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NON ESITONO Più I TOTIP DI UNA VOLTA: SANREMO 2016 PAGELLA PRIMA SERATA

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Sanremo, si sa, è Sanremo. Nel bene e nel male tutti parliamo di Sanremo nella settimana della kermesse (e i malati come me anche nelle rimanenti 51 settimane dell’anno).  Non è dunque una sorpresa per nessuno sapere che per questa settimana il mondo si ferma. Non esistono altre cose da fare, altre persone, altri pensieri. L’unico santo da venerare è Sanremo.

Ora, se avete letto -o se avete voglia di farlo- sapete quanto io abbia bocciato e odiato i festivàl targati Fazio/Littizzietto e quanto abbia apprezzato, sebbene con qualche critica, un ritorno alla classicità con Carlo Conti l’anno scorso…ma si sa, il bis è sempre difficile da fare perfettamente.  Mi spiego:  La prima serata mi è sembrata perfettamente confezionata ma con poca anima presente.; si respirava più l’odore del non fare errori e del rimanere comunque entro i ranghi del Politically Correct che non una vera e propria atmosfera di festa. Carlo Conti (voto 6,5) sempre molto attento a dirigere la kermesse come un Pippo Baudo 2.0 (anche se di 2.0 in lui c’è ben poco) ma fin troppo attento a glissare le eventuali polemiche politiche -vedi voce Cirinnà-; i valletti presentatori scelti da lui sono stati abbastanza inutili: Gabriel  Garko (voto 4) completamente fuori contesto (e con continuo riferimento al suo cagotto) e con un senso dell’umorismo che gelerebbe anche i ghiacciai del Polo Nord. Maddalena Ghenea (voto 5) che fa il suo compitino ma lascia ai telespettatori ben poco oltre alla sua bellezza. Discorso a parte per Virginia Raffaele (voto 8) che nonostante sia apparsa leggermente frenata è sicuramente stata la vera spalla di Conti in grado si strappare, interpretando il ritorno all’Ariston di Sabrina Ferilli- i veri sorrisi della serata infilando un paio di battute niente male soprattutto sulla presenza di Sir Elton John e delle polemiche in merito alla sua presenza.

Prima di passare ai voti delle canzoni direi di fare un commento generale sul resto della prima serata. Che oramai il festival non sia più della canzone italiana ma un pretesto per fare spettacolo è ovvio. Se pensiamo che le 20 canzoni partecipanti sono spalmate su due serate…roba che l’Eurovision 20 canzoni te le presenta in due ore. Ma come viene riempito il resto? con ospitate e marchette varie ed eventuali ovviamente.

L’unica vera ospitata per me è stata quella del già citato Sir Elton John (voto 9) che con solo voce e piano ricorda a tutti cosa è la bellezza e l’emozione della musica. Ovviamente, come già detto, si è stati ben attenti a non parlare di unioni civili e diritti LGBTQ ma fare solo un veloce accenno alla  sua paternità per non offendere chissà chi.

Per quanto riguarda Laura Pausini (voto 8), che mi sta molto simpatica, non me la sento di commentare…non perché non sia stata brava o non mi sia piaciuta, anzi, ma io trovo completamente ingiusto e fuori luogo avere i superospiti italiani, specialmente se hanno nuovi album da promuovere, E’ scorretto e ingiusto nei confronti di chi gareggia. Non è un attacco a lei o a Eros Ramazzati etc…. ma la mia visione è questa: vuoi il palco di Sanremo con la grande vetrina e la grande pubblicità che ne consegue? bene…Gareggi! Non si è mai troppo Grandi per Sanremo, Male che va non vinci la gara…ma sicuramente vincerai nelle vendite. Ripeto che non è un attacco agli ospiti ma alla formula. Anche se…Patty Pravo ha ammesso di essere stata invitata come ospite ma di aver preferito festeggiare i suoi 50 anni di carriere in gara…rischiando di fare la fine dell’ultima volta (eliminata n.d.r.). Fate voi.

Su Aldo Giovanni e Giacomo (voto 2) vorrei proprio soprassedere. Eppure facevano tanto ridere….

Poi c’erano altri ospiti…ma proprio non mi va di perder tempo a scrivere… quindi se vi interessano andate a guardare la cronaca di TVblog o Davide Maggio.

Ultima nota prima di passare alle canzoni (…lo so…ditelo a me…) è stata la presenza del #sanremoarcobaleno che ha visto 5 (Noemi, Arisa, Bluvertigo, Enrico Ruggeri e Irene Fornaciari) su 10 artisti portare sul palco i nastri rainbow a sostengo dei diritti LGBTQ. Un gesto silente che ha parlato -e fatto parlare- più di ogni censura Contiana.

Ma ora….vogliamo parlare di canzoni…si o no?! ed allora ecco i voti in ordine di uscita:

Lorenzo Fragola- Infinite volte : testo banale interpretato in modo discutibile…ok l’emozione dei 20 anni, di essere il primo in assoluto ad esibirsi….ma hai l’auricolare, hai vinto x factor, sei al secondo Sanremo…. insomma, due note azzeccate in fila sarebbe bello sentirle. Voto: 4

Noemi – La Borsa Di Una Donna: sarà che sono uomo…ma io non ho capito moltocosg c’è dentro sta borsa. Qualche stecca…comunque una bella canzone che sicuramente con gli ascolti crescerà di gradimento.  Voto: 7

Dear Jack – Mezzo Respiro : banalità totale. Voto: 5

Deborah Iurato e Giovanni Caccamo – Via da qui : classica canzone da Sanremo. Bella ma non balla. Sicuramente il brutto vestito di lei ha rubato l’attenzione. Voto: 7 

Stadio – Un giorno mi dirai: bello avere un’altra canzone da saltare con soddisfazione ascoltato la radio in macchina. Voto: 4

Arisa – Guardando il cielo: anche qui un po’ troppo “sicura”. mi aspettavo molto di più da un?arisa che raramente mi delude. Voto: 6 e 1/2

Enrico Ruggeri- Il Primo amore non si scorda mai: Finalmente una canzone che mi cattura! Bella musica, bella melodia. quando si ha sempre qualcosa da dire si fa la differenza. Voto: 8 e 1/2

Morgan e Bluvertigo – Semplicemente. Momento imbarazzante…come la voce di Morgan. La canzone con una voce qualsiasi non sarebbe neanche male… Voto Morgan: 2. Voto Canzone: 6

Rocco Hunt – Wake Up : voto 5 sulla fiducia…diciamo che non sono esattamente io il su pubblico.

Irene Fornaciari – Blu: qualcuno mi deve spiegare perché è un big. Comunque al suo quarto tentativo volta devo essere onesto, on è stata la peggiore della serata. Voto 6

 

A televoto concluso si scopre che i Dear Jack, Irene Fornaciari, Bluvertigo e Noemi (!!!!) sono i fanalini di coda. Vedendo Noemi tra quelli a rischio eliminazione e Rocco Hunt tra i più televotati capisco che sto invecchiando e il mio unico pensiero è: Non esistono più i Totip di una volta.

Nota di merito a Nicola Savino (voto8) e la Gialappa’s Band (voto 8) che nonostante l’orario proibitivo(tutti ci stavano aspettando che si trasformasse in Uno Mattina da un momento all’altro)  hanno riportato in grande spolvero un piacevolissimo Dopo Festival (Voto 8) ricco di ironia, cazzeggio e qualche malumore (Arisa parlo a te!) come tradizione vuole.

A questa sera con i rimanenti 10 concorrenti. Se volete mi trovate su twitter probabi,mente con il solo hashtag #sanremo2016 poiché ce ne sono fin troppi in giro che fanno solo disperdere il divertimento. ;)

ps se volete potete votare il sondaggio per la prima serata qui sotto. Un solo voto a testa ;)

INTERVISTA AD ANGELO PELLEGRINO, ART DIRECTOR DEL MUCCASSASSINA: “…SOGNANDO LAURA PAUSINI…”

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Molti di noi saranno capitati almeno una volta al Muccassassina e, se co me me, vi siete domandati chi e cosa c’è dietro la serata trend setter gay romana…questa intervista con l’art director Angelo Pellegrino sicuramente risponderà a molte vostre domande.

 

Ciao Angelo, prima di tutto volevo ringraziarti per questa intervista. MI fa piacere poter dare la voce a chi, tutte le settimane, mette insieme i pezzi per riuscire a dare vita non solo alla serata gay più importante conosciuta di vita ma anche per far capire alle gente il lavoro che c’è dietro.

Grazie a te Igor!

Quindi, citando Paola Penelope, la drag vocalist del Muccassassina: 3, 2, 1….SIGLAAAA!

1) Questa è la tua terza stagione come direttore artistico del Muccassassina. Come ci sei arrivato?

La passione per la vita notturna è la prima cosa che mi viene in mente, anche se in realtà è tutto avvenuto per caso, non mi sarei mai aspettato che un giorno sarei diventato il direttore artistico di Muccassassina. Ho sempre frequentato le discoteche, sin dai tempi del liceo, frequentavo il Divinae Follie di Bisceglie, il Nafoura, LA Vecchia Fattoria, il Metropolis, per poi approdare a Riccione al Cocorico, Peter Pan e via dicendo dove sono entrato in contatto con i vari organizzatori. Da lì ho iniziato a “ballare sul cubo” quando il fisico me lo permetteva … Poi nel 2007 la mia prima volta a Muccassassina, dove mi sono innamorato di questa serata epica e dove ho avuto modo di conoscere le persone che rendono possibile che questo mito duri da ben 24 anni. Allora Diego Longobardi mi chiese di fare il gogo boy… e due anni dopo diventai il suo assistente. Nel 2011 poi, il Circolo Mario Mieli mi scelse come suo successore. Ed eccomi qui…

2) Quest’anno ci sono dei cambiamenti rispetto all’anno scorso… ti va di raccontarceli?

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Sicuramente sono sotto gli occhi di tutti le importanti ristrutturazioni del locale che ci ospita ogni venerdì, il Qube, con il cui proprietario ho lavorato tutta l’estate per avere delle chicce che permettono di rendere ancora più spettacolare la serata. Ci sono dei cambiamenti dal punto di vista della scelta musicale. Ho un po’ abbandonato la musica trash e revival che fino agli anni precedenti caratterizzava il piano terra, proponendo un sound più pop, dance e attuale. Mentre al piano di mezzo suoniamo puro pop, con qualche contaminazione di happy music. Al terzo piano regna come al solito incontrastata la migliore musica house del panorama internazionale. Il cast è leggermente variato rispetto al passato e gli spettacoli che hanno sempre attirato il pubblico che non viene a Mucca solo per ballare sembrano ormai dei veri e propri concerti con tanto di effetti speciali, piattaforme volanti e via dicendo. Abbiamo inoltre creato un nuovo e più grande Info Mieli per far conoscere al pubblico di Mucca tutte le attività che il Mario Mieli svolge per la comunità LGBT.

 

3) Quest’anno avete ospitato Cristina D’Avena ed è stato un successone. Ti va di raccontarci come è nato il tutto?

Sì, devo riconoscere che è stata una serata eccezionale. La cosa è nata un anno fa quando ho contattato l’artista per una serata dedicata ai cartoni animati, ma purtroppo Cristina non era disponibile per quella data. Ho pensato quindi quest’anno di rirpovarci per la serata dedicata allo Spirit Day, giornata mondiale contro il bullismo omofobico. E il resto lo sai… visto che eri presente!!!

IGOR SCOPELLITI DISCOIGOR CRISTINA D'AVENA

 

(info su quella serata cliccando qui)

4) Collegandomi proprio a questa ospitata, una cosa che ho notato è anche un ritorno verso un discorso più pop

Questo è assolutamente vero, ed è anche il motivo del cambio di rotta a livello musicale di cui ti parlavo prima.

5) Una cosa che non può non cadere all’occhio è l’alta, e assidua, frequentazione  di un pubblico etero. Come te lo spieghi?

Il pubblico etero fa parte di Mucca sin dagli albori della serata. Muccassassina nasce proprio per essere un buco spazio-temporale dove tutti sono ammessi, e dove si sta bene insieme. Muccassassina è un fenomeno di costume che dura da 24 anni, una moda che non passa mai, ed è normale che abbia attirato ogni genere di pubblico nel corso degli anni. Tutto come sai avviene nel rispetto degli altri… E comunque tutti danno un contributo alla serata… l’anno scorso, in occasione di una serata speciale abbiamo presentato una canzone con tanto di video il cui testo racconta di una ragazza che non capisce perchè il proprio fidanzato scompaia ogni venerdì per andare in un posto chiamato Muccassassina. Ti consiglio di ascoltarla… è molto divertente.

6) Ti va di raccontarci come si svolge la preparazione settimanale per arrivare al venerdì sera?

Bene, ogni settimana si sviluppa il tema della serata scelta con circa un mese di anticipo in modo da permettere a me, ai costumisti e ai coreografi di sviluppare ed esprimere al meglio il contenuto della serata. Il lunedì di solito si fa un brief con i costumisti (colgo l’occasione per ringraziare Enrico La Rocca e Nico Capogna per realizzare ogni settimana dei costumi meravigliosi), i coreografi (Max Verduchi, Angelo Cicero, Tiziano Vasselli e Marcopaolo Tucci) e il cast della serata in oggetto per decidere musiche e spettacoli. Nel frattempo io mi preoccupo di sistemare ospiti e dj, con il grafico del circolo Michele Angiuli vengono preparate locandine, flyers e via dicendo. Inoltre settimanalmente avviene la riunione con il direttivo del circolo Mario Mieli e il presidente Andrea Maccarrone, con i quali si fa un quadro delle serate passate e future. Durante la settimana si svolgono inoltre le prove con ballerini e drag queen. Così sembra semplice, ma Muccassassina è un motore che va alimentato quotidianamente con tanto impegno e passione… Il mio venerdì poi… non ve lo racconto… ci vorrebbero ore!!! ahahaha

7) Il Muccassassina non esisterebbe senza il Mario Mieli. Spesso la gente dimentica questo. Perché è importante ricordarlo SEMPRE?

E’ importante perché grazie a Muccassassina il circolo può raggiungere ogni settimana nuovi contatti, nuove persone che poi si dimostrano interessate a tutte le altre innumerevoli attività che svolge il circolo da ben 30 anni. Inoltre non tutti sanno che Muccassassina è nata grazie ai volontari del circolo che ancora oggi ci aiutano a mandare avanti la serata e danno un valore aggiunto alla stessa che poche altre realtà possono vantare di avere. Il circolo è una pietra miliare della storia della comunita LGBT italiana e non tutti sanno quante battaglie sono state vinte anche grazie al circolo, oltre ai successi registrati con i pride annuali e i WORLD e EURO pride del 2000 e del 2011 di cui ancora oggi si parla. Colgo anche quest’occasione per invitare tutti a informarsi sul Circolo Mario Mieli (questa la pagina facebook, ndr).

8 ) Come ogni anno, il Muccassassina ha partecipato al Roma Pride. Cosa vorresti rispondere a tutti quelli, etero e gay che definiscono molti carri e il Pride in genere una carnevalata?

Personalmente rispondo che i pride non sono solo una sfilata di carri e persone in festa, oltre alla parata infatti, durante il periodo della manifestazione vengono svolte importanti attività culturali e di informazione. La parata è un modo come altri di raggiungere un numero maggiore di persone. Tutti manifestano e non vedo il motivo perchè il mondo GLBT debba privarsi di un tale diritto. Le varie parate dei gay pride si sono sempre svolte senza disordini o atti di violenza, contrariamente a quanto accade per altre manifestazioni, pertanto ce ne fossero di altre “carnevalate” simili anche in altri ambiti!

9) In che direzione ti piacerebbe portare il Muccassasina?

Muccassassina deve continuare a crescere, il pubblico dei più giovani è quello che sarà il pubblico di Mucca nei prossimi 20 anni. Ciò che auspico per Mucca è che continui ad essere il trend setter come lo è stato ed è da 24 anni. Vorrei la serata mantenesse sempre lo stesso spirito di aggregazione che ha mantenuto negli anni. Anche se popolato da migliaia di persone ogni venerdì, quando vai a Mucca, sai di essere in famiglia. Vorrei inoltre che Muccassassina diventi un prodotto da esportare all’estero, così come avviene con i party spagnoli e londinesi. Obiettivo difficile ma non impossibile, visto che Muccassassina ha tutte le carte in regola per raggiungerlo, in quanto in questo ambito l’Italia non ha ancora raggiunto la stessa credibilità dei cugini europei.

10) Cosa ci possiamo aspettare dal Mucca da qui fino alla fine della stagione?

Il primo mese è andato… ed è stato un successo dietro l’altro. Tanti ospiti verranno a trovarci in questa stagione… quello che posso dirti è che vi stupiremo ogni settimana con qualcosa di innovativo…

11) un ospite che stai corteggiando da un po….

Eheh… ora la sparo grossa… ma chissà non succeda… dopo aver avuto Geri Halliwell e Grace Jones al world pride del 2000 e Lady Gaga all’europride… sogno di avere Britney Spears (sono un fan sfegatato), chissà che, tra una data e l’altra a Las Vegas, passi a farci un salutino… e poi è da un po’ che stiamo corteggiando la regina della musica italiana… Laura Pausini! (sognare non costa nulla… )

Grazie mille Angelo…ci vediamo al Mucca!

Il Muccassassina è ogni venerdì  (più serate speciali) al Qube in Via del Portonaccio 212, 00159, Roma.

Per rimanere aggiornati con le serate presenti, future e passate pasta andare sulla pagina facebbook qui o sul sito www. muccassassina.com.

Potete anche rivedere le sigle e i momenti migliori delle serate sul canale ufficiale di youtube cliccando qui.

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INTERVISTA A PAOLA IEZZI: L’ARTE DEL MULTITASKING.

Ciao Paola,

Prima di tutto grazie per aver accettato questa intervista. Come sai, oltre al grande affetto che mi lega a te e tua sorella, sono un tuo/ vostro grandissimo fan.

Igor: Iniziamo…ma lo sai che ti trovo proprio in splendida forma?

Paola : Grazie Mille. Si vede che “in trincea” ci si mantiene attivi e quindi in forma. Non mi rilasso molto in questo periodo.  :)

Igor: parliamo del tuo ultimo lavoro musicale da solista, Xcept you. Ultimamente la moda sembra essere la tua musa ispiratrice e, infatti, il brano è stato anche scelto per la presentazione dell’ultima collezione Coveri. Come nasce questo progetto?

Paola: Il mio vero interesse unito al forte amore per la musica è per l’immagine, non per la moda. Amo l’idea di lavorare sulla “costruzione delle immagini”, un argomento che per forza di cose tocca la musica sempre. Il progetto è nato da un input di Paolo Santambrogio, fotografo di moda e regista; doveva realizzare una campagna foto e video per Enrico Coveri e voleva un soundtrack originale ispirato al mondo disco di Giorgio Moroder. Conoscendo il mio amore per l’immagine e dunque per il mondo della moda, mi ha chiesto se mi interessava scrivere un pezzo ad hoc. Non me lo sono fatto ripetere…così ho scritto Xcept You osservando le immagini mute del video. La produzione musicale l’abbiamo affidata a due producers e dj molto in gamba: Marco Bastianon e Stefano Tirone.

Poi abbiamo buttato tutto su internet. Un successo improvviso e inatteso. Bello!

Igor: Poche settimane prima di Xcept you è uscito il duetto con Stiv, In Adorazione Di Te. Notevolmente diverso dai suoi a cui ci hai abituato. Come nasce questa collaborazione?

Paola: Con le persone con le quali collaboro ci deve sempre essere una stima reale, un feeling artistico vero, sennò nulla accade. Amo gli artisti sinceri, quelli presi dalla creatività e dall’arte. Che magari non disdegnano il “commerciale”, nel senso che non lo denigrano, ma non ne sono schiavi. Una testa “libera” è la cosa più bella che c’è. Stiv è uno in gamba. Per anni mi ha mandato il suo materiale e io l’ho ascoltato sempre molto volentieri. Per altro non sono l’unica con la quale ha collaborato. E’ in giro da parecchio, si sbatte un casino. E’ un bravo produttore e dj, oltre che essere un bravo autore e scrittore.

Igor: Hai anche preso parte nel video de Il Pretesto di Peppi Nocera. Divertita?

Paola: Moltissimo. Mi hanno coinvolto Peppi, Pierpaolo Peroni (che conosco dai tempi degli 883) e Syria. Il pezzo è storico. Immortale. Fantastico. L’idea era super cool e ho detto subito di si. Ci siamo molto divertiti tutti! Una giornata di playback e ciascuno ha dato la propria “interpretazione facciale” del brano. A riguardarlo sono rimasta affascinata da come ciascuno ha interpretato il brano in modo diverso dall’altro. Stupendo. E Peppi canta benissimo!

Igor: Di recente hai anche debuttato come DJ. Com’è andata? Pensi di continuare anche questa attività?

Paola Si. In questi tempi di crisi, bisogna diventare “multitasking”. Per altro mi piace molto tutto quello che faccio. Ti dico la verità, non pensavo che mixare fosse così bello. Mi da un’energia pazzesca. Quando preparo la scaletta a casa e mi alleno a mixare, mi sento pervasa da un’energia e un’emozione pazzesca, come se cantassi…è strano…non pensavo fosse così simile come sensazione…invece….

E’ incredibile come quando passi i dischi, tu senta così tanto la gente…le loro emozioni…il loro feeling. E’ bellissimo. Energetico. Liberatorio.

Igor: Qualche mese fa scrissi un blog su Paola & Chiara come icone gay e in quel blog dicevo come durante il mio soggiorno a Londra molti miei amici apprezzassero la vostra musica. Qualche giorno dopo un giornalista del Guardian (che OVVIAMENTE legge il blog ah ah ah) vi citava tra i dieci migliori artisti italiani. Come vedi non sbagliavo. Contenta di questa menzione?

Paola: Contenta???!!! E me lo chiedi????!!! Stra-felice direi. Andrew Kahn ci ha piazzato nel gotha del “cantautorato” chic italiano…più che altro siamo rimaste scioccate di come questo signore che non ci conosce abbia percepito una sofisticatezza che fa parte da sempre del nostro modo di comunicare, ma che spesso non ci viene riconosciuta in Italia…molti preferiscono relegarci in un angolino etichettandoci come due “da poco”…questo ci ha sempre fatto un po’ soffrire…per fortuna che oltre a tanti detrattori abbiamo anche tante persone che credono e hanno creduto nel nostro lavoro. Come Andrew Kahn, che ci ha dato tanta fiducia! Non possiamo che ringraziarlo!

Igor: …e Chiaretta si sposa…e Chiaretta si sposa….. E tu?

Paola: Non so. Non vedo così necessaria la cosa per il momento. Il matrimonio è un contratto che serve soprattutto a tutelare determinate cose. Così la vedo io. Quindi è utile. Se occorrerà, o semplicemente se sentirò questo desiderio e verrà ricambiato, allora lo farò, altrimenti no.

Igor: Progetti futuri sia da solista che in coppia?

Paola: C’è un nuovo progetto con Chiara all’orizzonte e poi come what may. Oggi l’elasticità e l’adattabilità è tutto. Viviamo tempi imprevedibili. Bisogna essere pronti a tutto o quasi. Quindi…io sono sempre sul pezzo! :)

Igor: Sanremo è alle porte. Andreste? Ti piace la formula del doppio pezzo da presentare? Fa molto Sanremo Vintage….

Paola: No, non pensiamo a Sanremo in questo periodo. Però Sanremo è e rimane un bel “pretesto” per presentare un nuovo progetto un po’ in “pompa magna”, quindi sono a favore dei cambiamenti e delle novità perché se ogni anno o quasi vengono fatte delle piccole o grandi modifiche, la sopravvivenza della manifestazione è garantita. E sebbene non sempre rappresenta la musica italiana nella sua totalità, Sanremo resta comunque una manifestazione istituzionale, piacevole da seguire e da commentare se non vai e bella, invece, quando sei in gara.

Igor: Hai voglia di aggiungere qualcosa?

Paola: Mi sa che abbiamo detto praticamente tutto Igor. Per il resto vedremo le cose e i risultati strada facendo.

Ah si! Una cosa la voglio dire: faccio tanti auguri a Laura Pausini che ha annunciato di aspettare una bimba (in realtà Laura ce lo aveva comunicato un po’ prima in gran segreto, ma abbiamo ovviamente tenuto la boccuccia cucita!). Tanti tanti auguri a Lau e Paolo che aspettavano questo bel momento da tempo!

Igor: Grazie ancora Paola, è sempre un piacere parlare con te.

Paola: Piacere mio tesoro, piacere mio! :)

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