Angelo Talocci, trovai ancora mancanza di supporto discografico e decisi di partire per Los Angeles dove ho vissuto 4 anni e svolto la mia attività senza problemi o raccomandazioni! Straordinario periodo!

Tornata in Italia, inizi a prender parte a molte trasmissioni (in particolar modo quelle di Paolo Limiti). Ti piace fare TV? Faresti mai un reality o cose che non abbiano a che fare con al musica?

Nel 97 ho avuto la fortuna di entrare nel cast fisso di Paolo Limiti in RAI e nel suo programma sono rimasta 6 anni. Anche quello è stato un periodo eccezionale. Mi piace quel genere di TV, con arte, attualità e cultura, elementi che non trovo attualmente….

Quello che si respira da te è un gran senso di libertà. Quanto hai faticato per trovare questo, invidiabile, equilibrio?

E’ un bellissimo complimento e sono contenta che si noti! Sono sempre stata attratta dall’arte e ne ho gran rispetto, quindi sono sempre rivolta allo studio e alla ricerca che mi dà serenità.

Che rapporto hai con i tuoi fans?
Fortunatamente loro ci sono! Questo mi basta.

Sei molto sensibile sul tema della difesa e l’amore degli animali. Sei anche tu della teoria che spesso sono migliori degli uomini?

Certo, non ho mai avuto dubbi, la storia insegna….. e anche il presente.

Della tua vita privata si è sempre saputo molto poco. Questa tua riservatezza pensi possa aver chiuso qualche porta lavorativa?

Sono riservata e discreta per carattere e rispetto il prossimo senza aspettarmi nulla. Sul lavoro sono professionale e penso che questo possa solo aiutare.

Cosa ci possiamo aspettare da Tiziana Rivale nell’immediato futuro? Progetti all’orizzonte?

In questo periodo riprendo la collaborazione annuale con la Star Rose Academy a Roma e continuo ad incidere altri brani per finire il nuovo cd. Non mi fermo mai smile La mia biografia aggiornata è su Facebook e sul mio sito ufficiale: www.tizianarivale.com dove si trova il free download di ‘Destiny’!

Un’ultima domanda di attualità, qual è la tua posizione riguardo matrimoni e adozioni per le coppie omosessuali? Non credi che, anche in questo, l’Italia sia milioni di anni luce indietro?

La maggior parte dei miei amici sono gay e abbiamo una grande sensibilità in comune. In ogni cosa ci vuole civiltà e rispetto per i propri diritti. Forse trovo inadeguata l’adozione perché i figli sono generati naturalmente da una coppia uomo-donna, e volere un bambino ad ogni costo a volte è un atto di egoismo e non d’amore. Ma non voglio creare polemiche, non è nel mio stile smile:)

Vuoi aggiungere qualcosa?

Riguardo alle mie prime incisioni in generale, non sono mai state una mia scelta per cui a volte sorvolo…..

Grazie ancora Tiziana, sei stata gentilissima, come sempre.

Ti ringrazio ancora per questa opportunità e saluto tutti con affetto!
Tiziana

Potete scaricare su iTunes il nuovo EP di Tiziana Rivale clccando qui.

INTERVISTA A IVAN SILVESTRINI, regista di COME NON DETTO: STORIA DI OCCASIONI COSTRUITE.

Che io abbia amato il film Come Non Detto non è un mistero, soprattutto dopo aver fatto questa recensione.

Il giorno dopo averlo visto contatto Ivan Silvestrini, il regista del film, su Facebook e, con la faccia tosta che mi in queste situazioni mi contraddistingue, gli chiedo un’intervista. Lui gentilmente me la concede. Eccola.

Ciao Ivan,
prima di tutto un grazie per aver accettato questa intervista.

Vorrei iniziare dal presente. Da qualche settimana è uscito il tuo film di debutto Come Non Detto. Come nasce questo film? C’è qualcosa di autobiografico?


Il film nasce dalla penna di Roberto Proia, si tratta di una versione romanzata della sua vita, ma c’è molto di me, più di quanto si possa pensare, se non nella trama principale, nelle sensazioni di cui la storia è intrisa.

Il film è già un piccolo cult per la comunità LGBT. Ci speravi? Quale era il messaggio che speravi uscisse fuori dal film?

Ci speravo si! Questo vuole essere un film per tutti, ma ho sempre sperato che parlasse dritto al cuore della comunità LGBT. Questo film contiene tanti messaggi a volerli vedere, uno su tutti quanto sia liberatoria e potente la verità. Io non ritengo che il coming out sia un obbligo sociale, molti rapporti nella nostra vita non necessitano di questa informazione, ma se “la felicità è reale solo se condivisa” allora forse non bisognerebbe precludersi la possibilità di condividerla con i nostri cari.

Nel film sono presenti nomi noti come Monica Guerritore, Ninni Bruschetta e Francesco Montanari. Come ti sei approcciato a loro? E’ stato facile convincerli?

Hanno accettato subito, per tutti era un ruolo in controparte: Monica conosciuta per i suoi ruoli drammatici poteva essere svampita e un po’ pazza, Ninni poteva fare il suo ruolo preferito (quello del padre) in totale antitesi con il modo in cui vive la sua vita personale, e vabbè… Montanari che passa dal Libanese alla Drag Queen era una sfida che un attore intelligente come lui non poteva non accettare!

La colonna sonora è affidata a Syria (con la collaborazione di Ghemon). Scelta, a mio avviso, perfetta. Come mai proprio lei?

La colonna sonora è di Leonardo Rosi, Syria e Ghemon firmano la title track. Syria è un’amica di Roberto, evidentemente sensibile al tema del film, il suo brano racconta perfettamente la catarsi finale e lo spirito ottimista del film.

Bilanci del film?

Il film è piaciuto molto, ricevo di continuo lettere di ragazzi e ragazze che lo hanno amato al punto da tornare al cinema 3 o 4 volte, anche la critica lo ha in larghissima parte apprezzato e salutato come una ventata di “nuovo”, per il mio esordio non potevo chiedere soddisfazione maggiore.

Ai più attenti il tuo nome non risulterà proprio nuovissimo in quanto sei il regista e l’autore di una serie web, STUCK, di molto successo.
Vuoi raccontare a chi ancora non è familiare con la serie di che si tratta?

STUCK parla di una generazione che si sente impantanata, bloccata, “stuck” appunto. E lo fa attraverso le gesta non proprio eroiche di David Rea, un torbido ma affascinante esperto di blocchi esistenziali, interpretato da Riccardo Sardonè. In ogni episodio David cerca di sbloccare un cliente con un diverso problema, mentre la sua vita personale implode in un vertiginoso precipitare di eventi.

Come nasce l’idea?

L’idea nasce dall’urgenza espressiva di non rimanere “stuck” nella mia vita di ex studente di cinema nell’attesa potenzialmente perenne di un esordio cinematografico (non è andata così, ma anche grazie a STUCK). Penso che la mia generazione (e temo non solo la mia) abbia questa sensazione di essere bloccata, senza la possibilità di fare alcunché nella propria vita. Beh, secondo me “fare” è proprio la chiave, non si può aspettare l’occasione, e neanche cercarla, bisogna costruirla.

Pensato di fare delle extened versions degli episodi?

No, questa è una web series e il format che abbiamo scelto è il massimo della durata per episodio che la rete possa reggere, l’attenzione del pubblico online è ridottissima, un video di 10 minuti come i nostri rischia spesso di essere ignorato anche solo perché “dura troppo”. Sono felice che la gente ne voglia di più! Per questo ci sono gli altri episodi!

La serie sta, come detto, sta avendo un enorme successo: si mormora che anche Gwyneth Paltrow sia una fan. Questo forse al fatto che, nonostante sia un prodotto interamente italiano girato in Italia, è tutto recitato in inglese. Come mai questa scelta?

Se quella di Gwyneth non è una battuta voglio assolutamente sapere come lo sai! (L’ho letto da qualche parte ma non ricordo dove, ndIGOR)
In compenso di recente ho scoperto che Katherine Kelly Lang (la Brooke di Beautiful) ci segue!
Ci siamo scritti un paio di mail smile:)

la scelta dell’inglese nasce per due motivi:
1. Non precludersi un pubblico mondiale (che non seguirebbe mai in massa un prodotto sottotitolato), dato che il web esiste per questo, mettere in contatto gente di tutto il mondo.
2. Una scelta estetica di scrittura, amo lo humor anglosassone, Stuck non poteva che essere in inglese per poter scrivere quelle battute, se provate a recitarvi in testa le battute nei sottotitoli italiani capirete che non sarebbe stato credibile. Come qualcuno l’ha definita, in definitiva Stuck è una serie “astratta” sui rapporti umani.

Vedremo STUCK 2?

Presto vedremo gli ultimi 4 episodi della prima stagione, la seconda stagione dipenderà dal successo della prima, dall’interesse di ipotetici sponsor, e da innumerevoli fattori, ovviamente spero di si!

Progetti futuri?

Ne ho vari, non so quale si muoverà per primo, vedremo! :)

…l’ultima cosa, io sono a Roma e parlo un ottimo inglese, posso essere un paziente di David Rea? :p

ahaha beh aiutaci a crescere e magari si, perché no? (VOI SIETE TESTIMONI CHE LO HA DETTO!!!)

Qualcosa da aggiungere?

Grazie di cuore, grazie a te e alle persone come te che sono curiose e affamate.

Grazie a te Ivan è stato un vero piacere! :)

Vi ricordo che Come non detto è nei cinema.

Per vedere (dovete assolutamente, eh eh eh)  la serie STUCK basta cliccare qui, non ve ne pentirete!

INTERVISTA A FIORDALISO: I FATTI SUOI.

Del mio amore per Fiordaliso lo sapete e lo avete letto qui: https://discoigor.com/2011/08/01/icone-gay-made-in-italy-f-per-fiordaliso/. Inaugurare la sezione intervista del mio blog con una sua intervista, oltre ad essere un indubbio porta fortuna, è anche e soprattutto un onore.

Ciao Fiorda, prima di tutto grazie mille per il tempo concessomi.
Vorrei iniziare parlando del presente: stai portando in giro per l’Italia il tuo nuovo tour, SONO MUSICA TOUR. Cosa ci dobbiamo aspettare?

Sostanzialmente la scaletta è quella del il 30 Live On Stage ovviamente adattato agli spazi aperti; sono sul palco con la mia band e anche Gio’  nel finale

Da qualche mese è uscito il tuo ultimo album di inediti, SPONSORIZZATA. Bilanci?

Sicuramente riuscire a realizzare un progetto così impegnativo e ricco è stata una grande vittoria! Certo è dura senza l’appoggio delle radio ma sono molto soddisfatta: è entrato anche in classifica tra i 30 della top Italia!

SPONSORIZZATA esce dopo molti anni dal tuo precedente album di inediti. Come mai? Cosa è successo?
Come ti dicevo è difficile promuovere un disco oggi: non abbiamo l’appoggio delle radio, delle tv e delle major per cui bisogna aspettare il momento giusto e non cruciare il lavoro di mesi! Ma comunque diciamo che il teatro mi ha impegnata molto , 6 anni di repliche e quindi meno tempo per finire il progetto disco, ma alla fine è andata!
Sei molto amata dai gay e, a proposito, all’interno dell’album c’è FEMMINE, un bellissimo tango che parla di amore tra due donne. Come mai questa canzone?

Era nel cassetto da un po’ di tempo e l’ho voluta inserire per lanciare un messaggio chiaro: sono stanca dei cervelli piccoli che ancora parlano di diversi e che, peggio ancora, hanno atteggiamenti omofobi… siamo tutti uguali, con gusti diversi…tutto qua!

Voci ti vogliono al lavoro di un nuovo album di inediti. Ci anticipi qualcosa? Collaborazioni speciali?
E’ in fase embrionale, non ti dico nulla ma è vero. Una delle collaborazioni è con Roberta Faccani che ha scritto un pezzo bellissimo, poi altri autori che non ti dico per ora… comunque si …stiamo cominciando a lavorarci!
Laura Pausini recentemente ti ha menzionato come uno dei suoi idoli d’infanzia. Deve essere stata una bella soddisfazione. Magari un duetto con lei?

Laura è una delle artiste più generose che io conosca, mi ha invitata al suo concerto al Palalottomatica e, a sorpresa, mi ha cantato Non Voglio Mica La Luna con tutto il palasport…ero emozionata e commossa! Un duetto? …magari…siamo due belle toste…

A tal proposito,  tuo rapporto con “Non Voglio Mica La Luna”.?
Sono un po’ stanca di doverla sempre cantare quando mi invitano in tv etc… Ho fatto 9 festival etc etc. Ma sicuramente è la mia canzone simbolo e devo molto al suo successo, ha venduto oltre 6 milioni di copie e ci sono all’attivo una quindicina di cover, l’ultima di Sergio Dalma in spagnolo.

Negli ultimi anni sei molto attiva anche in teatro e TV. Necessità o passione?

PASSIONE ASSOLUTAMENTE , mi fanno tante proposte ma scelgo solo ciò’ che mi piace….come sempre!

C’è qualcosa di cui, professionalmente, ti sei pentita (un no o un si detto)?

Mah……io non rinnego nulla, assolutamente!

Collezioni “Fiordaliso”?

Nel senso se colleziono qualcosa? No.

Tra le tue canzoni, la tua preferita e perché?
Fatti Miei …sono io…

Sei presente su Facebook ma non su Twitter. Questo ti fa onore nel senso che non “segui la moda”. Il tuo rapporto con i social?

Twitter non mi piace, Facebook mi da modo di interagire a 360 gradi: foto, video e mi piace molto interagire con i miei contatti che sono meno di 1500 proprio perché’ non voglio averne troppi , non riuscirei a seguirli…
E’ uscita l’ennesima raccolta non autorizzata. Perché non farne una pensata proprio per i fans?

L’ascoltavo in macchina ieri sera tornando da un concerto a Potenza, ci chiedevamo infatti pecche’ non chiederci una bella foto nuova o un parere sulla scaletta, magari gli avremmo dato anche un inedito! Mah…
L’amore tutto ok?

Si! Ho il mio Gio’ :))))

Qualcosa che vuoi aggiungere e che non ti ho chiesto?

No, hai già’ rotto abbastanza i…… :p

…e ora ci intoni una canzone?
Auuuuuuuuuuuuuuuuuuuuu…..presto capirai smile :) ciaooooo

Ciao a te, Marina…come al solito è un piacere romperti i…. :)

Potete avere aggiornamenti su Fiordaliso e le date del SONO MUSICA TOUR http://www.facebook.com/pages/Fiordaliso-fans-page/139568386095234 oppure potete andare a visitare il suo sito http://www.fiordalisoweb.it.

SPONSORIZZATA è scaricabile al seguente link iTunes http://itunes.apple.com/it/album/sponsorizzata-live/id479571782