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PERCHE’ SANREMO E’ SANREMO : SANREMO 2016 PAGELLA SERATA FINALE

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Dopo la serata di ieri avevo un po’ timore di questa finale del 66imo Festival Di Sanremo. Fortunatamente per noi questa è stata tutta un’altra storia e la finalissima è stata più che godibile.

Questo ultimo resoconto vorrei che avesse un aspetto leggermente differente nella stesura, infatti oltre alle usuali pagelle in alcuni momenti mi prenderò la libertà di fare anche una sorta di commento generale e non esclusivo a questa ultima performance. Del resto è il mio blog. Non credo che nessuno verrà a dirmi che ho sbagliato la linea editoriale. (a parte gli spiritosi. PAPESSA PARLO A TE!).

Il festival inizia con la performance del vincitore delle nuove proposte Francesco Gabbani e la sua super radiofonica Amen

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La gara parte  con la fase ripescaggio. Tra i cantanti in gara c’erano: Zero Assoluto, Irene Fornaciari, Dear Jack, Bluvertigo e Neffa,  Sapete chi passa? Cioè…chi ha avuto la maggioranza dei televoti?!

irene fucking fornaciari

Irene Fornaciari. IRENE FORNACIARI.

Ora, volete dirmi che i Dear Jack hanno perso un televoto contro Irene Fornaciari?! (oddio…lo hanno perso contro Deborah Iurato a pensarci bene…). Chi mi ha seguito in questi giorni tramite il blog o tramite twitter saprà bene che non sono stato tanto un fan di Irene Fornaciari (per usare un eufemismo). Ma non tanto per lei che mi sembra anche simpatica e piena di ironia quando parla ma la mia frustrazione sta nel fatto che stia tra i big – per la quarta volta- solo perché si chiama Formaciari. E non venite a dirmi di no. Ora io dico andate a leggere la sua pagina Wikipedia e fatevi un’idea di quello che dico (in particolare modo la parte relativa alle annate 2009/2010).

Fortunatamente per la mia pressione mi hanno subito distratto con questo:

Roberto Bolle (voto 10) che balla We Will Rock You. Vabbè…che je voi dì?! Talmente bello e bravo da non sembrare neanche possibile tanta perfezione.

Bolle successivamente torna sul palco per sfoggiare un nuovo talento: il senso dell’umorismo. Infatti, complice una splendida Virgina Raffaele (voto 9)  nei panni di se stessa, l’etoile si presta allegramente anche a ballare insieme alla comica La Notte Vola di Lorella Cuccarini.  Geniale e divertentissimo.

Visto che l’abbaio già accennata usiamola com e gancio. Virginia Raffaele ieri si è presentata al pubblico senza maschere , regalandoci comunque nuovi momenti di comicità e talento. Ma abbiamo anche scoperto che dietro i suoi personaggi c’è anche una ragazza timida che esclama a Carlo Conti  “scusa non sono abituata a fare me stessa” In un raro momento di goffaggine.  Virginia Raffaele: la vera vincitrice di questo #sanremo2016.

Ma come sappiamo non c’era solo lei ad affiancare un instancabile Carlo Conti (voto 8), ma c’erano anche Madalina Ghenea (voto 6) bellissima ma forse troppo sensibile e in in punta di piedi, sempre quasi un po’ frenata. Sarebbe stato bello, visto le interviste extra Sanremo, vederla capace di ridere e scherzare. Comunque con una carriera già avviata come la sua credo che questo palco le sia servito solo come grande vetrina. At least but not last abbiamo Gabriel Garko (voto 7). Oh Gabriel! Non posso che volerti bene. Sei stato una perfetta frana ai livelli dei “figli di”. Hai letto una poesia impappinandoti, hai ammazzato il mood creato dagli stadio con la tua gag della farfallina, sei passato davanti a Conti mentre si congedava dal Festival 2016, ti hanno massacrato, ne hai riso, ci hai fatto ridere. Comunque, nel bene e nel male, sei stato la perla trash di questo Sanremo…e per questo spero che tu esca fuori dal tuo isolamento e ti congeda più spesso (magari alla Gialappa’s) e non solo alla Toffanin. E un pensiero speciale alla tua fidanzata. La ho nel cuore, sappilo.

la  farfalla d garko

Ma prima di passare ai nostri big voglio fare un’ultima carrellata sugli ospiti della finale. Quella che sembrava una normale ospita atra amici si è svelata essere una grandissima marchetta: infatti ospiti di Carlo Conti sul palco dell’Ariston ci sono stati i suoi “amici di una vita Leonardo Pieraccioni e Giorgio Panariello (voto 7) che partendo un po’ in sordina hanno avuto “parole gentili” per tutti confermando a fine gag la reunion dei tre toscani il 5 settembre (se non erro) all’Arena di Verona (con probabile ripresa televisiva). Io ho solo immaginato come Aldo, Giovanni e Giacomo si siano sentiti nel vedere tutto ciò.

Ci sono stati poi ben DUE superospiti italiani che non potevano essere così perfetti come opposti: Renato Zero e Cristina D’Avena.

Ora voi sapete bene che penso dei superospiti italiani ma nel caso non aveste letto le pagelle delle altre serate possiamo rinchiudere il mio pensiero in una frase: Vuoi presentare il tuo nuovo lavoro sul palco dell’Ariston? Bene…gareggi!

Questo non vuol dire che io non mi sia goduto i grandi della musica italiana ma credo semplicemente che un po’ di sana competizione renda la vita anche più stimolante (cit Patty Pravo a cui comunque era stato chiedere di andare come ospite…).

Però io mi sento di fare una distinzione tra i due ospiti. Cristina D’avena, arrivata comunque sul palco dell’Ariston grazie a una petizione partita online, la inserisco in una categoria a parte, un po’ come ho fatto con Ezio Bosso. E’ un mondo a se… una situazione a se. Non ha mai cantato una canzone inedita che non sia stata una sigla televisiva (fatta eccezione del Valzer Del Moscerino)  e infatti la sua ospitata è stata più un juke box d’infanzia che sicuramente ha fatto impazzire chi era a casa ma ha lascito perplesso molte mummie in sala che, snob, non si rendono conto di cosa è il mondo #arrivacristina. Si lo so, alcuni  di voi già staranno pensando che ho figli e figliastri… ma forse sono gli stesi che non seguono il mio discorso. E se comunque la regola fosse niente superospiti italiani se non in gara io rinuncerei alla D’avena (che tanto vado a vedere regolarmente in concerto) e Ezio Bosse e cercherei di portare tutti in gara.

Ma Cristina D’avena (voto 9) è, a mio avviso, il simbolo di questo #SanremoArcobaleno: una realtà che esiste, che viene spesso guardata storta dai bigotti benpensanti che pensano subito a giudicare la libertà di espressione e di emozione altrui cercando sempre di omologare tutto con etichette e con cupezza.

Sicuramente la mia anima rainbow si è sentita ben rappresentata da Cristina D’avena. #SanremoArcobaleno rappresenta solo quello che in tanti vorremmo e cioè un’ #ItaliaArcobaleno. E lei ne è una perfetta madrina.

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Ma per un personaggio simbolo del rainbow che trovi…ne hai uno che perdi. Nel vero senso della parola. Renato Zero (voto 5) un tempo vero e proprio emblema di libertà di espressione personale e creativa,  di colore, di emancipazione e tutto quello che ci ricordiamo di lui,  si distingue purtroppo da un total black che incute quasi tristezza.

renato zero

Sicuramente rivivere i suoi grandi successi è sempre un emozione musicale… ma i suoi monologhi senza capo ne coda che cercano di spiegare punti di vista  discutibili (almeno a detta di chi scrive) e presentare un debolissimo nuovo pezzo da un nuovo album di cui neanche si ricordava la data di uscita si è rivelato essere a mio avvito un boomerang. C’è una parte di me che spera sempre di essere sorpreso nuovamente da Zero perché, come molti italiani, ha segnato la mia infanzia, la mia gioventù e mi ha dato coraggio durante la mia crescita nel cercare di diventare anche chi sono oggi.

Cambiamo registro e torniamo a parlare di cose serie: la gara di canzonette.

Francesca Michelin – Nessun Grado di separazione.  Voto: 9

francesca michielin

Look evoluto di 15 anni in tre giorni. Canzone stabilitasi nel mio bipolarismo nella parte migliore. Canzone stupenda.Personalmente sono contento di vedere che la Franceschina di X factor non ha avuto fretta di crescere .Ha preso il su tempo, si è fatta la sua gavetta.E finalmente non è più “quella dei duetti con Fedez”.

Alessio Bernabei – Noi Siamo Infinito.  voto: 7

alessio berbabei

La canzone è orecchiabilissima (ma di questo ne abbiamo già parlato) e alla radio la sentiremo tanto. Ovviamente ha vinto la battaglia contro i Dear Jack.E’ anche estremamente belloccio. Spero che in futuro gli diano canzoni un po’ più originai per vedere veramente di che pasta è fatto.

Clementino- Quando sono lontano. Voto: 4

clementino

Niente è proprio brutta sta canzone. Ad ogni ascolto. Me ne farò una ragione. Lui comunque è molto simpatico. Non ho altro da aggiungere.

Patty Pravo – Cieli Immensi. Voto: 10

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“Ciao mi chiamo Patty Pravo e sono ancora talmente divina da poter stare sul palco di  nuda ed essere bellissima. Ah…ho anche una canzone bellissima da cantare. Voi invece chi siete?” Non lo ha detto…ma va da se… e poi con un video messaggio d’auguri come quello della Bertè….come non si fai non amare tutto ciò?

Lorenzo Fragola – Infinite Volte. Voto 5.

lorenzo fragola

…il problema è che The Reason Why rimane ancora imbattuta. Ha 20 anni, scrive da solo le sue canzoni. Con un po’ di fiducia ce ne regalerà di migliori.

Noemi – La borsa di una donna. Voto: 9

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Finalmente  questa sera ha cantato come sa fare e come da tempo non la sentivo fare. La canzone è bellissima (e anche l’album). Un nuovo tassello per una carriera musicalmente bella.

 

Elio e le Storie Tese – Vincere l’odio: voto 8

In versione Kiss. Geniali. Fuori concorso. Rock’n’roll. Anche se la canzone, finita l’euforia della sorpresa, non credo che andrò mai ad ascoltarmela volontariamente.

Arisa . Guardando il cielo. Voto: 8

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Arisa è la Mariah Carey e non me ne ero mai accorto. Voce da usignolo, carattere da vera Diva che non ha paura di essere se sessa. La canzone è bella…ma paga lo scotto di non essere bella come le sue solite. Arisa ci ha abituato troppo bene fino ad ora. Ma una vera Diva è per sempre.

Stadio – Un Giorno mi dirai Voto 8 (anche e soprattutto alla carriera)

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Copio e incollo gli appunti durante la finale: Capisco che possa fare presa e probabilmente se vinceranno (questa è live blogging non online) lo meriteranno. Ma non parla a me. Comunque emozionanti.

 

Annalisa- Il Diluvio Universale. Voto: 7

annalisa

Lei figa, canzone un po’ moscetta ma la parte alla  Sei bellissima la rende comunque emozionante durante l’ascolto. Spero sempre di poterla sentire un giorno con una grande canzone

Dolcenera.  Ora o mai più. Voto: 4

dolcenera

Lei bella. le sue ultime produzioni discografiche mi piacciono.. ma sta canonenon ho potuto far altro che nominarla per l’hashtag #lattealleginocchia sponsorizzata da Carrefour Italia

 

Giovanni Caccamo e Deborah  Iurato- Via da qui. Voto:  5

caccamo iurato

Il mio problema con questa canzone è che… poniamo caso che qualcuno si fosse risvegliato proprio durante la loro performance  da un coma iniziato dal 1994 penserebbe che poi non deve essere passato troppo tempo. Personalmente loro ancora devo fare qualcosa di veramente grande per essere considerati big. La Iurato però, nonostante l’esperienza sanremese che deve essere stata veramente stressante, la trovo sempre allegra e pronta alla battuta.

Enrico Ruggeri – Il primo amore non si scorda mai. Voto: 10

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La mia personalissima preferita di questo Sanremo 2016. Rock ma con una strizzata d’odio al sintetico anni 80. Racchiude tutta la sua musica in una canzone. Grande. E’ tornato il Rugger che amo.

Valerio Scanu – Finalmente Piove. Voto: 8

Valerio ha una voce bellissima che questa sera ha saputo usare n modo impeccabile. La canzone cresce ad ogni ascolto. E’ bello vederlo crescere musicalmente.

Irene Fornaciari – Blu Voto: 4

irene fornaciari

Che pesantezza. Seguita poi da un monologo di Beppe Fiorello che alle 00:45 non è esattamente facile da accollassi come doppietta.

ma ora…. ZA-ZA-ZA-ZAN! Arriva la classifica!!!!

 

  • 16 irene Fornaciari (non esattamente una sorpresa)
  • 15 Dolcenera (niente di personale, eh!)
  • 14 Alessio Bernabei (ouch)
  • 13 Valerio Scanu (puro shock. io me lo aspettavo almeno nel podio)
  • 12 Elio (ci sta)
  • 11 Annalisa (…attendiamo la grande canzone)
  • 10 Arisa (l’importante è partecipare)
  • 9 Rocco Hunt (vincerà con le radio)
  • 8 Noemi (acque ui…mi aspettavo un podio)
  • 7 Clementino (ma che davero davero?!)
  • 6 Patty Pravo (non male considerando l’ultima volta…ma…)
  • 5 Lorenzo Fragola (ad ogni generazione i  proprio idoli)
  • 4 Enrico Ruggeri (ad un passo dal podio. Che rosicata!)
  • 3 Caccamo /Iurato (perplessità d tutti)
  • 2 Francesca Michielin (la prima a non crederci)

E VINCONO…

  • 1 Stadio (non i favoriti alla vigilia…ma sicuramente i favoriti giorno per giorno)

stadio vincitori

 

Altri premi:

Miglior Testo Sergio Bardotti:  Amen

Premio Giancarlo Begazzi:  Stadio

Premio sala stampa Lucio Dalla: Stadio

Premio Critica Mia Martini: Patty Pravo

 

E anche quest’anno il carrozzone è finito.  Gli Stadio dovrebbero partecipare all’Eurovision per rappresentare l’Italia (ma ancora non si sa se hanno accettato o meno l’invito). Staremo a vedere. nel frattempo Conti è stato CONFERMATO come prevedibile per l’edizione 2017. Ci vedremo allora. Perché Sanremo è Sanremo.

Voto a questa ultima serata: 8

Voto all’edizione 2016: 7

 

 

 

NOIA…E NON HO DETTO GIOIA: SANREMO 2016 – PAGELLA QUARTA SERATA + SONDAGGIO

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Sarò onesto qui. Approcciarmi a ripercorrere  questa quarta serata di Sanremo 2016 per scriverci su il blog è stato un po’ un trauma. Ho trovato tutte le scuse di questo mondo per posticipare il più possibile questo, inevitabile, momento: ho fatto partire la lavastoviglie, ho caricato una lavatrice, ho capato la cicoria e stavo per mettere i vestiti nell’armadio in ordine cromatico pur di non dover rivivere quell’unica sensazione che mi ha pervaso per TUTTA per la serata: NOIA…e non ho detto gioia (cit). 

Non so come sia possibile, eppure gli ingredienti per una serata rilassante c’erano tutti: ben 24 + 1  canzoni in gara da scollate (i 20 big, i 4 giovani e Miele). Eppure quando alle 23:40 Conti ha annunciato che la prima parte era finita io già non riuscivo neanche più a connettere, prendere appunti, anche solo tentare di mettere un po’ di humor nei miei tweets.

Stamani quindi tra me e me mentre capavo la cicoria pensato come mai non mi fosse MAI successo con un festival targato Baudo di annoiarmi in questo modo. Eppure la struttura è molto simile (tolta la serata delle cover che -per l’amor del cielo- necessita essere rivista e ripristinata in serata duetti). E lì ho capito: Baudo inventava i personaggi non riciclava cose già visto e riviste. Quello di Baudo non era un continuo celebrare quello che è stato ma un proiettassi su quello che sarà domani. Creava fenomeni e non rincorreva quelli già esistenti.  Baudo amava le canzoni che sceglieva e nonostante fosse bravissimo a fare compromessi con case discografiche e gusto del pubblico, la cosa che lo caratterizzava era nel cercare sempre potenziali hit. A volte ci riusciva a volte meno. E non aveva mai paura di puntare sul trash musicale…ma quel trash di qualità che ancora oggi ricordiamo e celebriamo.

Con Carlo Conti (voto 6 e 1/2) tutto questo non c’è Le canzoni sono abbastanza immemorabili sebbene la lista dei partecipanti fosse promettente. Quindi o meglio non pensare come siano state le canzoni scartate o l’equilibrio auditel/ televoto/ case discografiche deve aver prevalso sul lato musicale. E poi ovviamente questa benedetta storia dei superopisiti italiani.  SE in qualche modo potevo arrivare a capire i Pooh, Laura Pausini e Eros Ramazzati anche e soprattutto per il valore apportato alla musica italiana… un’Elisa (voto 8) non riesco a giustificarla. Sicuramente è un’artista che tranquillamente avrebbe potuto essere inserita in gara. Ma non voglio ripetermi per l’ennesima volta. O creare polemica alcuna con chi giustamente la apprezza.

Ieri tutto mi è sembrato un po’ sottotono e impostato in una macchina da guerra troppo perfetta, troppo pulita. Anche Gabriel Garko (voto 5) ieri si è talmente calato nel ruolo del forzatamente autoironico da aver stancato. Madalina Ghenea (voto 5) completamente inutile. E  poi c’è lei: Virginia Raffaele (voto 8) che risveglia il mood grazie alla sua, già collaudata, imitazione di Belen. Che, in una serata come questa, non è riuscita come nelle altre sere a portare quella necessaria ventata di novità. Da sottolineare comunque il gran fisico (e la snodabilità) della Raffaele che riesce ad essere simpatica e gnocca allo stesso tempo. Come per questo non stia sul cazzo alle donne è un mistero.

Un momento di tristezza, che chiameremo momento Aldo Giovanni e Giacomo, va sicuramente al pensiero di un Enrico Brignano (voto 4) che non è riuscito a strapparmi neanche un sorriso. Roba che prima mi cercavo i monologhi su YouTube!!!

Ci sono stati altri ospiti ma onestamente preferisco soprassedere perché ho paura di addormentarmi nel solo ricordarmi chi fossero.

Passiamo quindi subito alla gara dei giovani e ad una veloce carralleta di quello che è successo tra i big.

Gara Nuove Proposte:

Mahmoud – Dimentica: La canzone un po’ migliora con gli ascolti  ma l’emozione l’ha fregato a livello vocale. voto: 6 e 1/2

Francesco Gabbani – Amen:  Il pezzo c’è. Un tripudio di arcobaleni e allegria, Voto: 9

Chiara Dello Iacovo- Introverso: innocua. Fin troppo. voto: 6

Ermal Meta – Odio le favole: da una parte vorrei stroncarlo per via della performance vocale, dall’altra mi rendo conto che la canzone è molto radiofonia. Voto : 6

Menzione per Miele che canta il suo bellissimo pezzo Mentre ti parlo (voto 9) fuori gara come premio di consolazione per il Miele-gate di ieri sera.

La classifica finale dei giovani (rivelata a metà serata) è: 4) Mahmoud 3) Ermal Meta 2) Chiara Dello iacovo e vincitore, meritato, Francesco Gabbani

quarta serata gabbani vincitore

 

Tra i big invece…

Annalisa- il diluvio universale: La canzone mi lascia abbastanza indifferente…però mamma mia quanto è bella e che presenza ha scenica che ha! voto: 6 e 1/2

Zero Assoluto – Di me e di te: dite quello che volete ma a me questa canzone piace proprio tanto. Voto: 8

Rocco Hunt- Wake Up: non ce la posso fare. Dico sul serio. Voto: 5

Irene Fornaciari- blu. Doppietta Hunt/Fornaciari. Ma che abbiamo fatto di male? Voto: 5

Giovanni Caccamo e Deborah Iurato – Via da qui: nel 1992 Franco Fasano e Flavia Fortunato avevano portato una canzone più moderna di questa. E quella era una canzone dal classico stampo sanremese.  voto: 4

Enrico Ruggeri . Il primo amore non si scorda mai: più l’ascolto già mi fa impazzire: voto: 9

Francesca Michelin – Nessun Grado di Separazione:  una canzone che mi rende bipolare la odio e la amo a secondi alterni.  voto 6 e 1/2

Elio e le storie tese – vincere l’odio: svanito l’effetto novità della prima sera con questo nuovo ascolto perde un po’. Voto 6 e 1/2

Patty Pravo . Cieli immensi: magica, divina. Ok la voce a volte non è più quella di una volta…ma la canzone è stupenda e lei è un raggio di luce sul palco. Voto: 10

Alessio Bernabei – Noi siamo infinito:  Vocalmente meglio della volta precedente. Ma c’è Ariana Grande al telefono che rivuole la sua canzone indietro. voto: 5

Neffa – sogni e nostalgia: Noiosa e troppo uguale a Sigarette la mattina. voto: 4

Valerio Scanu – Finalmente Piove: Valerio è bravissimo e su quello non ci piove. Avendo molta familiarità con la sua discografia, avrei però sperato in qualcosa di più. Non credo gli farà vincere nuovi fan musicali ma sicuramente ha ricordato a tutti che prima di tutto è un bravissimo cantante e un interprete intenso. Voto: 7 e 1/2

Dear Jack – Mezzo respiro : molto ma molto meglio rispetto alla prima performance. la canzone acquista orecchiabilità e Leiner è sicuramente un valore aggiunto . Voto: 7

Noemi – La borsa di una donna: il testo più bello del festival che finalmente mi è arrivato.  Nonostante io sia un uomo mi rendo conto che la mia borsa non è poi così diversa. voto: 8 e 1/2

Stadio – Un Giorno mi dirai: a detta da quello che leggo online piace tanto questa canzone. Io non me la sento addosso. Voto: 6

Arisa – Guardando il cielo:  una di quelle canzoni che ad ogni ascolto fanno aumentare l’indice di gradimento. Voto: 7 e 1/2

Lorenzo Fragola – Infinite volte: canzone proprio moscia. voto: 5

Bluvertigo – Semplicemente: la voce di Morgan tiene per la durata di una parola. Che è già un miglioramento. La canzone ci sarebbe anche…ma… voto: 5 ps stando attendo a testo e alla gestualità di Morgan ho notato un nuovo, e onestamente di troppo, attacco ad X factor…bah..

Dolcenera . Ora o mai più (le cose cambiano):  questa canzone a mezzanotte e mezza è un colpo basso. troppo basso. voto: 4

Clementino – Quando sono lontano: e niente. è proprio brutta come la prima volta. voto: 1

a fine serata viene letta la classica e a rischio sono:

cantanti a rischio

Un telvoto è stato aperto e rimarrà attivo fino ad inizio serata dove solo uno di questi cinque avrà accesso alla finale.

La cosa curiosa di questa quarta serata è come nonostante si sia chiusa quasi in tempo sia sembrata una maratona di 30 ore per la vita.

Voto complessivo quarta serata: 5 per affetto a Sanremo.

Lo vogliamo fare un sondaggio? ma si dai…. per chi tifare?  (tre voti a testa)

 

Per oggi è tutto…ci vediamo stasera su Twitter e domani qui sul blog ;)

Love & Peace.

 

 

 

 

SANREMO CANTA NAPOLI: SANREMO 2016 PAGELLE TERZA SERATA

La serata delle cover mi risulta sempre un po’ noiosa. Non che non apprezzi la serata in se, ma per me Sanremo è e rimane la gara. Ok qualche ospite….ma addirittura una serata istituzionalizzata per le cover mi sembra un po’ una forzatura. (Lo so, sono polemico quando si tratta di sacralità di Sanremo.) Detto ciò vediamo un po insieme cosa è successo.

Regina indiscussa della serata ai miei occhi è stata Virginia Raffaele (voto 10) assolutamente irresistibile nei panni di Donatella Versace. Una gag dopo l’altra presentate con squisita classe comica. Non vedo l’ora di vedere un suo show. Se prima la stimavo, dopo questo festival voglio diventare una groupie lanciandole magari, invece di reggiseni, avanzi di pelle come uanDonatella Versace qualunque!

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Ma ovviamente insieme alla Versace c’erano altri co-conduttori: un gongolante-da-ascolti-da-record Carlo Conti (voto 7) che si conferma essere l’uomo d’oro di Rai 1, Madalina Ghanea (voto 6) finalmente scioltasi e in versione sexy e parlante. Ma forse un po’ vuoi tempo massimo. E poi c’era lui: Gabriel Garko (voto 7) che ormai si trova perfettamente a suo agio nel ruolo dell’incapace e che sfodera una inaspettata vena autoironica al Dopo Festival (voto 8) ridendo di se stesso con una Gialappa’s Band (voto 8) finalmente tornata in splendida forma e un Nicola Savino (voto 8)  ormai in pieno possesso del suo ruolo televisivo. Rimanendo sempre sul tema Garko (non so se si è capito che mi sta intrattenendo tanto…) non possiamo non menzionare Nicole Orlando (Voto 8)  e il suo voler a tutti i costi sottolineare che “alla mamma non gli piace tanto Garko”. Favolosa.

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Superospiti italiani sono stati i Pooh (voto 7). OK, voi lo sapete quello che penso i merito a questi  benedetti superopsiti italiani (vedere puntate precedenti) ma devo dire che in una serata come quella delle cover in cui si celebra la musica italiana avere i Pooh  (reunion con Riccardo Fogli compreso) che fanno i loro ultimi giri per poi congedarsi definitamente come gruppo…non mi è sembrata una cosa completamente fuori luogo anche perché non hanno presentato nessuno brano tratto “dal loro ultimo album”. Va anche detto che I cinque eterni ragazzi in età da pensione  hanno inaspettatamente abbracciato in modo molto vistoso il messaggio di #SanremoArcobaleno sfoggiando nastri rainbow ovunque. Veramente inaspettato e per questo ancor più gradito. Detto ciò, io continuo a dire NO AI SUPEROPSITI ITALIANI.

Altri ospiti gli Hoizer che all’una meno venti hanno cantato Take Me To Church per poi essere congedati in modo più che frettoloso. Io voglio fare Coming Out qui: a me di sta canzone non frega nulla. La trovo angosciante. Ok, sfogo finito. Torniamo alla leggerezza.

Ma passiamo alla gara dei giovani e in particolare con Il MieleGate

miele gate

Il tutto inizia dalla sfida Miele VS Francesco Gabbiani.

Miele – Mentre ti Parlo: intensa. Bella. Mi ha sorpreso. Voto: 9

Francesco Gabbani – Amen: allegra, radiofonica, piacevole.  Voto: 8

Passa il turno Miele

terza serata giovani 1

Tutto sembra scorrere liscio come una qualsiasi vittoria di uno scontro diretto fino a quando a metà serata Carlo Conti ci informa che il voto della stampa è stato annullato e riconteggiato….per poi far risultare vincitore Francesco Gabbani. Io son contento uguale poiché entrambi meritavano, Ma apriti cielo, non è Sanremo se non c’è un caso di caos da votazioni. Conti dal canto suo dichiara che farà comunque cantare Miele durante la quarta serata come premio di consolazione mentre la cantante e il suo discografico (giustamente?) chiedono un reintegro nella gara. Oggi scopriremo se per Miele sarà una dolce sorpresa o no. (Mamma mia…le mia battute ultimamente neanche a Colorado le userebbero, n.d.r)

Seconda sfida tra Michael Leonardi Vs (quel gran pezzo di bono di) Mahmood

Michael Leonardi- Rinascerai: talmente over the top da essere veramente imbarazzante. voto: 3

Mahmood- Dimentica: lui mi piace dai tempi di X factor e in passato ha anche fatto belle canzoni. Questa però è un po’ debole. Sicuramente ha risvegliato gli ormoni della nazione . Voto: 6

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Vince Mamhood. diciamo che non era proprio un’impresa difficile…poteva tranquillamente evitare il look Samurai quindi  ;)

E ora il momento del Cover:

Noemi – Dedicato:  più energica che nel cantare la sua stessa canzone. Voto: 7 e 1/2

Dear Jack – Un bacio a mezzanotte: una brutta copia di un programma di Paolo Limiti. Voto: 4

Zero Assoluto – Goldrake: massacrati dal web. Io ho amato…. Voto: 7

Giovanni Caccamo e Deborah Iurato – Amore senza fine: l’inutilità fatta performance. voto: 5

Vince il turno (giustamente) Noemi

Secondo round:

Patty Pravo feat Frank De Palma- Tutt’al più: un mito che celebra, giustamente, se stessa nella serata in cui si celebra la grande musica italiana. Voto: 8

Alessio Bernabei & Benji e Fede – A mano a mano: che dio benedica la gioventù e tutti gli ormoni che ne consegue. Ma è un netto no musicale da parte mia. voto: 4

Dolcenera- Amore Disperato: na sfrociata pazzesca. La sua bacchetta magica rainbow ha trasformato in gay anche te che leggi questo. voto: 8

Clementino – Don Raffè: non commento. Voto: 4

.E passa il turno… Clementino (!)

Terzo blocco:

Elio e Le Storie Tese- Quinto Ripensamento: a sto giro non proprio convincenti. voto: 6

Arisa- Cuore: ci ha messo il…cuore (ehm lo so..). Voto: 7 e 1/2

Rocco Hunt  – Tu vuò fa l’americano : sembra simpatico. Ma io propio non riesco a farmelo arrivare. voto: 5

Francesca Michelin- Il mio canto libero: brava ed emozionante. voto: 8

vince Rocco Hunt. bah… io non riconosco più questo mondo.

Quarto blocco:

Neffa- O Sarracino: perché?! voto: 4

Valerio Scanu – Io vivrò senza te: bravo come al solito. voto: 7

Irene Fornaciari – Se perdo anche te: non ce la posso fare! Oggi sembra vestita da studentessa fuori corso che ha come icona di stile Chiara Gagliazzo. Non ce la posso fare. Voto: 5 

Bluvertigo – La lontananza: Non vedo l’ora di sentire Morgan ribadire il concetto che non è vero che lui è senza voce, ma siamo noi a non capire l’arte! Voto: 4

Vince a mani basse Valerio Scanu.

Quinto e ultimo (sia lodato il signore) blocco:

Lorenzo Fragola – La donna Cannone: finalmente degno della sua vittoria ad X Factor. voto: 8

Enrico Ruggeri – La canzuncella:  amo Ruggeri e lo trovo incredibilmente sexy. Ma no, non n’altra canzone napoletana. Mi spiace, per me è no. voto: 4

Annalisa – America: finalmente il palco in fiamme grazie a una delle più belle voci italiane e una colonna portante della musica italiana. Fantastica. Voto: 9

Stadio – La sera dei miracoli: un omaggio come si deve ad un grande.  voto: 8

Vincono il turno (e tutta la serata) Gli Stadio con Scanu secondo. Vittoria a mio avviso ingiusta e un po’ forzata. Ma si sa, quando si tratta di buonismo siamo tutti i numeri uno.

Ora, cosa abbiamo imparato da questa serata? Personalmente mi aspettavo di vedere loro da un memento all’altro apparire come superopsiti

foto-pupo-e-gloriana

Perché più che Sanremo mi sembrava il Festival Di Napoli!

Comunque, voto alla terza serata: 6 e 1/2

Per oggi niente sondaggio. anche perché….che votamo? neanche a dire i giovani poiché quanti ne devo inserire quattro o cinque? bah. E’ tutto una bellissima baracconata.

A stasera su twitter.

Love & Peace.

NON ESITONO Più I TOTIP DI UNA VOLTA: SANREMO 2016 PAGELLA PRIMA SERATA

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Sanremo, si sa, è Sanremo. Nel bene e nel male tutti parliamo di Sanremo nella settimana della kermesse (e i malati come me anche nelle rimanenti 51 settimane dell’anno).  Non è dunque una sorpresa per nessuno sapere che per questa settimana il mondo si ferma. Non esistono altre cose da fare, altre persone, altri pensieri. L’unico santo da venerare è Sanremo.

Ora, se avete letto -o se avete voglia di farlo- sapete quanto io abbia bocciato e odiato i festivàl targati Fazio/Littizzietto e quanto abbia apprezzato, sebbene con qualche critica, un ritorno alla classicità con Carlo Conti l’anno scorso…ma si sa, il bis è sempre difficile da fare perfettamente.  Mi spiego:  La prima serata mi è sembrata perfettamente confezionata ma con poca anima presente.; si respirava più l’odore del non fare errori e del rimanere comunque entro i ranghi del Politically Correct che non una vera e propria atmosfera di festa. Carlo Conti (voto 6,5) sempre molto attento a dirigere la kermesse come un Pippo Baudo 2.0 (anche se di 2.0 in lui c’è ben poco) ma fin troppo attento a glissare le eventuali polemiche politiche -vedi voce Cirinnà-; i valletti presentatori scelti da lui sono stati abbastanza inutili: Gabriel  Garko (voto 4) completamente fuori contesto (e con continuo riferimento al suo cagotto) e con un senso dell’umorismo che gelerebbe anche i ghiacciai del Polo Nord. Maddalena Ghenea (voto 5) che fa il suo compitino ma lascia ai telespettatori ben poco oltre alla sua bellezza. Discorso a parte per Virginia Raffaele (voto 8) che nonostante sia apparsa leggermente frenata è sicuramente stata la vera spalla di Conti in grado si strappare, interpretando il ritorno all’Ariston di Sabrina Ferilli- i veri sorrisi della serata infilando un paio di battute niente male soprattutto sulla presenza di Sir Elton John e delle polemiche in merito alla sua presenza.

Prima di passare ai voti delle canzoni direi di fare un commento generale sul resto della prima serata. Che oramai il festival non sia più della canzone italiana ma un pretesto per fare spettacolo è ovvio. Se pensiamo che le 20 canzoni partecipanti sono spalmate su due serate…roba che l’Eurovision 20 canzoni te le presenta in due ore. Ma come viene riempito il resto? con ospitate e marchette varie ed eventuali ovviamente.

L’unica vera ospitata per me è stata quella del già citato Sir Elton John (voto 9) che con solo voce e piano ricorda a tutti cosa è la bellezza e l’emozione della musica. Ovviamente, come già detto, si è stati ben attenti a non parlare di unioni civili e diritti LGBTQ ma fare solo un veloce accenno alla  sua paternità per non offendere chissà chi.

Per quanto riguarda Laura Pausini (voto 8), che mi sta molto simpatica, non me la sento di commentare…non perché non sia stata brava o non mi sia piaciuta, anzi, ma io trovo completamente ingiusto e fuori luogo avere i superospiti italiani, specialmente se hanno nuovi album da promuovere, E’ scorretto e ingiusto nei confronti di chi gareggia. Non è un attacco a lei o a Eros Ramazzati etc…. ma la mia visione è questa: vuoi il palco di Sanremo con la grande vetrina e la grande pubblicità che ne consegue? bene…Gareggi! Non si è mai troppo Grandi per Sanremo, Male che va non vinci la gara…ma sicuramente vincerai nelle vendite. Ripeto che non è un attacco agli ospiti ma alla formula. Anche se…Patty Pravo ha ammesso di essere stata invitata come ospite ma di aver preferito festeggiare i suoi 50 anni di carriere in gara…rischiando di fare la fine dell’ultima volta (eliminata n.d.r.). Fate voi.

Su Aldo Giovanni e Giacomo (voto 2) vorrei proprio soprassedere. Eppure facevano tanto ridere….

Poi c’erano altri ospiti…ma proprio non mi va di perder tempo a scrivere… quindi se vi interessano andate a guardare la cronaca di TVblog o Davide Maggio.

Ultima nota prima di passare alle canzoni (…lo so…ditelo a me…) è stata la presenza del #sanremoarcobaleno che ha visto 5 (Noemi, Arisa, Bluvertigo, Enrico Ruggeri e Irene Fornaciari) su 10 artisti portare sul palco i nastri rainbow a sostengo dei diritti LGBTQ. Un gesto silente che ha parlato -e fatto parlare- più di ogni censura Contiana.

Ma ora….vogliamo parlare di canzoni…si o no?! ed allora ecco i voti in ordine di uscita:

Lorenzo Fragola- Infinite volte : testo banale interpretato in modo discutibile…ok l’emozione dei 20 anni, di essere il primo in assoluto ad esibirsi….ma hai l’auricolare, hai vinto x factor, sei al secondo Sanremo…. insomma, due note azzeccate in fila sarebbe bello sentirle. Voto: 4

Noemi – La Borsa Di Una Donna: sarà che sono uomo…ma io non ho capito moltocosg c’è dentro sta borsa. Qualche stecca…comunque una bella canzone che sicuramente con gli ascolti crescerà di gradimento.  Voto: 7

Dear Jack – Mezzo Respiro : banalità totale. Voto: 5

Deborah Iurato e Giovanni Caccamo – Via da qui : classica canzone da Sanremo. Bella ma non balla. Sicuramente il brutto vestito di lei ha rubato l’attenzione. Voto: 7 

Stadio – Un giorno mi dirai: bello avere un’altra canzone da saltare con soddisfazione ascoltato la radio in macchina. Voto: 4

Arisa – Guardando il cielo: anche qui un po’ troppo “sicura”. mi aspettavo molto di più da un?arisa che raramente mi delude. Voto: 6 e 1/2

Enrico Ruggeri- Il Primo amore non si scorda mai: Finalmente una canzone che mi cattura! Bella musica, bella melodia. quando si ha sempre qualcosa da dire si fa la differenza. Voto: 8 e 1/2

Morgan e Bluvertigo – Semplicemente. Momento imbarazzante…come la voce di Morgan. La canzone con una voce qualsiasi non sarebbe neanche male… Voto Morgan: 2. Voto Canzone: 6

Rocco Hunt – Wake Up : voto 5 sulla fiducia…diciamo che non sono esattamente io il su pubblico.

Irene Fornaciari – Blu: qualcuno mi deve spiegare perché è un big. Comunque al suo quarto tentativo volta devo essere onesto, on è stata la peggiore della serata. Voto 6

 

A televoto concluso si scopre che i Dear Jack, Irene Fornaciari, Bluvertigo e Noemi (!!!!) sono i fanalini di coda. Vedendo Noemi tra quelli a rischio eliminazione e Rocco Hunt tra i più televotati capisco che sto invecchiando e il mio unico pensiero è: Non esistono più i Totip di una volta.

Nota di merito a Nicola Savino (voto8) e la Gialappa’s Band (voto 8) che nonostante l’orario proibitivo(tutti ci stavano aspettando che si trasformasse in Uno Mattina da un momento all’altro)  hanno riportato in grande spolvero un piacevolissimo Dopo Festival (Voto 8) ricco di ironia, cazzeggio e qualche malumore (Arisa parlo a te!) come tradizione vuole.

A questa sera con i rimanenti 10 concorrenti. Se volete mi trovate su twitter probabi,mente con il solo hashtag #sanremo2016 poiché ce ne sono fin troppi in giro che fanno solo disperdere il divertimento. ;)

ps se volete potete votare il sondaggio per la prima serata qui sotto. Un solo voto a testa ;)

#SANREMO2014 : SERATA FINALE – PAGELLE, COMMENTI E RIFLESSIONI…E CLASSIFICA FINALE

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Ultima serata del 64imo Festival di Sanremo. E come vedete dalla foto io ero pronto in azione a non farmi scappare neanche un minuto.

Come ormai sanno anche i muri ha vinto Arisa con Controvento. Ma se siete qui immagino vi vada di ripercorrere insieme l’ultima tappa di questa estenuante settimana;

Immancabile Pif e il suo Sanremo & Sanromolo, ultima puntata che vale di essere vista non solo per la sognar di 105 anni che dice “Le Gemelle Kessler? Ci sono ancora?!”.

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Un mito. Voto Finale per l’anteprima targata Pif: 7,5

Ormai, come di tradizione, l’inizio è solo un pretesto per l’ennesima marchetta di una fiction: a questo turno tocca aTerence Hill che, nei panni di Don Matteo, sposa Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

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Si inizia relativamente presto, considerati i tempi di questi giorni, con la gara. Ecco il primo cantante in gara:

Giuliano Palma – Così Lontano

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Senza occhiali da sole la canzone è già più digeribile e lui meno “personaggio” e più interprete sembra più convincente… Voto Finale: 5

Noemi – Bagnati Dal Sole

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Alla quinta giornata è inevitabile che ormai ci sia anche un giudizio viziato dalle versioni da disco; amo Noemi di per se e in questi giorni è sicuramente una di quelle che ho ascoltato maggiormente. La Scopelliti questa sera anche molto bella. Voto Finale: 8

Ron – Sing In The Rain

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…dopo ieri sera, sentire questa canzone dalla voce di Ron lascia un po’ l’amaro in bocca…. Voto Finale: 5 (con raccomandazione)

Arisa – Controvento

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In loop da due giorni. Meravigliosa. Voto Finale: 10

Francesco Sarcina – Il Tuo Sorriso

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La canzone  ascoltata con l’idea che è la canzone di un padre scritta per il proprio figlio diventa speciale… Voto Finale: 8

A questo punto c’è un ospite (di ritorno): Maurizio Croda

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Un monologo politico sull’Italia. Assolutamente fuori luogo. Non credo questo sia il palco giusto. anche noi meritiamo di svagarci con sana leggerezza. Sanremo NON dovrebbe mai trattare la politica, specialmente con opinioni del tutto personali.  Voto: 1

Fortunatamente si torna con la gara.

Perturbazione – L’unica

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Bella, allegra, ben interpretata. Voto Finale: 9, 5

GIusy Ferreri – Ti Porto A Cena Con Me

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Il mio amore per questa canzone è durato come un gatto in tangenziale. Voto Finale: 6

Francesco Renga – Vivendo Adesso

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La canzone sanremese per antonomasia. Bella ma a volte sembra che sia stata costruita forzatamente su una formula perfetta per Sanremo. Voto Finale: 7,5

Un altro ospite musicale, questa volta è il turno di Ligabue che torna sul palco dopo la prima apparizione di martedì.

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Non so dirvi come è stato perché ho girato. Un po’ come era successo con Claudio Baglioni, Ligabue non incontra i miei gusti musicali: mi sembra che faccia sempre le stesse due canzoni cambiano i testi. Per carità, lo trovo simpaticissimo e anche un bell’uomo…ma la sua musica non mi trasmette nulla (SCUSA MICHELA!!!). Una cosa non mi è andata proprio giù, quando Fazio ha ringraziato Luciano per essere andato a Sanremo in onore della loro amicizia. Ecco…se fosse stato veramente un amico sarebbe andato in gara e non come superopsite. A casa mia questa si chiama marchetta e non prova d’amicizia. Per quanto mi riguarda, se sei italiano e vuoi il palco e l’audinece di Sanremo….vai in gara altrimenti vai al Festivalbar o come lo chiamano ora. 

Torniamo alla gara che è meglio…e lo facciamo con la rivelazione di quest’anno:

Renzo Rubino – Ora

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L’altra canzone era sicuramente una spanna sopra, ma anche questa ha il suo (grande) perché. Voto Finale: 8

Antonella Ruggiero – Da Lontano

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Può e deve fare di meglio. Voto Finale 5,5

Raphel Gualazzi & The Bloody Beetroots – Liberi O No

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Diciamo che dopo l’effetto sorpresa della prima serata e una somiglianza con Lasciami Libere le Mani di Gerardina Trovato (al tempo anche lei sotto contratto Sugar di Caterina Caselli), l’amore per questo brano è un po’ scemato. Voto Finale : 7

Cristiano De Andrè – Il Cielo è vuoto.

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Più convinto ma non a sufficienza per convincermi a comprare il suo album. Voto Finale: 5,5

Frenkie Hi-NRG – Pedala

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Questa canzone non la tollero. Voto Finale: 3

Gradita ospite sul palco Claudia Cardinale, stupenda e con un sorriso capace ancora di illuminare anche le anime più buie. La vera bellezza…

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La Cardinale legge (ma non consegna, visto che non c’era ombra di premi….bah) i vincitori dei premi speciali:

  • Premio Lucio Dalla Sala Stampa ai perturbazione
  • Premio Mia Martini a Cristiano De Andrè

Poi dicono che sul palco ci sia stato Stromae…

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…a me sembrava di rivedere Gigi Sabani che imitava Adriano Celentano… Grazie Fazio anche per questi stupendi ospiti internazionali….Grazie di cuore…

…si è esibito anche Riccardo Sinigallia

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L’ex dei Toromancino,come sapete, è stato squalificato per aver interpretato già qualche mese fa in pubblico la sua canzone. Meglio per lui…questo incidente d percorso gli ha dato più visibilità di quella che avrebbe potuto fare.

A questo punto si presentano i primi tre classificati ma non senza gli speciali divertenti Premi Littizzetto:

Premio Frangetta  a Noemi,  etc premio speciale a Renga Non C’e’ Mutanda Che Tenga!

Primi tre classificati sono dunque: Renzo Rubino, Raphael Gualazzi e Arisa. Grande escluso Francesco Renga. I tre si sfideranno nuovamente al telefoto.

Tanto per ammazzare il tempo…le otto nuove proposte ci ripropongono pezzi dei loro brani. A questo punto abbiamo tutti paura che Fazio faccia ricantare tutti…le canzoni finaliste, quelli esclusi…quelli dell’anno scorso… anche la Littizzetto, stremata, si siede a terra dichiarando di non farcela più e che i piedi non reggono. Meno male che siamo così fortunati da poter risentire anche Rocco Hunt….

A questo punto ce l’abbiamo fatta e questa lunga agonia sembra terminata….ma, dopo tanto attesa l’unico momento REALMENTE atteso viene rovinato dal profilo twtter del Corriere della sera che, in anticipo riaperto a tutti, ci informa che a vincere è Arisa.

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Ovviamente contentissimo per Arisa…ma l’amaro in bocca rimane per l’embargo tradito….

Mi ha fatto molto ridere la mancata reazione d’entusiasmo di Arisa con relativo autocommento di essa: “Non vi meravigliate, io non mi scompongo”

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ma vi ricordate del sipario che ha stentato ad alzarsi la prima serata? Mai segnale fu così premonitore…

Riassumendo questo Sanremo 2014:  Mai Na Goia.

AGGIORNAMENTO: Finalmente si conosce la classifica finale!!!

1) Arisa

2) Rapahel Gualazza

3) Renzo Rubino

04. Francesco Renga
05. Noemi
06. Perturbazione
07. Cristiano De Andrè
08. Frankie Hi-Nrg
09. Giusy Ferreri
10. Francesco Sarcina
11. Giuliano Palma
12. Antonella Ruggiero
13. Ron

#SANREMO2014 – QUARTA PUNTATA: NIENTE PAGELLE, NIENTE CLASSIFICHE…SOLO RIFLESSIONI.

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Ormai la quarta serata del festival sembra più un pretesto acchiappa ascolti che il Festival Di Sanremo. Se nel 2011 per me aveva senso fare una serata dedicata ai 150 anni dell’unione d’Italia, quelle a seguire sono state tutte serate forzate, che, con un pretesto celebrativo, quasi sembrano voler rinnegare gli sfarzi del Sanremo che fu. Lo spiega bene, involontariamente, proprio Fabio Fazio ieri sera che, introducendoci la serata dedicata ai grandi cantautori italiani, ci tiene a sottolineare (più o meno queste le sue parole) “Sanremo è Sanremo ma a Sanremo c’è anche il Club Tenco  che da spazio alla sperimentazione musicale, ai cantautori che è quello che ci piace tanto”. Mai frase sul palco dell’Ariston mi è sembrata fuori luogo come questa, se volessi riassumere con un detto popolare un po’ mi viene in mente “mai sputare nel piatto in cui mangi”.

Prima di continuare con la mia riflessione, ci tengo a fare qualche precisazione: la serata di ieri sera è stata, fino ad ora, la più riuscita delle quattro, ben strutturata, ben organizzata e veramente sentita. Il che non è affatto una cosa positiva per il Festivàl. Fabio Fazio dimostra di essere quindi un ottimo narratore di musica d’autore dimenticandosi però che non tutti hanno voglia di essere eruditi  ma che per molti spettatori Sanremo è solo un pretesto per svagarsi una settimana e pensare esclusivamente a quanto è bella la rima amore-cuore.

Che Tempo Che Fa è un ottimo programma di successo perfetto per il suo pubblico che difficilmente può ormai trovarne uno nuovo;  chi non conosce Fazio e Lucanina e i loro teatrini? Dopo molti anni se c’è qualcuno che non li ha mai visti all’opera è perché non guarda la TV. Perché dobbiamo essere noi popolo di Sanremo, che chiede almeno i fiori sul palco, quelli a doversi avvicinare forzatamente a un mondo che non ci appartiene e non il contrario? Non è quel mondo ad essere ospite nel nostro? Perché Sanremo non deve essere qualcosa che incontra il nostro gusto? Chi ha deciso che una qualsiasi canzone di Marcella Bella non valga tanto quanto, se non di più, di una canzone di Cristiano De Andrè?

Io, francamente, mi sono un po’ desolatamente stancato di questo snobismo nei confronto del Nazional.popolare: è tanto fuori luogo quello di voler sentire provenire dall’Ariston una canzone scritta da uno degli autori italiani più importanti della musica italiana, Cristiano Malgioglio?

Bisogna saper apprezzare tutta la musica e non essere snob di fronte al gusto altrui e in questi due anni, io che pago il canone, non mi sono sentito ne coccolato né apprezzato…anzi.

Continuo a precisare una cosa, ieri sera è stata una serata bellissima e piena di emozioni: io personalmente sono una grande estimatore di Gino Paoli che ritengo essere la vera definizione di cantautore: una persona che riesce a mettere in musica i suoi sentimenti e a cantarli come si deve senza strafare mai; magico il suo tributo di ieri ricordando due grandi della scuola genovese Luigi Tenco e Umberto Bindi, spesso dimenticato che ha pagato a caro prezzo quello di essere stato sempre e solo se stesso in un Italia bigotta e crudele.

Un altro momento che ha emozionato è sicuramente l’omaggio di Ron a Lucio Dalla, momento che ha sottolineato come le due canzoni portate in concorso da Ron non siano né rappresentative della sua grandiosa discografia né rendano giustizia alla sua carriera.

Ieri sera c’è stata anche la finale dei giovani con Zibba, che nel corso dei giorni ho iniziato ad apprezzare molto, viciniore dei premi Mia Martini e Lucio Dalla. Ma il trionfatore di questa categoria è stato Rocco Hunt, vittoria annunciata con lo stesso entusiasmo con il quale io ho appreso la notizia: nullo.

Come concludere tutto ciò? Credo che questo mio tweed racchiuda bene tutto il mio pensiero.

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Questa sera ci sarà la fnale e domani tornerà il mio pagellino.

Se avete voglia di commentario con me , il mio profilo twitter è questo: https://twitter.com/DiscoIgor

#SANREMO2014. PAGELLE, RIFLESSIONI E CLASSIFICHE TERZA SERATA.

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Bentornati al terzo appuntamento con la mia personalissima recensione del 64imo Festival di Sanremo. Andiamo a ripercorrere le tappe fondamentali della serata di ieri sera.

Confermo il giudizio di ieri sera su Sanremo & Sanromolo, l’anteprima targata Pif: il  conduttore televisivo/ autore televisivo/ regista/ scrittore siciliano ha preso completamente in pugno la situazione facendo vedere a pubblico sia quello che normalmente non vede del festival (comparse comprese che scopriamo servono a prendere il posto di qualcuno delle prime 10 file nel caso ci sia un buco in sala) che il divertente siparietto con Gianfranco Agus che, grazie a Pif, finalmente può assistere al suo primo festival in sala e direttamente dalla prima fila. Molto divertente vedere chi è il pubblico pagante di Sanremo. Voto: 8

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Si inizia quindi con la musica, ma Fazio Style che con la sua faccia tutta compiaciuta apre la terza serata con un ricordo e un omaggio allo scomparso direttore d’orchestra Claudio Abbado. Personalmente trovo questo tributo un po’ fuori collocamento.

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Io personalmente lo avrei inserito più tardi: messo all’inizio rischia solo di far annoiare i telespettatori, perché si sa, la musica classica non è per tutti…neanche se proposta in prima serata su Rai 1. Anzi.

Ma entriamo subito nel vivo della gara:

  • Renzo Rubino – Ora

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Confermo il giudizio della seconda serata, Rubino si merita a pieni voti il ruolo di big e dimostra di riuscire a sfornare sempre canzoni che possano essere apprezzate sia da un orecchio profano come il nostro che quello “elitario” della critica. Voto: 8

  • Gisy Ferreri – Ti porto a cena con me

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Più rilassata della serata di debutto.  Una di quelle canzoni che ti colpiscono agli ascolti successivi. Voto: 7

  • Frenkie Hi-NRG – Pedala

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Imbarazzantemente brutta. Voto: 3

  • Raphael Gualazzi con Bloody Beetroots – Liberi o no

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Performance vocalmente meno convincente rispetto alla prima serata. Il pezzo comunque c’è e sarà un sicuro successo di vendita. Voto: 7

  • Cristiano De André – Il cielo è vuoto

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Non è il capolavoro che volevano farci credere alla vigilia. Ne questa ne quella che non è passata. Anche lui meno nervoso rispetto al debutto. I suoi estimatori sicuramente ne sono molto soddisfatti. Voto: 5,5

A questo punto la gara viene interrotta dal monologo sulla bellezza (eh già…questi continuano…) di Luciana Littizzetto. Un monologo bipolare direi, a tratti molto bello ma allo stesso tempo a tratti scontato e patetico; tra le altre cose giurerei di aver sentito parte di quel monologo già in un’altra occasione. Però su un paio di cose dette dovremmo essere tutti concordi:

La bellezza non ha niente a che fare con la perfezione e la normalità!

Ognuno è bello a modo proprio ed è la normalità. Tutti siamo diversi. Un mondo di uguali è l’incubo totalitario come il nazismo che ammazzava i deboli e i diversi.

Finito il monologo, a rafforzare le parole entra  Dergin Tokmak che si esibisce in un bel ballo con l’ausilio delle sue stampelle.

Ma il ripristino della gara è lontana, infatti Fabio Caroli parla della bellezza secondo Van Gogh ma quando Fazio riprende la parole ecco che viene interrotto da una persona in sala che protesta sull’allungamento del brodo e vuole solo le canzoni in gara e la musica…e inizia a cantare…e viene buttato fuori…e il buttafuori inizia a cantare…e altra gente inizia a cantare…e a quel punto capisci che era tutta una finta protesta organizzata per far capire che quella della prima sera non lo era… e io, un po’, mi sento morire dentro. Perché al finto protestante un po’ ci avevo creduto.

Finalmente si torna cantare:

  • Francesco Sarcina – Nel tuo sorriso

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Sempre più credibile. Canzone dal sapore, odore e respiro sanremese. Molto convincente. Voto: 7,5

  • Perturbazione – L’Unica

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Indubbiamente tra le mie preferite di questo festival. Amo la melodia, la voce del cantante…etc. Voto: 8,5

  • Francesco Renga – Vivendo adesso

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Perfetta per Sanremo. In odor di vittoria…ma… Voto:7

  • Riccardo Sinigallia – Prima di andare via

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Una di quelle canzoni che pià l’ascolto e meno mi convince. Voto: 6

E’ il momento di un ospite che ha senso: un uomo è storia della radio, della televisione e che ha lasciato il segno con la sua partecipazione a Sanremo con Il Clarinetto: RENZO ARBORE

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Colore di fondotinta e di tinta a parte, è stata un’ospitata come ce ne vorrebbero: celebrativa ma allegra, briosa…piena di vita! Vi consiglio di recuperarla. Voto: 9

Si torna alla gara:

  • Noemi – Bagnati dal sole

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Non riesce a decollare come dovrebbe e vorrebbe. Peccato. La versione da disco è molto bella.. Voto: 7

  • Antonella Ruggiero – Da lontano

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Canzone che con gli ascolti successivi diventa sempre più “tua”. Voto: 6,5

  • Arisa – Controvento

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La cosa delle due canzoni mi aveva distratto…e mi era sfuggita la vera bellezza di questa canzone. Forse la più bella tra quelle finaliste e Arisa da delusione passa in un batter d’occhio in possibile vincitrice. Voto: 9,5

  • Ron – Sing in the rain

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no, amo Ron ma questa già mi ha stufato. Voto: 5

  • Giuliano Palma – Così lontano

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Canzone inutile. Categoria Vorrei Ma Non Posso. Occhiali rimuovere IMMEDIATAMENTE. Voto: 4,5

Un po’ di ospiti tanto per rendere quasi impossibile riuscire ad arrivare in fondo e ascoltare i giovani e sapere la classifica finale: Luca Parmitano, Damien Rice (ospite giusto all’orario sbagliato)…

Mezzanotte e mezzo, finalmente le nuove proposte:

Rocco Hunt – Nu Juorno Buono (voto 4)Veronica De Simone – Nuvole (voto:5,5), The Niro – 1969 (voto: 5), Vadim – La modernità (voto: 2)

Decisamente inferiori alla qualità di sieri sera. Passano Rocco Hunt e The Niro. Veronica De Simone, proveniente da The Voice, meritava una canzone più incisiva.

Ma ecco la classifica del telefoto finale valida per il 25% per il raggiungimento della vittoria:

1 Francesco Renga
2 Arisa
3 Renzo Rubino
4 Perturbazione
5 Raphael Gualazzi
6 Cristiano De Andrè
7 Giusy Ferreri
8 Antonella Ruggiero
9 Noemi
10 Riccardo Sinigallia
11 Francesco Sarcina
12 Giuliano Palma
13 Ron
14 Frankie Hi-Nrg

A me sembra una classifica condivisibile da parte del pubblico, comprese la comprensibile delusione per Noemi.

Riassumendo ecco la mia classifica:

1 Arisa
2 Perturbazione
3 Renzo Rubino
4 Francesco Sarcina
5 Raphael Gualazzi
6 Noemi
7 Giusy Ferreri
8 Francesco Renga
9 Antonella Ruggiero
10 Riccardo Sinigallia
11 Cristiano De Andrè
12  Ron
13 Giuliano Palma
14 Frankie Hi-Nrg

Se viete divertiti nel leggere questa recensione vi aspetto su twitter questa sera per commentare insieme la quarta puntata: https://twitter.com/DiscoIgor