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DISCOIGOR – C’EST COOL : FREE DOWNLOAD / MP3 GRATIS

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….finalmente ci siamo!

Ho pensato molto e a lungo su come distribuire questa mia canzone…e sono arrivato a questa conclusione: questo sogno me o avete regalato voi ed è quindi giusto che io regali a voi il risultato!

C’est Cool è nato e cresciuto grazie a voi, al vostro contributo e al vostro affetto…ed è quindi giusto che diventi una canzone di tutti, per tutti…un modo per ringraziarvi  cercando di rallegrare questa estate 2014 così piovosa…

Ecco C’est Cool, quindi, nella sua interezza…in attesa del video… Free Download andando sul simbolo in alto a destra del player qui sotto come in questi esempi:

Vi ricordo che potete trovare il testo e la suoneria gratis cliccando qui: https://discoigor.com/2014/07/30/discoigor-cest-cool-anteprima-audio-free-ringtone-testo/ Spero la canzone vi piaccia :) …e a questo giro è proprio il caso di dire “più C’est Cool per tutti”. Igor Ps potete anche scegliere la vostra copertina peperita da mettere sul vostro iTunes ;)

 

INTERVISTA AD ANGELO PELLEGRINO, ART DIRECTOR DEL MUCCASSASSINA: “…SOGNANDO LAURA PAUSINI…”

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Molti di noi saranno capitati almeno una volta al Muccassassina e, se co me me, vi siete domandati chi e cosa c’è dietro la serata trend setter gay romana…questa intervista con l’art director Angelo Pellegrino sicuramente risponderà a molte vostre domande.

 

Ciao Angelo, prima di tutto volevo ringraziarti per questa intervista. MI fa piacere poter dare la voce a chi, tutte le settimane, mette insieme i pezzi per riuscire a dare vita non solo alla serata gay più importante conosciuta di vita ma anche per far capire alle gente il lavoro che c’è dietro.

Grazie a te Igor!

Quindi, citando Paola Penelope, la drag vocalist del Muccassassina: 3, 2, 1….SIGLAAAA!

1) Questa è la tua terza stagione come direttore artistico del Muccassassina. Come ci sei arrivato?

La passione per la vita notturna è la prima cosa che mi viene in mente, anche se in realtà è tutto avvenuto per caso, non mi sarei mai aspettato che un giorno sarei diventato il direttore artistico di Muccassassina. Ho sempre frequentato le discoteche, sin dai tempi del liceo, frequentavo il Divinae Follie di Bisceglie, il Nafoura, LA Vecchia Fattoria, il Metropolis, per poi approdare a Riccione al Cocorico, Peter Pan e via dicendo dove sono entrato in contatto con i vari organizzatori. Da lì ho iniziato a “ballare sul cubo” quando il fisico me lo permetteva … Poi nel 2007 la mia prima volta a Muccassassina, dove mi sono innamorato di questa serata epica e dove ho avuto modo di conoscere le persone che rendono possibile che questo mito duri da ben 24 anni. Allora Diego Longobardi mi chiese di fare il gogo boy… e due anni dopo diventai il suo assistente. Nel 2011 poi, il Circolo Mario Mieli mi scelse come suo successore. Ed eccomi qui…

2) Quest’anno ci sono dei cambiamenti rispetto all’anno scorso… ti va di raccontarceli?

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Sicuramente sono sotto gli occhi di tutti le importanti ristrutturazioni del locale che ci ospita ogni venerdì, il Qube, con il cui proprietario ho lavorato tutta l’estate per avere delle chicce che permettono di rendere ancora più spettacolare la serata. Ci sono dei cambiamenti dal punto di vista della scelta musicale. Ho un po’ abbandonato la musica trash e revival che fino agli anni precedenti caratterizzava il piano terra, proponendo un sound più pop, dance e attuale. Mentre al piano di mezzo suoniamo puro pop, con qualche contaminazione di happy music. Al terzo piano regna come al solito incontrastata la migliore musica house del panorama internazionale. Il cast è leggermente variato rispetto al passato e gli spettacoli che hanno sempre attirato il pubblico che non viene a Mucca solo per ballare sembrano ormai dei veri e propri concerti con tanto di effetti speciali, piattaforme volanti e via dicendo. Abbiamo inoltre creato un nuovo e più grande Info Mieli per far conoscere al pubblico di Mucca tutte le attività che il Mario Mieli svolge per la comunità LGBT.

 

3) Quest’anno avete ospitato Cristina D’Avena ed è stato un successone. Ti va di raccontarci come è nato il tutto?

Sì, devo riconoscere che è stata una serata eccezionale. La cosa è nata un anno fa quando ho contattato l’artista per una serata dedicata ai cartoni animati, ma purtroppo Cristina non era disponibile per quella data. Ho pensato quindi quest’anno di rirpovarci per la serata dedicata allo Spirit Day, giornata mondiale contro il bullismo omofobico. E il resto lo sai… visto che eri presente!!!

IGOR SCOPELLITI DISCOIGOR CRISTINA D'AVENA

 

(info su quella serata cliccando qui)

4) Collegandomi proprio a questa ospitata, una cosa che ho notato è anche un ritorno verso un discorso più pop

Questo è assolutamente vero, ed è anche il motivo del cambio di rotta a livello musicale di cui ti parlavo prima.

5) Una cosa che non può non cadere all’occhio è l’alta, e assidua, frequentazione  di un pubblico etero. Come te lo spieghi?

Il pubblico etero fa parte di Mucca sin dagli albori della serata. Muccassassina nasce proprio per essere un buco spazio-temporale dove tutti sono ammessi, e dove si sta bene insieme. Muccassassina è un fenomeno di costume che dura da 24 anni, una moda che non passa mai, ed è normale che abbia attirato ogni genere di pubblico nel corso degli anni. Tutto come sai avviene nel rispetto degli altri… E comunque tutti danno un contributo alla serata… l’anno scorso, in occasione di una serata speciale abbiamo presentato una canzone con tanto di video il cui testo racconta di una ragazza che non capisce perchè il proprio fidanzato scompaia ogni venerdì per andare in un posto chiamato Muccassassina. Ti consiglio di ascoltarla… è molto divertente.

6) Ti va di raccontarci come si svolge la preparazione settimanale per arrivare al venerdì sera?

Bene, ogni settimana si sviluppa il tema della serata scelta con circa un mese di anticipo in modo da permettere a me, ai costumisti e ai coreografi di sviluppare ed esprimere al meglio il contenuto della serata. Il lunedì di solito si fa un brief con i costumisti (colgo l’occasione per ringraziare Enrico La Rocca e Nico Capogna per realizzare ogni settimana dei costumi meravigliosi), i coreografi (Max Verduchi, Angelo Cicero, Tiziano Vasselli e Marcopaolo Tucci) e il cast della serata in oggetto per decidere musiche e spettacoli. Nel frattempo io mi preoccupo di sistemare ospiti e dj, con il grafico del circolo Michele Angiuli vengono preparate locandine, flyers e via dicendo. Inoltre settimanalmente avviene la riunione con il direttivo del circolo Mario Mieli e il presidente Andrea Maccarrone, con i quali si fa un quadro delle serate passate e future. Durante la settimana si svolgono inoltre le prove con ballerini e drag queen. Così sembra semplice, ma Muccassassina è un motore che va alimentato quotidianamente con tanto impegno e passione… Il mio venerdì poi… non ve lo racconto… ci vorrebbero ore!!! ahahaha

7) Il Muccassassina non esisterebbe senza il Mario Mieli. Spesso la gente dimentica questo. Perché è importante ricordarlo SEMPRE?

E’ importante perché grazie a Muccassassina il circolo può raggiungere ogni settimana nuovi contatti, nuove persone che poi si dimostrano interessate a tutte le altre innumerevoli attività che svolge il circolo da ben 30 anni. Inoltre non tutti sanno che Muccassassina è nata grazie ai volontari del circolo che ancora oggi ci aiutano a mandare avanti la serata e danno un valore aggiunto alla stessa che poche altre realtà possono vantare di avere. Il circolo è una pietra miliare della storia della comunita LGBT italiana e non tutti sanno quante battaglie sono state vinte anche grazie al circolo, oltre ai successi registrati con i pride annuali e i WORLD e EURO pride del 2000 e del 2011 di cui ancora oggi si parla. Colgo anche quest’occasione per invitare tutti a informarsi sul Circolo Mario Mieli (questa la pagina facebook, ndr).

8 ) Come ogni anno, il Muccassassina ha partecipato al Roma Pride. Cosa vorresti rispondere a tutti quelli, etero e gay che definiscono molti carri e il Pride in genere una carnevalata?

Personalmente rispondo che i pride non sono solo una sfilata di carri e persone in festa, oltre alla parata infatti, durante il periodo della manifestazione vengono svolte importanti attività culturali e di informazione. La parata è un modo come altri di raggiungere un numero maggiore di persone. Tutti manifestano e non vedo il motivo perchè il mondo GLBT debba privarsi di un tale diritto. Le varie parate dei gay pride si sono sempre svolte senza disordini o atti di violenza, contrariamente a quanto accade per altre manifestazioni, pertanto ce ne fossero di altre “carnevalate” simili anche in altri ambiti!

9) In che direzione ti piacerebbe portare il Muccassasina?

Muccassassina deve continuare a crescere, il pubblico dei più giovani è quello che sarà il pubblico di Mucca nei prossimi 20 anni. Ciò che auspico per Mucca è che continui ad essere il trend setter come lo è stato ed è da 24 anni. Vorrei la serata mantenesse sempre lo stesso spirito di aggregazione che ha mantenuto negli anni. Anche se popolato da migliaia di persone ogni venerdì, quando vai a Mucca, sai di essere in famiglia. Vorrei inoltre che Muccassassina diventi un prodotto da esportare all’estero, così come avviene con i party spagnoli e londinesi. Obiettivo difficile ma non impossibile, visto che Muccassassina ha tutte le carte in regola per raggiungerlo, in quanto in questo ambito l’Italia non ha ancora raggiunto la stessa credibilità dei cugini europei.

10) Cosa ci possiamo aspettare dal Mucca da qui fino alla fine della stagione?

Il primo mese è andato… ed è stato un successo dietro l’altro. Tanti ospiti verranno a trovarci in questa stagione… quello che posso dirti è che vi stupiremo ogni settimana con qualcosa di innovativo…

11) un ospite che stai corteggiando da un po….

Eheh… ora la sparo grossa… ma chissà non succeda… dopo aver avuto Geri Halliwell e Grace Jones al world pride del 2000 e Lady Gaga all’europride… sogno di avere Britney Spears (sono un fan sfegatato), chissà che, tra una data e l’altra a Las Vegas, passi a farci un salutino… e poi è da un po’ che stiamo corteggiando la regina della musica italiana… Laura Pausini! (sognare non costa nulla… )

Grazie mille Angelo…ci vediamo al Mucca!

Il Muccassassina è ogni venerdì  (più serate speciali) al Qube in Via del Portonaccio 212, 00159, Roma.

Per rimanere aggiornati con le serate presenti, future e passate pasta andare sulla pagina facebbook qui o sul sito www. muccassassina.com.

Potete anche rivedere le sigle e i momenti migliori delle serate sul canale ufficiale di youtube cliccando qui.

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BUONGIORNO CON…. RACHEL STEVENS – NEGOTIATE WITH LOVE

rachel stevens Negotiate with love cover copertina

Oggi vi auguro buongiorno con un altro mio “grande classico” del periodo londinese….

 

Buongiorno e buon ascolto ;)

 

2, 3…

The other day you said, “Hello”
We had a coffee
Now the next thing I know, you’re playin’ me
Was I just there for show
‘Cause I deserve to know
What ever happened to me

Yesterday, we were okay
Why lead me on that way
Haven’t you heard of give and take

Now you think you’re in the clear
Well, let me tell you, dear
Soon you’ll realize your mistake

The case is closed
I don’t negotiate with love
You made your choice
I won’t negotiate with love
What is it you don’t understand
Respect is all that I demand
You took my heart, you held my hand
So listen up and understand
Case is closed
I don’t negotiate with love

Could you turn down the track a little bit, please?

Mmmmm…

I’m thinking back in time
Startin’ to realize
I could’ve done much better than you

I turn another page
To me you’re just a phase
A time when I’ve learned a thing or two

The case is closed
I don’t negotiate with love
You made your choice
I won’t negotiate with love
What is it you don’t understand
Respect is all that I demand
You took my heart, you held my hand
So listen up and understand
Case is closed

 

https://vimeo.com/38502398

INTERVISTA A OSVALDO SUPINO: IL SUO MONDO POP

Ciao Osvaldo,
Prima di tutto grazie per aver accettato questa intervista.
Vuoi presentarti per tutti coloro che non ti conoscono ancora?
Grazie a te, è un vero piacere! Sai quanto adoro Discoigor (ne sono conento, ndME) ed esserci mi rende felicissimo. Che dire di me… mi piace fare musica, è sempre stato il mio sogno e sto cercando di realizzarlo cogliendo tutte le occasioni che mi si presentano e lavorando tanto per migliorarmi ogni giorno. Sono affascinato dal mondo pop e da tutte le sue sfaccettature, e questo sicuramente si può notare attraverso il tipo di musica che faccio e da come mi propongo a chi mi ascolta.

Sin dagli inizi hai puntato molto sul web. Fai tutto da solo o ti affidi a validi collaboratori?
In realtà il web non è stata una scommessa, il tutto è nato molto casualmente dopo aver messo alcuni demo cover sulla mia prima pagina myspace che sono rimbalzati di blog in blog. Le cose sono cresciute in maniera spropositata e soprattutto senza che me ne rendessi neanche conto, fino a che un giorno mi ha chiamato una redattrice di VanityFair (per leggere cliccare qui) per un’intervista e li ho realizzato di avere una grossa opportunità. Il web non lo controlli, non puoi “decidere di diventare il più cliccato”, succede. Ma è anche vero che da moltissime possibilità. Dopo una lunga collaborazione con i miei primi produttori, oggi le persone che con cui lavoro sono mie amiche, in primis scelte per la loro professionalità, ma soprattutto per il legame di stima reciproca che c’è tra noi. Mi piace comunque far parte di tutto ciò che mi circonda, proprio perché vedo in ogni aspetto legato alla mia musica una parte importante di comunicazione.

Le tue soddisfazioni maggiori sembrano sempre provenire dall’Inghilterra. Prima grazie ai BT Awards che hanno visto il tuo sito spesso in lizza al pari di nomi di grandissimo richiamo. Quest’anno inoltre ai partecipato al Gay Pride a Londra dove ti sei esibito a Trafalgar Square. Ci vuoi raccontare come è andata?


E’ stato davvero emozionante, e non mento quando dico che rivedendo il video non ci credo ancora. C’era una valanga di gente che non mi conosceva ma era entusiasta del sound che portavo. Solo a pensarci ho i brividi. Questo è un tipo di attività in cui lavori tantissimo e le soddisfazioni le prendi con il contagocce. Ecco, Londra è stata una goccia importante per me, un momento che sicuramente mi ha cambiato. Quei 10 minuti mi hanno dato sicuramente molta grinta e motivazione per i miei prossimi progetti.

In questi anni sei stato oggetto di discussione sul web e in particolar modo sui siti a tema gay. Sembra che, nel bene e nel male, tu faccia sempre parlare di te…
Da un lato sicuramente fa piacere, dall’altro lato non nascondo che alcune cose mi hanno molto ferito. Mi danno particolarmente fastidio le critiche sterili acide soprattutto personali, più che altro perché mi deludono. Non leggo più i commenti in generale, ma spesso, ho visto un accanimento proprio sul mio modo di essere quasi fosse opposto e terribilmente negativo per il mondo gay. C’è sicuramente gente che scrive prima ancora di vedere il video o ascoltare il pezzo, e questo sinceramente lascia perplessi. Si fa tanto rumore per avere dei diritti, essere riconosciuti “normali” e poi ci si lancia a raffica contro il primo che non è l’omaccione virile sulla terra. Se il pezzo ti fa schifo, se il video non ti piace o non ti comunica niente, amen, pace. Ma scrivere “oddio quanto è passiva, piuttosto che: ma è secca anoressicA” e farlo con cattiveria, con l’intenzione pura di parlare male senza motivazione, lo trovo veramente molto stupido. Per il resto, sia chiaro, ognuno può dire quello che vuole ma ribadisco che non sono qui per rappresentare nessuno se non me stesso.

Ti ispiri a qualcuno?
A tutto il mondo pop. Mi affascina molto la comunicazione in senso lato, legato alla musica perciò a tutti quei personaggi che sono diventati icone anche per scelte d’immagine, svolte musicali eclatanti o provocazioni. Michael Jackson, Madonna, Lady Gaga, Britney sono sicuramente esempi importanti sotto questo aspetto, chiunque ne è influenzato proprio perché spesso specchio e riassunto di un periodo storico/culturale specifico.

Da pochi giorni è uscito il tuo ultimo video, Mannequinz (con riferimenti della pop cultura molto sfiziosi) . Il video è stato ben accolto anche dai tuoi detrattori. Come nasce l’idea? Contento del risultato e del riscontro?


Quando ho pensato al video di Mannequinz volevo qualcosa di diverso. In questi anni ho avuto la fortuna di fare sempre dei bei lavori, partendo anche dalla mia situazione discografica indipendente che non da sempre grandi mezzi per poter concretizzare le idee. In Mannequinz volevo divertirmi ancora di più durante lo shooting e fare qualcosa che fosse un po’ più divertente e autoironico. Il concept è nato unendo alcuni “caratteri” e delle immagini random che mi ero riproposto di avere nei miei video. La citazione poi di “Telephone” nella scena della macchina con mio fratello è stata veramente molto divertente da realizzare.

Essere gay ha influenzato il tuo modo di esprimerti?
Non credo che l’essere o non essere gay influisca sulla tua creatività piuttosto nel modo in cui ti proponi agli altri. Io ho scelto di essere me stesso, come sono. E’ vero sul palco, nei video sono sicuramente molto più sfrontato e deciso di come sono nella mia vita privata ma sicuramente in altri panni non mi sarei comportato diversamente. Il pubblico gay, quello si che è diverso, è molto più attento e critico e le critiche negative ma costruttive sicuramente vanno prese sempre come spunto per migliorarsi.

Sono anni che non ti fermi mai. Dove vuoi arrivare? Qual è il sogno?
Il sogno è entrare in contatto con più gente possibile, crescere, confrontarmi. Come ci si può fermare quando ami davvero tanto quello che fai?

La cosa bella di vederti crescere artisticamente è vedere come i tuoi pezzi e i relativi video siano una curva crescente di qualità e credibilità. Cosa provi quando ti volti e rivedi i tuoi primi passi artistici?
Molta tenerezza ma anche tanto orgoglio perché nulla è stato mai frutto di raccomandazioni e tutto è stato sempre il risultato di tanto lavoro, impegno e aiuto prezioso di persone che hanno creduto in me. Alle volte un po’ di imbarazzo nel vedersi e sentirsi diversi, ma sicuramente una bella cosa.

Nelle tue canzoni si parla spesso di sesso e i tuoi video sono molto espliciti. Quanto è importante il sesso nella tua vita? Non hai paura di rimanere intrappolato in questo filone?


E’ sicuramente una parte molto importante nella mia vita e inevitabilmente rientra modo di esprimermi. Mi piace rinnovarmi, sono solo all’inizio, c’è tanto da ancora da dire e da fare, ma più del sesso ciò che mi piace comunicare è sempre un senso di forza nell’affrontare le cose.

Sei fidanzato?
Si.

Come ti vedi tra 20 anni?
Non lo so ma sicuramente sempre nel mondo della musica.

Grazie ancora Osvaldo. E’ stato un piacere.
Grazie a te, davvero!
Potete scaricare tutta la musica di Osvaldo cliccando qui.

BRITNEY SPEARS- FEMME FATALE (DELUXE + BONUS TRACKS) RECENSIONE

BRITNEY SPEARS- FEMME FATALE (DELUXE + BONUS TRACKS) RECENSIONE BRANO PER BRANO

La principessa del pop torna a tre anni di distanza da Circus con un nuovo album questa volta tutto in base dance e rende chiaro un concetto: la principessa vuole diventare regina.

1. “Till the World Ends”
Scritto da Ke$ha questo secondo singolo che anticipa di poco l’uscita di tutto l’album e’ il perfetto dancefloor-filler conil classico “oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-oh-” di ogni canzone da braccia-in-aria-mentre-si-balla-u-po-brilli! Voto: 9

2. “Hold It Against Me”

Il primo estratto dall’album già cI aveva fatto capire le intenzioni di questo album dall’odore di Euro-disco con influenze di DubStep. Se il buongiorno si vede dal mattino, ci si prospetta una bella giornata davanti. Voto: 9

3. “Inside Out”
Un mid-tempo che e’ sicuramente una di quelle canzone che ad ogni ascolto aumenta il livello di gradimento (quello che in inglese si definirebbe un grower per intenderci). Sicuramente un possibile singolo con grandi potenzialità di remix. Voto: 8 1/2

4. “I Wanna Go”
La canzone piu immediata dell’album che ha il sapore di tomentone estivo. 100 % pure POP. Voto 10

5. “How I Roll”
Una canzone dal sapore electro-dubstep. Un sapore che si addice molto a Britney che risulta essere particolarmente a suo agio in questo tipo di brani. Voto 8 e 1/2

6. “(Drop Dead) Beautiful” (featuring Sabi)

sembra un tutto nel passato poiche’ questa traccia dal suono urban non avrebbe sfigurato in Blackout, che non a caso e’ forse l’album piu riuscito di Britney (bitch). Un po’ in ritardo ma comunque molto gradevole. Voto: 8

7. “Seal It with a Kiss”

Gia’ dall’intro sappiamo che ci stiamo approcciando in un futuro Brinet-classic. Perfetto connubio DubStep-Urban-Electro dove la voce della nostra e’ uno strumento che si sposa benissimo con il resto. Ottimo esercizio di stile. Voto: 8 1/2

8. “Big Fat Bass” (featuring will.i.am)
La collaborazione che ha rimandato l’uscita dell’album. La canzone piu’ attesa. aspettative deluse? no ma… Siamo piu’ in area Black Eye Pie che Cheryl Cole feat Will.I.am. Doppi sensi inevitabili a parte e’ una canzone veramente ottimamente strutturata in cui possiamo passare da un genere ad un altro (house, techno, dubStep, R’n’B etc) in pochissimi secondi e tutto si sposa comunque inevitabilmente molto bene. Ottima canzone e ottimo motivo per attendere un paio di settimane in più per questo album. non il capolavoro annunciato ma…. Voto: 9

9. “Trouble for Me”
Dal produttore di Taio Cruz, trovo questo brano dal sapore dance seppure di ottima qualita’ (ricorda Dirty Pictures) troppo generico per Briney. comunque un buon pezzo da album. Voto 7 e 1/2

10. “Trip to Your Heart”
Il perfetto passaggio della Britney di allora alla Brinety di poi. Vocoder usato per migliorare l’atmosfera e rendere tutto magicamente irreale. Siamo ad alti livelli di pop qui. difficilmente negli ultimi anni momenti come questi accadono nel mondo del pop. Voto: 10

11. “Gasoline”
Decisamente il brano meno riuscito dell’album. Forse proprio quel suo cercare di essere a tutti i costi una canzone da coro…non so. non Mi convince (forse perché fino ad ora sono stato trattato fin troppo bene da questo album). Voto: 6

12. “Criminal”
La canzone. Madonna sarebbe fiera (ricorda molto alcuni pezzi di America Life). Veramente bella. Voto 10

Deluxe edition – Bonus Tracks

13. “Up n’ Down”
La prima delle Bonus Track e’ sicuramente quella per qui vale il detto “e perché non l’hanno considerata come potenziale singolo?”. Ottimo pop-dance. Voto 8 1/2

14. “He About to Lose Me”
Canzone da album. senza infamia e senza lode, mi fa piacere averla ma non ne sentirei mai la mancanza se mi fosse vietato di ascoltarla da questo momento: Voto: 6

15. “Selfish”
Ci sono canzoni che sono destinate ad essere come dei codici che fanno parte di un linguaggio a parte di tutti i fans di un certo artista che altri non capiscono. sicuramente questa canzone rientra in quella categoria. Io da Brit-fan me la godo. Voto 8

16. “Don’t Keep Me Waiting”
A volte ci si chiede come abbiano fatto alcune canzoni a non essere non solo canzoni ufficiali di u album ma addirittura singolo. Ecco. questo non e’ uno di quei momenti e avrei sinceramente fatto a meno di questo rumore. Voto: 2

Voto album: 8 e 1/2