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#SANREMO2013 QUARTA SERATA

Serata dedicata alla storia di Sanremo…vediamo che  succede…

Pippo baudo premio antonio maggio

La Littizzetto scende vestita da bambolina con un vestito ispirato a quello di Nilla Pizzi… devo dire che non sta male!

Intro sulla tragicità delle canzoni di Sanremo….che pesantezza quando era chiamata Musica Leggera!!!

Gradevole interpretazione arrangiamento.

Voto: 7

Il secondo cantante è Daniele Silvestri con “Piazza grande” (del 1972)

un po’ troppo snaturata e solcinata per i miei gusti…

Voto: 5

Viene presentata la giuria: Nicola Piovani, Eleonora Bagnato, Stefano Bartezaghi, Cecilia Con Un Cognome, Serena Dandini, Claudio CUccoluto, Rita Marcotulli, Paolo Giordano, Neri Marcorè (che prende il posto dell’ascessato Carlo Verdone) ed infine Nicoletta Mantovani Pavarotti.

Si torna alla musica con Annalisa Scarrone  ed Emma Marrone eseguiranno “PER ELISA” (del 1981)

Una delle più belle canzoni di Sanremo di sempre in una bella ed emozionante versione. L’unica domanda è: perché loro sono in due e gli altri erano da soli?

Voto: 8

Prossimi Marta sui tubi e Antonella Ruggiero con “NESSUNO” (del 1959)

Bella versione…

Voto: 7

Ospiti I Quattro Figli Di… Io li ho sempre amati! Ho un debole per i vari Parenti Di… Rosita Celentano in particolare…

A seguire Raphael Gualazzi in “LUCE (tramonti a nord est)” (del 2001)

Ovvero come rovinare una canzone…

Voto: 4

E’ arrivato il turno dei Modà – con Adriano Pennino al pianoforte – eseguiranno “IO CHE NON VIVO” (del 1965) di Pino Donaggio.

Ho l’impressione che a mio padre piacciano I Moda… io foglio di bimbominkia…e chi lo avrebbe mai detto?

Voto: 7

Sul palco Simone Cristicchi ci regala la sua versione di “CANZONE PER TE” (del 1968)

Bel compito a casa…

Voto: 6

Si continua con Simona Molinari e Peter Cincotti – con Franco Cerrialla chitarra – eseguono “TUA” (del 1959)

Madonna che due palle….

Voto: 2

Il turno della mia diva preferita di questo festival: Maria Nazionale e il chitarrista Mauro Di Domenico con “PERDERE L’AMORE” (del 1988)

“Se ne è cadut u teatr…”

Voto: 8

Arriva Marco Mengoni si esibisce in “CIAO AMORE CIAO” (del 1967) a suo tempo cantata da Luigi Tenco

Intenso…ma il confronto rimane schiacciante.

Voto: 7

Tributo a Mike ♥♥♥: Svelano la statua a Sanremo…all’urlo di “ALLEGRIAAAA”, presenti la famiglia del presentatore. Si, anche Daniela!

Dopo Mile, Elio e le Storie Tese e… Rocco Siffredi cantano “UN BACIO PICCOLISSIMO” (1964) che rese famoso Robertino

Io apprezzo molto le qualità artistiche di Rocco… e quelle di Elio. Divertente…molto.

Voto: 9

Si continua con Max Gazzè con “MA CHE FREDDO FA” (del 1969) già cantata da Nada

na mezza chiavica…

Voto: 6 per la simpatia

Ospite Pippo Baudo. Perché Sanremo è Sanremo!

E’ il turno di Chiara in Almeno Tu Nell’universo di Mia Martini

Incomincio a dubitare del mio amore per Chiara…

Voto: 6

Finiamo con gli Almamegretta eseguono “IL RAGAZZO DELLA VIA GLUCK“ (del 1966) di Adriano Celentano, ma senza Raiz perché è venerdì e per motivi religiosi non si può esibire…

Vabbe…questi ormai non “sono più nel pezzo” da un bel..pezzo. Ah Ah Ah…ho fatto la battuta….

Voto: 4

Dopo un ospite che suonava il piano, tale Stefano Bollani, (si…sono ignorante…) finalmente alle 23:50 inizia la gara dei giovani…che se poi uno di loro fosse stato minorenne neanche poteva cantare tra 10 minuti!

Antonio Maggio. La canzone mi piace molto…come se fosse conosciuta…ah si… è molto somigliante a Gipsy Woman di Crystal Water!!! Voto: 8

Ilaria Porceddu con un vestito che sembra lo stesso. oRore. Voto: 7

I Blastema. Du palle sti finti rocker… Voto: 5

Finalmente Renzo Rubino con la sua Il Postino (Amami Uomo) che oltre per l’ovvia empatia con il testo, la canzone  mi piace proprio per la sua struttura e armonia musicale. Voto: 9

Caetano Veloso…..devo aggiungere altrooooooo zzzzzzzzzzzzzzZZZZZZzzzz

Premio per il miglior testo va a Le Parole Non Servono Più de Il Cile. Oh Questa?!

Rockfeller….quando ero piccolo mi faceva ridere tanto… ora un po’ meno…

Il premio Mia Martini a Renzo Rubino.

Vince la categoria giovani: ANTONIO MAGGIO.

Spero di non non aver trasmesso entusiasmo da questo post…perché vuol dire che ho raccontato bene quello che ho vissuto: NOIA.

A domani.

#SANREMO2013 TERZA SERATA

nazonale-maria

Per questioni di lavoro sono arrivato in ritardo a questa terza puntata di Sanremo. Mio padre mi informa che ho perso il duetto tra Fazio e al Littizzietto sulle note di Vattene Amore (che riproporranno comunque alla fine). Arrivo giusto in tempo per la fine di una delle canzoni che meno mi ha convinto:

Simona Molinari e Peter Cincotti – La Felicità.

Non ricordo come si chiama ma l’altro giorno mi hanno fatto vedere i vari possibili plagi e questa veramente ne ha troppi…

Voto: 4

Si continua con Marco Mengoni – L’essenziale

Continua a non dirmi nulla di che…

Voto: 5

E’ il turno di Elio E Le Storie Tese – La Canzone Mononota

Mi fa morir dal ridere…ma proprio tanto…e credo di essere normale!

Voto: 9

Luciana taglia un pezzo di barba a Vessicchio. Momento molto divertente. Stupido, ma divertente.

Arriva la simpaticissima e biondissima Malika Ayane – E Se Poi

Ma per quanto io cerchi di farmela piacere, la canzone rimane pallosa.

Voto: 4

Luciana si prende il palco prima con un monologo, a tratti divertente, a tratti noioso a tratti geniali sul perchè (non) amare (nonostante tutto) gli uomini. Passa poi ad un momento serio per ricordare che l’amore non conosce differenza e, soprattutto, violenza. E per divertirci a scopo di un bel messaggio si lancia in una danza con tante donne con lei per continuare il discorso del flash mob lanciato per oggi. Maggiori info qui.

Eccoli…loro… Marta Sui Tubi – Vorrei 

Riapritemi i tubi del gas. E’ tornata Marta. Neanche sulla spiegazione del loro nome riesco a rimanere impressi e popolari…

Voto: 0

La prossima a cantare è la vincitrice di X Factor Chiara – Il futuro che sarà:

Nonostante la canzone sia “solo” carina, lei rimane una speranza della MIA musica italiana.

Voto: 7

Ospite Roberto Baggio. Uomo saggio. Qualsiasi cosa io possa dire sminuirei quello che ha detto lui. Vi consiglio di andare a recuperarlo su youtube.

Si continua con Max Gazzè – Sotto casa

Accattivante e ruffiana. Ci piace.

Voto: 8

Ormai non è Sanremo senza un amico di Maria: Annalisa – Scintille

Bella, brava, convincente…sicuramente l’album sarà mio!

Voto: 9

Arriva lei, l’unica vera diva del festival: Maria Nazionale – E’ Colpa mia

La amo. Voglio lei come mia vincitrice.

Voto: 10

…si passa a lui… Simone Cristicchi – La prima volta che sono morto

#Cristicchi dopo #marianazionale è come un thè dopo uno sciottino di Rum & Pera…” questo il mio tweet.

Voto: 4

Ospite Antony & The Johnsons.… bravissimo…. but not my cup of tea…I drink coffee!!!

Si torna alla gara con i Modà – Se si potesse non morire

A mio padre piace questa dei Modà e pensa che vinceranno.  La fine del mondo è vicina!

Voto: 7

Proseguiamo con Daniele Silvestri – A Bocca Chiusa

Io amo Silvestri alla follia…ma questa sicuramente non è tra le mie sue preferite…

Voto: 6

Con titubanza passiamo agli Almamegretta – Mamma Non Lo Sa

Boh…un tempo me piacevano. Lui è bono… ma non lo capisco… boh… sono confuso. Che faccio? Rimando a settembre? Come mai capisco tutto quello che dice Maria Nazionale ma nulla di quello che canta lui?!

Voto: 5

Raphael Gualazzi – Sai (ci basta un sogno)

Sai, ci basta un sogno….quello di interrompere questo momento.

Voto: 4

Il turno dei giovani (che quest’anno mi sembrano in gran forma).

Andrea Nardinocchi (dirige Andrea Mirò), Antonio Maggio (ex Aram Quarter di X factor), Paolo SimoniIlaria Porceddu (ex X factor)… 3 su quattro meriterebbero di passare (Simoni non mi è piaciuto)…

E’il momento dell’ospite, arriva….Albanooooooooo: inizia con Nostalgia Canaglia e poi passa a E’ La Mia Vita…

In sala c’è una signora in rosso supermegafomentata con la gintografia di una foto di lei e Albano…

SE QUALCUNO AVESSE QUELLO SCREENSHOT ME LO FACCIA AVERE AL PIU’ PRESTO POSSIBILE!!! :)))

Poi con la Chiatti, la Litti e Fazio tutti a cantare Felicità…. Ma di Romina c’è ne una…

Tra i giovani vanno in finale Antonio Maggio e Ilaria Porceddu.

Questa la classifica provvisoria (che conterà il 25% sul risultato finale)

14) Almamegretta

13) Marta sui tubi

12) Malika Ayane

11) Simone Cristicchi

10) Max Gazzè

9) Daniele Silvestri

8) Elio E Le Storie Tese

7) Maria Nazionale

6) Simona Molinari & Peter Cincotti

5) Raphael Gualazzi

4) Chiara

3) Annalisa

2) Moda

1) Marco Mengoni

Come avete capito dai miei voti non sono proprio convinto di tutto ciò…

La Litti e Fazio intonano nuovamente Vattene Amore….e buonanotte. A domani :)

ROSITA CELENTANO – GRAZIE A DIO E’ GAY: RECENSIONE E RIFLESSIONE

 

Sono venuto a conoscenza di questo libro grazie ad un’intervista fatta a Rosita Celentano al Cristina Parodi Live.

Devo dire che Rosita Celentano è sempre stata una persona che ho ascoltato volentieri e in questa intervista ho costatato in lei una consapevolezza che non avevo mai notato prima. Rimango incuriosito dall’idea di questo libro.

L’altro giorno entro nella libreria che si trova all’Auditorium a Roma e mi ricordo che c’era un libro che volevo comprare…solo non ricordavo quale. Vago come un’anima in pena per i vari scaffali cercando “qualcosa di leggero e piacevole” (cit mia alla commessa che cercava invano di aiutarmi). Continuo a vagare e mi reco alla sezione “letture femminili” dove, tra i vari, noto il nuovo libro di Sophie Kinsella – che è senza dubbio una delle mie autrici preferite-…ma capisco che non era quello che cercavo! Continuo a spulciare fino a quando non mi appare il bel sorriso di Rosita…e con un sospiro di sollievo, che fa molto divertire la commessa, ho avuto l’illuminazione: quello che necessitavo era Grazie A Dio E’ Gay.

Se all’apparenza questo libro sembra essere quasi una cosa frivola, bastano in realtà poche pagine per capire che, forse, ci troviamo di fronte a un libro che potrebbe e dovrebbe far discutere.

Già dalla prefazione, firmata da Dario Fo e Franca Rame con Dialogo Da Un Testo Di Ovido, si capisce che questo è un libro politicamente scorretto che vuole semplicemente smontare i concetti e preconcetti del politicamente scorretto stesso.

Una cosa che ho apprezzato molto è la passione con cui questo libro è scritto, l’approfondimento che, seppure in poco più d 100 pagine, riesce a venire fuori e il quadro vero e imbarazzante con il quale vengono dipinti i maschi eterosessuali.

Questo libro non è, a differenza di quello che anche io credevo, un libro per gay…ma per tutti quegli eterosessuali che ancora hanno paura di avvicinarsi al mondo omosessuale come fosse una malattia infettiva.

Mi piace come si passa da argomenti frivoli allo smantellamento di qualsiasi dogma anti-gay religioso in un battito di ciglia, come tutto ha senso e continuità. Mi piace come l’omosessuale viene descritto con sconveniente verità, perché qui non è un gay (o una lesbica) che cerca di far capire il proprio io e il suo mondo circostante, ma è una donna etero che palesemente vive da sempre nel mondo circostante di tanti gay. E li osserva, li analizza e li comprende. Molto.

Qui vengono messe a dura prova tutte le certezze omofobe con dati, informazioni e riflessioni inequivocabili.

Nell’intero libro si capisce l’amore che Rosita Celentano ha sempre ricevuto da parte di omosessuali e, di conseguenza, quello che lei prova per loro. Per noi. Ci sono momenti in cui ho pensato “vorrei averla come amica” poiché è riuscita a spiegare cose del mio mondo meglio di come io stesso avrei potuto fare.

Non voglio dire che Grazie A Dio E’ Gay è il libro del secolo, ma sicuramente è un piccolo grande libro…con un’unica pecca: tra le icone massime gay non viene menzionata immediatamente Raffaella Carrà. A un gay, questo, non sarebbe successo! ;)

Grazie A Dio E’ Gay è palesemente una provocazione, che spero aiuti le persone più distratte e ancora confuse sull’argomento a capire meglio come stanno le cose.” (Grazie A Dio E’ Gay, pag 49).