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BOICOTTA BARILLA: NO GAY…NO PASTA!

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«Non metterei in una nostra pubblicità una famiglia gay perché noi siamo per la famiglia tradizionale. Se i gay non sono d’accordo, possono sempre mangiare la pasta di un’altra marca. Tutti sono liberi di fare ciò che vogliono purché non infastidiscano gli altri».

Guido Barilla a La zanzara, su Radio24, 25 settembre 2013.

Ho sempre pensato che la Barilla fosse la pasta più scadente (avete notato come sia quella che attira/ crea le farfalline in modo più veloce rispetto alle altre?)  e che l’unica cosa che riusciva a fare buona erano le  pastine. Anche quando stavo a Londra preferivo spendere un po’ di più per la De Cecco piuttosto che comprare una scadente Barilla a buon mercato.

Ma del resto che ci vogliamo aspettare da una società che utilizza una canzone che ti fa credere che Mina si sia venduta a loro…quando è solo una voce che assomiglia a quella di Mina nella pubblicità? (Mina ha si prestato la voce alla pubblicità Barilla, ma quella degli ultimi anni non è più lei come la stessa cantante ha dichiarato un annetto fa su Vanity Fair in risposta ad una lettera).

Ecco… la loro pubblicità è ben rappresenta il loro prodotti: vorrei essere il top…ma sono troppo scadente per riuscirci.

Quindi, egregio Sig. Guido Barilla, colgo BEN volentieri il suo invito a mangiare la (migliore) pasta di un’altra marca…e BUON APPETITO!

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NB questa è una foto provocazione… io conosco il valore del cibo  quindi, una volta finiti questi prodotti, a casa non entreranno più prodotti Barilla…

UPDATE: GIUSTAMENTE MI VIENE FATTO NOTARE QUESTO:

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…e intanto io ho la risposta che cercavo….

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11 LUGLIO 2005-2013. IN MEMORIA DI PAOLO SEGANTI. STORIA DI ORDINARIA OMOFOBIA.

11 LUGLIO 2013 IN MEMORIA DI PAOLO FUGATI.

Non conoscevo Paolo. O meglio, lo avrò incontrato in giro perché la sua faccia mi è stata da subito tremendamente familiare.

Paolo era un giovane uomo di 38 anni. Abitava a due passi da casa mia. Era bello, gay, intelligente, molto credente (era anche stato ad un passo dal diventare prete), ogni tanto qualche comparsa televisiva e una persona seria e senza grilli per la testa.

Seganti Paolo

Paolo la sera dell’11 luglio 2005 si recava al Parco Delle Valli che un tempo aveva un aspetto molto differente da come è oggi. Se infatti ora è un parco a tutti gli effetti, curato e ben mantenuto, con tanto di piazzetta (quella dove giocano in bambini) dedicata a Paolo

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Un tempo aveva un aspetto un po’ più selvaggio e molte gente della zona utilizzava quello spazio verde per coltivare qualcosa o semplicemente per sfogare il proprio pollice verde. Paolo era uno di questi e quella sera si stava recando ad annaffiare le “sue” piante.

Si reca infatti con il suo scooter armato di annaffiatoio…ma di lui a breve rimarranno solo strazianti urla di dolore e un corpo completamente martoriato da quello che è stato un brutale omicidio.

Infinite coltellate ai glutei e genitali, bastonate e sprangate. Paolo è morto dissanguato dopo 5 ore.

In pochi hanno visto o sentito qualcosa…la polizia, chiamata in loco addirittura non trovò nulla di strano nel parco.

Del caso se ne occupò Chi L’ha Visto? (qui il link) e questo è l’unico identikit che si è riusciti ad avere

identikit presunto omicida paolo seganti

SI è parlato di  varie ipotesi…ma non se ne è parlato abbastanza.

Potete andare online e troverete altri dettagli (anche le foto del corpo martoriato del povero Paolo). Ma io non sono qui per quello, io sono qui a rendere il mio omaggio a un ragazzo come tanti. Un ragazzo che potrei essere io.

E il suo assassino è, indisturbato, ancora in giro…

RITA DALLA CHIESA OMOFOBA? LA SUA RISPOSTA.

Rita Salla Chiesa e Igor Scopelliti

Questa mattina apro il computer e come mio consueto mi butto su Facebook, twitter…etc etc. come credo capiti sempre a più persone ormai. Tutto ad un tratto leggo una notizia su Gay.tv che mi colpisce

articolo omofobia rita dalla chiesa gay.yvPer un’oretta quell’articolo ha semplicemente rimbalzato nella mia testa…come se il mio cervello si fosse rifiutato di comprenderlo. Non so se vi è mai capitata una cosa del genere: ascoltare, vedere qualcosa ma, per l’assurdità della cosa in se, quasi non riuscire a immagazzinarla.

Poi la notizia inizia a rimbalzare, con dovizia di particolari, tra blog e blog e quindi veniamo “informati” del fatto che addirittura l’ARCI di Palermo abbia scritto un comunicato di protesta, il comitato delle Famiglie Arcobaleno dicono la loro etc etc etc tutti che accusano Rita Dalla Chiesa e le sue opinioni pedonali etc etc et

Io un po’ sorpreso da tutto questo clamore decido di andare a rivedere la puntata poiché ieri non avevo avuto la possibilità di farlo. Voi vi starete chiedendo “Igor, ma perché tutto ciò?”. Per quelli di voi più attenti, io ho fatto parte della squadra degli opinionisti di Forum per un annetto e oltre quello ho un bellissimo e, finora, privato rapporto con Rita che nasce prima della mia partecipazione alla trasmissione e che sta continuando anche dopo. Durante TUTTE le puntate da me registrate MAI mi è stato imposta di essere o dire qualcosa che non pensassi o fossi. Durante le innumerevole cause a tematiche gay mi è SEMPRE stata data la parola e TUTTE le mie dichiarazioni sono sempre state appoggiate dalla redazione e da Rita stessa. Ho visto Rita commuoversi davanti alcuni miei racconti, raccontare le stessa il video del mio Gay Pride, difendere il diritto alla propria sessualità e alla famiglia tutta. Ho visto e sentito Rita parlare delle associazioni delle Famiglie Arcobaleno, essere fumantina verso genitori ottusi, etc etc. Questo però non è MAI stato detto o fatto notare da tutte queste associazioni che stamani si sono sentite indignate da qualcosa che forse neanche hanno visto.

Dico così perché io la trasmissione di ieri me la sono andata a rivedere…e onestamente non ho sentito un, che sia uno, argomento fuori luogo a riguardo le famiglie gay. E’ vero, come parere o pensiero personale Rita può essersi domandata ad alta voce se un bambino possa crescere più sereno in una famiglia eterosessuale che in una omosessuale. Ok…questa è omofobia? Allora forse sono omofobo anche io.

Io da quando conosco Rita ho solo visto una persona che ama l’amore. E lo divide in due categorie: quello puro e quello impuro.

Tutto quello che fino a questo momento ho letto mi ha ferito profondamente perché qui non stiamo accusando una persona di scarsa professionalità, di essere più o meno bella, più o meno simpatica… qui si accusa una professionista di essere omofoba. ragazzi…ma stiamo scherzando? La cosa che mi fa incazzare maggiormente è che tutta queste associazioni (che dovrebbero tutelare i miei interessi e rappresentarmi) non si sono minimamente degnati di chiedere una spiegazione direttamente a Rita, non si sono minimamente posti il dubbio che magari un suo concetto fosse stato male interpretato. No…loro hanno scritto comunicati, rilasciato dichiarazioni e non cercato un dibattito utile anche solo a sensibilizzare il discorso. No nulla. hanno giudicato tutto il percorso di Rita e di Forum da una frase. Del resto si sa che è difficilissimo contattarla sui social tework…non c’è mai e non risponde mai a nessuno (tono ironico, ndr) Come faccio a sapere ciò? Semplice: ho contattato Rita che, con un semplice messaggio di Facebook,  non ha esitato a rispondere  a quanto accaduto oggi -tramite il mio dichiaratamente gay orientated blog- così:

Rita Dalla Chiesa Risposta attacchi omofobia