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#GF13 : RIPARTE IL GRANDE FRATELLO. COMMENTI E IMPRESSIONI PRIMA PUNTATA

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Come ormai tutti sanno ieri è partita la tredicesima edizione del Grande Fratello. Le premesse e le promesse per questa edizione erano delle migliori; se nella ultima edizione era sembrato ovvio a tutti che il format era ad un punto di stallo (tanto da ritenere necessaria la pausa di un anno), nei mesi scorsi si erano diffuse le notizie di un ritorno alle origini: cento giorni, facce nuove e contenuti freschi. Tutto questo senza dimenticare il fatto che siamo nel 2014 e quindi la necessità di rendere l’esperienza più interattiva possibile grazie all’ausilio, oltre alle normali piattaforme del digitale, del ritorno dello streaming 24h su Mediaset Premium e l’app per tablet e smartophone Mediaset Connect.

Se questo nuovo aspetto tecnologico è stato mantenuto, il resto – a giudicare dalla serata di presentazione- si deve essere perso per strada.

Prima di tutto la mancata riconferma di Mai Dire Grande Fratello che, grazie ai commenti della Gialappa’s Band rendeva l’esperienza GF meno confezionata è più divertente. Ma a quanto pare dobbiamo proprio a Mediaset questa, discutibile, decisione.

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Allora non ci resta che il GF vero e proprio con tutte le “grandi novità” che ci ha regalato la serata di debutto dell’edizione numero 13.

La serata si apre con un riassunto delle puntate precedenti compresa la storia dell’incendio della casa che ha forzato a un inevitabile slittamento della data di inizio.

Viene dato così il via  con la sigla Happy che vede la collaborazione della gente del web (onestamente mi ero domenicano di mandare il mio contributo video…).

Entra Alessia Marcuzzi vestita a modino con uno spacco da far invidia a Belen e la sua farfallina.

Vengono presentati gli opinionisti: una super gravida Manuela Arcuri e un trend setter di nome Cesare che non conosco e che per quanto mi ha colpito mi fa anche fatica andare a cercare il cognome. Fate voi.

Fino ad ora quindi la prima novità è “via Alfonso Signorini e benvenuti ai due appena citati”. Poi onestamente a parte il fatto di aver chiamato cantina il tugurio, di novità ne vedo ben poche. Ah si…hanno diviso gli uomini dalle donne, ma anche questa è stata un’idea riciclata.

Il riciclo, ecco questa è la parola che mi viene in mente pensando a quello che ho assistito ieri sera. Solite dinamiche, solite riflessioni buoniste e soprattutto soliti criteri nella scelta dei concorrenti; mi sembra che ci sia stata più una ricerca dello stereotipo che di effettivi personaggi che possano dare qualcosa al programma; la mancanza di spontaneità è stata la vera nota dolente nella serata di presentazione: perché pretendere di far credere che i concorrenti scelti non sapessero veramente che stavano per entrare nella casa più famosa d’Italia? Quanto può essere credibile la sorpresa di tale Chicca che, in mezzo a gente con cappotti e sciarpe, era l’unica in vestitino primaverile? Non sarebbe stato molto più onesto e televisivamente più appagante una semplice presentazione dei ragazzi senza troppe menate?

Ma andiamo ad approfondire un po’ quelli che dovrebbero essere i protagonisti del programma: i concorrenti.

Tra le facce nuove possiamo elencare la già citata Chicca, ex fidanzata di, Mia, famosa su youtube per discutibili tutoria di make up, Francesca la napoletana ex corteggiatrice di Uomini e Donne, Modestina ex partecipante a Mss Italia….

Ma non finisce qui; quest’anno abbiamo l’estremizzazione del politically correct con Valentina  ex coniglietta di Playboy che ha perso il braccio destro in un incidente, l’ex vucumprà e, se verranno confermate le voci, una coppia gay che entrerà la settimana prossima.

Ma ci sono delle effettive novità: tre laureati.

Ma anche le inevitabili macchiette che ci vengono forzatamente imposte come divertentissimi personaggi: i fratelli Papillion che inizialmente sembravano la coppia gay ma che in realtà sono due fratelli eterosessuali pugliesi, divertenti come un dito in un occhio. E poi c’è Mirco il contadino che spero con tutto il cuore  non segua il canovaccio pensato per lui dagli autori ma che possa essere il più spontaneo possibile per risultare un comico involontario piuttosto che una macchietta usa e getta.

Mia. la youtubber, è sicuramente il personaggio che spicca maggiormente con la sua romanità estrema (quanto è vera e quanto è creata lo scopriremo solo vedendo) e che ha già vinto il premio per la prima FDM (figura di m…) in diretta: quando Valentina (la ragazza senza un braccio) è entrata in casa e si è presentata, la pima cosa che le ha detto è “C’hai la mano morta”. Di lei abbiamo ammirato anche la madre. LA VINCITRICE MORALE DELLA SERATA. Chapeau.

C’è il bono che se la tira (Giovanni), il bono che  -stando ai pettegolezzi- è gay, c’è il bono un po’ de coccio che si sente fin troppo intelligente e che tiene a specificare di essere eterosessuale (e sappiamo tutti cosa significa…mettete la coppia gay dentro e avremo il primo coming out in diretta).

Abbiamo la nuova Raffaella Fico: 24 anni e neanche un bacio. Ma con un nome improbabile: Modestina.

Ci sono quelli che nessuno si ricorderà mai essere stati nella casa (Andrea e Greta); c’è la ragazza che ha vinto le primarie per entrare nella casa, Diletta, la brava ragazza…ma questo è quello che dice lei.

E poi c’è lei, Francesca la napoletana (ex corteggiatrice) che si deve sposare a giugno. Ecco…le facessero fare una puntata speciale de Il Boss Delle Cerimonie…ma possiamo unirci per votarla immediatamente via?

Non ho molto altro da aggiungere se non che ho amato le reazioni schifate di Manuela Arcuri che proprio non je la poteva fare….come se essere in attesa di sette mesi non fosse già una faticata per una povera donna!!!

Una cosa che ho notato su twitter è l’entusiasmo iniziale che in poco tempo è andato via via scemando con abbandoni a metà puntata e critiche al vetriolo da parte di gente del settore.

Sicuramente continuerò a seguirlo per qualche settimana e magari scopriremo insieme se abbandonare definitivamente la scialuppa o risalire a bordo (caXXo)!

Vorrei chiudere con un consiglio agli autori: li avete scelti per chi e come sono…fateceli scoprire così, al naturale, senza forzature. Rimettete la parola realtà nel concetto di reality.

VALERIO SCANU – LASCIAMI ENTRARE : RECENSIONE ALBUM BRANO PER BRANO

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Dopo tante parole dette e scritte su Valerio Scanu (da me e da molti altri sul web, in TV etc) eccoci finalmente arrivati alla  resa dei conti e a far parlare la musica, perché dopotutto Valerio Scanu è un cantante.

Con questo primo album autoprodotto (con la sua etichetta NatyLoveYou) Valerio Scanu diventa anche cantautore a tutti gli effetti poiché ben 8 brani sugli 11 presenti portano infatti anche la sua firma; tra i collaboratori scelti per la stesura dei brani spiccano ai mie occhi Luca Mattioni che già in passato ha scritto molte delle canzoni -a mio personale parere- più belle del cantante sardo (Mio, Aria Colorata, ect) e Davide Rossi, figlio del Blasco nazionale.

Un disco dal risultato paradossale poiché è nella freschezza di sonorità che fa trasparire una maturità artistica, come a volersi finalmente liberare di un vestito troppo usato e ritrovare il proprio io e la propria dimensione sia personale che musicale .

Di seguito troverete i titoli delle canzoni con le relative spiegazioni da Valerio stesso e il mio commento.

Sui nostri passi:

Nella vita a tutti capita di ripensare al passato, di ripensare a come sarebbe andata se ci fossimo comportati diversamente o cosa sarebbe successo se avessimo preso un’altra via, un’altra decisione. (Valerio)

Il singolo di lancio dal vibe fresco e giovanile. Un Valerio che si ripropone al pubblico con un suono nuovo. Perfetto per le radio, se solo…. 

Come fanno le stelle:

Nella girandola di una vita che tutto cambia e tutto rivoluziona, gli uomini si fermano a guardare. Così come le stelle, essi aspettano, dondolandosi sull’altalena della mente e del cuore. (Valerio)

Canzone allegra, piena di profonda spensieratezza. 

Parole di cristallo:

Liberarsi, senza rimpianti, dalle fredde catene di un’ossessione. Note dolci e soavi si scontrano con la durezza delle parole. (Valerio)

Il brano scritto con Davide Rossi. Conosco il brano sin dalla sua versione demo che già mi colpì da subito. La versione finale è senza ombra di dubbio la canzone più bella dell’album che unisce in modo sublime il Valerio nuovo con quello vecchio. Al primo ascolto di questa versione da disco, devo essere onesto, mi è scesa una (o anche più di una) lacrima  per colpa merito del suo stupendo testo che raggiunge il suo apice con la frase “mi rifiuto di amarti in un modo che non mi appartiene….che non ci fa bene”. Stupenda. 

Lasciami entrare:

Un ritmo accattivante ed originale, segna l’ingresso nel mondo dell’ electro-pop. Il testo snocciola il tema della conquista amorosa, attraverso la sensuale e convincente metafora del gioco d’azzardo. (Valerio)

Quando Valerio mi fece sentire la prima volta questo brano il mio commento fu “che bello sentirti cantare una canzone da 23enne”. Confermo il mio giudizio aggiungendo che è senza dubbio il singolo perfetto per l’estate 2014. 

Per noi:

Come le lancette di un orologio, le parole del brano scandiscono il tempo imperituro di un amore appassionato, nonostante le paure di un domani che verrà. (Valerio)

Dopo la bastonata emotiva della traccia numero 3, serviva qualcosa di musicalmente più leggero. Quello che mi piace di questo album è come venga usato tutto il registro vocale, in questo brano durante il ritornello si va su con le note in quel modo che fatto da lui sembra facile…. 

Ancora per me:

Un viaggio introspettivo in simbiosi con il paesaggio circostante fa da apripista ad una richiesta d’amore incontenibile, nel brano più intimo del disco. (Valerio)

Sentendo questo brano mi viene in mente la parola sottovoce. Un brano dalle sonorità delicate dove la voce di Valerio si unisce alla musica come il più delicato e preciso strumento.

Alone:

Da una storia finita male, malinconia e rabbia si alternano, tra strofe e ritornelli, dove trionfa il soul nella sua espressione più pura. (Valerio)

Il primo dei due pezzi in inglese. Un pezzo dal sapore soul-disco anni 70 tipiche della Gloria Gaynor di I Will Survive. Perfetto in questo punto dell’album (ottima la sequenza con cui sono stati scelti i pezzi, ndr). 

Un giorno in più:

Musica e parole tratteggiano ricordi struggenti che, in un crescendo vocale, travalicano un destino fin troppo crudele…. (Valerio)

“e non importa se non ci sei nel mio domani…e se mi aspetta un mondo senza più colori” Onestamente non ho molto altro da aggiungere su questa canzone….

Vorrei dirtelo:

Un refrain incalzante confessa le ferite di un legamecapace di restare saldo solo quando si riconoscono i propri errori…dietro alle nuvole, il sole. (Valerio)

Al primo ascolto questa canzone non mi aveva convinto….ma come spesso (mi) succede se una canzone non mi convince ma mi colpisce è destinata ad essere quella che a lungo andare spiccherà. Ed è infatti già così…un piccolo gioiellino pop.

Sometimes love:

Sonorità black ‘n soul si fondono nel pezzo più internazionale dell’album. La visione disincantata di quel grande sentimento che, a volte, non riesce ad essere abbastanza. (Valerio)

Di questo brano già ne ho parlato sul post del concerto di Natale del 15 dicembre (qui il link). Una malinconica ballata soul.

Dormi:

Brano dal sapore dolceamaro che chiude il cd. Una ballad intessuta di sentimenti contrastanti, desiderati e vissuti nella dimensione onirica. (Valerio)

Piano e voce per chiudere un ciclo a 360 gradi di sonorità ben amalgamate tra di loro.

Per concludere un álbum coraggioso e riuscito per iniziare un nuovo capitolo della giovane (seppur già longeva) carriera di una delle voci più interessanti del panorama italiano.

Valerio incontrerà i suoi fans, per il firma copie  del nuovo album. Queste le prime date :

  • 27 Gennaio (Torino – Mondadori Multicenter ore 17.00) Anteprima
  • 28 Gennaio (Milano – Mondadori Multicenter ore 17.00)
  • 29 Gennaio (Roma – Discoteca Laziale ore 17.00)
  • 31 Gennaio (Loc. Boscofangone Nola – Mondadori c/o Cc Vulcano Buono)
  • 02 Febbraio (Bologna – Mondadori Multicenter ore 17.00)

L’album è già disponibile come pre-order su iTunes (dove potete trovare le anteprime dei brani) a questo link: https://itunes.apple.com/it/album/lasciami-entrare/id794404671

www.twitter.com/valerio_scanu   www.facebook.com/valerioscanu  www.youtube.com/valerioscanuofficial   www.instagram.com/valerio_scanu

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NB: Tengo a precisare una cosa, la mia recensione si basa su giudizi oggettivi e non “viziati” dalla mia conoscenza personale dell’artista. Se l’album non mi fosse piaciuto non lo avrei recensito…

“SAPORE DI TE” : RECENSIONE DEL NUOVO FILM DEI VANZINA

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Una cosa che io amo è l’onestà. Onestà di sentimenti, di idee, di intenzioni…e quindi in base a questa mia premessa bisogna essere onesti, evitando facili snobismi, anche riguardo a questo film.

Quando mi trovo a fare una recensione di una qualsiasi cosa tengo sempre presente un motto inglese che mi di venne insegnato all’inizio della mia attività giornalistica: “Does it what it says on the can?” che tradotto letteralmente vuol dire “fa quello che dice sulla lattina?” che, messo in un italiano migliore, vorrebbe dire “mantiene la promessa fatta dalla confezione/pubblicità?”. Ecco… la risposta immediata per Sapore di Te è un ovvio si.

Con la premessa consapevole che si sta andando a vedere un film dei Vanzina, che potremmo tranquillamente aspettare di vederlo in TV… se si decide, come ho fatto io, di andare al cinema a vederlo è perché abbiamo voglia di leggerezza e qualche risata (anche scontata e casereccia).

Detto ciò, come è il film? Il film è molto gradevole e ripropone la formula dei vecchi Sapore Di Mare con un’ambientazione che si sposta dagli anni 60 agli anni 80; la cosa buffa che ho notato in sala è che c’erano molti giovani ma tra canzoni e citazioni che solo chi ha vissuto -o quantomeno realmente amato quegli anni- può aver colto, mi sono trovato spesso a ridere quando ridevano gli altri ma a ridere anche quando gli altri non lo facevano.

Un film dal sapore amarcord consigliato soprattutto dai 30anni in su in cui vengono raccontati e riesumati gli status symbol, gli usi e i consumi di un decennio che ha lasciato il segno; dove la politica, il gossip, i tradimenti, i primi amori e tutto quello che gira intorno a essi sembrano rimasti immutabili nel corso del tempo.

Tra gli attori spiccano la mia amata (e sottovalutata) Nancy Brilli e un formidabile Maurizio Mattioli che riesce ad equilibrare benissimo la sua romanità senza mai scadere (troppo) nell’ovvio. Vincenzo Salemme, Serena Autieri, Paolo Conticini, Martina Stella, Katy Saunders, Virginie Marsan,Giorgio Passotti, Valertia Graci… fanno tutti il loro lavoro in modo onesto e piacevole. Un occhio di riguardo va anche per il giovane Eugenio Franceschini che nel film fa innamorare tutte le teenagers…e in sala tutte le “teenagers dentro”.

La colonna sonora è ben pensata, infatti presenta brani famosissimi ma non scontati…quasi a voler rafforzare l’intento di film cult; non passa inosservata alla mie orecchie Non Voglio Mica La Luna di Fiordaliso, da sempre la mia canzone italiana preferita. Ma come non menzionare anche Surivor del compianto Mike Francis? e Tropicana del Gruppo Italiano?

Un film gradevole da vedere soli o in compagnia per svagarsi quell’oretta e mezzo e tornare in un mondo dove non esistevano cellulari, computer a portata di tutti e gli incontri erano segnati dal destino.

Il film alla fine fa un riassunto su quello che succederà ai protagonisti….e questo chiude un po’ la possibilità di un Sapore Di Te…Un Anno Dopo. Ma ancora non so se questo sia un bene o meno.

“Does it what is says on the can?”. La riposte è si…con un bel sorriso aggiunto.

IT’S XMAS DAY: IL NATALE SECONDO VALERIO SCANU. RACCONTO DI UNA SERATA SPECIALE.

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Natale con i tuoi, Pasqua con chi vuoi. E’ da questo proverbio che voglio iniziare il mio nuovo capitolo sulla Scanu Experience. Il 15 dicembre 2013 si è infatti tenuto a Roma al Parco Della Musica concerto di Natale di Valerio Scanu It’s Xmas Day.

Mi sembrano passati molto più di 9 mesi da quando a fine marzo andai a vedere Valerio in concerto per la prima volta (sempre all’Auditorium ma con un setting completamente differente) e questo sicuramente è da attribuire soprattutto ai fans di Valerio che da subito hanno saputo accogliere il mio modo di raccontare le cose che vedo in modo entusiastico. Quando intervistai Valerio decisi di intitolare l‘intervista “la mia forza sono i miei fans” proprio grazie a questo entusiasmo che sempre circonda Valerio e qualsiasi avventura intraprenda.

In questi mesi una bella amicizia è nata con Valerio, molto schietta, molto vera senza troppi giri di parole e con tante risate…e fin troppe magnate!

E da qui riprendo il collegamento al proverbio iniziale; nonostante abbia avuto una ben documentata febbre e le condizioni della mia voce fossero pressoché inesistenti, non potevo mancare a questo concerto…sarebbe stato come non andare al pranzo di Natale con i parenti! E si sa, se stai male al pranzo di Natale ci vai comunque e al massimo ti mangi solo un po’ di pastina con il brodo di pollo, in questo caso invece di cantare ho fatto dell’ottimo playback! ;) Chiudo questa introduzione con una foto di questa famiglia che mi ha adottato a braccia aperte (queste sono le foto in cui alcuni di voi mi hanno taggato si FB) ;)

Ovviamente anche un enorme saluto a tutti quelli che non sono nella foto qui sotto e ai vincitori del concorso…gente squisita che mi ha regalato un enorme emozione nel vedere la loro felicità nel ricevere i biglietti in regalo.

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Ma torniamo a noi e torniamo a fare le persone serie! L’occasione era il concerto di Valerio Scanu e come ogni padrone di casa che si rispetta  ci ha deliziato con un ottimo pranzo di Natale!

Valerio si è presentato sul palco con un look che ricordava molto l’Ivana Spagna dei tempi di Easy Lady/Call me ma che nei giochi di colori e forme riprendeva molto il “gigantesco e sobrio” (cit) albero di Natale alle spalle di Valerio e della sua band ideato dal giovane artista Manuel Barbieri.

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Sono tante le cose che mi hanno colpito di questo concerto, prima di tutto la scaletta che è stata assolutamente inaspettata e priva di canzoni di Valerio  se non un brano nuovo di zecca inserito nel prossimo album di inediti  in uscita il 28 gennaio. Il brano in questione si intitola Sometimes Love ed è stato scritto (e qui proposta in duetto) da Kykah, ragazza con la quale Valerio aveva fatto i provini ad Amici ma alla quale la sorte aveva assegnato un percorso differente. La canzone è un blues dal sapore un po’ amaro interpretato con grand pathos da entrambi e che, in questa occasione,  ti fa capire come a volte le botte di fortuna sono essenziali…Kykah è veramente brava e mi ha colpito molto quello che ha detto al termine dell’esibizione; la rossa cantante ha infatti ringraziato Valerio sottolineando che non è comune essere chiamati da persone con le quali si è fatto un provino e alle quali è andata meglio di te. Ecco, questo è sicuramente una cosa che mi rende orgoglioso dell’essere suo amico. Valerio ricorda tutto e tutti…nel male e, fortunatamente, anche nel bene.

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Kykah non è stata l’unica ospite di questo It’s Xmas Day, Valerio è stato raggiunto sul palco da molto altri amici; innanzitutto da Antonino con il quale hanno duettato sulle note di When You Believe, duetto nel quale le due voci così differenti si sono sposate benissimo rendendo questo brano ricco di emozioni. Molto divertente anche la chiacchierata tra i due che tra complici battute e frecciatine tra il detto e non detto hanno fatto un’accoppiata perfetta per un incontro di mondo all’apparenza tanto lontani ma al cuore così vicini…

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Un ospite che non conoscevo è la cantante lirica Fei Yue che oltre ad esser molto brava deve essere veramente simpatica e che si è prestata a un divertente momento di scioglilingua cinese che ha divertito molto il pubblico in sala.

Ultimo duetto della serata è stato quello con Lisa con al quale prima ha intonato una parte della canzone simbolo della cantante Caabro-Campana, Sempre, e poi ha cantato la bellissima The Prayer.

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Ma non sarò qui a dirvi quanto è stato bravo Valerio brano per brano, anche perché la scaletta della serata la troverete al termine del post, ma come avevo accennato prima che divagassi tra i duetti, ci sono parecchie cose che mi hanno colpito in questa serata.

Se da una parte abbiamo avuto musica completamente unica e che probabilmente si ripeterà solo nei concerti natalizi di Scanu, dall’altra c’è una splendente forma  artistica in cui si trova il cantante sardo e che prevedo aumentare di giorno in giorno.

Già nel suo Live In Acustico mi aveva colpito molto la sua simpatia e il suo interagire con il pubblico. in questo concerto si supera e si regala completamente ai suoi fans. Quello che si è visto sul palco questa sera è assolutamente e inesorabilmente Valerio al 100% come è lui nella sua vita di tutti i giorni, tra canzoni, imitazioni, sorrisi, irrequieta tranquillità, l’amore per i suoi cani (Immancabili i suoi adorati cagnolini qui rappresentati da Bisonte e Patty che, come tutte le vere dive, fammi i timidini sul palco ma poi a casa……tutta un’altra storia!) le battute al vetriolo, i gesti e le parole d’affetto per gli amici, la sua famiglia sempre presente e mai invadente…It’s Xmas Day è stato il regalo di Natale che Valerio ha fatto a se stesso e a chi lo ama, da vicino e da lontano. Senza filtri, senza vergogne e senza effetti speciali.

Una menzione speciale anche per Daniele Palano che ha messo su il tutto accertandosi che ogni nota, ogni luce, ogni persona, ogni cane e chi più ne ha più ne metta, fosse al posto giusto al momento giusto. E tutto è andato meglio del previsto.

Dal canto mio non posso che continuare a ringraziare il trattamento sempre speciale che ricevo quotidianamente…e non posso che lasciarvi alla puntata speciale del VBlog su questo irripetibile concerto.

Confidando nell’appuntamento per il 2014…  Buon It’s Xmas Day.

It’s Xmas Day – La scaletta

  1. Open Arms
  2. Then You Look At Me
  3. Heal The World
  4. Reflection/ Someday/ Go The Distance
  5. Il Cerchio Della Vita
  6. In Fondo Al Mar/ I Colori Del Vento/ E’ Una Realtà/ L’Amore E’ Nell’Aria Stasera
  7. When You Believe (con Antonino)
  8. Sometimes Love (con Kykah)
  9. The First Noel
  10. Have Yourself A Merry Little Xmas
  11. Oh Holy Night
  12. O Come All Ye Faithful (con Fei Yue)
  13. Silent Night
  14. Ave Maria
  15. Sempre (con Lisa)
  16. The Prayer (con Lisa)
  17. Hark The Herold Angels Sing
  18. Happy Xmas (War is over)
  19. Santa Claus Is Coming To Town
  20. Let It Be
  21. Joy Full Joy
  22. The Power Of Dream
  23. I Will Follow Him

PS un grazie di cuore ami miei amici di sempre che sono venuti con me…vi voglio bene.

ASCOLTA: BRITNEY SPEARS – WORK BITCH! + recensione

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Era solo questioni di ora… ormai se non esce il link dal suono discutibile in anticipo di qualche ora rispetto al lancio ufficiale non sei nessuno.

Ecco quindi Work Bitch! di Britney Bitch Spears.

Io Britney la adoro…e  oggi ancora di più per darmi una nuova ragione di andare a sculettare al Muccassassina quest’inverno ;)

Si, decisamente amo questa canzone!

….because if you wanna…you have to work bitch! ;)

Work Bitch sarà disponibile da domani a mezzanotte su iTunes.

IMMANUEL CASTO – FREAK & CHIC : RECENSIONE

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Come vi dicevo qualche giorno fa qui, è uscito il uno (atteso) album di Immanuel Casto Freak & Chic.

Stavo per fare una recensione al mio primo ascolto ma poi ho deciso di abituarmi alle nuove canzone e di presentarvi questo album come se fosse già un classico da introdurre a tutti quelli che ancora non conoscono il Casto Divo.

Partiamo dalle sonorità: Freak & Chic è un album pop-dance che richiama la struttura di quelli anglosassoni, infatti si conclude con una ballata. C’è un po’ di tutto dai richiami alla Italo Disco a trance truzze anni 90.

Per quanto riguarda i contenuti c’è ne è per tutti i gusti: abbiamo il ritorno esplicito del porn groove, un nuovo duetto con Romina Falconi, neo-classici come Tropicanal e Zero Carboidrati e c’è, a sorpresa, un nuovo lato un  po’ più intimistico proprio nei pezzi finali Comunione E Liberazione e Da Quando Sono Morto che, per chi scrive, sono i due pezzi che hanno colpito maggiormente.

La title track sicuramente e Sexual Navigator sono destinate ad essere  nuovi tormentoni del Casto Divo …e un po’ il compromesso commerciale di cui mi parlava nell’intervista rilasciata qui.

A un giorno dall’uscita l’album sta già vendendo molto bene a dimostrazione che il passaparola nell’era di internet è il vero e unico modo di far conoscere quella musica che, assurdamente, non viene giudicata adatta alle radio o per la tv.

Ora vi abbandono che devo andare in palestra…perché anche io voglio un paio di chiappe d’acciaio!

Potete acquistare la versione limitata in cd cliccando qui oppure la versione digitale su iTunes cliccando qui o su Amazon qui.

O in alternativa potete ascoltarlo su Spotify

…A VOLTE RITORNANO: RICKY MARTIN: COME WITH ME

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Il ritorno di quel gran pezzo di figliolo che è Ricky Martin potrei semplicemente racchiuderlo in una nonparola: NI.

Sicuramente estivo e radio friedly…ma da lui forse mi aspetto molto di più.

Una cosa comunque è certa: che l’estate abbia inizio!

 

OSVALDO SUPINO – EXPOSED : RECENSIONE ALBUM

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Osvaldo Supino. Ammiro questo ragazzo perché ha una determinazione una scorcia dura come poche se ne vedono in giro. Sin dall’inizio si è esposto alle critiche che è sempre riuscito (sicuramente con non pochi rospi da digerire) ad assimilare e utilizzarle a suo favore per rendere quelli che un tempo venivano additati come suoi punti deboli i suoi punti forti di oggi.

Nonostante sia ormai da anni in giro e abbia moltissimi singoli all’attivo io voglio considerare questo suo EP come la sua opera prima poiché è qui che è avvenuta la sua vera maturità artistica, è qui che si è prima spogliato di tutto per reinserire suoni e sonorità che meglio si sposano alla sua voce.

Il risultato di Exposed è molto gradevole e ben confezionato, la produzione ineccepibile e i brani non hanno nulla da invidiare a molti hit da classifica in giro in questo momento.

Personalmente non sono un grande fan del duetto con Chris Croker e preferisco Pornographic nella sua versione solo inclusa come bonus track.

Come già detto qui, I Have A Name è un’ottimo ponte di passaggio per quello che credo sia il percorso più giusto per l’ulteriore crescita musicale.

Il pezzo che mi ha colpito maggiormente è Get Laid…che non riesco a smettere di ascoltare!

Una nota di merito anche a Goodbye che ci regala una versione inedita -piano e voce- di Osvaldo.

Well done!

 

TRACKLISTING

  1. Ma Radio (feat. Giovanni Pio Supino)
  2. I Have a Name
  3. Body Sin
  4. Pornographic (feat. Chris Crocker)
  5. New York Girls
  6. Get Laid
  7. Goodbye
  8. Pornographic (Solo Version – Bonus Track)
  9.  Ma Radio (Stormby Mix Edit – Bonus Track)
  10. I Have A Name (Stormby’s Sunshine Mix – Bonus Track)

EXPOSED è disponibile su iTunes cliccando qui.

DONATELLA – MAGIC: IL VIDEO

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Che io le apprezzi sin dai tempi di X Factor e che l’album mi sia molto piaciuto (recensione qui) non è un mistero.

E’ con piacere che vi dico che anche il video per il loro secondo singolo è molto carino…grande rispolvero degli oggetti iconici degli anni 80…dalle musicassette al sapientino grillo parlante (grazie a Stefania Rinaldi per la correzione, ndr) abbiamo praticamente tutto. O quasi. Continuate così!

RECENSIONE: VIAGGIO SOLA di Maria Sole Tognazzi

 

 

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A volte ci sono quei piccoli film che non ti aspetti. Quelli che quando ti chiedono come è tu dici “se ti capita vai a vederlo…non è un capolavoro, ma se ti capita vallo a vedere”. Ecco, Viaggio Sola è proprio un film che se vi capita dovete andare a vedere perché il biglietto e la sua ora e ventiquattro minuti meritano il vostro tempo.

Viaggio Sola è uno di quei film che inevitabilmente, chiunque tu sia e faccia nella vita, ti fa riflettere su te stesso, le tue abitudini, le tue scelte… e racconta benissimo le psicosi, le conseguenze e gli impatti che esse hanno nella tua vita e in quella di chi ti circonda.

Un film in cui è quasi impossibile non ritrovare un pezzo di te, della tua vita, della tua storia.

Il film, per raccontarlo in poche righe narra di una 40enne e la sua scelta, voluta da lei o dalla vita, di viaggiare da sola sia per lavoro (è l’ospite a sorpresa per rilevare la qualità degli hotel a cinque stelle di tutto il mondo) sia nella vita. La sua solitudine si incontra e scontra con la vita piena delle persone appartengono alla sua quotidianità: una sorella presa dai mille impegni tra figlie, marito, lavoro e testa fra le nuvole con la quale il rapporto è talmente forte da essere spesso conflittuale; un migliore amico che poi è anche un ex…con tutto quello che ne consegue; un incontro di viaggio che ti fa riflettere sulla vita e su dove questo mondo sta andando…

Un piccolo film con attori azzeccatissimi -una splendida Margherita Buy, Stefano Accorsi, Giammarco Tognazzi, Fabrizia Sacchi diretti da Maria Sole Tognazzi -, bei dialoghi, una bella fotografia, belle locations…. tutto senza strafare, quasi sottovoce. Un film che ti riporta al valore della parola intimità.

Se vi capita, andate a vederlo.

 

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POP FROM THE WORLD: JASSIE WARE – IMAGINE IT WAS US

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Jassie Ware è una cantautrice inglese che fa tanto figo amare e che la critica ha osannato con il suo album di debutto Devotion. Effettivamente per tutti quelli che amano Adele o Sade ma che non disdegnano un po’ di elettronica il suo nome dovrebbe entrare di diritto nella lista degli album da avere o quanto meno conoscere.

Come spesso succede negli ultimi anni, quando un album tira viene fatto riuscire con l’aggiunta di qualche pezzo nuovo e, perché no, gli viene fatta tentare la carta americana.

Quindi ecco vedere alla luce Devotion – The Gold Edition.

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Singolo trainate di questa ristampa è la stupenda Imagine It Was Us che richiama molto le sonorità degli anni 90…con un pizzico di Sade. Io personalmente lo sto ascoltando a ripetizione da tutto il giorno…

Con la certezza che sentiremo parlare molto di questa cantante anche qui in Italia, vi lascio con il bel video che accompagna il brano.

Per scaricare Jassie Ware su iTunes basta cliccare qui.

DONATELLA – UNPREDICTABLE : RECENSIONE ALBUM track by track

donatella UNPREDICTABLE ALBUM COVER

Delle Donatella ho parlato parecchio sin dal loro esordio a X Factor. Il 9 aprile (lunedì appena passato) è uscito il loro primo album Unpredictable.

Qui di seguito trovate il mio verdetto brano per brano:

1) Fooled again – Radio edit:

Il singolo d’esordio, abbondantemente recensito da me qui. Voto: 9

2) Inner child:

Già dalla traccia numero due è chiaro il concetto: siamo di fronte a un voluto tentativo di celebrare il filone electro-italo-disco molto in voga in Europa. Inner Child risulta essere un ottimo brano da album ma non materiale da singolo. Voto: 7 e 1/2

3) Love comes quickly:

Una cover dei Pet Shop Boys, uno dei gruppi musicali che amo maggiormente. Quando ho letto che questa cover avrebbe fatto parte dell’album ho solo apprezzato l’idea. Del resto non è la prima volta che un duo pop femminile canta brani del famoso gruppo inglese (Le West End Girls sono una tribute band dei PSB che va avanti dal 2003). Il risultato è molto più che godibile, veramente ben strutturato ed equilibrato non solo da superare la cover delle West End Girls, ma addirittura non avere nulla da invidiare all’originale. Ottimo. Potenziale singolo europeo. Voto: 9 1/2

4) Magic:

Il secondo singolo, già recensito qui. Voto: 8 1/2

5) We aren’t nothing:

Un lento in perfetto stile disco anni 80. Forse la mia canzone preferita dell’album. Voto 10 

6) Waiting for you:

Una canzone pop nel senso più canonico della parola con ritornello radiofonico. Voto: 6 1/2

7) Thunder:

Ottimo brano dar respiro vintage che non ha niente da invidiare a brani in giro per le radio del nord europa. Voto: 8 1/2

8) Unpredictable:

uUn’altra ballad con al quale le Donatella sembrano perfettamente a loro agio. Voto: 8

9) The reflection of feelings:

Un’altra canzone che un qualsiasi amante vero del pop non può che godersi con soddisfazione. Voto: 9

10) Fade to black:

Con questo brano si strizza un po’ l’occhio al pop-dance che proviene dall’America. Ovviamente non è un demerito ma solo una constatazione. Molto bene. Voto: 8

11) Enemy:

Molto Kylie Minogue. Chiudere l’album con uno dei pezzi migliori fa solo venire voglia di riniziare tutto da capo. Voto: 9 1/2

12) Fooled Again:

Versione atmosferica e molto Buddha Bar. Voto: 9

Nel complesso l’album è molto ben pensato, arrangiato, prodotto e cantato. Mi ricorda in alcuni momenti gli album, acclamati dalla critica internazionale, di Sally Shapiro. Un album pop che si fa ascoltare dall’inizio alla fine senza puntare esclusivamente ai singoli di successo ma regalando una continua e costante qualità del prodotto. E’ un album pop che non vuole pretendere di essere nient’altro che un album pop…e ci riesce benissimo!

Veramente contento di constatare che quello che avevo visto io in loro ad X factor – un vero prodotto pop al 100% – chi di dovere è riuscito a renderlo musica.

Voto: 9 

Unpredictable è ordinabile sul sito della Feltrinelli qui o la versione download su iTunes qui

RECENSIONE: GLI AMANTI PASSEGGERI di PEDRO AMLODOVAR

gli amanti passegeri bglietto

 

Non si può recensire un film di Pedro Almodovar senza fare un piccolo preambolo: Sicuramente uno dei registi che (come probabilmente molti di voi) amo di più! In grado spesso di farmi piangere sia dalle risate che per la tristezza….e molto spesso nel giro delle stesse due ore ! Ma questa è un’arte che Almodovar ha affinato nel corso degli anni. Nelle sue prime pellicole invece il suo senso dell’umorismo era più grezzo…quasi greve. Per quelli della mia generazione i suoi film sono stati quasi come delle “navi scuola” per l’educazione sessuale…

Quando ho saputo che per questa occasione sarebbe stato un po’ un ritorno alle sue origini scanzonate, mi ero entusiasmato. Ho amato l’Almodovar baraccone… sfortunatamente però il film, nonostante buone intenzioni e momenti anche divertenti non può essere annoverato tra i capolavori di Pedro né può essere paragonato alle belle imperfezioni delle sue prime pellicole. Forse con l’età e con il successo anche il suo modo di trasgredire si è un po’ – e inesorabilmente- imborghesito.

Detto ciò il Gli Amanti Passeggeri è comunque godibile, divertente, a tratti irriverente; ottima la scelta di ambientarlo quasi in un unico ambiente che riporta molto a quei film teatrali di un tempo.

Per concludere dire: se ci volete andare apposta, potete aspettare. Se invece andate con degli amici per una serata senza pretese e uno di loro dice “ma il film di Almodovar?”…ecco, allora si.

Voto: 6 1/2

 

ANNA TATANGELO: OCCHIO X OCCHIO – IL VIDEO

ANNA TATANGELO OCCHIO X OCCHIO

…e finalmente ci siamo! Il video di Occhio x Occhio è finalmente online!

…e finalmente qualcuno in Italia che spende due spicci per un video! Il risultato è accattivante, fresco, a tratti divertente e con scena cult nel finale… Lady Tata riparte (giovane) da qui.

anna tatangelo occhio x occhio

 

PUOI SCARICARE OCCHIO X OCCHIO QUI: https://itunes.apple.com/it/album/occhio-per-occhio-single/id615290741

ANNA TATANGELO – OCCHIO X OCCHIO: LADY TATA VS INTERNET

anna tatangelo OCCHIO X OCCHIO

Ormai sembra di fare il conto alla rovescia come se fosse capodanno! Mancano 4 giorni per il lancio del video ufficiale di Anna Tatangelo, Occhio X Occhio, ma il brano è finalmente disponibile nella sua interezza per essere ascoltato.

Che ne pensate? Vi piace questa nuova svolta musicate di Lady Tata? Coconuda le ha fatto bene? ;)

Io personalmente sono piacevolmente colpito da questo suono fresco e giovane ma allo stesso tempo un po’ retrò. Sono curioso di ascoltare il nuovo album!!!

Fatemi sapere che ne pensate!!!

COME NON DETTO RAGAZZI….IL BRANO E’ STATO RIMOSSO E A QUANTO PARE I FAN DELLA TATANGELO SONO AGGUERRITISSIMI…. VABBE’ 4 GIORNI IN PIU’ NON FARANNO CASCARE IL MONDO ;)

Trash Mon Amour: ANGELA (CAVAGNA) – SEX IS MOVIN’/ IO VI CURO

 

Sex Is Movin’ è il titolo del primo e unico album di Angela Cavagna uscito in Italia sotto etichetta Five Records e nei paesi europei sotto varie etichette. In Italia  è conosciuto anche con la sua ristampa dal titolo Io Vi Curo.

Forse ad alcuni, soprattutto ai giovanissimi,  il nome Angela Cavagna non dice nulla. Ma dovete sapere che a cavallo degli anni 80 e 90 è stata una delle più riconoscibili cavallone della TV italiana (chiedete a vostro padre).

La nostra eroina inizia come corista e ballerina di Sabrina Salerno con la quale inizia a breve unà acerrima battaglia a suon di denunce, illazioni, tribunali e tette.

Sfruttando tutto questo richiamo mediatico, la nostra Cavagna ci prova con la musica (perché si sa, un disco non si nega a nessuno) con il solo nome di battesimo.

Il disco è un –meritao– successo all’estero mentre in Italia passa tra l’inosservato e il deriso.

Ho sottolineato MERITATO, non perché io sia impazzito, bensì per il semplice fatto che quest’album è un ottimo prodotto di Italo Disco.

Ovviamente se non vi piace VERAMENTE la Italo Disco non potrete mai apprezzare questo album, a prescindere del nome con cui è stato pubblicato.

Ma ora andiamo con i fatti

  • da piccolo non potevo dire che mi piaceva questo album per via del mio status di super-mega Sabrina Salerno fan. Quindi possiamo dire che lo ascoltavo di nascosto….che poi…di nascosto da chi??!!!
  • l’album ha tra i vari autori veri pilastri della musica Italo Disco, tra i quali anche lo stesso Matteo Bonsanto che figura tra gli autori di Boys della nostra Sabrinona preferita.
  • Ci sono alcune cover nell’album che forse era meglio non mettere…
  • I singoli estratti sono tutti godibilissimi
  • la voce di Angela è praticamente inesistente e a tratti stonata…ma il tutto funziona per il tipo di prodotto e per l’era in cui è stato realizzato
  • Sabrinona probabilmente non mi parlerà più per via di questo post.
  • La versione dal titolo Io Vi Curo usci dopo che la nostra Cavagnona divenne l’infermiera sexy di Striscia La Notizia. Per approfittare del successo riscontrato nel programma, la copertina venne modificata utilizzando il logo di Striscia, una foto della nostra begnamina in tenuta da infermiera sexy e il titolo cambiato nella frase da lei ammiccata giornalmente. Tutto ciò non servì a molto poiché anche in questa occasione della Angela cantante non ne volevano proprio sapere.
  • Il tutto venne affidato a Roberto Turatti, che in coppia con Miki Chieregato firmò la maggior parte dei successi dance anni 80.

Ma andiamo ad analizzare insieme brano per brano…. contenti, veh?

Tracklist:
01. Cuando, Cuando, Cuando 

Ebbene si gente, si apre con una cover in spagnolo di Quando Quando Quando. Decisamente non il modo migliore per aprire il disco…con un’apertura del genere di rischia di non andare al secndo brano almeno ce tu non sia ben strutturato. Da sottolineare che se fosse stata l’ultima canzone del Lato A del 33 giri l’effetto sarebbe stato più piacevole. Voto: 5 1/2

02. Y La Luna Llegò

Ebbene si, un’altra cover in spagnolo di un altro classico. Questa volta ad ricevere il trattamento Cavagna tocca a Loredana Bertè e la sua E La Luna Bussò. Il risultato qui è decisamente superiore alle aspettative. Una versione molto gradevole. Voto: 7 

03. Take A Byte

Il primo degli inediti. Forse il meno riuscito….una canzone da sottofondo e da riempi album. Voto: 6

04. Sex Is Movin’

FINALMENTE si inizia a fare sul serio. Senza dubbio questo doveva essere il pezzo d’apertura. Un’allegra e sensuale canone dal pieno calore della migliore Italo Disco ovviamente farcita di orgasmi, doppi sensi e sensi neanche troppo doppi. Voto: 9

05. Dynamite

Primo singolo uscito. E ovviamente la nostra non poteva non chiedere l’aiuto a uno degli autori di Boys: Matteo Bonsanto. Oltre ad essere una perfetta canzone in stile Italo Disco è anche una orecchiabile canzone pop che di certo non sfigurerà nella votrsa compilation dei migliori anni 80. Voto: 9

06. Viviendo Sin Tu Amor

Una di quelle cose che non ti aspetti. Un gioiellino musicale dimenticato di quei tempi. La furba strizzata d’occhio al mercato spagnolo che la stava premiando, ci regala forse il brano migliore del disco. Assolutamente da rivalutare. Voto: 9

 
07. Quinn The Eskimo (Mighty Quinn)

Qui, caro pubblico da casa, non si lascia in pace proprio nessuno. E quindi anche a Bob Dylan tocca la sua Cavagnizzazione. Che dire? Coraggiosa?… fatto sta che ha reso Bob Dylan banale. Il brano peggio riuscito. Voto: 4 1/2

08. Easy Life

Quello che in tutta Europa è forse considerato il suo brano più popolare. Un misto di tanti generi (dalla Italo al flamenco) da risultare un delizioso risultato sonoro. Voto: 9 

09. We Belong Together 

Un’altra cover. Una ballata che chiude il disco. Una cosa innocua che no ci lascia nulla di meno e nulla di più a quanto già vissuto fino ad ora. Voto: 5 1/2

 

Nel totale un album ben confezionato, che mette il buon umore addosso. Ingiustamente dimenticato e boicottato nei revival italiani anni 80.

Voto complessivo: 8

Quotazioni.

Le quotazioni per questo disco variano in base all’edizione alla copertina. Per semplificare le chiameremo  “Sottoveste bianca”, “Sottoveste nera” e “Infermierina sexy”.

“Sottoveste bianca”:  in vinile che direi che una copia ben tenuta può valere dai 25 ai 35 euro mentre tutta altra storia va per il Cd che recentemente è stato venduto su ebay per ben 258 euro. Altre copie sono uscite fuori recentemente ma il prezzo non è mai inferire ai 180 euro.

“Sottoveste nera”:  ben differente la situazione qui. Se il vinile è reperibile anche per una decina di euro… il CD di canto suo lo si trova sempre intorno ai 50 euro.

“Infermierina sexy”: Io Vi Curo è sicuramente il pezzo di più difficile reperibilità. Il vinile gira intorno ai 35 euro mentre il CD non va mai sotto i 50 euro fino a toccare punte di 90/100 euro a copia.

Spero che tutto ciò v sia interessato….e ricordatevi… Io Vi Curo ;)

TED: IL FILM. PICCOLA RECENSIONE (ma proprio piccola piccola, eh!)

 

Ieri sera sono andato al cinema (Multisala Lux, Via Massaciuccoli 33, Roma) con la mia amica Michela a vedere Ted. Già la settimana scorsa saremmo dovuti andare ma causa influenza intestinale abbiamo dovuto rimandare. Avendo letto e sentito solo parlare molto di questo film, potete immaginare la mia/ nostra voglia di recuperare il nostro appuntamento!

 

Sfortunatamente l’eccitazione non ha trovato il riscontro sperato; sebbene l’opera prima di Seth MacFarlane (autore de I Griffin, American Dad etc) sia divertente, non fa sbellicare dalle risate come ci saremmo aspettati.

Come prevedibile è nelle parti politicamente scorrette che il film dà il meglio di se.

Molto divertente è l’ossessione “tributo” ad un capolavoro trash come Flash Gordon (peccato non aver inserito Ornella Muti…italianità a parte, ci sarebbe stata tutta).

 

La trama è quella che è…e proprio per quello forse mi aspettavo qualcosa di più nel versante umoristico.

Comunque un film gradevole…ma consigliato esclusivamente “in cassetta” a casa. Possibilmente soli e con una bottiglia di vino (o una canna*, come farebbero i protagonisti) e un paio d’orette da buttar via.

 

Voto: 6 ½

 

 

*ovviamente questa è solo una battuta che si rifà al film. In nessun modo questo blog vuole incitare all’utilizzo di droghe, leggere o pesanti che siano.

 

ROSITA CELENTANO – GRAZIE A DIO E’ GAY: RECENSIONE E RIFLESSIONE

 

Sono venuto a conoscenza di questo libro grazie ad un’intervista fatta a Rosita Celentano al Cristina Parodi Live.

Devo dire che Rosita Celentano è sempre stata una persona che ho ascoltato volentieri e in questa intervista ho costatato in lei una consapevolezza che non avevo mai notato prima. Rimango incuriosito dall’idea di questo libro.

L’altro giorno entro nella libreria che si trova all’Auditorium a Roma e mi ricordo che c’era un libro che volevo comprare…solo non ricordavo quale. Vago come un’anima in pena per i vari scaffali cercando “qualcosa di leggero e piacevole” (cit mia alla commessa che cercava invano di aiutarmi). Continuo a vagare e mi reco alla sezione “letture femminili” dove, tra i vari, noto il nuovo libro di Sophie Kinsella – che è senza dubbio una delle mie autrici preferite-…ma capisco che non era quello che cercavo! Continuo a spulciare fino a quando non mi appare il bel sorriso di Rosita…e con un sospiro di sollievo, che fa molto divertire la commessa, ho avuto l’illuminazione: quello che necessitavo era Grazie A Dio E’ Gay.

Se all’apparenza questo libro sembra essere quasi una cosa frivola, bastano in realtà poche pagine per capire che, forse, ci troviamo di fronte a un libro che potrebbe e dovrebbe far discutere.

Già dalla prefazione, firmata da Dario Fo e Franca Rame con Dialogo Da Un Testo Di Ovido, si capisce che questo è un libro politicamente scorretto che vuole semplicemente smontare i concetti e preconcetti del politicamente scorretto stesso.

Una cosa che ho apprezzato molto è la passione con cui questo libro è scritto, l’approfondimento che, seppure in poco più d 100 pagine, riesce a venire fuori e il quadro vero e imbarazzante con il quale vengono dipinti i maschi eterosessuali.

Questo libro non è, a differenza di quello che anche io credevo, un libro per gay…ma per tutti quegli eterosessuali che ancora hanno paura di avvicinarsi al mondo omosessuale come fosse una malattia infettiva.

Mi piace come si passa da argomenti frivoli allo smantellamento di qualsiasi dogma anti-gay religioso in un battito di ciglia, come tutto ha senso e continuità. Mi piace come l’omosessuale viene descritto con sconveniente verità, perché qui non è un gay (o una lesbica) che cerca di far capire il proprio io e il suo mondo circostante, ma è una donna etero che palesemente vive da sempre nel mondo circostante di tanti gay. E li osserva, li analizza e li comprende. Molto.

Qui vengono messe a dura prova tutte le certezze omofobe con dati, informazioni e riflessioni inequivocabili.

Nell’intero libro si capisce l’amore che Rosita Celentano ha sempre ricevuto da parte di omosessuali e, di conseguenza, quello che lei prova per loro. Per noi. Ci sono momenti in cui ho pensato “vorrei averla come amica” poiché è riuscita a spiegare cose del mio mondo meglio di come io stesso avrei potuto fare.

Non voglio dire che Grazie A Dio E’ Gay è il libro del secolo, ma sicuramente è un piccolo grande libro…con un’unica pecca: tra le icone massime gay non viene menzionata immediatamente Raffaella Carrà. A un gay, questo, non sarebbe successo! ;)

Grazie A Dio E’ Gay è palesemente una provocazione, che spero aiuti le persone più distratte e ancora confuse sull’argomento a capire meglio come stanno le cose.” (Grazie A Dio E’ Gay, pag 49).

VIOLA VALENTINO – PANNA, FRAGOLE E CIPOLLE (iTunes version): RECENSIONE BRANO PER BRANO

Dopo il successo del singolo Stronza, Viola Valentino torna con un nuovo EP –Panna, Fragole e Cipolle – a quasi due anni di distanza dal suo precedente (e bellissimo) album di inediti Alleati Non Ovvi.

Ormai abbandonati i toni sussurrati che la resero famosa negli anni 80, sono anni che, tirata fuori la voce, Viola Valentino sembra aver tirato fuori grinta e le unghie. I pezzi di questi ultimi lavori sono pieni di anima e fuoco. Affidatasi nuovamente alle mani di Giovanni Germanelli e Francesco Mignogna, Viola Valentino continua con Panna Fragole e Cipolle il suo percorso convincente di una nuova fase professionale.

Stronza: Il singolo di lancio. Una canzone forte, ben riuscita dove la stronza raccontata è in realtà ognuno di noi quando ci troviamo intrappolati in una storia che non vogliamo farci uscire dalla testa. Bel testo, bella carica. Bellissima canzone a cui, sebbene molto recente, sono già  molto affezionato.

Ancora un’oraUna bella canzone italiana.

C’est la vie: tra gli autori di questo brano troviamo Scialpi (o Shialpy, come vuole essere chiamato lui in questi giorni). Un duetto con Francesco Mignogna che sarebbe stato perfetto per Sanremo…o il Festivalbar. E, in termini discoigoreschi, è un gran bel complimento.

L’occidentale del Kashmir: Nonostante sia fresco e ben confezionato, volendo anche radiofonico,  è il brano meno coinvolgente. Forse necessita di più ascolti per rendere al massimo. Comunque un ottimo brano da album.

L’unica donna: Il nuovo singolo. Meno immediato di Stronza, ma ugualmente incazzato.  A più ascolti diventa una dipendenza musicale. Il clip qui sotto non rende, per capirla bisogna “spendere” 99 centesimi. Io vi consiglio di farlo ;)

Ahimè: Il brano, secondo il mio gusto, più bello dell’intero EP. Ricorda un po’ Patty Pravo quando è in forma. Molto, molto bella.

Via Toledo: L’unico brano a non portare la firma Germanelli-Mignogna. Immaginatevi una canzone italiana con delle influenze r’n’b anni 90 con menzionato “un tacco 12″… una canzone che a prima ascolto risulta poco empatica…ma, come spesso succede, alla fine è tra quelle che ti porti per molto tempo dietro…

Nel totale un lavoro di pura musica italiana veramente ben riuscito.

Potete scaricare Panna, Fragole e Cipolle su iTunes cliccando qui.

ps man mano che compariranno i brani su youtube prometto di aggiornare la recensione…ma spero che per allora lo abbiate già acquistato ;)