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PERTURBAZIONE – MUSICA X (SANREMO EDITION) : RECENSIONE

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Nonostante siano attivi da più di 25 anni, i Perturbazione stanno avendo la loro prima vera esposizione commerciale in questo 2014 grazie alla partecipazione del 64imo Festival di Sanremo con la riuscitissima L’Unica.

Musica X è uscito l’anno scorso e ristampato in queste settimane con l’aggiunta dei brani presentati alla kermesse canora.

In realtà i Perturbazione me li ha fatti conoscere la mia amica Gabriella (esperta di musica indie italiana) questa estate…Monogamia (nella speciale Gabry Version) è stata uno dei tormentoni dell’estate 2013 (insieme a Zero Carboidrati di Immanuel Casto).

Quando vennero annunciati come partecipanti del festival devo ammettere che il sapere chi fossero mi hanno fatto sentire un po’ speciale.

Ma tornando a noi e all’album: i Perturbazione con Musica X ci regalano un ottimo esempio di compromesso commerciale grazie anche all’ausilio della produzione di Max Casacci dei Subsonica.

De L’Unica ne ho già parlato entusiasta nelle pagelle del Festival, mentre l’altro brano presentato a Sanremo, L’Italia Vista Del Bar, è più un album track che un singolo.

Se l’esperienza sanremese vi ha messo curiosità nei confronti della band piemontese, allora l’album non vi deluderà: brani come Musica X, la già citata Monogamia, Chiticapisce e Lagàmi incontreranno sicuramente i vostri gusti.

La canzone che personalmente trova la più riuscita è Oxessione in duetto con Erica Mou (nuove proposte a Sanremo 2012) che con il suo ritornello “che occhi grandi che hai dal buco della serratura” diventa da subito un’ossessione canterina (quelle canzoni che ti rimangono in testa per ore e ore…).

Nell’album è presente anche un duetto con Luca Carboni, I baci Vietati, che accentua l’attenzione del potenziale radiofonico dei Perturbazione e della facilità di immedesimazione nei testi.

Riassumendo: Musica X è un piacevole viaggio nella più gradevole musica italiana dove tradizione, sperimentazione e innovazione trovano un equilibrio difficile da trovare in questi ultimi anni. E’ evidente che la gavetta porta sempre a decisione di vita sagge.

Voto: 8

Per scaricare Musica X da iTunes cliccare qui, per ascoltarlo da Spotify:

ARISA – SE VEDO TE: RECENSIONE ALBUM

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Non bisogna farsi ingannare da Controvento, la canzone vincitrice del 64ismo Festival di Sanremo, perché Se Vedo Te è molto di più. Controvento –unico brano scritto di questo album scritto da Giuseppe Anastasi che fino ad ora si era occupato di quasi tutta la produzione discografica della cantante di Pignola-  rappresenta un perfetto ponte tra l’Arisa che conosciamo e quella che è diventata e che sarà.

In questo anno di assenza dalle scene è evidente che Arisa abbia ascoltato tanta musica e abbia cercato autori e sonorità che potessero aiutarla a fare tirar fuori altre sfaccettature della sua anima musicale. E’ evidente che Arisa abbia trovato in Cristina Donà l’anello mancante.  Canzoni come Lentamente (Il primo che passa) -portata anch’essa a Sanremo-, Chissà Cosa Diresti e la title track Se Vedo Te sono perfetti esempi di come la voce di Arisa ben si presta a tutte le sonorità.

Bellissimi i testi che portano il nome di Rosalba Pippa come autrice (La cosa più importante, Quante parole che non dici e Stai bene su di me).

Personalmente trovo che la vera chicca dell’album sia la canzone scritta da Dente, Sinceramente, che è un perfetto esempio della musica italiana dalla quale molti colleghi e colleghe dovrebbero prendere esempio.

Sinceramente ho fatto tutto quello che dovevo, ho detto pure una bugia. Sinceramente

Riassumendo, un bellissimo album che impone Arisa come una delle migliori esponenti di Made In Italy sul mercato, che riesce ad accontentare critica e pubblico. Voto: 9

  1. L’ultima volta – 3:20 (Testo e musica: Angelo Trabace)
  2. Chissà cosa diresti – 3:43 (Testo: Cristina Donà – Musica: Cristina Donà e Saverio Lanza)
  3. La cosa più importante – 4:02 (Testo e musica: Christian Lavoro e Rosalba Pippa)
  4. Se vedo te – 4:25 (feat. Cristina Donà) (Testo: Cristina Donà – Musica: Cristina Donà e Saverio Lanza)
  5. Lentamente (Il primo che passa) – 3:50 (Testo: Cristina Donà e Rosalba Pippa – Musica: Saverio Lanza e Cristina Donà)
  6. Quante parole che non dici – 3:48 (Testo e musica: Antonio Di Martino e Rosalba Pippa)
  7. Sinceramente – 2:34 (Testo e musica: Dente)
  8. Dici che non mi trovi mai – 3:46 (Testo: Cristina Donà – Musica: Cristina Donà e Saverio Lanza)
  9. Dimmi se adesso mi vedi – 3:01 (Testo e Musica: Marco Guazzone)
  10. Controvento – 3:37 (Testo e musica: Giuseppe Anastasi)
  11. Stai bene su di me – 2:57 (Testo e musica: Antonio Di Martino e Rosalba Pippa)

Potete acquistare Se Vedo Te nei migliori negozi di dischi (migliori perché sono gli unici rimasti..) e su iTunes cliccando qui.

Per ascoltarlo in modo LEGALE, potete farlo su Spotify:

#SANREMO2014 : SERATA FINALE – PAGELLE, COMMENTI E RIFLESSIONI…E CLASSIFICA FINALE

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Ultima serata del 64imo Festival di Sanremo. E come vedete dalla foto io ero pronto in azione a non farmi scappare neanche un minuto.

Come ormai sanno anche i muri ha vinto Arisa con Controvento. Ma se siete qui immagino vi vada di ripercorrere insieme l’ultima tappa di questa estenuante settimana;

Immancabile Pif e il suo Sanremo & Sanromolo, ultima puntata che vale di essere vista non solo per la sognar di 105 anni che dice “Le Gemelle Kessler? Ci sono ancora?!”.

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Un mito. Voto Finale per l’anteprima targata Pif: 7,5

Ormai, come di tradizione, l’inizio è solo un pretesto per l’ennesima marchetta di una fiction: a questo turno tocca aTerence Hill che, nei panni di Don Matteo, sposa Fabio Fazio e Luciana Littizzetto.

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Si inizia relativamente presto, considerati i tempi di questi giorni, con la gara. Ecco il primo cantante in gara:

Giuliano Palma – Così Lontano

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Senza occhiali da sole la canzone è già più digeribile e lui meno “personaggio” e più interprete sembra più convincente… Voto Finale: 5

Noemi – Bagnati Dal Sole

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Alla quinta giornata è inevitabile che ormai ci sia anche un giudizio viziato dalle versioni da disco; amo Noemi di per se e in questi giorni è sicuramente una di quelle che ho ascoltato maggiormente. La Scopelliti questa sera anche molto bella. Voto Finale: 8

Ron – Sing In The Rain

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…dopo ieri sera, sentire questa canzone dalla voce di Ron lascia un po’ l’amaro in bocca…. Voto Finale: 5 (con raccomandazione)

Arisa – Controvento

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In loop da due giorni. Meravigliosa. Voto Finale: 10

Francesco Sarcina – Il Tuo Sorriso

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La canzone  ascoltata con l’idea che è la canzone di un padre scritta per il proprio figlio diventa speciale… Voto Finale: 8

A questo punto c’è un ospite (di ritorno): Maurizio Croda

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Un monologo politico sull’Italia. Assolutamente fuori luogo. Non credo questo sia il palco giusto. anche noi meritiamo di svagarci con sana leggerezza. Sanremo NON dovrebbe mai trattare la politica, specialmente con opinioni del tutto personali.  Voto: 1

Fortunatamente si torna con la gara.

Perturbazione – L’unica

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Bella, allegra, ben interpretata. Voto Finale: 9, 5

GIusy Ferreri – Ti Porto A Cena Con Me

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Il mio amore per questa canzone è durato come un gatto in tangenziale. Voto Finale: 6

Francesco Renga – Vivendo Adesso

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La canzone sanremese per antonomasia. Bella ma a volte sembra che sia stata costruita forzatamente su una formula perfetta per Sanremo. Voto Finale: 7,5

Un altro ospite musicale, questa volta è il turno di Ligabue che torna sul palco dopo la prima apparizione di martedì.

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Non so dirvi come è stato perché ho girato. Un po’ come era successo con Claudio Baglioni, Ligabue non incontra i miei gusti musicali: mi sembra che faccia sempre le stesse due canzoni cambiano i testi. Per carità, lo trovo simpaticissimo e anche un bell’uomo…ma la sua musica non mi trasmette nulla (SCUSA MICHELA!!!). Una cosa non mi è andata proprio giù, quando Fazio ha ringraziato Luciano per essere andato a Sanremo in onore della loro amicizia. Ecco…se fosse stato veramente un amico sarebbe andato in gara e non come superopsite. A casa mia questa si chiama marchetta e non prova d’amicizia. Per quanto mi riguarda, se sei italiano e vuoi il palco e l’audinece di Sanremo….vai in gara altrimenti vai al Festivalbar o come lo chiamano ora. 

Torniamo alla gara che è meglio…e lo facciamo con la rivelazione di quest’anno:

Renzo Rubino – Ora

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L’altra canzone era sicuramente una spanna sopra, ma anche questa ha il suo (grande) perché. Voto Finale: 8

Antonella Ruggiero – Da Lontano

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Può e deve fare di meglio. Voto Finale 5,5

Raphel Gualazzi & The Bloody Beetroots – Liberi O No

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Diciamo che dopo l’effetto sorpresa della prima serata e una somiglianza con Lasciami Libere le Mani di Gerardina Trovato (al tempo anche lei sotto contratto Sugar di Caterina Caselli), l’amore per questo brano è un po’ scemato. Voto Finale : 7

Cristiano De Andrè – Il Cielo è vuoto.

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Più convinto ma non a sufficienza per convincermi a comprare il suo album. Voto Finale: 5,5

Frenkie Hi-NRG – Pedala

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Questa canzone non la tollero. Voto Finale: 3

Gradita ospite sul palco Claudia Cardinale, stupenda e con un sorriso capace ancora di illuminare anche le anime più buie. La vera bellezza…

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La Cardinale legge (ma non consegna, visto che non c’era ombra di premi….bah) i vincitori dei premi speciali:

  • Premio Lucio Dalla Sala Stampa ai perturbazione
  • Premio Mia Martini a Cristiano De Andrè

Poi dicono che sul palco ci sia stato Stromae…

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…a me sembrava di rivedere Gigi Sabani che imitava Adriano Celentano… Grazie Fazio anche per questi stupendi ospiti internazionali….Grazie di cuore…

…si è esibito anche Riccardo Sinigallia

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L’ex dei Toromancino,come sapete, è stato squalificato per aver interpretato già qualche mese fa in pubblico la sua canzone. Meglio per lui…questo incidente d percorso gli ha dato più visibilità di quella che avrebbe potuto fare.

A questo punto si presentano i primi tre classificati ma non senza gli speciali divertenti Premi Littizzetto:

Premio Frangetta  a Noemi,  etc premio speciale a Renga Non C’e’ Mutanda Che Tenga!

Primi tre classificati sono dunque: Renzo Rubino, Raphael Gualazzi e Arisa. Grande escluso Francesco Renga. I tre si sfideranno nuovamente al telefoto.

Tanto per ammazzare il tempo…le otto nuove proposte ci ripropongono pezzi dei loro brani. A questo punto abbiamo tutti paura che Fazio faccia ricantare tutti…le canzoni finaliste, quelli esclusi…quelli dell’anno scorso… anche la Littizzetto, stremata, si siede a terra dichiarando di non farcela più e che i piedi non reggono. Meno male che siamo così fortunati da poter risentire anche Rocco Hunt….

A questo punto ce l’abbiamo fatta e questa lunga agonia sembra terminata….ma, dopo tanto attesa l’unico momento REALMENTE atteso viene rovinato dal profilo twtter del Corriere della sera che, in anticipo riaperto a tutti, ci informa che a vincere è Arisa.

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Ovviamente contentissimo per Arisa…ma l’amaro in bocca rimane per l’embargo tradito….

Mi ha fatto molto ridere la mancata reazione d’entusiasmo di Arisa con relativo autocommento di essa: “Non vi meravigliate, io non mi scompongo”

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ma vi ricordate del sipario che ha stentato ad alzarsi la prima serata? Mai segnale fu così premonitore…

Riassumendo questo Sanremo 2014:  Mai Na Goia.

AGGIORNAMENTO: Finalmente si conosce la classifica finale!!!

1) Arisa

2) Rapahel Gualazza

3) Renzo Rubino

04. Francesco Renga
05. Noemi
06. Perturbazione
07. Cristiano De Andrè
08. Frankie Hi-Nrg
09. Giusy Ferreri
10. Francesco Sarcina
11. Giuliano Palma
12. Antonella Ruggiero
13. Ron

#SANREMO2014 – QUARTA PUNTATA: NIENTE PAGELLE, NIENTE CLASSIFICHE…SOLO RIFLESSIONI.

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Ormai la quarta serata del festival sembra più un pretesto acchiappa ascolti che il Festival Di Sanremo. Se nel 2011 per me aveva senso fare una serata dedicata ai 150 anni dell’unione d’Italia, quelle a seguire sono state tutte serate forzate, che, con un pretesto celebrativo, quasi sembrano voler rinnegare gli sfarzi del Sanremo che fu. Lo spiega bene, involontariamente, proprio Fabio Fazio ieri sera che, introducendoci la serata dedicata ai grandi cantautori italiani, ci tiene a sottolineare (più o meno queste le sue parole) “Sanremo è Sanremo ma a Sanremo c’è anche il Club Tenco  che da spazio alla sperimentazione musicale, ai cantautori che è quello che ci piace tanto”. Mai frase sul palco dell’Ariston mi è sembrata fuori luogo come questa, se volessi riassumere con un detto popolare un po’ mi viene in mente “mai sputare nel piatto in cui mangi”.

Prima di continuare con la mia riflessione, ci tengo a fare qualche precisazione: la serata di ieri sera è stata, fino ad ora, la più riuscita delle quattro, ben strutturata, ben organizzata e veramente sentita. Il che non è affatto una cosa positiva per il Festivàl. Fabio Fazio dimostra di essere quindi un ottimo narratore di musica d’autore dimenticandosi però che non tutti hanno voglia di essere eruditi  ma che per molti spettatori Sanremo è solo un pretesto per svagarsi una settimana e pensare esclusivamente a quanto è bella la rima amore-cuore.

Che Tempo Che Fa è un ottimo programma di successo perfetto per il suo pubblico che difficilmente può ormai trovarne uno nuovo;  chi non conosce Fazio e Lucanina e i loro teatrini? Dopo molti anni se c’è qualcuno che non li ha mai visti all’opera è perché non guarda la TV. Perché dobbiamo essere noi popolo di Sanremo, che chiede almeno i fiori sul palco, quelli a doversi avvicinare forzatamente a un mondo che non ci appartiene e non il contrario? Non è quel mondo ad essere ospite nel nostro? Perché Sanremo non deve essere qualcosa che incontra il nostro gusto? Chi ha deciso che una qualsiasi canzone di Marcella Bella non valga tanto quanto, se non di più, di una canzone di Cristiano De Andrè?

Io, francamente, mi sono un po’ desolatamente stancato di questo snobismo nei confronto del Nazional.popolare: è tanto fuori luogo quello di voler sentire provenire dall’Ariston una canzone scritta da uno degli autori italiani più importanti della musica italiana, Cristiano Malgioglio?

Bisogna saper apprezzare tutta la musica e non essere snob di fronte al gusto altrui e in questi due anni, io che pago il canone, non mi sono sentito ne coccolato né apprezzato…anzi.

Continuo a precisare una cosa, ieri sera è stata una serata bellissima e piena di emozioni: io personalmente sono una grande estimatore di Gino Paoli che ritengo essere la vera definizione di cantautore: una persona che riesce a mettere in musica i suoi sentimenti e a cantarli come si deve senza strafare mai; magico il suo tributo di ieri ricordando due grandi della scuola genovese Luigi Tenco e Umberto Bindi, spesso dimenticato che ha pagato a caro prezzo quello di essere stato sempre e solo se stesso in un Italia bigotta e crudele.

Un altro momento che ha emozionato è sicuramente l’omaggio di Ron a Lucio Dalla, momento che ha sottolineato come le due canzoni portate in concorso da Ron non siano né rappresentative della sua grandiosa discografia né rendano giustizia alla sua carriera.

Ieri sera c’è stata anche la finale dei giovani con Zibba, che nel corso dei giorni ho iniziato ad apprezzare molto, viciniore dei premi Mia Martini e Lucio Dalla. Ma il trionfatore di questa categoria è stato Rocco Hunt, vittoria annunciata con lo stesso entusiasmo con il quale io ho appreso la notizia: nullo.

Come concludere tutto ciò? Credo che questo mio tweed racchiuda bene tutto il mio pensiero.

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Questa sera ci sarà la fnale e domani tornerà il mio pagellino.

Se avete voglia di commentario con me , il mio profilo twitter è questo: https://twitter.com/DiscoIgor

#SANREMO2014. PAGELLE, RIFLESSIONI E CLASSIFICHE TERZA SERATA.

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Bentornati al terzo appuntamento con la mia personalissima recensione del 64imo Festival di Sanremo. Andiamo a ripercorrere le tappe fondamentali della serata di ieri sera.

Confermo il giudizio di ieri sera su Sanremo & Sanromolo, l’anteprima targata Pif: il  conduttore televisivo/ autore televisivo/ regista/ scrittore siciliano ha preso completamente in pugno la situazione facendo vedere a pubblico sia quello che normalmente non vede del festival (comparse comprese che scopriamo servono a prendere il posto di qualcuno delle prime 10 file nel caso ci sia un buco in sala) che il divertente siparietto con Gianfranco Agus che, grazie a Pif, finalmente può assistere al suo primo festival in sala e direttamente dalla prima fila. Molto divertente vedere chi è il pubblico pagante di Sanremo. Voto: 8

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Si inizia quindi con la musica, ma Fazio Style che con la sua faccia tutta compiaciuta apre la terza serata con un ricordo e un omaggio allo scomparso direttore d’orchestra Claudio Abbado. Personalmente trovo questo tributo un po’ fuori collocamento.

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Io personalmente lo avrei inserito più tardi: messo all’inizio rischia solo di far annoiare i telespettatori, perché si sa, la musica classica non è per tutti…neanche se proposta in prima serata su Rai 1. Anzi.

Ma entriamo subito nel vivo della gara:

  • Renzo Rubino – Ora

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Confermo il giudizio della seconda serata, Rubino si merita a pieni voti il ruolo di big e dimostra di riuscire a sfornare sempre canzoni che possano essere apprezzate sia da un orecchio profano come il nostro che quello “elitario” della critica. Voto: 8

  • Gisy Ferreri – Ti porto a cena con me

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Più rilassata della serata di debutto.  Una di quelle canzoni che ti colpiscono agli ascolti successivi. Voto: 7

  • Frenkie Hi-NRG – Pedala

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Imbarazzantemente brutta. Voto: 3

  • Raphael Gualazzi con Bloody Beetroots – Liberi o no

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Performance vocalmente meno convincente rispetto alla prima serata. Il pezzo comunque c’è e sarà un sicuro successo di vendita. Voto: 7

  • Cristiano De André – Il cielo è vuoto

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Non è il capolavoro che volevano farci credere alla vigilia. Ne questa ne quella che non è passata. Anche lui meno nervoso rispetto al debutto. I suoi estimatori sicuramente ne sono molto soddisfatti. Voto: 5,5

A questo punto la gara viene interrotta dal monologo sulla bellezza (eh già…questi continuano…) di Luciana Littizzetto. Un monologo bipolare direi, a tratti molto bello ma allo stesso tempo a tratti scontato e patetico; tra le altre cose giurerei di aver sentito parte di quel monologo già in un’altra occasione. Però su un paio di cose dette dovremmo essere tutti concordi:

La bellezza non ha niente a che fare con la perfezione e la normalità!

Ognuno è bello a modo proprio ed è la normalità. Tutti siamo diversi. Un mondo di uguali è l’incubo totalitario come il nazismo che ammazzava i deboli e i diversi.

Finito il monologo, a rafforzare le parole entra  Dergin Tokmak che si esibisce in un bel ballo con l’ausilio delle sue stampelle.

Ma il ripristino della gara è lontana, infatti Fabio Caroli parla della bellezza secondo Van Gogh ma quando Fazio riprende la parole ecco che viene interrotto da una persona in sala che protesta sull’allungamento del brodo e vuole solo le canzoni in gara e la musica…e inizia a cantare…e viene buttato fuori…e il buttafuori inizia a cantare…e altra gente inizia a cantare…e a quel punto capisci che era tutta una finta protesta organizzata per far capire che quella della prima sera non lo era… e io, un po’, mi sento morire dentro. Perché al finto protestante un po’ ci avevo creduto.

Finalmente si torna cantare:

  • Francesco Sarcina – Nel tuo sorriso

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Sempre più credibile. Canzone dal sapore, odore e respiro sanremese. Molto convincente. Voto: 7,5

  • Perturbazione – L’Unica

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Indubbiamente tra le mie preferite di questo festival. Amo la melodia, la voce del cantante…etc. Voto: 8,5

  • Francesco Renga – Vivendo adesso

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Perfetta per Sanremo. In odor di vittoria…ma… Voto:7

  • Riccardo Sinigallia – Prima di andare via

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Una di quelle canzoni che pià l’ascolto e meno mi convince. Voto: 6

E’ il momento di un ospite che ha senso: un uomo è storia della radio, della televisione e che ha lasciato il segno con la sua partecipazione a Sanremo con Il Clarinetto: RENZO ARBORE

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Colore di fondotinta e di tinta a parte, è stata un’ospitata come ce ne vorrebbero: celebrativa ma allegra, briosa…piena di vita! Vi consiglio di recuperarla. Voto: 9

Si torna alla gara:

  • Noemi – Bagnati dal sole

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Non riesce a decollare come dovrebbe e vorrebbe. Peccato. La versione da disco è molto bella.. Voto: 7

  • Antonella Ruggiero – Da lontano

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Canzone che con gli ascolti successivi diventa sempre più “tua”. Voto: 6,5

  • Arisa – Controvento

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La cosa delle due canzoni mi aveva distratto…e mi era sfuggita la vera bellezza di questa canzone. Forse la più bella tra quelle finaliste e Arisa da delusione passa in un batter d’occhio in possibile vincitrice. Voto: 9,5

  • Ron – Sing in the rain

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no, amo Ron ma questa già mi ha stufato. Voto: 5

  • Giuliano Palma – Così lontano

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Canzone inutile. Categoria Vorrei Ma Non Posso. Occhiali rimuovere IMMEDIATAMENTE. Voto: 4,5

Un po’ di ospiti tanto per rendere quasi impossibile riuscire ad arrivare in fondo e ascoltare i giovani e sapere la classifica finale: Luca Parmitano, Damien Rice (ospite giusto all’orario sbagliato)…

Mezzanotte e mezzo, finalmente le nuove proposte:

Rocco Hunt – Nu Juorno Buono (voto 4)Veronica De Simone – Nuvole (voto:5,5), The Niro – 1969 (voto: 5), Vadim – La modernità (voto: 2)

Decisamente inferiori alla qualità di sieri sera. Passano Rocco Hunt e The Niro. Veronica De Simone, proveniente da The Voice, meritava una canzone più incisiva.

Ma ecco la classifica del telefoto finale valida per il 25% per il raggiungimento della vittoria:

1 Francesco Renga
2 Arisa
3 Renzo Rubino
4 Perturbazione
5 Raphael Gualazzi
6 Cristiano De Andrè
7 Giusy Ferreri
8 Antonella Ruggiero
9 Noemi
10 Riccardo Sinigallia
11 Francesco Sarcina
12 Giuliano Palma
13 Ron
14 Frankie Hi-Nrg

A me sembra una classifica condivisibile da parte del pubblico, comprese la comprensibile delusione per Noemi.

Riassumendo ecco la mia classifica:

1 Arisa
2 Perturbazione
3 Renzo Rubino
4 Francesco Sarcina
5 Raphael Gualazzi
6 Noemi
7 Giusy Ferreri
8 Francesco Renga
9 Antonella Ruggiero
10 Riccardo Sinigallia
11 Cristiano De Andrè
12  Ron
13 Giuliano Palma
14 Frankie Hi-Nrg

Se viete divertiti nel leggere questa recensione vi aspetto su twitter questa sera per commentare insieme la quarta puntata: https://twitter.com/DiscoIgor

 

#SANREMO2014 : PAGELLE E RIFLESSIONI SECONDA SERATA

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Stoico come pochi, anche per questa seconda serata sono rimasto incollato davanti alla TV (tranne per una decina di minuti, ma lo scoprirete dopo..) per poter fare questo blog. Andiamo insieme a ripercorrere insieme quindi cosa è successo.

Sanremo & Sanromolo, l’anteprima condotta da Pif: questa seconda puntata è andata decisamente meglio, un Pif che sapeva di Pif nel linguaggio e nei contenuti. Confido in questa tenuta di qualità. Voto: 7

Il programma  vero e proprio si apre con una grande, grossa, grassa marketta:

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con il pretesto dell’edizione celebrativa dei 60 anni della RAI, si ricorda il maestro elementare Alberto Manzi che, guarda caso è anche al centro della nuova fiction di prossima partenza targata RAI.

Inizia lo spettacolo e le prime ospiti sono le Gemelle Kesller che con i loro 78 anni “ancora je l’ammollano”…

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peccato venire poi raggiunte da una fuori luogo Luciana Littizzetto…

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La prima vera novità di questa serata è che si inizia subito con la gara

Primo ascolto Francesco Renga – A un isolato da te. 

Un Renga un po’ sottotono con una canzone giusto sopra la sufficienza. Voto: 6,5

Primo ascolto Francesco Renga –  Vivendo adesso.

Il brano forse più atteso di questo Festival grazie alla firma di Elisa. Un brano pieno, ricco di sonorità. Podio garantito. Voto: 8

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Passa, come prevedibile, Vivendo Adesso.

Riassumendo: Renga quando torna lo fa solo se sa di poter vincere.

Si continua con la gara.

Primo ascolto Giuliano Palma – Così lontano. 

Scritta da Nina Zilli, la canzone non riesce a scrollarsi di dosso la sua autrice. Non ci siamo. Voto: 4,5

Primo ascolto Giuliano Palma – Un bacio crudele. 

La situazione non migliora. Voto: 4,5 

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Passa, prevedibilmente, il brano della Zilli.

Riassumendo: Gli occhiali da sole neri sul palco se li può permettere solo Loredana Bertè, tutti gli altri sono fuori luogo.

Fazio e Lucianina si lasciano andare ad una nuova pipa sulla bellezza; che qualcuno gli dica che non ci interessava la prima volta,…figuriamoci la seconda, Speriamo che non ci sia il tre…

Torniamo alla gara ed è il  turno della mia preferita alla vigilia (tra noi Scopelliti ci capiamo).

Primo ascolto Noemi – Un uomo è un albero

Un po’ perplesso per il look, ascolto deluso questa sua interpretazione di un brano “carino”. E per Noemi “carino” non è abbastanza. Voto: 6,5

Primo ascolto Noemi –  Bagnati dal sole. 

Qui riconosco la mia Noemi, piena di energia e che trasmette ogni singola parola e emozione. Voto: 8,5

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Fortunatamente vince la seconda canzone.

Riassumendo: più che altro è un consiglio da parte di uno Scopelliti che è stato 8 anni a Londra: NON FARTI TAGLIARE MAI I CAPELLI A SOHO O CAMDEN TOWN!!!!

Inspiegabilmente continuiamo con la gara… E’ il turno di colui che l’anno scorso tanto mi era piaciuto tra i giovani:

Primo ascolto Renzo Rubino – Ora.

Rubino non delude mai. Può fare di meglio…ma non delude mai.  Voto: 7,5

Primo ascolto Renzo Rubino – Per sempre e poi basta

La canzone più bella del Festival interpretata in modo magistrale. Voto: 9

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A passare è, inspiegabilmente – seppur bella- Ora. Con Per Sempre E Poi Basta avrebbe potuto vincere grazie al secondo ascolto etc…

Riassumendo: Renzo Rubino si merita a pieni voti il posto tra i big.

Una gradita presenza sul paco, una di quelle che ogni parola del sottoscritto sarebbe fuori luogo perché probabilmente non all’altezza: Franca Valeri…

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che è riuscita a far tornare la migliore Littizzetto.

Si torna alla gara ed è il turno di uno dei miei cantautori preferiti:

Primo ascolto Ron – Un abbraccio unico.

Intensa, non la sua migliore ma perfettamente in stile Ron. Voto: 7,5

Primo ascolto Ron – Sing in the rain. 

Più orecchiabile, dal sapore country. Lui sa fare si meglio. Voto: 6,5

Seconda serata del 64esimo Festival della canzone italiana

 

Passa il country. Non vincerà.

Riassumendo: la voce di Ron rimane sempre magica.

A questo punto della serata c’è un ospite d’onore: CLAUDIO BAGLIORI

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Allora, qui devo chiarire la mia posizione essendo questo il momento in cui ho ambiato canale (causando qualche diatriba su twitter). Il fatto che Claudio Baglioni sia una figura importantissima e storica della musica italiana non  si discute: sarebbe sciocco e fuori luogo farlo. Ma Claudio Baglioni non ha MAI incontrato il mio gusto personale e questo, vorrei che anche non venisse messo in discussione. Ognuno di noi dia il suo voto, il mio potete immaginarlo.

Torniamo alla gara:

Primo ascolto Riccardo Sinigallia – Prima di andare via

Canzone decente molto Tiromancino. Forse troppo. Voto: 6,5

Primo ascolto Riccardo Sinigallia – Una rigenerazione. 

Questo secondo brano è decisamente uno che merita un secondo, terzo etc ascolto. Voto: 7,5

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Passa, con buona pace di tutti, la seconda.

Riassumendo: Solo e ben accompagnato.

Ultimo cantante in gara (ma non dimentichiamoci che ancora devono cantare le quattro nuove proposte…). Un debutto da solista molto atteso:

Primo ascolto Francesco Sarcina – Nel tuo sorriso

Un ottimo debutto da solista. Canzone che sicuramente aumenterà di gradimento con gli ascolti. Possibile podio. Voto: 8

Primo ascolto Francesco Sarcina – In questa città.

Meno convincente seppur orecchiabile. Voto: 6,5

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Il primo caso di selfie sul palco. Sarcina convince e il primo pezzo (quello da lui stesso votato) passa.

Riassumendo: Benvenuto.

Un nuovo ospite, Rufus Wainwright che alla vigilia aveva causato lo scontento dei Papaboys…ma a me, personalmente, ha solo rischiato d farmi addormentare.

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Mezzanotte e diciassette, Fazio si mette comodo per iniziare la gara dei giovani:

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Diodato, con Babilonia (voto 7) ;Filippo Graziani, con Le cose belle (Voto 8) ; Bianca, con Saprai (voto 3,5) e Zibba, con Senza di te (voto 6,5)

passano il turno Diodato e Zibba con buona pace di tutti.

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Riassumendo: meglio della prima puntata…ma questo non è Sanremo. Voto: 5,5

Se vi siete divertiti nel leggere questa mia recensione, potete commentare con me in diretta si twitter: questo il mio profilo:

 https://twitter.com/DiscoIgor

#SANREMO2014 : PAGELLE E RIFLESSIONI PRIMA SERATA

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Il festival inizia con l’immancabile anteprima quest’anno affidata a Pif. Sfortunatamente ha solo l’odore del solito Pif ma non il coraggio narrativo. Solo un montaggio alla Pif. L’idea di Sanremo & Sanromolo è divertente come un dito in un occhio. Voto: 4

Inizia la kermesse…e se il buongiorno si vede dal mattino: Il sipario non si alza.

Fabio Fazio entra cercando di distogliere l’attenzione sulla disfatta del sipario e cerca di attaccare una pipa sull’Italia, sulla bellezza ma a 15 secondi dall’inizio del suo discorso due uomini si vogliono buttare di sotto dalla balconata cercando l’attenzione del presentatore e dei presenti in sala accusando lo stato di non aiutarli. Fazio fa quello che può…i due vengono fatti rientrare. Tutto già visto, ma del resto avevano detto che quest’anno avrebbero ricordato i 60 anni di TV e quale miglior modo di un momento celebrativo dei festival di Baudo?

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Per l’inizio vero e proprio della gara bisogna aspettare ancora un po’, Fazio ricorda che il 18 febbraio sarebbe stato il compleanno di Fabrizio De Andrè e con una stupenda Dori Ghezzi introducono Ligabue che canta Creuza De Mar. A me non hanno mai entusiasmano ne Ligabue ne De Andrè… e non ho iniziato ieri sera a farlo. (Voto: 5)

Il momento dell’entrata di Luciana Littizzetto è con balletto, scale etc un po’ come si faceva una volta. Sfortunatamente il senso di tutto è fare la bruttona simpatica che si presta alla prima serata e che s toglie lo sfizio di fare la showgirl. Successivamente la consueta lettera a Sanremo. Tutto già visto. Tutto già sentito. Un tempo la  Littizzetto era per me un mito assoluto, ormai mi sembra essere diventata solo la caricatura di se stessa. (Voto: 5)

Finalmente inizia la gara.

Primo ascolto: Arisa – Lentamente:

Scritta tra le altre da Cristina Donà. Cerca disperatamente la formula di La Notte. Fallisce. voto 6

Primo ascolto: Arisa – Controvento:

Gia meglio…ma lontani anni luce dalla Arisa in gran forma di due anni fa. voto 6,5

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Tito Stagno elegge Controvento come canzone che parteciperà ufficialmente a Sanremo 2014

Riassumendo: Arisa un po’ una delusione.

Si continua con la gara.

Primo ascolto: Frankie Hi-Nrg – Un uomo è vivo:

Bruttissima canzone e non ho altro da aggiungere. Voto 2

Primo ascolto: Frankie Hi-Nrg – Pedala

Meglio dell’altra (ci voleva poco) ma mia madre riassume il tutto molto bene: “questo non lo sopporto”. Voto 4,5

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Francesca Dallapé  insieme a Tania Cagnotto eleggono Pedala come la canzone più telefonata.

Riassumendo: Frankie Hi-Nrg, un posto rubato alle Lollipop!

MOMENTO LETIZIA CASTA CHE RIASSUMO CON UN SECCO “NO GRAZIE”. Voto: 3

Dopo un’estenuante mezz’ora di spettacolo discutibile finalmente torniamo alla gara con un gradito ritorno.

Primo ascolto Antonella Ruggiero – Quando balliamo

Canzone troppo delicata per un festival fin troppo lento. voto: 5,5

Primo ascolto Antonella Ruggiero Da Lontano

Più orecchiabile ma lontano dai fasti della migliore Ruggero. voto 6 (confidando nella versione da disco)

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Amaurys Perèz (bono come sempre) elegge Da Lontano

Riassumendo: Antonella Ruggero potrebbe tornare nei Matia Bazar…tutto è perdonato.

Continuando con la gara, una delle presenze che più mi incuriosiva per questo Sanremo 2014

Primo ascolto Raphael Gualazzi & The Bloody Beetroots – Tanto ci sei 

Che dire? mi aspettavo qualcosa di più energico. voto: 5,5

Primo ascolto Raphael Gualazzi & Bloody – Liberi o no 

Ecco, questo era quello che mi aspettavo! voto: 7,5

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Qualcuno che parla di scienza dichiara, fortunatamente, Liberi O No come canzone vincitrice del televoto.

Riassumendo: tutto si può dire a Gualazzi tranne che non gli piaccia mettere in gioco con la contaminazione

musicale.

Arriva lei…la vera e unica regina incontrastata della nostra TV: Santa Raffa, in arte Raffaella Carrà: si esibisce in un fantastico playback – caciottaro come solo le dive di una volta sanno e possono fare – in due brani del suo ultimo album, Replay: Fun Fun Fun / Cha Cha Ciao (scritta da Gianna Nannini). Finalmente la gente i anima e i sorrisi iniziano a farsi vedere. Santa Raffa è stata al gioco, con una Littizzetto questa volta in grande forma con un tributo al caschetto biondo più amato della TV.

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La signora Pelloni si congeda dal pubblico regalandoci uno dei suoi più grandi successi spesso non ricordato come meriterebbe: Fatalità.

Si torna alla gara e giusto per essere sicuri che il sentimento gioioso dello spettatore non durasse più di 15 minuti…

Primo ascolto Cristiano De Andrè –  Invisibili

Testo bellissimo, ma la musica mi ricordava troppo l’intro di Vorrei Incontrarti Fra Cent’Anni di Ron & Tosca  (che a sua volta mi ricordava More Than Words degli Extreme). Non amo la sua voce…quindi mi risulta tutto un po’ ostico per i miei gusti personali voto: 5

Primo ascolto Cristiano De Andrè – Il Cielo è vuoto. voto 5

Stesso discorso valido per la prima canzone. voto 5 

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Cristiana Capotondi elegge Il Cielo è vuoto…e lui avrebbe preferito Invisibili… saranno le radio e i fans a decidere  chi aveva ragione.

Riassumendo: Un Cristiano De Andrè forse ancora un po’ troppo vittima del mito del padre.

Continua la gara e si cambia completamente genere con il “ma chi sono questi?” di quest’anno

Primo ascolto:  Perturbazione – L’unica. 

Assolutamente fresca, convincente, radiofonica ma non banale. Forse l’unica (non è un gioco di parole voluto) canzone che ha colpito veramente la mia attenzione questa sera. voto: 8,5

Primo ascolto: Perturbazione – L’Italia vista dal bar.

Meno convincente delle prima, più banale…  voto: 5,5

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Gramellini con il 73% elegge L’Unica come canzone avente diritto a continuare la gara.

Riassumendo: quando meno te lo aspetti arriva una bella canzone.

Un altro ospite, Cat Stevens. L’allegria regna serena….Era proprio necessario? Voto 5

Ultimo cantante in gara (per i temerari come me che sono arrivati fino a qui).

Primo ascolto: Giusy Ferreri – L’amore possiede il bene. 

Una canzone carina. Nulla di più. voto: 6

Primo ascolto: Giusy Ferreri –Ti porto a cena con me.

A causa della stanchezza (e della noia) forse non sono riuscito ad apprezzarla a pieno, nonostante mi sia piaciuta molto.  voto: 7

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Marco Bocci proclama Ti Porto A cena con Me ultima canzone di questa sera che accede alla gara ufficiale.

Riassumendo: La Ferreri è sempre in una ricerca disperata di canzoni. Tiziano Ferro, (ri)pensaci tu?

Riassumendo: La prima puntata di Sanremo 2014…. Il buongiorno si era visto decisamente dal mattino….e quel sipario ha veramente stentato ad alzarsi. Voto: 4,5 

 

#SANREMO2014: RIFLESSIONE SUL CAST

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Ieri sono usciti i nomi dei partecipanti al Festival di Sanremo 2014. A chi è capitato di leggere le mie impressioni sulle  edizioni passate (qui i link) avrà sicuramente capito che non sono un grande amante del “famolo strano” quando si tratta di Sanremo. Per me dovrebbe essere sempre Pippo Baudo con la bionda e la mora (aggiungerei anche la roscia e il gay e il quadro sarebbe perfetto), la musica dovrebbe essere da un minimo di nazional popolare a salire mantenendo la tradizione di quella che è la musica italiana.

L’anno scorso ho odiato (e non è una parola che amo usare) il Festival. Non ci sono stare canzoni che mi sono rimaste (no, neanche L’essenziale), canzoni che mi hanno dato un pugno allo stomaco come un Accidenti A Te di Fiordaliso del 2002, La Notte di Arisa nel 2012 o addirittura sussulti e orgasmi trash come Sabrina Salerno e Jo Squillo in Siamo Donne nel 1991.Insomma potrei continuare e forse dovrei continuare… e direi che nella settimana di Sanremo continuerò decisamente questo racconto introspettivo di Sanremo dal mio punto di vista.

Potete capire che quindi il mio entusiasmo nell’apprendere che l’accoppiata Fazio-Littizzetto sarebbe stata in carica anche per questo 2014 era pari all’entusiasmo che si ha nell’andare dal dentista a farsi una devitalizzazione all’apice del dolore.

Con timore ho atteso la giornata di ieri…e sulla sedia del dentista vengo a conoscenza del cast (ero veramente dal tennista dentista ma per una ben più banale pulizia a denti)

NB anche quest’anno ci sarà la doppia canzone nella prima serata.

Arisa: Lentamente e Controvento

Noemi: Bagnati dal sole e Un uomo è un albero

Che dire?! Sicuramente la presenza di Arisa e Noemi mi rincuora avendo loro fornito due delle canzoni più belle degli ultimi anni La Notte e Sono Solo Parole,

Raphael Gualazzi feat. Bloody Beetroots: Liberi o no e Tanto ci sei

Rapahel Gaulazzi con I Bloody Beetroots (rappresentanti dell’elettronica Made In Italy) sembrano così lontani come mondo da risultare un colpo di genio

Perturbazione: L’unica e L’Italia vista dal bar

Se non fosse stato per la mia amica Gabriella che da questa estate non faceva altro che menzionare e citare loro e altri a me sconosciuti del genere indie rock italiano, sicuramente mi sarei trovato come la maggior parte degli italiani a domandarsi: CHI SONO?!

Cristiano De André: Invisibili e Il cielo è vuoto

Per quanto mi riguarda non ha mai fatto nulla che mi abbia mai entusiasmato….

Renzo Rubino: Ora e Per sempre e poi basta

L’anno scorso arrivò secondo tra i giovani con la bellissima canzone su un amore gay.

Frankie Hi-Nrg: Pedala e Un uomo è vivo

Rapper italiano tra i primi del genere al suo rilancio…staremo a vedere.

Giuliano Palma: Così lontano e Un bacio crudele

con lui non ci sono mezze misure, o canzoni bellissime o canzoni bellissime…

Riccardo Sinigallia: Prima di andare via e Una rigenerazione

Come solista non lo conosco molto…staremo a vedere.

Antonella Ruggiero: Quando balliamo e Da lontano

Un altro ritorno, la mitica voce dei Matia Bazar che da solista ha alternato momenti bellissimi con momenti meno riusciti e momenti alternativi… quale sarà venuta a trovarci?

Giusy Ferreri: L’amore possiede il bene e Ti porto a cena con me

Su disco mi piace sempre….su disco….

Francesco Renga: A un isolato da te e Vivendo adesso

Le sue canzoni non mi piacciono mai a primo ascolto…ma all’ennesimo diventano magicamente bellissime. Spero che anche a questo giro a primo ascolto non mi piaccia…

Francesco Sarcina: Nel tuo sorriso e In questa città

La prova del nove per l’eco Vibrazioni…riusciranno i nostri eroi?!

Ron: Un abbraccio unico e Sing in the rain

AMO RON. Non ho nient’altro da dichiarare.

Questi alcuni dei nomi di chi non è entrato nella rosa di quest’anno:

Alex Britti- Bianca Atzei, Dolcenera, Fabi-Silvestri-Gazzè, Nina Zilli, Enrico Ruggieri, Violante Placido & Roberto Dell’Era (Afterhours), Mango, Alice, Annalisa, Il Cile, Antonio Maggio, Solange & Alessandro Canino, Anna Oxa, Moreno….

Una sola domanda: come lasciare a casa Alice con due brani scritti da Franco Battiato?

Che dire ancora? Mi spiace solo che colui che ha ridato dignità ai Cugini Di Campagna non riesca a capire che il festival è anche fatto da chi la storia del Festival l’ha scritta….

Ma almeno a questo giro abbiamo Ron.