INTERVISTA A IVANA SPAGNA : LA MAGIA DELLA MUSICA

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Prima di lasciarvi all’intervista con Ivana Spagna, devo fare una piccola -ma importante-  premessa: io AMO la sua musica ed è stato per me molto emozionante poter fare una chiacchierata con lei sulla sua carriera. Ovviamente, come ogni fan che si rispetti, avrei potuto parlarci per ore…ma alla fine bisogna mettere la finta professionalità da blogger davanti e sfruttare fino all’ultimo secondo messoti a disposizione. Volevo quindi ringraziare Letizia e Luca che hanno reso possibile una delle mie “interviste da sogno”. Grazie di cuore a loro….e buona lettura a tutti voi!

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Ciao Ivana! Grazie di cuore per questa intervista. Vorrei iniziare subito dal presente: da pochi giorni è uscito il tuo nuovo singolo The Magic Of Love che richiama le tue origini della dance anni 80.

 

Si, mi è tornata la voglia di fare nuovamente la dance e di cantare in inglese. Non ti so dire per quale ragione ma più vado avanti, più aumenta la consapevolezza che devo fare solo le cose che sento di fare. Forse anche per uscire dal grigiore che, nessuno escluso, abbiamo tutti qui in Italia al momento; avevo voglia di fare qualcosa che mi desse entusiasmo, gioia e quindi, visto che per me la gioia è fare la dance, ho riunito tutto il team dei tempi di Call Me, Easy Lady e le altre. Negli anni in cui cantavo principalmente in italiano, ognuno di noi aveva preso la propria strada artistica e allora ho preso il telefono e per primo ho chiamato Larry (Pignagnoli, ndr) e gli ho proposto di fare qualcosa nuovamente insieme, quindi ho chiamato mio fratello Theo, Roby (Roberto) Battini, Annerley Gordon…ed è stata una  vera e propria reunion.

SPAGNA The Magic Of Love

Infatti il mood del brano mi ricorda molto quello di Call Me: una canzone dal testo molto emotivo, ma se poi la uniamo all’arrangiamento dance, allora tutto cambia e ti vien solo voglia di ballare e lasciare alle spalle la tristezza.

Ed è esattamente quello che volevo fare con questa canzone!  Anche se ti capita di non avere niente in tasca, o magari può essere la giornta più uggiosa dell’anno… ma se hai qualcuno vicino che ti vuole bene davvero la magia dell’amore ti fa scomparire tutto, ti pittura il cielo, ti mette l’arcobaleno! L’amore è una magia vera! Volevo trasmettere alla gente la gioia con un pezzo con un messaggio positivo, fatto con entusiasmo… lo stesso entusiasmo che ho vissuto io nel ritrovarmi con questi muscisti. Sembravamo dei ragazzini tornati a fare musica tutti insieme con spensieratezza.

Uscirà anche un nuovo album dance?

Si, vogliamo andare avanti e far uscire qualcosa per natale. Ci tengo tanto che accada.

Mi hanno sempre incuriosito tanto gli innumerevoli pseudonimi che hai, che avete, utilizzato prima dei successi con il nome di  Spagna…

Eravamo sempre NOI! ahahah Delle Fun Fun ero autrice dei testi e cantavo insieme ad Antonella Pepe che ora è una corista in Rai. Poi dopo tanti successi europei e anche un successo in America con un gruppo che si chiamava Advance, proposi di fare qualcosa anche per me…e da lì è nata Easy Lady!

Yvonne K era un po’ una versione demo di Spagna…

Ivonne K era  un progetto che non mi sentivo completamente mio perché non era prodotta da me e musicalmente non suonava come avrei voluto. Solo dopo che Easy Lady era nata ho deciso che sarebbe stato Spagna il nome che volevo usare, un segno di riconoscimento per mio papà, della mia famiglia.

Come spesso hai raccontato è grazie  alla tua famiglia, che ti ha supportato negli anni della gavetta, che oggi possiamo ripercorrere tutti questi tuoi successi.

Assolutamente! Anzi sono sempre stati loro a crederci più di quanto non lo facessi io! Mio padre amava sentirmi cantare e mi diceva sempre che sarei diventata una cantante affermata, io rispondevo sempre con un “ma va là…”. Era lui il vero sognatore….come ti dicevo il nome Spagna l’ho scelto proprio per questi motivi. La famiglia è importante, non avevamo molti soldi ma ci bastavamo noi quattro per darci la forza di andare avanti.

Rimanendo in tema di famiglia, non possiamo non parlare di tuo fratello Theo, che ho avuto il piacere di incontrare in un paio di occasioni e devo dire essere una persona squisita. Lui è una figura fondamentale per la tua carriera…ma bisogna dargli una tirannia d’orecchi: non ti ha dato The Rhythm Of The Night!

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Ahahah questo si! Ma sai in quegli anni io stavo vivendo negli Stati Uniti e quindi ognuno di noi, come ti dicevo prima, aveva preso anche altre strade professionali e lui realizzava anche altre produzioni. Quando ho scoperto che  quella canzone che sentivo alla radio l’aveva fatta lui effettivamente una tiratina d’orecchi gliela avrei voluta dare!

In un certo senso te ne sei riappropriata! Ormai la canti sempre nei tuoi concerti!

 

Ahahah Perché è una canzone bellissima e mi diverte molto! Ma alla fine è stata solo colpa mia perché ero stata io ad andarmene dall’Italia.

Una curiosità che in pochi sanno è che tu sei stata la prima artista ad aver inciso Mamy Blue e che quindi tutte le versioni, anche famosissime, che ci sono state negli anni sono in realtà cover di una tua canzone!

 

E’ vero! Hubert Giraud, che era l’autore di Dalidà, era venuto in Italia poiché era amico dell’editore della mia casa discografica il quale voleva che Giraud scrivesse  una canzone per me. La canzone in originale diceva “ho 16 anni (anche se ne avevo solo 15) e son già ferita dalla relatà” tutte le versioni dopo sono diventate “avevo 16 anni…” oppure “quano ero giovane…”. Ricordo che andammo alla Mostra Di Venezia ma io non mi sentivo pronta e iniziai a piangere in macchina. Al ritorno capii che non riuscivo a stare lontano dalla mia famiglia. Quindi dopo un altro 45 giri (Ari Ari scritta da Bruno Lauzi, ndr) decisi di rescindere il contratto. Solo compiuti i 18 anni formai un gruppo con mio fratello che, essendo appunto mio fratello, mi riusciva a dare la sensazione di girare e avere sempre con me la mia famiglia. Poi si unì anche Larry, con il quale iniziò una storia…a quel punto eravamo veramente una grande famiglia!

Come hai capito ho molte curiosità da chiederti. Tra queste c’è la nascita di Gente Come Noi e come è stato l’approccio con la stesura di un brano in italiano dopo anni in cui scrivevi canzoni solo in inglese.

Te lo dico subito: dopo che Elton John mi scelse per fare Il Cerchio Della Vita. mi contattò Baudo per Sanremo; io non avevo mai scritto in italiano e quindi il mio produttore di allora mi disse che mi avrebbe trovato lui il pezzo giusto che   provinai un po’ tutelante e…con un febbrone da cavallo! Quando Pippo la sentì non ne fu entusiasta perché disse che voleva altro da me. Allora il produttore mi propose un altro brano ma io risposi che o l’averi scritta io o a Sanremo non ci sarei andata. Mi misi al pianoforte e  il 90% di Gente come Noi  nacque in una sera. Quando Baudo la sentì disse, soddisfatto, che era esattamente la Spagna che voleva.

Probabilmente era anche la Spagna che anche io volevo, forse dovuto anche al fatto che l’italiano era più immediato  e quindi riuscivo ad entrare meglio nel testo.

Capisco quello che vuoi dire perché in un certo senso anche per me l’inglese era come una protezione; avevo una sorta di paura nello scrivere in italiano perché c’era il pudore soprattutto nei confronti di mia madre. Ricordo infatti che lei mi chiedeva sempre di raccontarle di cosa parlassero le canzoni che stavo scrivendo prima che fossero finite ma, per paura che si rattristasse, le dicevo sempre di aspettare. Lo facevo perché con la musica abbinata le parole diventavano una canzone che rende il tutto una cosa diversa in cui il testo e la musica di equilibrano.

Il tuo Sanremo che mi ha emozionato maggiormente, musicalmente parlando, è stato quando hai portato in gara Con Il Tuo Nome: tuttora ogni volta che l’ascolto ho i brividi.

 

Anche a me piaceva tanto quella canzone, veramente tanto.

Per allaciarmi ad un altro discorso, passo per Valerio Scanu del quale il mio blog si occupa spesso e so essere un nostro amico in comune. Con lui hai duettato un po’ di tempo fa durante il suo primo concerto di Natale. Come è nata quella collaborazione?

A Valerio voglio molto bene. Oltre ad essere un bravo cantante è una persona molto intelligente e poi….amo i suoi cucciolini!!!!

Ahahah allora mi leggi nel pensiero perché io volevo arrivare proprio al tuo amore per gli animali! Tra le altre cose tu sei anche una stilista per gli amici a quattro zampe…

Esatto, con la linea Belli Monelli! Gatti, cane, capre…tutti! Gli animali li amo veramente tutti!

Quindi non possiamo non ricordare la tua gatta storica, Bimba…

Ohhh Bimba! Lei è stata così importante…mi ha salvato la vita nel vero senso della parola…

Visto che sei tu a parlarne, prendo spunto proprio dall’aneddoto  che racconti in Quasi Una Confessione, la tua autobiografia, che riguarda Bimba per poter fare una mia personale riflessione: devo dire che dopo l’uscita di quel libro ti ho visto più serena, come se ti fossi liberata di alcuni spettri del passato.

Cover-libro-Ivana-SPAGNA quasi una confessione copertina

Bravo! Bravo! Hai ragione!

Concludo dicendo che la Laurea Honoris Causa in Scienze Della Comunicazione te la sei meritata tutta: sono pochi che riescono a comunicare le emozioni tramite le proprie canzoni come fai, quindi ne hai una Ad Honorem anche da parte del mio cuore.

Ma grazie!  Sei carino davvero!

Grazie a te, Ivana! spero che la mia emozione nel parlarti non mi abbia fatto risultare troppo impacciato!

Sei stato assolutamente perfetto! Io ringrazio te e mando un saluto ai tuoi lettori, a Valerio e… i suoi adorabili cucciolini!

L’intervista finisce qui. Spero che sia stata per voi una bella lettura come è stat per me un’esperienza emozionante. Ivana Spagna si conferma una persona dalla sensibilità unica e con il senso della vita che dovrebbe essere di ispirazione a molti.

The Magic of love è disponibile su iTunes clccando qui.

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16 commenti Aggiungi il tuo

  1. Bravo Igor! Sono sempre contenta quando realizzi un tuo sogno! :)

    1. discoigor ha detto:

      Grazie Papessa… E ce ne sono ancora un po’ da realizzare :)

      1. Claudia ha detto:

        Complimenti !! Il piacere di non leggere le solite banalità !! :) ps. La prossima volta, le puoi chiedere che lacca usava ai tempi di Easy Lady? :)

      2. discoigor ha detto:

        Ahahahah siiiiii promesso ❤️❤️❤️❤️❤️❤️

  2. Gabriella Trincas ha detto:

    Bella intervista si sente proprio che Ivana è una bella persona oltre ad essere una grande artista! Complimenti Igor! :)

    1. discoigor ha detto:

      Grazieeee 😘😘😘😘

  3. Pina Farina ha detto:

    Bravissimo, sei davvero bravo e le tue interviste sono profonde ed originali!

    1. discoigor ha detto:

      Grazie Pina :))))))

  4. Francesca ha detto:

    Ho incontrato di persona Ivana l’estate scorsa ed è proprio una bella persona ed una grande Artista. Per quanto riguarda l’intervista, caro Igor, si vede che hai una grossa stima per lei, lo si capisce dalle domande che le hai rivolto, andando anche a ricordare cose che magari non tutti conoscono. Complimenti.

    1. discoigor ha detto:

      beh si…nelle mi interviste cerco sempre di unire curiosità più popolari con quelle più strane che possono piacere ai fans :)

    2. discoigor ha detto:

      Mi piace che le mie interviste siano sempre interessanti per FANS e non :)

  5. francesca ha detto:

    molto carina anche lei (oltre te) :D

    1. discoigor ha detto:

      Grazieeeeee :)))

  6. LaClaudia ha detto:

    Io la adoro! Grazie Igor, sei fantastico! (E adoro anche te!)

    1. discoigor ha detto:

      molto bene :)))))))))

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