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UN BOSS IN SALOTTO: RECENSIONE

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Sarò onesto, sono finito a vedere questo film per caso e quello che avevo sentito dire su questo film era così contrastante che non me ne ero fatto un’idea pre visione. La scelta “all’ultimo minuto” era tra questo e Colpi Di Fortuna, essendo quest’ultimo nella lista nera dei film che non vorrò mai vedere, io e la mia amica in incognito abbiamo optato per Un Boss In Salotto; tutto sommato abbiamo pensato che potevamo rifarci gli occhi con Argentero ;)

La trama è molto basiate: Ciro è un boss della camorra che,in attesa del processo,sconta gli arresti domiciliari in provincia di Bolzano, a casa della sorella Cristina e del di lei marito Michele. Cristina in realtà si chiama Carmela e ha mantenuto segreto le sue origini partenopee con tutte le conseguenze che l’arrivo del fratello possono avere nella sua apparente perfetta famiglia.

Il film sebbene sia una commedia all’italiana molto semplice e molto terra-terra, risulta essere molto godibile con molte battute azzeccate e recitazione impeccabile di tutti i suoi protagonisti: Rocco Papaleo nei panni del boss sembra quasi un fumetto, Paola Cortellesi bravissima a mantenere la parte della signora del nord con un accento impeccabile, Luca Argentero a suo agio come non avevo mai visto, menzione speciale ad una divertentissima Angela Finocchiaro nei panni della donna razzista e arrivista del nord. Anche i baby attori non se la cavano niente male…

La riuscita di questo film si deve quindi all’azzeccato cast che riesce a equilibrare bene una trama a volte scontata.

Riassumendo in una frase porte dire: se vi va di trascorrere un’ora e mezzo in allegria senza troppe pretese allora questo è il film che fa per voi. Non vi cambierà la vita ma vi metterà un sorriso sul viso.

Un’ultima nota di apprezzamento va sicuramente all’azzeccatissima colonna sonora, specialmente il trash di A Me Piac A Nutella del Piccolo Lucio che ben rappresenta l’esasperazione trash del filone neomelodico campano.

FESTIVAL DI SANREMO 2012. SERATA FINALE: VINCE EMMA

Finale.

Si inizia il festival con una sigla su All You Need Is Love con tante tante coppie esclusivamente eterosessuali scambiarsi un bacio…tutti baci veri. Anche troppo.

Ginni suppongo ami anche gli etero…

Entra Morandi. Solita roba.

Entrano Papaleo e Ivana, in un nude look che la rende nuovamente utile.

Inizia la gara.

Nina Zilli – Per Sempre

Bella è bella. Ma a questo giro ha esagerato ancora più delle serata precedenti con il suo tributo a Amt Winehouse. La canzone continua ad annoiarmi di banalità.

Voto Canzone: 5

Voto interpretazione: 6 (tante, troppe imprecisioni)

Voto look: 6

Loredana Berte e Gigi D’Alessio – Respirare

Questa canzone continua a scalare la mia personale classifica di gradimento. Anche se il remix è tutta un’altra storia…e continuo a preferirlo di gran lunga. Infatti lo ho scaricato da Itunes.

Voto Canzone: 8

Voto interpretazione: 8 (anche la Lory in grande forma vocale)

Voto look: 8. Finalmente Gigggggino vestito da adulto.

Entra Geppi Cucciari. Scalza. Perché dice che ha capito che in questo Sanremo per rimanere impresso devi scendere le scale senza qualcosa.

Geppi sia a battuta pronta che a battuta libera si dimostra un cavallo di razza. Assolutamente credibile in tutti i ruoli.

Emma – Non è L’Inferno

Questa canzone continua a non piacermi. Ufficiale. Mi infastidisce all’orecchio.

Ci prova  anche in versione look alla Belen e capello stile anni 20. Risultato poco generoso.

Voto Canzone: 4

Voto interpretazione: 8 (Brava e intenso lo è)

Voto Look: 4

Samuele Bersani – Un pallone.

Una grande palla. E basta.

Voto Canzone: 4

Voto interpretazione: 5

Voto Look: 6

Dolcenera – Ci Rivediamo a casa

Una di quelle canzone che ad ogni ascolto migliora.

Per quanto riguarda il look, nonostante il tentativo, troppi muscoli non si sposano bene con mini abiti.

Voto Canzone: 8

Voto interpretazione: 9

Voto Look: 5

Pierdavide Carone e Lucio dalla – Nanì

Carone rimane una delle cose più interessanti che secondo me sono usciti da Amici. La sua voce è molto bella e il suo stile compositivo è maturo. Questa canzone è ben strutturata e intensamente interpretata. Bel testo. But it’s not my cup of tea, come direbbero gli inglesi.

Voto Canzone: 6

Voto interpretazione: 8

Voto Look: 6

Noemi – Sono Solo Parole

Voce spezzata a momenti. Ma canzone talmente emozionante che non riuscire ad emozionarsi sentendola è impossibile.

Noemi però deve trovare uno stile di look…ancora troppo pecoreccio.

Voto Canzone: 10

Voto interpretazione: 8

Voto Look: 6

Arisa – La Notte.

LA canzone di Sanremo 2012.

Voto Canzone: 10

Voto interpretazione: 10

Voto Look: 8

Eugenio Finardi – E tu Lo Chiami Dio

Bravo. Bella canzone…ma non mi arriva.

Voto Canzone: 6

Voto interpretazione: 7

Voto Look: 5

Francesco Renga – La Tua Bellezza.

Io dire la sua bellezza…sempre più bono. Ma come è possibile? Credo che gli si perdono anche di aver votato Lega…

La canzone in più è sempre meglio.

Voto Canzone: 8

Voto interpretazione: 8

Voto Look: 10

Arriva Centano. IO mi adagio su divano…e mi si chiudono gli occhi. Onestamente mi sveglio giusto in tempo per l’esibizione di Casiillo. Evidente mente non è ancora mezzanotte.

Torna Geppi, vestita da Geppi al G’Day. E intervista un confuso Morandi che si diverte a farsi prendere in giro. Carino. Finalmente qualcosa d’azzeccato.

Ospiti i Cramberries, cantano Zombiee e un’altra. Dolores fa intendee che non je ne frega una ceppa di Sanremo quando non viene ospite.

Classifica provvisoria.

Per il televoto è

  1. Arisa
  2. Emma
  3. Bertè/D’Alessio
  4. Noemi
  5. Carone/Dalla
  6. Dolcenera

La stampa assegna il voto a Noemi che passa in prima posizione. Le tre finaliste che si contengono la vittoria al televoto sono quindi:

  1. Noemi
  2. Arisa
  3. Emma

Ospiti nuovamente Luca E Paolovestiti da Clown. Non so cosa vogliano.

Ivana/Ivana fa un altro indimenticabile balletto sulle note di These Boots Are Made For Walking con tanto di stivali domopack. Tutto molto bello.

Arifanno cantare le tre finaliste.

Inizia Noemi che dà la migliore interpretazione della canzone di tutte le serate.

Seconda è Emma aggressiva…e con quella canzone fa anche impressione quando urla.

Arisa ancora più dolce e emozionata del solito. Commovente.

Canta Papaleo. Noia (anche se fa molto figo de che Papaleo è la rivelazione del festival etc etc etc).

Geppi fa un bellissimo discorso che ci fa sorridere fino alla fine. Non mancando di ricordarci che quello che conta nella vita sono cose serie…

Nina Zilli per l’Eurovision.

Premio alla critica per Samuele Bersani.

Vince Emma Marrone.

Questa settimana sarei potuto uscire.

FESTIVAL DI SANREMO. TERZA PUNTATA: MA SANREMO NON ERA SANREMO?

 

Ammetto che scrivere questo blog non è e non è stato facile. L’ho iniziato almeno tre volte. Il primo approccio era di fare una telecronaca come per le prime de serate. Ad un paio di esibizioni mi sembrava ovvio che questo non sarebbe successo. La piega della serat non era delle più coinvolgenti. Man mano che i duetti andavano avanti i miei appunti andavano diradandosi sempre più e i miei tweet andavano ad aumentare con frasi di sconforto e amarezza. Ad un certo punto avevo deciso che il mio blog sarebbe stato della lunghezza massima di 140 caratteri, la lunghezza massima di un tweet, questo:

 

A me oscuri utilità e fine di questa orrendo spettacolo.

 

Poi ho deciso che magari due righe in più non avrebbero fatto male. Forse è stata l’apparizione di Patti (con la i) Smith o forse il vestito da bambina horror della Bertè. Fatto sta che sono qui a scrivere.

Questa terza puntata è stata veramente l’essenza di questo festival: prossimazione e luoghi comuni.

I duetti spesso e volentieri fuori luogo (Macy Gray assolutamente sopravvalutata e fuori luogo in quello che sarebbe potuto essere uno straordinario omaggio alla Bertè). Una leggenda come Brian May che si ritrova a cantare con Irene Fornaciari. La standing ovation a Patti Smith e la sua bellissima Because The Night che viene rovinata da ciò che l’ha seguita: la canzone sulla Foca cantata da Pappaleo. E poi la gara. Che fine ha fatto la gara?

C’era una volta il Festival della Canzone Italiana.

Oggi cosa abbiamo? Ben CINQUE serate per 14 misere (e mediocri nella maggior parte) canzoni. Che spesso passano in secondo piano. Nella terza serata addirittura non vengono accennate se non per le quattro che dovrebbero che si contengono i due posti del ripescaggio. E a che ora inizia la gara? Alle 00:45. In questo momento sono le 01:18 e ancora non accennano a dirci chi passa il turno.

Che fine ha fatto il Festival Di Sanremo? Eppure l’anno scorso sembrava essere tornato ai suoi massimi splendori. Quest’anno è un insulto a tutti quegli sfigati che, come me, aspettano 360 giorni per questo grande evento.

Poi un appunto: bella si l’idea di riportare i duetti con le star internazionali…ma il bello degli anni passati di questa operazione era che cantavano altre versioni delle CANZONI IN GARA!!!

Se vogliamo fare una sera per celebrate l’Italia…possiamo sempre farla. In Un altro momento. Non durante Sanremo!

Quest’anno è come se Sanremo fosse ospite o fosse stato inghiottito da altre trasmissioni.

Aridateme Pippo! O Bonolis…o perché no Fiorello.

Non ho molto da aggiungere se non che hanno ripescato Carone/Dalla e D’Alessio/Bertè (e meno male). E comunque sono le 00:24.

A domani…sperando in una cosa decente!

 

Ps. Ma che s’è (o non s’è) magnata Sarah Jane Morrris?

Ps2. Nella classifica di Itunes al momento la più scaricata è Noemi. Tra i giovani Celeste gaia e la sua Carlo. Che vi avevo detto io? ;)